Quella per cui tanta gente si e' uccisa.
Se la speranza muore...
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Evidentemente bisognerebbe conoscere le cause scatenanti, ma spesso, se esse non sono dovute a malattie, raggiungere uno stato d'animo sereno attraverso metodi introspettivi non può che far bene. Premetto che la depressione, secondo il mio punto di vista, non è la causa ma è l'effetto. Altro aspetto da considerare è l'atteggiamento delle persone care.
Ti dico questo a ragion veduta perché nella mia vita ho avuto un paio di esaurimenti, superati proprio per i motivi sopra detti e non certo con medicine o medici psichiatri.
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Una malattia eventualmente si cura, ma ce ne sono di incurabili che azzerano la qualita' della vita senza uccidersi e poi ci sono i rovesci sociali ed ecomici ragionevolmente irrecuperabili.
In tali situazioni sono pensabili soluzioni definitive perche' la comparazione fra l'essere vivo e l'essere morto e' sfavorevole.
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Sono d'accordo, però c'è un detto: chi troppo ha poi a troppo deve rinunciare. Scusa se porto un caso del vangelo ma per me è confrontabile, quella del giovane ricco, che era affascinato dal modo di essere di Gesù ed era disposto a tutto pur di seguirlo ma all'invito di Gesù: " Dai tutti i tuoi beni ai poveri e seguimi", no lo seguì perché aveva tanti beni. Con questo cosa voglio dire? Che la vita va orientata giorno per giorno soprattutto con una certa costanza. Se vogliamo stare in pace secondo me non dobbiamo mai eccedere o per lo meno lasciarci la possibilità che la vita possa improvvisamente andare storta. Insomma bisogna essere preparati a tutto.
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Diciamo che finche' hai scelta su diverse opzioni tutte percorribili su decisione propria il problema non sussiste.
Il problema invece ci sta quando sei obbligato tuo malgrado ad una situazione altamente negativa senza prevedibili vie di uscita.
Poi quello che in proprio e' accettabile e inaccettabile e' molto soggettivo.
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Esatto, ma le diverse opzioni dipendono da un fattore determinante ai fini della tranquillità futura ed anche presente: accontentarsi.
Secondo me le vie d'uscita dipendono dal modo in cui si conduce quotidianamente la vita; in tal modo non ti creerai situazioni che se verranno a mancare ti potranno mettere in crisi, saprai sempre gestirle proprio perché più di tanto non potranno danneggiarti, sia a livello economico che a livello sentimentale. Altro esempio, si affronterà meglio una fase di malattia o disgrazia se ci si pensa più del solito, senza ovviamente farsi il sangue amaro, ma come allenamento mentale di preparazione, e così quella della morte, tanto prima o poi dovrà arrivare pure quella. Insomma essere pronti nel presente per qualsiasi futuro.Last edited by crepuscolo; 18-05-2013, 20:26.
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No, sarebbe tremendo, ma le cause quali sono state? Esaminiamo le cause che hanno portato a tale tragica situazione, ed io credo che verrà fuori un errore di comportamento o per lo meno di valutazione che poteva essere evitato. Il caso esiste solo per caso
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Io capisco quello che vuoi dire, e credimi, mi dispiace per chi va a finire in fondo al pozzo.
Tu però cerca di capire quello che io voglio intendere, io mi riferisco ad un modus vivendi per quelli che ancora non sono finiti a mollo; il mio discorso vuole essere solo preventivo per non finire in fondo al pozzo.
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