Elogio alla Non esistenza... 😑

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  • restodelcarlino
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    Va in pace, e non farlo più.

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  • King Kong
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  • restodelcarlino
    replied
    Originariamente Scritto da King Kong Visualizza Messaggio

    D'accordo

    D'accordo

    Non lo ptremo sapere fino a che quell'esperienza non ci avrà toccati.

    Accetto. Definirei la cosa in maniera diversa, ma non stiamo a cercare il pelo nell'uovo 😁

    “L’intelletto e l’amore sono fatti di materiali diversi. L’intelletto lega e giudica. L’amore dissolve e accoglie.” (Non é Agostino 🙃)


    Questo atteggiamento é assolutamente riprovevole, e non sono sicuro sia ammesso dalle regole dei forum.

    Credo tu sia a rischio (forte) di

    Ti invito, amichevolmente a modificare il tuo modo di fare: il forum si chiama "discutere", mica "dialogare".


    sient'ammè



    "Il modo in cui vediamo Dio è il riflesso diretto di come vediamo noi stessi. Se Dio evoca paura e senso di colpa, significa che c'è troppa paura dentro di noi. Se lo vediamo come amore e compassione, è perché noi stessi siamo così." (nemmeno questa )


    Last edited by restodelcarlino; 10-05-2026, 13:49. Motivo: corretta "ripetizione"

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  • axeUgene
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    Originariamente Scritto da King Kong Visualizza Messaggio


    Condivido il tuo post se stiamo cercando la strada per Cinisello Balsamo, ma per l'inconscio e l'ignoto che é dentro di noi quale sarebbe la mediazione nozionistica, la prassi quotidiana?
    A meno che non vogliamo affidarci a una dottrina, una scuola, una disciplina "sulla fiducia". O in seguito ad una intuizione.
    intanto non ti affidare a un navigatore non aggiornato; una volta, da Monza mi ha mandato a Cormano perché non riconosceva le rotonde nuove per il Carroponte al parco nord

    non ti so rispondere; ma è una tesi mediata anche porsi un problema che riguarda l'ignoto o l'inconscio, grandi astrazioni;
    forse posso intuire qualche senso che potresti intendere, ma anche la poesia deve avvalersi di parole rigorose.

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  • King Kong
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    Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio

    Capisco meglio...forse. (so' de coccio: é notorio ).Il tuo esempio, secondo me, mostra soprattutto una cosa: che esistono livelli diversi di conoscenza, non che uno escluda l’altro.
    D'accordo

    Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio
    Assaggiare il miele ti dà un’esperienza diretta del gusto. Ma non ti dice cosa sia il miele, come venga prodotto, perché cristallizzi, che rapporto abbia con le api o con la chimica degli zuccheri. Per quello servono teoria, linguaggio, concetti, mediazioni.
    Allo stesso modo, una esperienza immediata del “”, del mondo o della coscienza può essere reale e intensa. Ma il salto da “ho vissuto qualcosa direttamente” a “questa esperienza rivela una verità metafisica sulla realtà", non è automatico. E mica tanto "semplice".
    D'accordo

    Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio
    Anche perché l’essere umano vive sempre attraverso filtri: cervello, linguaggio, memoria, cultura, emozioni, simboli. E, soprattutto, "vissuto". L’idea di una percezione totalmente “senza intermediari” è probabilmente un' utopia, non una condizione concreta.
    Non lo ptremo sapere fino a che quell'esperienza non ci avrà toccati.

    Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio
    Insomma: il dito nel miele è utile. Ma dopo averlo assaggiato, capire cosa hai in bocca richiede comunque anche pensiero, confronto e analisi: in definitiva, proponi... quel "Metodo sperimentale/Falsificazione"... che maldestramente, bieco e volgare "materialista" qual sono, cerco di adottare.
    L'esperienza diretta (se ho ben compreso che sia di questo che parli) da sola, non basta; va continuamente verificata, confrontata e messa alla prova (...senza rifare tutto il cammino da LUCA a oggi...).
    Accetto. Definirei la cosa in maniera diversa, ma non stiamo a cercare il pelo nell'uovo 😁

    Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio
    "Colui che cerca, non smetta di cercare fino a quando non avrà trovato; quando avrà trovato, sarà scioccato, si meraviglierà e dominerà la propria esistenza."
    (non é Popper )
    “L’intelletto e l’amore sono fatti di materiali diversi. L’intelletto lega e giudica. L’amore dissolve e accoglie.” (Non é Agostino 🙃)

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  • King Kong
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    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    eviti tante esperienze e pericoli grazie alla mediazione nozionistica; una prassi quotidiana;
    posto che difficilmente possiamo considerarci tabula rasa, privi di informazioni a generare pre-giudizi - per fortuna; moriremmo in mezza giornata.
    Eravamo partiti con RdC da qui:
    ci sono (in prima approssimazione) due vie...". E si parla di "inconscio", di "ignoto"
    Condivido il tuo post se stiamo cercando la strada per Cinisello Balsamo, ma per l'inconscio e l'ignoto che é dentro di noi quale sarebbe la mediazione nozionistica, la prassi quotidiana?
    A meno che non vogliamo affidarci a una dottrina, una scuola, una disciplina "sulla fiducia". O in seguito ad una intuizione.

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  • restodelcarlino
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    Originariamente Scritto da King Kong Visualizza Messaggio
    Non é difficile.
    Rinuncia a
    ...omissis...

    fino a che ti resta solo RdC e l'universo, senza filtri, senza intermediari, senza teoria, senza filosofia, senza separazione.
    Volevi un esempio?
    Non sai cosa sia il miele e puoi scegliere fra queste alternative:...omissis...
    Capisco meglio...forse. (so' de coccio: é notorio ).Il tuo esempio, secondo me, mostra soprattutto una cosa: che esistono livelli diversi di conoscenza, non che uno escluda l’altro.
    Assaggiare il miele ti dà un’esperienza diretta del gusto. Ma non ti dice cosa sia il miele, come venga prodotto, perché cristallizzi, che rapporto abbia con le api o con la chimica degli zuccheri. Per quello servono teoria, linguaggio, concetti, mediazioni.
    Allo stesso modo, una esperienza immediata del “”, del mondo o della coscienza può essere reale e intensa. Ma il salto da “ho vissuto qualcosa direttamente” a “questa esperienza rivela una verità metafisica sulla realtà", non è automatico. E mica tanto "semplice".
    Anche perché l’essere umano vive sempre attraverso filtri: cervello, linguaggio, memoria, cultura, emozioni, simboli. E, soprattutto, "vissuto". L’idea di una percezione totalmente “senza intermediari” è probabilmente un' utopia, non una condizione concreta.
    Insomma: il dito nel miele è utile. Ma dopo averlo assaggiato, capire cosa hai in bocca richiede comunque anche pensiero, confronto e analisi: in definitiva, proponi... quel "Metodo sperimentale/Falsificazione"... che maldestramente, bieco e volgare "materialista" qual sono, cerco di adottare.
    L'esperienza diretta (se ho ben compreso che sia di questo che parli) da sola, non basta; va continuamente verificata, confrontata e messa alla prova (...senza rifare tutto il cammino da LUCA a oggi...).
    "Colui che cerca, non smetta di cercare fino a quando non avrà trovato; quando avrà trovato, sarà scioccato, si meraviglierà e dominerà la propria esistenza."
    (non é Popper )
    Last edited by restodelcarlino; 09-05-2026, 17:02.

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  • axeUgene
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    Originariamente Scritto da King Kong Visualizza Messaggio
    ...
    3) Entrare da LIDL, investire 9,80€ per un barattolo di miele BIO, aprire il barattolo, immergere il dito medio e portarlo alla bocca.
    eviti tante esperienze e pericoli grazie alla mediazione nozionistica; una prassi quotidiana;
    posto che difficilmente possiamo considerarci tabula rasa, privi di informazioni a generare pre-giudizi - per fortuna; moriremmo in mezza giornata.

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  • Vega
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    Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio

    Guardando la situazione con uno sguardo esterno e spersonalizzato, mi sembra vedere all’opera una dinamica evoluzionistica classica. Una parte dell’umanità contemporanea, più individualista, orientata all’autorealizzazione personale, meno incline alla genitorialità, riduce drasticamente la propria capacità riproduttiva. Un’altra, per motivazioni culturali, religiose o semplicemente antropologiche differenti, continua invece a fare figli.
    In termini darwiniani, non esiste giudizio morale: esiste selezione nel tempo. Gruppi sociali e culturali che non trasmettono sé stessi tendono progressivamente a dissolversi, sostituiti da altri più prolifici e più capaci di continuità demografica.
    La “Legge naturale”, qui, non prescrive cosa sia giusto o sbagliato; semplicemente mostra che in ogni specie, nel processo evolutivo, soggetti che smettono di riprodursi, sono inevitabilmente rimpiazzati da un’altri, oppure sparisce la specie stessa. È già accaduto, e non esistono motivi oggettivi per ritenere che l’Homo smatphonicus costituisca un’eccezione cosmica.
    Salvo, naturalmente, ipotizzare benevolenze o punizioni divine.
    Ma questo aspetto lo lascio ai competenti in materia.
    Da un punto di vista ecologgggico, noi rientreremmo in quelle che sono definite specie K-selezionate, specie che si riproducono più lentamente e mettono al mondo pochi individui, che investono più energie e tempo per la prole, che vivono meglio in habitat stabili. In caso di instabilità siamo più sensibili a risentirne in questo senso.
    Le specie r-selezionate invece sono quelle che si riproducono in tempi brevi, alta fertilità e tasso di accrescimento, habitat più instabili. Non è ovviamente tutto così nero o bianco in natura per le specie, è una semplificazione, però inquadra alcune strategie e caratteristiche delle specie e delle popolazioni di organismi.
    Comunque può essere che le condizioni di incertezza degli ultimi decenni facciano tirare il freno a mano anche in senso biologgggico-ecologgggico.

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  • King Kong
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    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio

    l'attitudine di una nozione a diventare rilevante per la scelta in un determinato contesto; il che, non inficia il valore euristico di quella nozione; è rilevante il colore della pelle di Paola Egonu, che certamente è "nera" ?


    Dimmi se ho capito bene.
    Considerato il cibo come una delle fonti primarie della vita, definizioni come gastronomia, cucina italiana patrimonio dell'umanità, gourmet, nouvelle couisine diventano irrilevanti. Per lo meno su gran parte del pianeta.

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  • King Kong
    replied
    Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio
    (senza la minima polemica)
    Non ho capito cosa sia. Vuoi dire per "intuizione/visione/...eureka"? Puoi spiegarmi, magari con un esempio?


    Non é difficile.
    Rinuncia a
    Horkheimer,
    Adorno,
    Meiosi,
    mitosi,
    ciclo di Krebs,
    Hofstadler
    lo scopo primario
    la perennità della specie,
    la libera scelta,
    il procariota,
    LUCA
    e chi vuoi tu
    fino a che ti resta solo RdC e l'universo, senza filtri, senza intermediari, senza teoria, senza filosofia, senza separazione.
    Volevi un esempio?
    Non sai cosa sia il miele e puoi scegliere fra queste alternative:
    1) Studiare dodici volumi della storia del miele dagli assiro-babilonesi ad oggi; microbiologia del miele; il miele da Talete a Kant; il miele e il desiderio sessuale; il problema del terzo mondo e il miele; il miele all'età del colera; nuove conoscenze sul miele; miele naturale e miele industriale; ... ad libitum.
    2) Credere che il miele sia un dono degli Annunaki e quindi da accettare come dogma indiscutibile.
    3) Entrare da LIDL, investire 9,80€ per un barattolo di miele BIO, aprire il barattolo, immergere il dito medio e portarlo alla bocca.

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  • axeUgene
    replied
    Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio
    Parli della teoria del famoso Dr. Heinrich Allesimkürbis, dell'Università di Gottinga, immagino
    direi superata nelle tesi del prof Friederich Bauernweis, um die Zentralität des apfels
    ...Tornando in tema...la conoscenza e la consapevolezza che il mondo...il mondo "reale" non é (fisicamente e "materialisticamente" parlando) come ci appare, ma molto più....."etereo" (in un certo senso), potrebbe aprire molte strade e "spiegare" molte cose.
    Ma é necessario, prima, sapere di cosa si parla. Seriamente.
    ...con qualche equazioncella, magari.
    Purtroppo.
    io sarei curiosissimo;
    però, per discutere di qualsiasi cosa, bisogna preparare il terreno; qui siamo in "religioni", e le sensibilità portano inevitabilmente ad attribuire un senso ordinario alla dialettica tra sapere e una generica idea di senso dell'esistenza.

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  • restodelcarlino
    replied
    Parli della teoria del famoso Dr. Heinrich Allesimkürbis, dell'Università di Gottinga, immagino

    ...Tornando in tema...la conoscenza e la consapevolezza che il mondo...il mondo "reale" non é (fisicamente e "materialisticamente" parlando) come ci appare, ma molto più....."etereo" (in un certo senso), potrebbe aprire molte strade e "spiegare" molte cose.
    Ma é necessario, prima, sapere di cosa si parla. Seriamente.
    ...con qualche equazioncella, magari.
    Purtroppo.

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  • axeUgene
    replied
    perché non arricchire coi numeri transfiniti di Cantor and the whole kukutzar ?

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  • restodelcarlino
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    OT ornot OT ?

    Si parla di "materia" in lungo ed in largo.
    Si sa, di cosa si parla?
    La "Materia", dal primo "artigiano del sercio" ad oggi...é un po' evoluta.
    Forse, varrebbe la pena approfondire cosa sia la "materia".
    Mi permetto un'auto-citazione, di una discussione aperta un anno fa giusto giusto, in "Religione e spiritualità"
    Massa e materia, sinonimi? Riflessioni di un ignorante

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