La moglie di Gesù

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  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #226
    E tutti si danno le proprie risposte, come per altro hai fatto pure tu che ti sei scelto quella risposta come tua risposta e pur essendo tu convinto che sia quella vera non sei in grado di dimostrarlo perchè quella validità poggia su un tuo credo.
    Gli altri fanno quello che fai tu anche se le loro preferenze sono diverse e non per questo tu vivi e loro poveri ciechi vivacchiano quindi dovrebbero correre dietro alle tue convinzioni per illuminarsi.

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    • axeUgene
      Opinionista

      • 17/04/10
      • 24578

      #227
      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
      Perlappunto! Tutti siamo alla ricerca di risposte appaganti, sul perchè della vita: C'è chi le trova prima e chi le trova dopo. O non le trova affatto e si accontenta di vivacchiare....
      insomma, con parole diverse, la sostanza alla fine è la stessa di Shangrilla:

      chi non la pensa come te, "vivacchia";

      cioè, il prodotto dell'osservanza a tutta quella dottrina piena di declamato Amore per il Prossimo che si appropria e manipola il messaggio cristiano, è il solito vecchio sentimento settario di superiorità; contento tu...
      c'è del lardo in Garfagnana

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      • conogelato
        Candle in the wind

        • 17/07/06
        • 66028

        #228
        Ragazzi, le cose stanno così: O ci si accontenta di mangiare, bere, lavorare, dormire. Per poi alzarsi, mangiare, bere, lavorare e dormire o si và in cerca di qualcosa di più.....

        “Prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro” (Karol Woytila)

        Che si sia credenti o meno. Ciò che conta è spenderla bene, la Vita. Coltivando i valori belli, grandi. Importanti!
        amate i vostri nemici

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        • Vega
          Opinionista

          • 04/05/05
          • 17951

          #229
          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
          Perlappunto! Tutti siamo alla ricerca di risposte appaganti, sul perchè della vita: C'è chi le trova prima e chi le trova dopo. O non le trova affatto e si accontenta di vivacchiare....
          Mi accodo a quanto detto da Axe.

          Poi mi raccomando, non fare sempre la vittima. Si perchè è comodo fare sempre la vittima. Farla significa mettersi sul gradino più alto e significa deresponsabilizzarsi da ogni cosa, "pensieri, parole, opere ed omissioni". Perchè sono gli altri che sbagliano, che sono cattivi, che non hanno valori, mica io!!!

          Vergognati Cono.
          Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #230
            Coltivando i valori belli, grandi. Importanti!
            Quelli che piacciono a te.
            Invece il bello, il grande e l'importante ciascuno se lo decide da se per se la tua è una scelta fra infinite scelte diverse e altrettanto valide per chi se le attua.

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            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24578

              #231
              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
              Ragazzi, le cose stanno così: O ci si accontenta di mangiare, bere, lavorare, dormire. Per poi alzarsi, mangiare, bere, lavorare e dormire o si và in cerca di qualcosa di più.....

              “Prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro” (Karol Woytila)

              Che si sia credenti o meno. Ciò che conta è spenderla bene, la Vita. Coltivando i valori belli, grandi. Importanti!
              io spesso cerco di ragionare, a volte persino suggerisco argomenti a supporto di tesi contrarie alle mie, perché ritengo che ne esistano comunque di validi o organici, decorosi insomma;

              però, quello che stona sempre è il sentimento, dapprima apparentemente aperto, e poi sempre aggressivo e supponente, violento e frustrato;
              ho postato un link, con l'intervento di un pastore cristiano valdese;

              ora, posto che l'appartenenza a qualsiasi chiesa non è il mio, da tutto quello scritto trasuda rispetto, parità e affetto autentico per l'interlocutore, e un sentimento infinitamente più autentico e vero, armonioso col senso complessivo di quella parabola a cui i cristiani vogliono ispirarsi;

              non c'è nulla che non possa essere anche condivisibile persino da un non credente in termini di atteggiamento verso l'esistenza, e questo mi dice molto - a contrario - di quanto dottrine e culto dell'obbedienza a quelle, clericalismo, feticismo di chiesa, pesino nell'inquinare tutta la questione;

              alla fine, il punto debole di tutto è quel sentimento di paura frustrata e frustrante, violenta e antica, che vuole essere dissimulata nel conformismo.
              c'è del lardo in Garfagnana

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              • crepuscolo
                Opinionista
                • 08/10/07
                • 24570

                #232
                Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio

                “Prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro” (Karol Woytila)
                Un capolavoro mal riuscito; poveretto, gli ultimi anni, saranno stati per lui come un inferno.

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                • crepuscolo
                  Opinionista
                  • 08/10/07
                  • 24570

                  #233
                  Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                  io spesso cerco di ragionare, a volte persino suggerisco argomenti a supporto di tesi contrarie alle mie, perché ritengo che ne esistano comunque di validi o organici, decorosi insomma;

                  però, quello che stona sempre è il sentimento, dapprima apparentemente aperto, e poi sempre aggressivo e supponente, violento e frustrato;
                  ho postato un link, con l'intervento di un pastore cristiano valdese;

                  ora, posto che l'appartenenza a qualsiasi chiesa non è il mio, da tutto quello scritto trasuda rispetto, parità e affetto autentico per l'interlocutore, e un sentimento infinitamente più autentico e vero, armonioso col senso complessivo di quella parabola a cui i cristiani vogliono ispirarsi;

                  non c'è nulla che non possa essere anche condivisibile persino da un non credente in termini di atteggiamento verso l'esistenza, e questo mi dice molto - a contrario - di quanto dottrine e culto dell'obbedienza a quelle, clericalismo, feticismo di chiesa, pesino nell'inquinare tutta la questione;

                  alla fine, il punto debole di tutto è quel sentimento di paura frustrata e frustrante, violenta e antica, che vuole essere dissimulata nel conformismo.
                  A questo punto se la barca ondeggia per la tempesta aggiungo un'ultima goccia anche se pesantuccia: la liturgia ecclesiale è diventata ridicola, non dico altro.
                  Un rammarico per cono. conoooo, sono diversi annetti che predichi....avessi fatto un adepto

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                  • crepuscolo
                    Opinionista
                    • 08/10/07
                    • 24570

                    #234
                    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                    io spesso cerco di ragionare, a volte persino suggerisco argomenti a supporto di tesi contrarie alle mie, perché ritengo che ne esistano comunque di validi o organici, decorosi insomma;

                    però, quello che stona sempre è il sentimento, dapprima apparentemente aperto, e poi sempre aggressivo e supponente, violento e frustrato;
                    ho postato un link, con l'intervento di un pastore cristiano valdese;

                    ora, posto che l'appartenenza a qualsiasi chiesa non è il mio, da tutto quello scritto trasuda rispetto, parità e affetto autentico per l'interlocutore, e un sentimento infinitamente più autentico e vero, armonioso col senso complessivo di quella parabola a cui i cristiani vogliono ispirarsi;

                    non c'è nulla che non possa essere anche condivisibile persino da un non credente in termini di atteggiamento verso l'esistenza, e questo mi dice molto - a contrario - di quanto dottrine e culto dell'obbedienza a quelle, clericalismo, feticismo di chiesa, pesino nell'inquinare tutta la questione;

                    alla fine, il punto debole di tutto è quel sentimento di paura frustrata e frustrante, violenta e antica, che vuole essere dissimulata nel conformismo.
                    A questo punto se la barca ondeggia per la tempesta aggiungo un'ultima goccia anche se pesantuccia: la liturgia ecclesiale è diventata ridicola, è fuori del mondo, ma non religiosamente parlando, non dico altro.
                    Un rammarico per cono. conoooo, sono diversi annetti che predichi....avessi fatto un adepto

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                    • Il gatto
                      Opinionista
                      • 21/11/09
                      • 12721

                      #235
                      Ma l'abilità di Cono lo rende un elemento insostituibile, anche se per l'opposizione.
                      Senza certa dialettica sarebbe difficile mostrare in che avventure ci si imbarca navigando certe acque.

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                      • crepuscolo
                        Opinionista
                        • 08/10/07
                        • 24570

                        #236
                        Si, si, infatti a cono lo amo, primo per la sua testardaggine di derivazione petrina e poi perché non lo conosco, qui, a casa mia, basta che chiudo il sito e voilà conò s'en và, quello che odio però sono le sue idee

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                        • Il gatto
                          Opinionista
                          • 21/11/09
                          • 12721

                          #237
                          Idee che quelle si esistono ed è cosa buona e giusta che possano essere toccate con mano e non solo sentite per un sentito dire nel quale dover aver fede.

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