I capi delle religioni sono... insetti?

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  • crepuscolo
    Opinionista
    • 08/10/07
    • 24570

    #31
    Mi sembra un modo di pensare un pochino sottomesso.
    Se non si desidera neanche si vuole e se non si vuole non si è "io"; allora il Nirvana [il massimo raggiungibile ( qui correggimi se sbaglio), si risolve nel cercare di voler non volere, per poi non essere, ma è essere nel non essere che è sempre essere anche quando sembrerebbe non lo sia ( è così?)] consiste nell'arrivare ad essere un "Tu" anche se non qualunque.
    La personalità viene cancellata?
    Se è sì allora che valore ha la vita, se ha solo un senso, anche se circolare: quello di emigrare per poi ritrovarsi a casa?

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    • Capsy32
      Opinionista
      • 14/01/09
      • 183

      #32
      [QUOTE]Se non si desidera neanche si vuole e se non si vuole non si
      "Il dubbio non

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      • crepuscolo
        Opinionista
        • 08/10/07
        • 24570

        #33
        [QUOTE=Capsy32;1123680]infatti non esiste pi

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        • Senzanome
          Opinionista
          • 16/11/09
          • 243

          #34
          [QUOTE=Capsy32;1123578]quindi Ramana Maharshi e altri cosa sarebbero secondo te? tutti insetti?
          dice di guardarsi da loro perch
          Mai discutere con un idiota: ti trascina al suo livello e poi ti batte con l'esperienza.
          Prima Legge di Hammond

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          • Capsy32
            Opinionista
            • 14/01/09
            • 183

            #35
            Buddhismo, Kundalini yoga, Tantra ecc...
            cosa cambia, ha tanta importanza la via percorsa?
            hanno importanza le definizioni e le categorizzazioni di questo o quello?

            Alla mente piace giocare e tenersi in movimento, pi
            "Il dubbio non

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            • crepuscolo
              Opinionista
              • 08/10/07
              • 24570

              #36
              Originariamente Scritto da Capsy32 Visualizza Messaggio
              con io od ego intendo individuo
              Quindi non attribuisci all'ego la parte più egoistica dell'individuo!?

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              • Senzanome
                Opinionista
                • 16/11/09
                • 243

                #37
                Originariamente Scritto da Capsy32 Visualizza Messaggio
                Buddhismo, Kundalini yoga, Tantra ecc...
                cosa cambia, ha tanta importanza la via percorsa?
                Ma certo che ha importanza.
                Non tutto giunge al medesimo traguardo n
                Mai discutere con un idiota: ti trascina al suo livello e poi ti batte con l'esperienza.
                Prima Legge di Hammond

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                • Capsy32
                  Opinionista
                  • 14/01/09
                  • 183

                  #38
                  Jiddu Krishnamurti nacque l'11 maggio 1895 a Madanapalle, un piccolo paese vicino Madras, nell'India Meridionale. Nel 1905 perse la madre, Sanjeevamma, alla quale era molto legato, e nel 1909 si trasfer
                  "Il dubbio non

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                  • Capsy32
                    Opinionista
                    • 14/01/09
                    • 183

                    #39
                    comunque dev'essere bello essere cos
                    "Il dubbio non

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                    • Senzanome
                      Opinionista
                      • 16/11/09
                      • 243

                      #40
                      Grazie per la biografia di Krishnamurti, ma pensavo fosse chiaro che conoscessi abbastanza bene la sua figura da pronunciarne un giudizio in merito. Non è mio costume parlare a vanvera.
                      Ciò che hai evidenziato non fa altro che confermare quanto da me già affermato sull'appartenenza del nostro alla schiera degli "insetti". Afferma l'inutilità di una guida proponendosi lui stesso come tale. Coerente, non c'è che dire.

                      Se rovesci il giusto rapporto causa/effetto altro non fai che creare una domanda capziosa. Tu parti dalla fine e tenti di ragionare a ritroso. La Liberazione è cronologicamente ed ontologicamente il risultato di un GIUSTO percorso. Non si può giungere alla Liberazione con un percorso sbagliato, ed è solo questa l'importanza essenziale di un sentiero preciso e della funzione del guru. Lo affermano tutte le dottrine e religioni.

                      Inoltre, come già detto, non esiste un unico esito lungo il cammino del perfezionamento umano. Esistono varie tappe, di cui l'Identità Suprema/Liberazione, che altro non è che una via gnostica che riguarda solo lo stato umano. Ne esistono molte altre.

                      Non si può "giudicare" il Buddhismo, perché non esistono percorsi "migliori" o "peggiori", ma solo percorsi "adatti" o "inadatti". Il Buddhismo è una forma tradizionale ortodossa, né più né meno di altre forme tradizionali ortodosse.
                      Io non sono Buddhista, quindi non esiste un "mio" Buddhismo. Esiste un Buddhismo ortodosso e uno che è valido solo nel regno delle favole, tipo quello proposto dalla Blavatsky.

                      Di falsi profeti ce ne sono stati e ce ne sono molti. Per rimanere in tema orientale: da Swami Vivekananda a Osho Rajneesh, da Sai Baba a Mataji Nirmala Devi...
                      Qui in Occidente troviamo di tutti e di più: dalle follie para-sataniste di Ron Hubbard a Gurdjeff, da Rudolf Steiner a J.Z. Knight. Senza contare l'intero movimento New Age.

                      Una dottrina metafisica non è mai "semplice". Una dottrina iniziatica men che meno.
                      Di "semplice" ci può essere solo l'applicazione "devozionale" delle pratiche exoteriche.
                      Last edited by Senzanome; 06-02-2010, 19:19.
                      Mai discutere con un idiota: ti trascina al suo livello e poi ti batte con l'esperienza.
                      Prima Legge di Hammond

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                      • crepuscolo
                        Opinionista
                        • 08/10/07
                        • 24570

                        #41
                        Comunque sistemi preconfezionati non esistono, nessuno scrittore serio asserisce mai che la sua è l'unica via. Se è serio dirà sempre: questo è il mio cammino.
                        Considerando poi che il cammino dipende pure dal carattere di colui che lo compie potremmo parabolare dicendo che chi cammina verso la meta, se ha voglia di continuare, deve analizzare bene le sue caratteristiche e facoltà come un artigiano che analizza e si affida alle sue abilità e possibilità per determinare che il suo futuro sia confacente a se stesso.
                        Ergo, per me, anche se la meta è unica: la realizzazione del sé, le strade possono essere diverse a seconda del personale talento.
                        Last edited by crepuscolo; 06-02-2010, 20:51.

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                        • Senzanome
                          Opinionista
                          • 16/11/09
                          • 243

                          #42
                          Qui non si parla di scrittori. Che sia Verità Rivelata da Dio o vista direttamente dai rshi, non ne viene mai messo in dubbio che non si tratta di opinione, ma di un frammento di quella "Luce" di cui parla il passo in apertura. Il cammino non si sceglie da soli; è il proprio Maestro (Guru) che sa, dall'alto della sua autorità e conoscenza, quale sia il percorso più adatto in base alle potenzialità e alle caratteristiche del discepolo.
                          Mai discutere con un idiota: ti trascina al suo livello e poi ti batte con l'esperienza.
                          Prima Legge di Hammond

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                          • crepuscolo
                            Opinionista
                            • 08/10/07
                            • 24570

                            #43
                            Originariamente Scritto da Senzanome Visualizza Messaggio
                            Qui non si parla di scrittori.
                            Allora ho capito male, pensavo che Krishnamurti avesse scritto libri.

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                            • Senzanome
                              Opinionista
                              • 16/11/09
                              • 243

                              #44
                              No, in effetti non avevo capito che ti riferissi a Krishnamurti. Quello che dici sarebbe vero se non che, se si va a guardare bene, in quella biografia si usa un termine preciso: "la Verità". Con la maiuscola.

                              Il problema di Krishnamurti fu essenzialmente l'essere stato quasi "costretto" dalla Società Teosofica a ricoprire il ruolo di "Maestro del Mondo" a 14 anni. Persino wikipedia dice che:
                              "teneva conferenze ai membri dell'Ordine della Stella d'Oriente, organizzazione fondata nel 1911 con l'intento di preparare l'avvento del "Maestro del Mondo", alla quale era stato messo a capo appena sedicenne dal suo tutore legale Annie Besant.
                              Molto presto cominciò a mettere in discussione i metodi teosofici sviluppando un suo pensiero indipendente. Il giovane Krishnamurti fu sottoposto ad una serie di "iniziazioni" che gli causarono una grave crisi psicologica dalla quale riuscì a venir fuori nel 1922 a Ojai Valley, California, in seguito ad una straordinaria esperienza mistica che poi lui stesso raccontò."

                              Ed è ovvio tale scompenso interiore: da una parte si sentiva dire da chiunque che fosse un "Maestro", cominciando a crederci. Dall'altra si sentiva compresso dal controllo della Blavatsky. Altro che "esperienza mistica".
                              Mai discutere con un idiota: ti trascina al suo livello e poi ti batte con l'esperienza.
                              Prima Legge di Hammond

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                              • Capsy32
                                Opinionista
                                • 14/01/09
                                • 183

                                #45
                                Una dottrina metafisica non è mai "semplice".
                                come sai di avere ragione?


                                comunque non mi convince...
                                c'è qualcosa di evidentemente paradossale in questa affermazione


                                Nisargadatta diceva che l'unico vero tesoro che abbiamo è questa conoscenza "io sono", l'unica conoscenza che abbiamo davvero.
                                Oltre a questa, qualunque conoscenza che pensiamo di possedere è per puro sentito dire, qualcosa di aquisito.
                                "Quello che rimane è il concetto base "io sono". Questo è l'unico concetto che rimane e anch'esso deve scomparire. Se lo incoraggi, ti caricherà di fardelli di ogni tipo. Se lo ignori, scomparirà".
                                Last edited by Capsy32; 07-02-2010, 14:33.
                                "Il dubbio non

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