Originariamente Scritto da King Kong
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Certo, che non é cambiato niente: mica cambio idea allo spirar del vento
Mi dispiace: evidentemente non sono riuscito a spiegarmi. Né qui, né nelle svanverate delle quali ho dato il riferimento. Ma, probabilmente, non le hai lette . E non posso darti torto

Tutto non é "materia": l'ho scritto altrove. La "materia", nella realtà del ginocchio che picchia lo spigolo e fa un male boia, é praticamente niente.
Tutto non é predestinato e scritto nel DNA. Detto tera-tera ( e Vega mi toglierà il saluto), il DNA é l'alfabeto...poi, se sei uno svanveratore o Dante...vassapé.
Non faccio parte di nessuna parrocchia: sono un individualista che cerca di riflettere e si rimette continuamente in causa.
"Ipse dixit", per me, ha valore solo se riferito a Pitagora quando parla di triangoli rettangoli: un'ipotesi assume valore quando é falsificabile. E non é definitivo: la falsificazione é un processo continuo. Non credo "fabbrichi mostri". Sicuramente, li smaschera.
Cerco, comunque, di risponderti in dettaglio, e grazie per la pazienza.
Mi sembra tu stia traendo una conclusione che non segue dalle premesse.
Dire che i fenomeni mentali (l'agire, il pensare, i sentimenti) emergano da processi materiali non implica determinismo assoluto né l’irrilevanza di volontà e responsabilità. Tra DNA e comportamento c’è una catena lunga: sviluppo, ambiente, apprendimento, contingenze. La scienza parla di vincoli e probabilità, non di destini fissati dal un monomero, da qualche molecola di acido ribonucleico o chessoio.
“Libero arbitrio” e “sforzo personale” sono livelli descrittivi utili per spiegare e regolare il comportamento umano. Anche se realizzati da processi fisici, restano operativi: le persone deliberano, apprendono, cambiano sotto incentivi e norme.
Quanto al timore etico: la storia non mostra che il riferimento alla materia produca “mostri”. Le derive nascono quando si abolisce la responsabilità o, soprattutto, si assolutizza un’idea, religiosa o laica che sia. Un quadro "naturalistico" (o "materialistico", se preferisci) è compatibile con principi normativi forti (dignità, diritti, responsabilità) proprio perché consente di capire come prevenire il danno e come promuovere comportamenti migliori, assumendone il carico e la responsabilità diretta e volontaria.
In sintesi, dare una "spiegazione naturale...si, falsificabile" non significa "negazione della Persona", Tuttaltro.
E' un diverso livello di analisi, non una licenza morale.



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