Un solo consiglio: invece di dire che "credi nel nulla" è più adatto dire che "non credi in alcun dio".
Noto che stiamo aggiustando il tiro adoperando parole e concetti appropriati.
Hai fatto bene Spaitek a puntualizzare.
Ma dire "non credo in alcun dio" alla fin fine vuol dire credere alla dissoluzione finale del mio essere, cioè credere al mio e poi di tutti "nulla eterno finale", di essere e di persona, di società e di mondo.
Di piu'. Vuol dire che tutto e' stato dovuto a una fortunata combinazione, che la vita e' stata un evento casuale. Che perfino i nostri atti e le nostre scelte morali sono in fondo fini a se' stesse, senza un valore intrinseco: Tristissimo! Negare Dio e' negare che l'uomo abbia un'anima. E' ridurlo a mero fenomeno biologico, da studiare e vivisezionare ne' piu' e ne' meno di un sasso o di una pianta.....
Di piu'. Vuol dire che tutto e' stato dovuto a una fortunata combinazione, che la vita e' stata un evento casuale. Che perfino i nostri atti e le nostre scelte morali sono in fondo fini a se' stesse, senza un valore intrinseco: Tristissimo! Negare Dio e' negare che l'uomo abbia un'anima. E' ridurlo a mero fenomeno biologico, da studiare e vivisezionare ne' piu' e ne' meno di un sasso o di una pianta.....
Grazie Cono; ma a dir la verità lo sapevo
Bisognerebbe sapere che cos'è l'anima.
Memo. Si chiamava Memo. M'e' venuto quest'esempio qui.
Hai ragione, bella canzone, musica e parole di Memo da non confondere con Momo, il titolo del bel libro di Michael Ende, l'autore della Storia Infinita.
...si ma lo spirito come è fatto scientificamente?
E' forse un pensiero divino che se riesce a vibrare in noi come le Stringhe..eheheh..ci trasporta un po' più in là dei psicofarmaci della felicità a comando.
Il vangelo recita. " ...quel giorno se due staranno nei campi uno sarà preso e l'altro lasciato...", chi sa cosa si intende per preso, o qual'è il significato originale che intendeva Gesù. Comunque credo sia un modo di esprimersi dello spirito.
Il contrario, Crep: La fede non e' un premio o una medaglia da attaccarsi al petto. Essa e' dono gratuito di Dio, che viene data nell'economia universale della salvezza. Perche' a Saulo di Tarso, ad esempio? Un persecutore e un torturatore di cristiani?
Il contrario, Crep: La fede non e' un premio o una medaglia da attaccarsi al petto. Essa e' dono gratuito di Dio, che viene data nell'economia universale della salvezza. Perche' a Saulo di Tarso, ad esempio? Un persecutore e un torturatore di cristiani?
Eppure riflettento sulla parabola dei talenti verrebbe da dire: ma quello che ne aveva dieci di alenti si è proprio meritato l'elogio del ricco signore (aspetto morale)ed anche il talento (aspetto fisico) di chi lo aveva sotterrato.
Se il dono fosse gratis, Cono, ti darei ragione, ma il dono, da come si evince chiaramente dalle letture, non è gratis, anzi il gran signore vorrà almeno gli interessi bancari.
Del dono della fede Dio chiedera' conto, certo, ma dei criteri per i quali egli la concede a questo piuttosto che a quello, poco sappiamo.
Bye at monday!
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