Elogio alla Non esistenza... 😑

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  • King Kong
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    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    a che serve tutta questa pippa di retroguardia ?
    l'impossibilità di desumere una regola modulatrice "naturale" e fissa, che si atteggi a morale è roba vecchissima;

    l'unico impiego pratico di una nozione del genere è quello di contestare dottrine morali che rivendicano come fondate sull'oggettività "naturale" la loro gerarchia di valori; è utile ?

    direi pochino, e in modo marginale; perché ?
    perché la nostra intelligenza deve potersi orientare in modo economico per scremare gli infiniti stati possibili della realtà, secondo probabilità;
    come in una partita a scacchi, le possibilità sono quasi infinite; Magnus Carlsen può divertirsi con aperture eccentriche, ma poi si rientra in quei 15/20 impianti di gioco che qualsiasi giocatore sopra i 1500 punti ELO conosce;

    il che significa che se nel nostro orizzonte di utilità determinate componenti arbitrarie mostrano proprietà relativamente stabili, quel grado di stabilità va inteso come parte della realtà; nel senso che finirà inevitabilmente e sperimentalmente per determinare la realtà; fate il pieno all'automobile e lo vedete subito.
    IMG_4758.jpg



    Tamerlano e il Mullah
    Un giorno fra il Mullah Nasruddin e il terribile Tamerlano alla corte di Aksehir divampó una discussione sul senso della parola "realtá".
    Tamerlano sosteneva che per realtá doveva intendersi la descrizione di un fenomeno accettata dalla totalitá delle persone.
    Il Mullah ribadí che questa spiegazione non era affatto soddisfacente e che se un fenomeno viene descritto allo stesso modo da tutte le persone, questo potrebbe essere indice di una capacitá critica limitata e, adducendo una scusa per accomiatarsi, promise a Tamerlano che il giorno seguente gli avrebbe dato dimostrazione di quanto affermato.
    Il giorno sucessivo Tamerlano era impegnato nel suo gabinetto di governo quando venne distratto da urla risa e schiamazzi provenienti dalla strada.
    Affacciatosi alla finestra vide il Mullah nel viale del palazzo avvicinarsi cavalcando un asino ma col viso rivolto verso il posteriore dello stesso fra il sollazzo e le grida sguaiate delle guardie e dei cortigiani.
    Sceso all'ingresso del palazzo, Tamerlano lo apostrofó cosí:
    "Oh Nasruddin, tu folle senza speranza, qual'é il motivo che ti fa cavalcare questa povera creatura al contrario?".
    "Oh tu, Grande Tamerlano, Signore dell'Oriente e dell'Occidente, non vi avevo forse avvertito? Ecco che Voi, i Vostri soldati, Ministri e cortigiani tutti convenite sul fatto di vedere il Mullah Nasruddin cavalcare il suo asino seduto al contrario. Oh gente dal debole intelletto e di nessuna capacitá critica e analitica, a nessuno di voi é passato per la mente che potrebbe essere l'asino sotto di me ad essere girato nel verso sbagliato?"

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  • PACE
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    Quanti paroloni! è così difficile parlare di anima? L'uomo ha anche un'anima

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  • axeUgene
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    a che serve tutta questa pippa di retroguardia ?
    l'impossibilità di desumere una regola modulatrice "naturale" e fissa, che si atteggi a morale è roba vecchissima;

    l'unico impiego pratico di una nozione del genere è quello di contestare dottrine morali che rivendicano come fondate sull'oggettività "naturale" la loro gerarchia di valori; è utile ?

    direi pochino, e in modo marginale; perché ?
    perché la nostra intelligenza deve potersi orientare in modo economico per scremare gli infiniti stati possibili della realtà, secondo probabilità;
    come in una partita a scacchi, le possibilità sono quasi infinite; Magnus Carlsen può divertirsi con aperture eccentriche, ma poi si rientra in quei 15/20 impianti di gioco che qualsiasi giocatore sopra i 1500 punti ELO conosce;

    il che significa che se nel nostro orizzonte di utilità determinate componenti arbitrarie mostrano proprietà relativamente stabili, quel grado di stabilità va inteso come parte della realtà; nel senso che finirà inevitabilmente e sperimentalmente per determinare la realtà; fate il pieno all'automobile e lo vedete subito.

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  • King Kong
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    Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
    la realtà
    „Non aprire quella porta!“ 😂

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  • Vega
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    Ma tu mentre pensi, ricordi, parli, provi emozioni puoi visualizzare la tua attività cerebrale in questo contesto.
    Certo, la propria identità è fatta di tante sfaccettature, ricordi, gusti, comportamenti, esperienze, capacità di fare qualcosa (disegnare, capacità matematiche ecc..) emozioni ma a volte veramente mi chiedo del perché sia così difficile prendere atto della realtà dei fatti.

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  • King Kong
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    Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
    Ma guarda che se ti fanno un elettroencefalogramma o ti mettono attraverso le tecniche di imaging, puoi monitorare l'attività cerebrale. Soprattutto le seconde, puoi vedere quali aree stanno lavorando, anche a seconda di stimoli che si vogliono studiare.
    Che poi dovrebbero esserti di aiuto pure le varie malattie che minano la mente, la memoria, i comportamenti.
    Ma va benissimo, ma mi racconta la mia identità?

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  • King Kong
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    Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio

    ("Goedel, Escher, Bach"...lo hai terminato?).
    L'ho letto secoli fa, non ricordavo di averlo accennato qui.

    Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio
    E non da risposta su cosa sia questa entità affascinante.
    Volendo, si puo' scegliere, in ordine alfabetico, da "anima" a...."vassapé".
    Va bene, mi va bene la non risposta.

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  • Vega
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    Ma guarda che se ti fanno un elettroencefalogramma o ti mettono attraverso le tecniche di imaging, puoi monitorare l'attività cerebrale. Soprattutto le seconde, puoi vedere quali aree stanno lavorando, anche a seconda di stimoli che si vogliono studiare.
    Che poi dovrebbero esserti di aiuto pure le varie malattie che minano la mente, la memoria, i comportamenti.

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  • King Kong
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    Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio

    Ma anche no. Hai un cervello fatto di neuroni, svariati tipi di neuroni, e aree specializzate in varie funzioni che elaborano empzioni, dati e stimoli, sono interconnesse e collaborano fra sè. Hai ricordi immagazinati, connessioni sinaptiche che si creano allo scopo. L'identità per ora è nella scatola cranica e non chissà dove o derivi da chissà cosa.
    Nella scatola cranica posso essere d'accordo (con riserva però), ma dammi un elemento nel quale la possa isolare, misurare, pesare, riscaldare, fotografare e uno strumento che memorizzi delle proprietà individuali variabili o invariabili. Un freeze anche di un istante che non ci lasci dubbi della sua concretezza e consistenza.

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  • restodelcarlino
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    Originariamente Scritto da King Kong Visualizza Messaggio

    Al di là del fattore "vita" che abbiamo trattato poco, per riflettere saranno pure coinvolte delle correnti cerebrali, ma é un processo al quale una entità inafferrabile come la nostra identità, mette le mani. Più che sufficiente per pensare ad elementi fuori dalla sola materia.
    Capisco il punto, ma non serve introdurre un elemento “fuori dalla materia” per spiegare ciò che descrivi.
    La riflessività (pensare i propri pensieri) è una capacità che emerge da sistemi nervosi sufficientemente complessi: integra memoria, linguaggio, simulazione e controllo esecutivo. È “inafferrabile” perché è un processo dinamico, non un oggetto; ma resta realizzato da attività neurali organizzate.
    L’“identità” non è un agente separato che interviene dall’esterno: è un modello interno costruito e aggiornato dall’organismo nel tempo. Questo non riduce il ruolo delle scelte: indica solo che le scelte sono implementate biologicamente, non imposte in modo rigido dal DNA.
    In breve: emergenza e complessità spiegano riflessione e identità senza postulare entità extra-materiali; lasciano comunque spazio a apprendimento, deliberazione e responsabilità.
    Su questo argomento c'é un librone del quale ho parlato, di Hofstadter : "L'io della mente". Mi sembra ricordare che tu conosca l'autore ("Goedel, Escher, Bach"...lo hai terminato?).
    E' estremamente interessante, ricchissimo di spunti di riflessione e di testi "fondamentali". E non da risposta su cosa sia questa entità affascinante.
    Volendo, si puo' scegliere, in ordine alfabetico, da "anima" a...."vassapé".

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  • Vega
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    per riflettere saranno pure coinvolte delle correnti cerebrali, ma é un processo al quale una entità inafferrabile come la nostra identità, mette le mani. Più che sufficiente per pensare ad elementi fuori dalla sola materia.
    Ma anche no. Hai un cervello fatto di neuroni, svariati tipi di neuroni, e aree specializzate in varie funzioni che elaborano empzioni, dati e stimoli, sono interconnesse e collaborano fra sè. Hai ricordi immagazinati, connessioni sinaptiche che si creano allo scopo. L'identità per ora è nella scatola cranica e non chissà dove o derivi da chissà cosa.

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  • King Kong
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    Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio

    Ho letto con attenzione...
    Bene, allora torniamo in un certo senso ad un argomento già trattato: Esistiamo su un piano fisico con tutti i nostri cromosomi ben allineati, ma ci resta un margine dentro il quale possiamo fare delle scelte che non sono direttamente dettate dalla nostra costituzione. Hai scritto: sviluppo, ambiente, apprendimento, contingenze e va bene. Posso aggiungere (ne avevi già accennato tu) la capacità (o la potenzialità) degli esseri umani di riflettere i propri pensieri su se stessi. Scusa se é poco. Al di là del fattore "vita" che abbiamo trattato poco, per riflettere saranno pure coinvolte delle correnti cerebrali, ma é un processo al quale una entità inafferrabile come la nostra identità, mette le mani. Più che sufficiente per pensare ad elementi fuori dalla sola materia.

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  • Vega
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    "Scopo Primario"
    Molto dipende anche dall'accento sulla prima o.

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  • Vega
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    Tra DNA e comportamento c’è una catena lunga: sviluppo, ambiente, apprendimento, contingenze. La scienza parla di vincoli e probabilità, non di destini fissati dal un monomero, da qualche molecola di acido ribonucleico o chessoio
    Appunto.

    La differenza fra un organismo e ciò che non è vivente, dipende dalla differenza di molecole e dalle sue strutture e come funzionano. Per quanto non sempre sia facile fare dei distinguo. Un virus già presenta dei problemi su come considerarlo, anche se fatto di alcuni tipi di molecole organiche e può avere DNA o RNA. Considerati comunque entità biologiche.
    Al momento non ci sono prove di energie o aliti vitali, forze spirituali, anime o che altro.

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  • restodelcarlino
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    Poi, come evidenziato da Vega (che poi, in fondo,é il tema della discussione ), lo "Scopo della Vita".

    IMHO, lo "Scopo Primario", la Legge di Natura é la "Perennità della specie" ed il suo corollario individuale.
    Nella realizzazione, l'uomo si da i fini/obbiettivi/visioni che reputa più opportuni: é la sua "libera scelta".
    Condizionata da infiniti fattori, dal suo "vissuto"...e dal suo DNA.
    Stilita meditativo o assassino seriale di bimbi handicappati? Vassapé.
    Non é "scritto", lo scrive lui...col "mondo" in cui vive ed é vissuto.

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