Mi sembra un modo di pensare un pochino sottomesso.
Se non si desidera neanche si vuole e se non si vuole non si è "io"; allora il Nirvana [il massimo raggiungibile ( qui correggimi se sbaglio), si risolve nel cercare di voler non volere, per poi non essere, ma è essere nel non essere che è sempre essere anche quando sembrerebbe non lo sia ( è così?)] consiste nell'arrivare ad essere un "Tu" anche se non qualunque.
La personalità viene cancellata?
Se è sì allora che valore ha la vita, se ha solo un senso, anche se circolare: quello di emigrare per poi ritrovarsi a casa?
Se non si desidera neanche si vuole e se non si vuole non si è "io"; allora il Nirvana [il massimo raggiungibile ( qui correggimi se sbaglio), si risolve nel cercare di voler non volere, per poi non essere, ma è essere nel non essere che è sempre essere anche quando sembrerebbe non lo sia ( è così?)] consiste nell'arrivare ad essere un "Tu" anche se non qualunque.
La personalità viene cancellata?
Se è sì allora che valore ha la vita, se ha solo un senso, anche se circolare: quello di emigrare per poi ritrovarsi a casa?

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