Non accetti neanche un credente in buona fede? Un credente che non crede per guadagno ma perché ci crede, crederci è la sua vita. Neanche ad un cristiano del genere attribuiresti onestà intellettuale?
Cosa c'entra l'onestà intellettuale col fatto di "accettare" una persona? Non capisco. Credo che siano due discorsi totalmente indipendenti...
Io, da laicista, non posso far altro che lasciare che ciascuno sia libero di condividere l'ideologia religiosa che meglio preferisce, o di non condivederne nemmeno una (come fanno gli atei, tra cui me). Questa è l'"accettazione".
In quanto all'onestà intellettuale.. beh, ovvio: molti credenti sono in buona fede, ma in buona fede si possono fare anche dei danni.. ad esempio: intaccare la laicità di uno stato, oppure intaccare la neutralità del Sapere o della stessa Scienza..
Se cerco di far ragionare in maniera razionale un credente in buona fede, dubito che sia disposto a mettere in secondo piano la propria ideologia e ad accettare che essa è dogmatica, irrazionale ed indimostrabile... Molti piuttosto preferirebbero morire, penso, ed è così che nascono i martiri, i kamikaze, i fanatici, etc. etc. etc. ... L'onestà intellettuale del credente maturo, a mio parere, sarebbe quella di considerare la sua fede come una cosa strettamente personale, soggettiva, relativa solo a sè stesso e ai suoi più intimi desideri... Che poi è ciò che il principio di Laicità (e il buonsenso) imporrebbero di fare...
Ehi Crep, parliamoci chiaro: un Padre Amorevole, una Divina Provvidenza, un Paradiso Eterno, una Giustizia Ultraterrena,... farebbero comodo a chiunque! Anche credere ai doni di Gesù Bambino era molto bello....
La realtà, però, è fatta di parole con la minuscola...
Bruco
Forse mi sono spiegato male, nel senso che non ho affermato che non è una "opinione", ma soltanto che non era la tua ma di un gruppo di scienziati: quindi, tutto l'assunto che hai postato che sia un FATTO, deve essere riconsiderato o annullato.
Spaitek
Beh, mi spiace che tu confonda le opinioni degli scienziati con ciò che effettivamente possiamo dedurre dai fatti scientificamente accertati.
Se vuoi "riconsiderare o annullare" tutto ciò che la scienza ha scoperto finora, accomodati pure...
Non ho confuso nulla Spaitek, ho solo affermato che, se la tua risposta si basava su un malinteso, la stessa doveva essere reinterpretata. Punto.
Huh?
No, non è per niente "prematuro"... è veramente così.
Mai dire mai. La storia della scienza dovrebbe averci insegnato qualcosa in proposito; quindi, solo per alcuni segnali che rappresentano ancora una sola mano, non mi avventurerei a pretendere tutto il braccio.
Come io stesso ho detto, non c'è la dimostrazione definitiva... Ma dobbiamo prendere atto che i FATTI FINORA ACCERTATI ci portano su questa strada. E, in più, non esiste un solo fatto che ci porti su una strada opposta.
Ora, se vogliamo ragionare razionalmente bene.. altrimenti... è propio da irriducibili continuare a picchiare la testa nella stessa superbia di sempre...
Bene! A mio modo di vedere, se vuoi continuare ad essere razionale, non devi abbandonare la strada scientifica fin qui percorsa, e per il solo motivo che, alcuni Fatti ci portano in una direzione, non dobbiamo arrogarci la posizione del Fatto compiuto: la certezza finale; per cui, concludo affermando: chi vivrà vedrà.
Basti pensare, ad esempio, al ruolo che la Terra doveva assumere nell'Universo...
I millenni ti sembrano tanti? Mettici la parola "secoli" e il mio discorso non cambia.
Infatti, quelli erano tempi oscurantistici che, non si possono accumunare a un discorso serio sulla scienza.
No aspetta... sul fatto che la teleologia non sia una disciplina scientifica non c'è alcun dubbio... essa infatti non fa uso del metodo sperimentale!
Altra incomprensione. Ho fatto l'elenco di tutte le "specializzazioni" da te elencate, solo per affermare che, finchè l'uomo non si è chiarito con se stesso, con il compagno di viaggio e il mondo che lo circonda, ha il diritto di esplorare a 360° tutto lo scibile umano, spiritualità compresa. Noi possiamo pure punzecchiare o deridere alcune strade intraprese, ma è, e rimane, solo una nostra opinione. Le certezze? Quelle si che le dobbiamo annoverarle tra la superbia di sempre, come gli assolutismi.
[QUOTE=Spaitek;1196080]
Ehi Crep, parliamoci chiaro: un Padre Amorevole, una Divina Provvidenza, un Paradiso Eterno, una Giustizia Ultraterrena,... farebbero comodo a chiunque! Anche credere ai doni di Gesù Bambino era molto bello....
La realtà, però, è fatta di parole con la minuscola...[/QUOTE
Perché mi hai risposto per farmi contento come se credessi alle favole?
Io ti ho solo chiesto, ora, che sei un pochino cresciutello come lo vorresti? ( avendo giu detto in precedenza :"quello che vorremmo che fosse", mettendotici pure tu.
Conclusione.
Riesci ancora a desiderare cose belle?
Infatti non ho espresso alcuna opinione.
Ho semplicemente applicato la definizione del termine "razionale" alla fede, e ho fatto notare che sono incompatibili, oggettivamente.
La fede cristiana si basa essenzialmente sull'esistenza di un dio e sulla resurrezione di un uomo.
Se questi sono "fatti", allora io sono Babbo Natale.
ma allora cambia il colore dell'immagine!!!
la barba bianca c'
Io ti ho solo chiesto, ora, che sei un pochino cresciutello come lo vorresti? ( avendo giu detto in precedenza :"quello che vorremmo che fosse", mettendotici pure tu.
Ti ho già risposto mi pare...
E' comodo credere in un dio... Ma guardare la in faccia la realtà significa accettare che un dio può esistere tanto quanto può esistere Babbo Natale.
Comunque, la tua non era una domanda un po' "off topic"?
come sempre qualcuno è arrivato prima di me
dicendo le cose infinitamente meglio
Con i miei interrogativi, volevo soltanto comunicare la mia irritazione per certi atteggiamenti agiti, conosciuti e subiti.. Quando un atteggiamento mi irrita mi appartiene, se no non mi fa rabbia ne paura.
Cosa c'entra l'onestà intellettuale col fatto di "accettare" una persona? Non capisco. Credo che siano due discorsi totalmente indipendenti...
Io, da laicista, non posso far altro che lasciare che ciascuno sia libero di condividere l'ideologia religiosa che meglio preferisce, o di non condivederne nemmeno una (come fanno gli atei, tra cui me). Questa è l'"accettazione".
In quanto all'onestà intellettuale.. beh, ovvio: molti credenti sono in buona fede, ma in buona fede si possono fare anche dei danni.. ad esempio: intaccare la laicità di uno stato, oppure intaccare la neutralità del Sapere o della stessa Scienza..
Se cerco di far ragionare in maniera razionale un credente in buona fede, dubito che sia disposto a mettere in secondo piano la propria ideologia e ad accettare che essa è dogmatica, irrazionale ed indimostrabile... Molti piuttosto preferirebbero morire, penso, ed è così che nascono i martiri, i kamikaze, i fanatici, etc. etc. etc. ... L'onestà intellettuale del credente maturo, a mio parere, sarebbe quella di considerare la sua fede come una cosa strettamente personale, soggettiva, relativa solo a sè stesso e ai suoi più intimi desideri... Che poi è ciò che il principio di Laicità (e il buonsenso) imporrebbero di fare...
Forse hai dei pregiudizi; da quando in qua un laico che crede in Dio combina tutto quello che tu dici?
Il credente dovrebbe usare il cervello per affrontare il mondo tangibile e la fede per questioni sue personali che nel presente non sarebbero reali perché idee legate alla metafisica, cioè in tutto ciò che, nella realtà dei fatti, risulterebbe incomprensibile ed inattuabili.
La fede è solamente, se non si è fanatici, ma il fanatismo alberga sia tra i credenti che tra gli atei, un riporto della mente che oggi non può trovare risoluzione oggettiva perché fa parte di ciò che ancora risulta misterioso nel mondo.
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