Quando nasce l'anima?

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  • andreric
    Opinionista
    • 26/04/14
    • 883

    #136
    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    Ma carissima, la Bibbia non è un manuale scientifico: Ad essa interessa l'Uomo a tutto tondo. Perchè l'Uomo a tutto tondo Gesù Cristo è venuto a salvare. Anima e Corpo! Ora, la Scienza ci spiega i meravigliosi meccanismi del Corpo e la Religione i meravigliosi meccanismi dell'Anima. Ecce Homo, dunque. Fatto a immagine di Dio.

    COSA INTENDE LA BIBBIA PER “ANIMA”
    Concentriamoci prima sull’anima. Ricorderete che in origine la Bibbia fu scritta principalmente in ebraico e in greco. Riferendosi all’anima, gli scrittori biblici usarono il termine ebraico nèfesh o quello greco psychè. Questi termini ricorrono oltre 800 volte nelle Scritture, e la Traduzione del Nuovo Mondo li rende coerentemente “anima”. Esaminando cosa si intende per “anima” nella Bibbia, risulta evidente che questo termine indica (1)*persone, (2)*animali o (3)*la vita di una persona o di un animale. Vediamo alcuni versetti in cui compare con questi tre diversi significati.
    Persone. “Ai giorni di Noè . . . alcune persone, cioè otto anime, furono salvate attraverso l’acqua”. (1*Pietro 3:20) Qui la parola “anime” sta chiaramente per persone: Noè, sua moglie, i tre figli e le loro mogli. Esodo 16:16 riporta le istruzioni date agli israeliti per la raccolta della manna. Fu detto loro: “Raccoglietene . . . secondo il numero di anime che ciascuno di voi ha nella sua tenda”. Quindi la quantità di manna da raccogliere dipendeva dal numero dei componenti di ciascuna famiglia. Altri esempi biblici di come i termini “anima” o “anime” si riferiscono a una o più persone si trovano in Genesi 46:18; Giosuè 11:11; Atti 27:37 e Romani 13:1.
    Animali. Nella descrizione della creazione leggiamo: “Dio proseguì, dicendo: ‘Brulichino le acque di un brulichio di anime viventi e volino creature volatili sopra la terra sulla faccia della distesa dei cieli’. E Dio proseguì, dicendo: ‘Produca la terra anime viventi secondo le loro specie, animale domestico e animale che si muove e bestia selvaggia della terra secondo la sua specie’. E così si fece”. (Genesi 1:20,*24) In questo brano biblico con la stessa parola “anime” si intendono pesci, animali domestici e bestie selvagge. Uccelli e altri animali vengono definiti “anime” anche in Genesi 9:10; Levitico 11:46 e Numeri 31:28.
    La vita di una persona. A volte la parola “anima” si riferisce alla vita stessa di una persona. Geova disse a Mosè: “Tutti gli uomini che cercavano la tua anima sono morti”. (Esodo 4:19) Cosa cercavano i nemici di Mosè? Cercavano di togliergli la vita. In precedenza fu detto di Rachele che, quando diede alla luce Beniamino, “la sua anima se ne usciva (perché morì)”. (Genesi 35:16-19) In quel momento Rachele perse la vita. Notate anche le parole di Gesù: “Io sono il pastore eccellente; il pastore eccellente cede la sua anima per le pecore”. (Giovanni 10:11) Gesù diede la sua anima, o vita, per il genere umano. In questi passi biblici la parola “anima” si riferisce chiaramente alla vita di una persona. Troverete altri esempi di questo significato di “anima” in 1*Re 17:17-23; Matteo 10:39; Giovanni 15:13 e Atti 20:10.
    Continuando a studiare la Parola di Dio riscontrerete che nell’intera Bibbia i termini “immortale” o “eterna” non sono mai riferiti alla parola “anima”. Anzi le Scritture affermano che l’anima è mortale, vale a dire che muore. (Ezechiele 18:4,*20) Infatti parlando di qualcuno che è deceduto, la Bibbia lo definisce semplicemente “anima morta”. —*Levitico 21:11.
    CHE COS’È LO “SPIRITO”
    Consideriamo adesso l’uso biblico del termine “spirito”. Alcuni pensano che “spirito” sia sinonimo di “anima”. Ma non è così. La Bibbia spiega che le parole “spirito” e “anima” si riferiscono a due cose diverse. In che senso?
    Parlando dello “spirito” gli scrittori biblici usarono il termine ebraico rùach o quello greco pnèuma. Le Scritture stesse indicano il significato di questi termini. Per esempio, Salmo 104:29 dice: “Se [tu, Geova] togli il loro spirito [rùach], spirano, e tornano alla loro polvere”. E Giacomo 2:26 osserva che “il corpo senza spirito [pnèuma] è morto”. Quindi in questi versetti “spirito” si riferisce a ciò che dà vita al corpo. Senza spirito, il corpo è morto. Per questo motivo nella Bibbia la parola rùach non viene tradotta solo “spirito”, ma anche “forza”, o forza vitale. Per esempio, a proposito del Diluvio noetico, Dio disse: “Sto per portare il diluvio di acque sulla terra per ridurre in rovina ogni carne in cui è attiva la forza [rùach] della vita di sotto i cieli”. (Genesi 6:17; 7:15,*22) Il termine “spirito” si riferisce dunque a una forza invisibile (la scintilla della vita) che permette a tutte le creature di vivere.
    L’anima e lo spirito non sono la stessa cosa. Il corpo ha bisogno dello spirito proprio come una radio, per funzionare, ha bisogno dell’energia elettrica. Per comprendere meglio il punto pensate a una radio portatile. Quando ci mettete le batterie e la accendete, la carica elettrica contenuta nelle batterie dà, per così dire, vita alla radio. Ma senza batterie, la radio non funziona. Lo stesso avviene alla radio che viene staccata dalla presa di corrente. Similmente, lo spirito è la forza che dà vita al corpo. Inoltre, come l’elettricità, lo spirito non prova sentimenti e non pensa. È una forza impersonale. Ma senza questo spirito, o forza vitale, il nostro corpo ‘spira, e torna alla polvere’, come disse il salmista.
    Parlando della morte dell’uomo, Ecclesiaste 12:7 dice: “La polvere [di cui è fatto il corpo] torna alla terra proprio come era e lo spirito stesso torna al vero Dio che l’ha dato”. Quando lo spirito, o forza vitale, lascia il corpo, il corpo muore e ritorna alla terra, da dove era venuto. In modo analogo la forza vitale torna a Dio, da cui era venuta. (Giobbe 34:14,*15; Salmo 36:9) Questo non significa che la forza vitale vada effettivamente in cielo. Significa piuttosto che ogni speranza di vita futura per chi muore dipende da Geova Dio. La sua vita è, per così dire, nelle mani di Dio. Solo grazie alla potenza di Dio, lo spirito, o forza vitale, viene restituito così che la persona possa tornare in vita.
    Come è confortante sapere che questo è esattamente quello che Dio farà per tutti coloro che riposano “nelle tombe commemorative”! (Giovanni 5:28,*29) Al momento della risurrezione Geova formerà un nuovo corpo per la persona che si è addormentata nella morte e gli infonderà vita dandogli lo spirito, o forza vitale. Che giorno felice sarà!
    Questa è la definizione che da la Bibbia al significato "anima" e "spirito" ciao Riccardo

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    • Il gatto
      Opinionista
      • 21/11/09
      • 12721

      #137
      La dimostrazione dell'esistenza dell'anima e della vita eterna attraverso la fisica quantistica.

      La fisica quantistica dimostra che la vita continua dopo la morte

      5 dicembre 2013 | Sei in Ricerca Scientifica, Società

      Nell'epoca contemporanea, intrisa di scientismo e materialismo, la maggior parte degli scienziati ritiene che il concetto di vita ultraterrena o è una sciocchezza, oppure, se realmente esistesse, è completamente indimostrabile. Eppure, un ricercatore afferma che la fisica quantistica è in grado di fornire prove certe dell'esistenza dell'aldilà.


      La tesi proporrebbe una realtà che non esiste di per se, ma viene fatta esistere dall'osservatore e quindi la morte diventa una illusione ottica e il pensiero continuerebbe la sua esistenza nel multiverrso, un insieme di universi paralleli al nostro la cui esistenza è abbastanza teorizzata.
      Tutto ciò basato sul fatto che l'osservatore, a livello di particelle atomiche elementari, altera il fenomeno osservato determinando con la sua presenza un contesto diverso.

      A me estendere ciò al livello dei corpi non sembra cosa saggia, come dire che un individuo può viaggiare alla velocità della luce rimanendo integro perchè un quark ci viaggia.
      In ogni caso emerge si un aldilà, ma un aldilà che torna ad essere un aldiquà diversamente organizzato e soprattutto con un destino che non si lega a doppia catena ad una scopata o alle tre sgrullate, cosette fondamentali che le dottrine correnti prospettano come determinanti per la residenza nel multiverso

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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #138
        Un'altra dimostrazione dell'anima.

        Dimostrazione fisica dell'esistenza dell'anima
        In fisica l'entropia è una grandezza che viene interpretata come una misura del disordine di un sistema fisico o più in generale dell'universo. Viene generalmente rappresentata dalla lettera S.

        Pertanto ha poco a che vedere con l’informazione, in quanto il disordine può comportare l’esattamente contrario dell’informazione.

        Facciamo l’esempio dei cristalli di neve, essi formano delle strutture complesse a temperature sotto lo zero ed esprimono in tal caso il massimo dell’informazione.

        Se non vaporizziamo la neve otteniamo vapor acqueo , aumenta il caos, cioè l’entropia, ma abbiamo in tal caso il minimo dell’informazione.

        Lei all’inizio fa l’esempio della moneta che esprimerebbe il massimo dell’entropia, cioè il massimo di disordine ma il termine non quadra in quanto se la moneta esprimesse il massimo del disordine lei non potrebbe conoscere il futuro

        In realtà la moneta tende ad esprimere il sistema ordine.

        Lei dice che l’auto informazione è la quantità di incertezza associata alle evento, in realtà se un sistema è incerto perde la sua informazione

        Lei dice: “ribadisco che si intende per informazione la conoscenza che permette di restringere il campo della probabilità”.

        Ma se lei restringe il campo di probabilità perde informazione, cioè da un punto di vista probabilistico la possibilità che si realizzi un fenomeno si restringe.

        Ne è un esempio la metereologia dove i sistemi complessi tendono all’infinito e quindi l’entropia tende all’infinito, ma lei può ricavarne il minimo di informazione

        Ma è cio che dice Fausto Intilla: per qualsiasi aumento di entropia termodinamica, corrisponde una perdita di Informazione su un dato sistema, e viceversa.

        Cioè Intilla dice: “l’energia è una particolare forma di informazione”.

        Ma in tal caso ne viene di conseguo che quanto più l’energia è ordinata cioè quanto più diminuisce l’entropia, tanto più aumenta l’informazione.

        Ma andiamo direttamente al concetto di anima: Intilla dice: “Su scale prossime alla lunghezza di Planck,spazio e tempo perdono qualsiasi significato fisico;per tale ragione anche il concetto stesso di energia risente di tale condizione (non dimentichiamoci che in natura non può esistere alcuno spazio "vuoto di campo",ossia di energia; tanto è vero che persino il vuoto quantistico,sia esso il falso o il vero vuoto,è in ogni caso colmo di particelle virtuali - Feynman docet). Un campo di Informazione dinamica, va quindi a definire-costituire quella parte della realtà del tutto imponderabile e inosservabile con strumenti fisici,poichè al di sotto di quel limite definito dalla lunghezza di Planck.Per questo motivo quindi, qualsiasi tipo di "risonanza" che prendesse forma o scaturisca da determinate onde cerebrali, ponendosi al di sotto della soglia di Planck, sarebbe indipendente da qualsiasi forma di interazione con il mondo subnucleare (formato da quark,gluoni e via dicendo)”
        Da qui si salta facilmente al concetto di anima: “Ecco quindi in quali termini potremmo intendere il concetto di Anima; ovvero, essa è da considerarsi un particolare tipo di campo di informazione dinamica, in grado di dissociarsi dal corpo fisico che lo “ospita”, nel momento in cui non vi sono più i presupposti per poter rimanere legato alla propria sorgente elettromagnetica (attività cerebrale).
        Affermare quindi che l’Anima non “muore” mai, è quindi in linea di principio del tutto corretto. Affermare che gli animali (oltre alla specie umana) hanno un’Anima, anche in questo caso è in linea di principio corretto.”

        Eventualmente si può mettere in discussione la prima frase: Su scale prossime alla lunghezza di Planck,spazio e tempo perdono qualsiasi significato fisico;per tale ragione anche il concetto stesso di energia risente di tale condizione .

        Perché anche se in natura non esiste nessuno spazio vuoto nessuno ci autorizza a considerare uno spazio di un centimetro diverso da un milione di KM.

        Pertanto potremmo considerare la soglia di Planck una pura considerazione teorica in considerazione che qualsiasi spazio è rapportabile a qualsiasi altro spazio.

        Cioè sarebbe scorretto dire: qualsiasi tipo di "risonanza" che prendesse forma o scaturisca da determinate onde cerebrali, ponendosi al di sotto della soglia di Planck, sarebbe indipendente da qualsiasi forma di interazione con il mondo subnucleare (formato da quark, gluoni e via dicendo).

        Dobbiamo tener presente che interazioni continue con il mondo subnucleare si hanno a livello atomico e quindi ben al di sotto della soglia di Planck

        Affermare quindi che il cervello non ha alcuna interazione con lo spazio esterno, poiché lo spazio che occupa è limitato e si trova sotto la soglia di Planch, non è altro che una pura formulazione teorica che contrasta con l’evidenza.

        Il cervello infatti è in continua interazione con lo spazio esterno, altrimenti non sarebbe possibile recepire tutti gli stimoli che provengono dal di fuori e che percorrendo gli organi nervosi vengono elaborati dalle strutture complesse per costituire un quadro della realtà.

        Potremmo dire che l’anima esiste perché esiste la coscienza, ed esistendo non può che essere legge che si estrinseca nel relativo.

        Potremmo dire che esiste lo spirito perché esiste la coscienza critica, ed esistendo non può che esistere come legge universale.

        Potremmo dire che la coscienza critica sopravvive alla morte perché esiste un principio di individualità, che si configura come fenomeno costante e tale principio non può essere che estrinsecazione di legge universale.

        Ed a questo punto non ha nessun senso affermare che alcuni individui l’autoconsapevolezza la perdono se si hanno dei danni cerebrali e per tale considerazione voler legare la consapevolezza all’integrità dei circuiti cerebrali, in quanto l’integrità di tali circuiti diventa solo la condizione perché la legge dell’intelligenza si manifesti.

        Ma l’intelligenza esiste come legge ed in mancanza dei circuiti cerebrali viene a mancare solo la capacità di estrinsecazione dell’intelligenza, ma non l’intelligenza stessa che non potendo estrinsecarsi rimarrà come forza semplice o meglio come idea semplice ma individuata (secondo un altro principio universale).

        Pertanto con la morte crolla lo schema mentale, ma resta un idea semplice che si auto riconosce come tale.

        Cosa farà questa idea semplice: percorrerà l’universo per conoscerlo in modo che altre idee semplici si aggiungano.

        Tale idea semplice, attraverso infinite esperienze, percorre Dio (o principio di infinito) e lo discopre in se stessa.

        Dal momento che qualsiasi forza universale contiene in se stessa l’infinito anche se solo potenzialmente.

        Ma lo spirito a differenza di una qualsiasi altra forza universale che non si riconosce, ha in se il principio di individualità e pertanto non morirà mai perché tale principio è una legge universale.

        La terra diventa una tappa su questo percorso di infinito; seguiranno infinite altre tappe.
        Quando lo spirito si incarna lo fa verso il secondo- terzo mese e cioè quando il sistema nervoso comincia a strutturarsi.
        A quel punto cadrà in un sonno letargico per risvegliarsi dopo la nascita o addirittura durante l’adolescenza.
        Sulla terra incontrerà una determinata realtà, strutturata in un certo modo con delle leggi morali che non gli sono proprie.
        In effetti lo spirito allo stato puro non ha in se una morale.
        Quando muore, come già detto ritorna alla sua struttura essenziale.
        Ciò che ha appreso dalla vita rimarrà come idea semplice che gli servirà per conoscere la materialità.
        Capisco che sia difficile concepire lo spirito come struttura, ma si tenga presente che quando ci si pone la domanda dei significati è sempre lo spirito che entra in azione, pur operando oltre l’inconscio.
        Senza questa struttura fondamentale, il cervello non avrebbe nessuna possibilità di porsi certe domande, né mai se le porrebbe.
        Lo spirito può ritornare sulla terra da otto a venti volte sempre per comprendere la materialità, o meglio questa materialità
        Compreso quest’aspetto della realtà, passerà ad altri piani, ad altri livelli di esistenza.
        Pertanto in pieno accordo con Fausto Intilla, lo spirito tende ad acquisire informazioni, ma acquistando informazioni aumenta la sua energia.
        Pertanto posso essere pienamente d’accordo, che l’energia non è altro che una particolare forma di informazione.
        Poiché lo spirito è una forza universale, come qualsiasi altra forza universale (con qualche attributo in più) anche la legge Energia = Informazione, diventa una legge universale e si può applicare a qualsiasi realtà.

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24578

          #139
          Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
          ma dimostrazione de che ?

          questo non sa nemmeno dove sta di casa...
          si pubblica il suo articolo in un forum come questo; il mago Otelma è più credibile
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #140
            Tuttavia la tesi del biocentrismo sembra che abbia un certo seguito-
            Ecco un'altra presentazione

            LA NUOVA FISICA CI DICE CHE LA VITA DOPO LA MORTE E' "INEVITABILE" PER CONSEGUENZA LOGICA E STATISTICA.


            Resta che la cosa ha ben poco a che vedere con la vita eterna di matrice religiosa e anche senza tanta complicazioni è ipotizzabile una esistenza eterna visto che la materia e l'energia che ci costituiscono non si distruggono, solo che esistere è diverso dal vivere per cui esistere in qualche modo da morto non risolve certo la questione fondamentale, quella di motivarti un condizionamento pesante del presente su normative un tantinello estemporanee.

            Comment

            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24578

              #141
              Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
              Tuttavia la tesi del biocentrismo sembra che abbia un certo seguito-
              Ecco un'altra presentazione

              LA NUOVA FISICA CI DICE CHE LA VITA DOPO LA MORTE E' "INEVITABILE" PER CONSEGUENZA LOGICA E STATISTICA.


              Resta che la cosa ha ben poco a che vedere con la vita eterna di matrice religiosa e anche senza tanta complicazioni è ipotizzabile una esistenza eterna visto che la materia e l'energia che ci costituiscono non si distruggono, solo che esistere è diverso dal vivere per cui esistere in qualche modo da morto non risolve certo la questione fondamentale, quella di motivarti un condizionamento pesante del presente su normative un tantinello estemporanee.
              ma questo è ovvio; il momento in cui il ciarlatano del gioco delle tre carte sposta la pallina è quando associa un'attività energetica allo "spirito" individuale e a una "consapevolezza" che prescinde dal supporto biologico e dai sensi, la cui interazione non sarebbe meramente fisico-elettrica, ma sensibile e ragionante; al che, si torna alla fede, che va pure benissimo, ma sempre fede resta...

              nessun contesto scientifico serio ospita simili elucubrazioni in cui figurano postulazioni sullo "spirito" e per un buon motivo di metodo;

              sul forum di Focus io posso scrivere pure che l'universo è uscito dalle mutande di Eta-Beta senza che nessuno possa dimostrarmi che non è vero, e ipotizzare che la nostra identità individuale nasce già formata col nozione della squadra per cui tifare...
              c'è del lardo in Garfagnana

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              • Il gatto
                Opinionista
                • 21/11/09
                • 12721

                #142
                Però lo propongono prescindendo da dio e senza distribuire dottrine gratuite a cui attenersi per poi avere le migliori concessioni di lottizzazione del multiverso da colonizzare e potrebbero creare un'alternativa interessante alle religioni storiche con concetti richiamati da credi "naturalistici" orientali.
                Concetti che che mi sembra di aver già letto qui.

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                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24578

                  #143
                  Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                  Però lo propongono prescindendo da dio e senza distribuire dottrine gratuite...
                  fai attenzione, perché anche se non c'è il rimando esplicito, si tratta in concreto di un assist a quelle dottrine per come poi viene presentata la versione semplificata; assist molto graditi e, posso ipotizzare, anche remunerati

                  ma soprattutto, sul piano epistemologico, di filosofia e metodica della scienza, è scorrettissimo ricorrere a concetti del linguaggio comune che non esprimono oggetti convenzionali - come lo "spirito", la "consapevolezza" l'"anima", ecc.- in un discorso scientifico;

                  già questa sola circostanza distorce e annulla il senso di tutto il papello, che infatti sta su giornaletti di fantasia e fora di sfaccendati, non su "Science", dove verrebbe sbertucciato per secoli;

                  a quel punto, perché non ricorrere alla molto più semplice e intuitiva idea che l'anima trasmigra nel verme che si nutre del cadavere, oppure nella vegetazione che si nutre di quelle spoglie, dal momento che in quel caso effettivamente si ha un concreto passaggio di energia da un essere all'altro ?
                  c'è del lardo in Garfagnana

                  Comment

                  • Il gatto
                    Opinionista
                    • 21/11/09
                    • 12721

                    #144
                    Perchè a nessuno risulterebbe attraente ritrovarsi verme.
                    I reincarnati hanno tutte altre vite di un certo livello, sarebbe disdicevole avere "avi" servi della gleba e basta.
                    Comunque quel concetto di una realtà inesistente in quanto tale, ma costruita dalla percezione individuale era adottato da Dietrologo, se non sbaglio, per le sue concezioni di esistenza.

                    Comment

                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24578

                      #145
                      Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                      Comunque quel concetto di una realtà inesistente in quanto tale, ma costruita dalla percezione individuale era adottato da Dietrologo, se non sbaglio, per le sue concezioni di esistenza.
                      boh, sì... a livello soggettivo possiamo creare qualsiasi realtà immaginaria, per metterla come ossimoro; si potrebbe citare il monismo di Leibniz, ma anche quello se fosse andato a fare una conferenza in Veneto sarebbe stato frainteso

                      Wittgenstein nel Tractatus invece afferma, in sostanza, che è possibile parlare solo di ciò che può essere definito in modo convenzionale, e che il linguaggio non può definire ciò che è metafisico, perciò è destinato ad essere fuorviante;

                      lo si vede chiaramente nel passaggio da considerazioni sull'attività elettrica e biologica, ad ipotesi che contemplano oggetti non convenzionalmente definibili, come "spirito", "anima", ecc...

                      cioè, è proprio illusorio il solo parlarne come si trattasse di qualcosa di identificabile, il cui significato può essere lo stesso per te e per me, laddove è solo idea soggettiva e mutevole, priva di convenzionalità.
                      c'è del lardo in Garfagnana

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                      • conogelato
                        Candle in the wind

                        • 17/07/06
                        • 66028

                        #146
                        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                        ma dimostrazione de che ?

                        questo non sa nemmeno dove sta di casa...
                        si pubblica il suo articolo in un forum come questo; il mago Otelma è più credibile
                        Ahahahahahahaha per una volta collimiamo! L'anima non può certo essere definita scientificamente.
                        amate i vostri nemici

                        Comment

                        • axeUgene
                          Opinionista

                          • 17/04/10
                          • 24578

                          #147
                          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                          Ahahahahahahaha per una volta collimiamo! L'anima non può certo essere definita scientificamente.
                          ma appunto: la metafisica non si può discutere; ognuno creda a quel che vuole e pace tra tutti;

                          quello che può essere discusso è la coerenza intima dei sistemi di idee, e la rilevanza di quelle idee per la vita pubblica.
                          c'è del lardo in Garfagnana

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                          • conogelato
                            Candle in the wind

                            • 17/07/06
                            • 66028

                            #148
                            Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                            da quanto mi sembra di capire conogelato afferma che man mano che conosceremo questi meccanismi umani man mano conosceremo anche Dio.
                            Però secondo me c'è una cosa che non quadra è cioè, man mano che la scienza progredisce l'idea di Dio si allontana, e ciò mi sembra alquanto contraddittorio con il discorso precedente.
                            Potrei sapere cosa ne pensi degli scienziati credenti, Crep? Per Vega son tutta fuffa. Si chiamino essi Rubbia, Einstein, Zichichi e quant'altro. Per te? Cosa pensi di riflessioni come questa?

                            Il Nobel italiano Carlo Rubbia è in realtà uno dei grandi esempi di come un’altissima conoscenza scientifica possa contribuire ad una riflessione esistenziale molto profonda. Ha detto in passato, ad esempio: «Parlare di origine del mondo porta inevitabilmente a pensare alla creazione e, guardando la natura, si scopre che esiste un ordine troppo preciso che non può essere il risultato di un “caso”, di scontri tra “forze” come noi fisici continuiamo a sostenere. Ma credo che sia più evidente in noi che in altri l’esistenza di un ordine prestabilito nelle cose. Noi arriviamo a Dio percorrendo la strada della ragione, altri seguono la strada dell’irrazionale» (citato in C. Fiore, “Scienza e fede”, elledici, Leumann (TO) 1986, p. 23).

                            Poco prima di Natale ha partecipato ad un convegno organizzato dalla Pontificia Accademia delle Scienze, guidata da un altro Premio Nobel, il biologo Werner Arber. Rubbia ha proposto una bellissima relazione intitolata dal quotidiano Liberal così: “La vita sulla Terra ha un solo Padre“. Citiamo alcuni passaggi: «Con alta precisione, oggi vediamo che il cosmo è straordinariamente unico, caratterizzato dal valore ½° =1. La natura dell’universo non è dunque casuale, essa è il risultato di un evento unico e straordinario, possibile solamente per questo valore [...]. Grazie a potentissimi anelli di collisione tra fasci di altissima energia, è possibile ripetere le fasi iniziali dell’evoluzione della materia cosmica, con la creazione nel laboratorio di tutta una serie di straordinari fenomeni che ci permettono di esplorare le condizioni dell’Universo fino a qualche miliardesimo di secondo dopo il big-bang. Anche a questi incredibili istanti, la creazione iniziale era già un fatto compiuto. L’uomo di scienza non può non sentirsi umile, commosso ed affascinato di fronte a questo immenso atto creativo, così perfetto e così immenso e generato nella sua integralità a tempi così brevi dall’inizio dello spazio e del tempo. Vanno ricordate le fasi successive di questa immensa trasformazione a partire dalla creazione fino al giorno d’oggi. L’universo si è evoluto in maniera unitaria e coerente, come se fosse un unico tutto. Ricordiamo a questo proposito le parole della Genesi, dove si dice: “Dio pose le costellazioni nel firmamento del cielo per illuminare la terra e per regolare giorno e notte e per separare la luce dalle tenebre. E Dio vide che era cosa buona”». http://www.uccronline.it/2012/01/04/...atto-creativo/
                            amate i vostri nemici

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                            • conogelato
                              Candle in the wind

                              • 17/07/06
                              • 66028

                              #149
                              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                              ma appunto: la metafisica non si può discutere; ognuno creda a quel che vuole e pace tra tutti;

                              quello che può essere discusso è la coerenza intima dei sistemi di idee, e la rilevanza di quelle idee per la vita pubblica.
                              Muy bien!

                              A domani, carissimo
                              amate i vostri nemici

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                              • Il gatto
                                Opinionista
                                • 21/11/09
                                • 12721

                                #150
                                L'anima non può certo essere definita scientificamente
                                E quando dici che l'anima è costituita dai sentimenti non la stai per caso a definire scientificamente e a caduta ti arriva l'esamino sulle funzionalità cerebrali

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