Pensieri sull'ateismo

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  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #16
    il non santificare le feste o commettere peccati sessuali invece che sono'?
    C'e' una parziale sovrapposizione fra peccato e reato, ma cio' non li rende uguali, uno e' una infrazione alle leggi che ci diamo, l'altro una infrazione alle leggi che il predicatore afferma siano di dio e quindi solo parzialmente le cose valgono per le stesse azioni e spesso crimini fatti in nome di dio sono stati depenalizzati come le guerre sante.

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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66024

      #17
      Ma scusa...rubare danneggia la tua anima ma anche la società, no? Uccidere è un peccato ma anche un reato....
      Le cose spesso si incrociano e diventa quindi pretestuoso separare Religiosità e Laicità, leggi spirituali e leggi civili.
      amate i vostri nemici

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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #18
        Sono ambiti proprio diversi perche' cambia la natura dell'azione, offesa alla legge di dio o alla legge sociale e conseguenze, detenzione secondo codice o dannazione.
        Il fatto che alcuni comportamenti sono censurati in entrambi i contesti non sposta niente della loro diversita' di fondo prodotta da leggi diverse per contesti diversi e lista penale diversa per cui molto e' peccato degno di dannazione senza che vada minimamente ad essere reato e danno sociale.

        Separare i due ambiti non e' pretestuoso perche' la gente rifiuta di farsi criminalizzare per opinioni del predicatore di turno, predicatore che invece vuole rafforzare il potere della propria opinione rendendo reato la disubbidienza ai concetti a lui cari, cosa che gli aumenta pure il seguito degli accoliti da vantare.
        Last edited by Il gatto; 19-02-2013, 10:32.

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        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66024

          #19
          Boh, accettiamo di pensarla diversamente, che ti devo dire....
          Per me l'aspetto religioso non è una cosa a sè stante, lontana e indipendente dal resto della società: Ti sei mai chiesto come mai, ad esempio, all'inaugurazione degli anni giudiziari insieme alle autorità civili sono invitate anche quelle religiose?
          amate i vostri nemici

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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #20
            Perche' sono dententori di potere e i vari poteri tendono ad allearsi a che una mano lavi l'altra ed entrambe la faccia propria.
            E per questo chi il potere non lo ha sente lontani e ostili sia quei ministri di giustizia che i ministri di religione, entrambi impegnati in cose loro a protenzione della propria influenza impositiva.

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            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66024

              #21
              Ancora?!?!
              Evvabbè ma allora come si fà a interloquire in presenza del pregiudizio?

              Ti saluto, caro. A domani.
              amate i vostri nemici

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              • Il gatto
                Opinionista
                • 21/11/09
                • 12721

                #22
                Vedi un po tu perche' vari comprtamenti sessuali sono stati cancellati dal codice penale restando peccati quando si e' riusciti a separare la religione dall'amministrazione pubblica e perche' potere ecclesiastico e potere secolare li si trova a braccetto salvo quando si debbono scannare per accaparrarsi lo stesso osso.

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                • Pazza_di_Acerra
                  люблю беспокоиться
                  • 09/12/09
                  • 28840

                  #23
                  Ma è del tutto evidente che Cono non ha mai sentito parlare, tanto per dirne due, di aborto e divorzio, che sono peccati ma non reati...
                  semel in anno licet insanire, cotidie melius

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                  • marinocastellan
                    Opinionista
                    • 29/12/11
                    • 1066

                    #24
                    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                    Beh certo....se uno si sente senza peccato difficilmente sentirà il bisogno di confessarsi: Anche la parola PERDONO gli risulterà alquanto strana e lontana.

                    "Se diciamo che siamo senza peccato, inganniamo noi stessi e la verità non è in noi. Se riconosciamo i nostri peccati, Egli che è fedele e giusto ci perdonerà i peccati e ci purificherà da ogni colpa. Se diciamo che non abbiamo peccato, facciamo di Lui un bugiardo e la sua parola non è in noi". (1.Giovanni, 1)

                    Mah....io sono senza peccato,non inganno me stesso e la verità è in me.
                    E chi ragiona come me vede con estrema chiarezza che quelle tre righe qui sopra non sono affatto scritte da Giovanni
                    Evangelista ma da qualche amanuense (in due sensi) medievale.

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                    • crepuscolo
                      Opinionista
                      • 08/10/07
                      • 24570

                      #25
                      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                      I Santi non sono quelli che non peccano mai, Crepuscolo. Quanto, piuttosto, quelli che sperimentano come, senza l'aiuto di Dio, sarebbero persi...
                      Ma per arrivare a Dio bisogna essere santi. Non è un pervenire, anche se questo, come fase precedente, può essere considerato "cammino", ma è un "essere con Dio" "un sentirsi con" ( che è diverso caro cono da "tendere a ") e solo i santi, come scritto nel Vangelo, provano questa sensazione essendo essa sensazione implicita della perfezione, mi ripeto, che solo la santità può dare.
                      Tutto il resto è maya.

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                      • crepuscolo
                        Opinionista
                        • 08/10/07
                        • 24570

                        #26
                        Originariamente Scritto da Namas Visualizza Messaggio
                        Comunque è difficile definire un ateo. Come per i credenti, ne esistono di vari tipi, è una vera e propria galassia. Ci sono i fideisti, cioè quelli assolutamente convinti e certi che Dio non esista, e quelli un po' meno certi, con ampie gradazioni.

                        Alcune citazioni di atei da wikiquote: http://it.wikiquote.org/wiki/Ateismo

                        "Il mio scopo è sostenere che l'universo può essere nato ed esistere senza l'intervento di nessuno, e che non c'è nessun bisogno di invocare l'idea di un Essere Supremo in una delle sue numerose manifestazioni".(Peter William Atkins)

                        "L'ateismo, per me, non è un risultato, e tanto meno un avvenimento – come tale non lo conosco: io lo intendo per istinto. Sono troppo curioso, troppo problematico, troppo tracotante, perché possa piacermi una risposta grossolana. Dio è una risposta grossolana, un'indelicatezza verso noi pensatori – in fondo è solo un grossolano divieto che ci vien fatto: non dovete pensare!" (Friedrich Nietzsche)

                        "Mi è stato più facile pensare un mondo senza creatore, che un creatore pieno di tutte le contraddizioni del mondo. (Simone de Beauvoir)"

                        "A me non piace la definizione di "ateo" perché ad affibbiarmela sono coloro che credono in Dio e guardano il mondo esclusivamente dal loro punto di vista, dividendolo in quanti credono o non credono. In questa etichettatura c'è tutta la prepotenza del loro schema mentale, che fa della loro fede la discriminante tra gli uomini. (Umberto Galimberti)"

                        "Se siete in crisi, vi sbattete in ginocchio e pregate il Signore, i santi e la Madonna che vi vengano a tirar fuori. Noi atei, al contrario, non ci possiamo attaccare a nessun Santissimo. Per le nostre colpe dobbiamo rivolgerci solo alla nostra coscienza. (Dario Fo)"

                        Quello che emerge, secondo me, non è la paura dell'ignoto e il rifiuto di una punizione eterna in cui non credono, ma lucido rigore intellettuale. Se mai li trovo troppo presi dal mito della razionalità, l'uomo non è solo logica e ragionamento.
                        Evidentemente sono punti di vista degli atei più famosi e magari gonfi di soldi ( mai come il Vaticano); quei detti hanno in comune che sono pensieri di uomini famosi, che insegnano molte idee ma di realtà nics. Comunque non è con le citazioni che sarebbe bene continuare, quanto con i nostri pensieri e le nostre idee, o per lo meno con detti e pensieri condivisibili, a meno che l'ateismo, rifiuto della religione è religione anch'esso in quanto a divisioni ( un po' come dividersi armoniosamente la torta anziché combattersi, tutto ovviamente sotto il naso del buon credente ed io aggiungerei e dell'ateo).

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                        • crepuscolo
                          Opinionista
                          • 08/10/07
                          • 24570

                          #27
                          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                          Ma scusa...rubare danneggia la tua anima ma anche la società, no? Uccidere è un peccato ma anche un reato....
                          Le cose spesso si incrociano e diventa quindi pretestuoso separare Religiosità e Laicità, leggi spirituali e leggi civili.
                          Non andiamo sulla religione però, il discorso verte sull'ateismo, eventualmente l'idea di Dio viene fuori se tirata in ballo dal pensiero ateo.
                          Cono, giriamo la coperta

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                          • crepuscolo
                            Opinionista
                            • 08/10/07
                            • 24570

                            #28
                            Originariamente Scritto da marinocastellan Visualizza Messaggio

                            Mah....io sono senza peccato,non inganno me stesso e la verità è in me.
                            E chi ragiona come me vede con estrema chiarezza che quelle tre righe qui sopra non sono affatto scritte da Giovanni
                            Evangelista ma da qualche amanuense (in due sensi) medievale.
                            Siamo da tempo fuori tema; il tema è: pensieri sull'ateismo

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                            • Macchia nera
                              Banned
                              • 10/09/10
                              • 1286

                              #29
                              Gli amici che frequento regolarmente durante la settimana sono tutti sedicenti atei.

                              Però ce n'è uno che lo è più di tutti e rappresenta il tipico clichè di ateo che tanto mi piace e cioè quello che non manca mai di condivirere l'ultima vignetta mangiapapa , antiberlusca , scie chimiche e puttanate simili.

                              O meglio , lo faceva , l'ultima volta gli dissi che gli avrei spezzato le gambe se avesse insistito a vomitare quella merda durante le mie ore di relax.. in fondo lo so che questa sua spasmodica ricerca del colpevole è una valvola di sfogo ai suoi problemi persoanali (25 anni vergine) maccheccazzo.


                              eventualmente l'idea di Dio viene fuori se tirata in ballo dal pensiero ateo
                              Già.

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                              • Il gatto
                                Opinionista
                                • 21/11/09
                                • 12721

                                #30
                                L'ateo direi è un credente inverso ovvero ha fede nel negare il divino e direi sia una posizione che deriva dalla contrapposizione ideologica al fideismo religioso altrui.
                                Uno che non crede con genuità non aderisce nemmeno all'ideologia atea, semplicemente non si pone la questione che per lui è equivalente ai riti sessuali delle formiche verdi della paupasia del sud.
                                Last edited by Il gatto; 20-02-2013, 12:11.

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