Quando nasce l'anima?

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  • Vega
    Opinionista

    • 04/05/05
    • 17951

    #106
    Vabbè, non vuoi o non riesci a rispondere.

    Ho capito e abbiamo capito che le tue conoscenze sono praticamente nulle, salvo qualche vaghissima tua bislacca e personale idea di cosa sia la mente, istinto, coscienza & C.

    Mi spiace deluderti, ma occorre proprio studiare e se non essere pozzo di scienza, almeno documentarsi un poco.
    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

    Comment

    • Il gatto
      Opinionista
      • 21/11/09
      • 12721

      #107
      O qualcosa di più? L'angoscia, il dolore e la tua afflizione d'animo fan parte del tuo essere.....
      Del tuo essere più profondo! Non occorre necessariamente essere pozzi di scienza, per constatarlo.
      I sentimenti/emozioni sono immateriali, ma hanno cause spiegabili e producono effetti e anche se non vengono descritti da formule matematiche ricadono nella sfera dell'esistenza reale dove solo una parte e' descritta matematicamente, overo con un particolare linguaggio adatto a certi contesti di certi fenomeni, mentre altri sono descritti da altri linguaggi come quello della psicanalisi adatto a altri fenomeni reali, sebbene immateriali come tante altre cose, immateriali, ma non per questo meno fisiche.

      Il concetto di anima che, non a caso, dai saggi, viene posta nel campo trascendentale, prescinde quindi dal pensiero, sentimenti ed emozioni.
      L'errore sta nel cercare di dimostrarla speculando sull'ambiguita' che certi fenomeni, fisici, ma immateriali hanno presso delle menti semplici, come dire che i fulmini sono l'espressione di dio, o i tuoni sono il rumore che fa pietro rotolando le botti in cielo.
      Sotterfugi che pure quelli erano usati per dire e dimostrare.

      In quanto entita' trascendentale l'anima al pari di dio pure lui trascendentale non ha collegamenti con l'immanente, non produce effetti fisici, non ha cause dimostrabili e ci credi solo se ci vuoi credere credendo a quello che il mentore di fiducia racconta, perche' altro non ci sta, ne si vede.

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      • crepuscolo
        Opinionista
        • 08/10/07
        • 24570

        #108
        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
        Il nostro cervello funziona magnificamente! Ma senza l'interazione con l'anima agiremmo come i nostri amici animali: E invece...
        Ti premetto che si chiamano ANIMAli. Si potrebbe fare una canzone: animali senz'anima.

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        • crepuscolo
          Opinionista
          • 08/10/07
          • 24570

          #109
          Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
          La devi smettere con questi discorsi.

          Io le differenze col gatto le so, ma non sono quelle che adduci tu.

          Siccome poi sei sicuro di quello in cui credi, saprai allora anche argomentare visto che fai derivare funzioni conosciute ed ascritte al cervello ad altra fonte.
          Ti invito nuovamente a dirci nel dettaglio cosa è la psiche, come funziona il cervello, cosa fa l'anima, come interagiscono insieme questi elementi.
          La psiche è un sensore magnetico organico, quindi non estraneo, che sta nel cervello.

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          • crepuscolo
            Opinionista
            • 08/10/07
            • 24570

            #110
            Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
            I sentimenti/emozioni sono immateriali, ma hanno cause spiegabili e producono effetti e anche se non vengono descritti da formule matematiche ricadono nella sfera dell'esistenza reale dove solo una parte e' descritta matematicamente, overo con un particolare linguaggio adatto a certi contesti di certi fenomeni, mentre altri sono descritti da altri linguaggi come quello della psicanalisi adatto a altri fenomeni reali, sebbene immateriali come tante altre cose, immateriali, ma non per questo meno fisiche.

            Il concetto di anima che, non a caso, dai saggi, viene posta nel campo trascendentale, prescinde quindi dal pensiero, sentimenti ed emozioni.
            L'errore sta nel cercare di dimostrarla speculando sull'ambiguita' che certi fenomeni, fisici, ma immateriali hanno presso delle menti semplici, come dire che i fulmini sono l'espressione di dio, o i tuoni sono il rumore che fa pietro rotolando le botti in cielo.
            Sotterfugi che pure quelli erano usati per dire e dimostrare.

            In quanto entita' trascendentale l'anima al pari di dio pure lui trascendentale non ha collegamenti con l'immanente, non produce effetti fisici, non ha cause dimostrabili e ci credi solo se ci vuoi credere credendo a quello che il mentore di fiducia racconta, perche' altro non ci sta, ne si vede.
            Non credo che l'anima, cercando di intenderci sul significato della parola, sia trascendente, per non dire fumosa; io credo sia un meccanismo interno al cervello ( abbastanza misterioso) che presiede alla sintesi dei dati analitici accumulati per esperienza diretta, la cartina tornasole della mia attuale situazione, e penso pure che sia un mezzo evoluto per sentire il contatto con il divino, divino che vive fuori e dentro di noi, dentro specialmente quando instauriamo il contatto.
            Probabilmente è una teoria che può essere verificata solo da noi, in quanto mi sembra di aver capito che le parole non riflettono più, per tanti motivi, la realtà individuale. Per questo i fraintendimenti sono cosa normale, la parola può dar l'idea ma non è né l'idea stessa né la realtà, in fondo si vvicina alla differenza che c'è tra pensiero pronunciato a parole e pensiero ultimo, quello che tira tutti i circuiti per non dire fila, magari anche inconscio.
            Last edited by crepuscolo; 14-06-2014, 14:27.

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            • Il gatto
              Opinionista
              • 21/11/09
              • 12721

              #111
              Non credo che l'anima, cercando di intenderci sul significato della parola, sia trascendente, per non dire fumosa; io credo sia un meccanismo interno al cervello ( abbastanza misterioso) che presiede alla sintesi dei dati analitici accumulati per esperienza diretta,
              Quello è "l'animo" che ricade nel campo del psicoanalisi, che è cosa reale sebbene immateriale non essendo la realtà costituita solo dalla materia, ovvero entità con a disposizione una massa di neutroni.

              Però l'animo non ha le caratteristiche dell'anima, ne i privilegi che si attribuiscono a questa, segue il destino dei corpi a cui si lega e cui scompare.

              E poi l'anima l'hanno inventata i religiosi, l'animo lo ha fatto emergere l'osservazione sistematica .

              Se le due cose coincidessero, come è soggetto a studio, analisi e catalogazione l'animo, lo sarebbe pure dio essendo della stessa natura strutturale.

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              • crepuscolo
                Opinionista
                • 08/10/07
                • 24570

                #112
                Secondo me l'animo, che si può chiarificare con "stato d'animo", è uno stato in cui la psiche si trova in un determinato momento, mentre l'anima di cui ho parlato è un meccanismo mentale magnetico che ci permette l'uscita mentale per incontrare il divino, divino che è già presente. Per fare un esempio fisico potremmo parlare in elettricità e magnetismo di corrente indotta. Altro esempio che mi piace è quello di considerare Dio come generatore di energia tipo Enel e noi tanti cavetti che finiscono dentro la nostra casa. Oppure la rete Internet e i singoli Pc: per collegarsi occorrerebbe essere compatibili, altrimenti il video si riempe di puntini, non luminosi, ma neri
                Per quanto riguarda i religiosi a me sembra che non abbiano mai inventato qualcosa di buono......scherzo
                Infine per quanto riguarda Dio, credendo in Gesù come uomo, quindi senza considerare né miracoli e né resurrezione, che non reputo possibilità umane, mi rifaccio a lui
                Last edited by crepuscolo; 14-06-2014, 18:37.

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                • Il gatto
                  Opinionista
                  • 21/11/09
                  • 12721

                  #113
                  Secondo me l'animo, che si può chiarificare con "stato d'animo", è uno stato in cui la psiche si trova in un determinato momento, mentre l'anima di cui ho parlato è un meccanismo mentale magnetico che ci permette l'uscita mentale per incontrare il divino, divino che è già presente.
                  Per l'animo va bene, è effettivamente uno stato psichico, quindi di consistenza reale anche se immateriale, come l'energia per dire, è realissima e tuttavia immateriale.
                  Per l'anima invece non va bene perché un campo magnetico ha una consistenza fisica, mentre l'anima dottrinale no, è tema trascendentale.
                  Quanto al divino basta la capacità di astrazione, di pertinenza del funzionamento psichico, per concepirla, non serve un'anima che serve solo per tutta la manfrina che la normativa dottrinale gli associa.

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                  • crepuscolo
                    Opinionista
                    • 08/10/07
                    • 24570

                    #114
                    Dico questo perché mi ha colpito una storia su Focus; parlava di un esperimento effettuato da un neuropsichiatra che simulava con un casco che emetteva onde elettromagnetiche in alcune parti del cervello che riteneva sensibili, avendolo riscontrato nei credenti, ad interfacciasi con Dio o per lo meno il divino, provocando sensazioni simili.

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                    • Il gatto
                      Opinionista
                      • 21/11/09
                      • 12721

                      #115
                      Capisco, vale anche in senso inverso con l'elettrostimolazione del cervello per cui inviando impulsi su specifiche aree della corteccia cerebrale si hanno ripetitivamente le stesse sensazioni.
                      Per contro diversi pensieri producono fenomeni impulsivi elettrici su diverse aree e di conseguenza fenomeni magnetici collegati, il principio su cui si sta costruendo un casco per telecomandare con il pensiero un computer piuttosto che un elicotterino.

                      Dal Minnesota il primo drone quadricottero comandato con il pensiero [VIDEO]
                      http://tech.fanpage.it/dal-minnesota...ensiero-video/
                      Alcuni ricercatori dell'Università del Minnesota hanno progettato una interfaccia software che permette all'uomo di controllare un robot volante con il solo pensiero.

                      Comunque il pensiero religioso funziona come tutti gli altri pensieri e il pensare dio o cose collegate a dio non significa incontrare dio allo stesso modo come il pensare la fata turchina non te la fa incontrare, te la fa immaginare e l'immaginare è ben diverso dall'incontrare.

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                      • conogelato
                        Candle in the wind

                        • 17/07/06
                        • 66028

                        #116
                        Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                        Vabbè, non vuoi o non riesci a rispondere.

                        Ho capito e abbiamo capito che le tue conoscenze sono praticamente nulle, salvo qualche vaghissima tua bislacca e personale idea di cosa sia la mente, istinto, coscienza & C.

                        Mi spiace deluderti, ma occorre proprio studiare e se non essere pozzo di scienza, almeno documentarsi un poco.
                        Laura, il cervello funziona captando ciò che ci circonda. Analizzandolo. Ma prima di passare all'azione interviene SEMPRE la nostra morale, la nostra etica, la nostra coscienza....
                        Non è che se ti passa accanto un bel ragazzo gli salti subito addosso, no? Mediti, mescolando il tuo istinto con la tua morale interiore....
                        Non è che, se ti viene fame, allunghi la mano e prendi dalla bancarella il primo frutto che ti capita a tiro....
                        Non è che, se ti scappa la pipì in centro a Milano, la fai lì, sul posto: Ma cerchi un bar, cerchi la tua privacy....
                        Ti sei laureata e metti tutto nel calderone indistinto dell'animalità? Ma via.
                        amate i vostri nemici

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                        • Vega
                          Opinionista

                          • 04/05/05
                          • 17951

                          #117
                          Intanto la devi smettere di far dire all'intelocutore cose che non dice. Cerca di piantarla seriamente.
                          Secondo, pensi di andare lontano ripetendo all'infinito concetti sempòiciotti e raffazzonati che ti girano in testa?

                          Mi spieghi a che serve il sistema limbicoooooooooo??
                          Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

                          Comment

                          • axeUgene
                            Opinionista

                            • 17/04/10
                            • 24578

                            #118
                            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                            Laura, il cervello funziona captando ciò che ci circonda. Analizzandolo. Ma prima di passare all'azione interviene SEMPRE la nostra morale, la nostra etica, la nostra coscienza....
                            Non è che se ti passa accanto un bel ragazzo gli salti subito addosso, no? Mediti, mescolando il tuo istinto con la tua morale interiore....
                            Non è che, se ti viene fame, allunghi la mano e prendi dalla bancarella il primo frutto che ti capita a tiro....
                            Non è che, se ti scappa la pipì in centro a Milano, la fai lì, sul posto: Ma cerchi un bar, cerchi la tua privacy....
                            Ti sei laureata e metti tutto nel calderone indistinto dell'animalità? Ma via.
                            Cono, la cultura - con tutte le sue articolazioni - fa parte della stessa natura umana; non è una condizione estranea;
                            ma il fatto di crescere ed essere educati secondo regole morali non implica l'esistenza di un'entità separata autonoma ed indipendente dalla corporeità che definisci "anima"; 'nteso ?

                            se alla stessa persona che non salta addosso al primo venuto o non fa la pipì per strada fai bere mezzo litro di vodka, vedrai che le cose cambiano, morale o non morale;
                            fatti un fine settimana in una città inglese e te ne accorgi

                            se imbottisci uno di sonniferi, quello dorme e la sua "anima" non ha più capacità di intendere e volere, così come se quello è ubriaco o drogato, e lo riconosce anche il codice penale;
                            perciò, quei comportamenti che attribuisci all'"anima" non sono indipendenti e autonomi dallo stato fisico e non c'è motivo per pensare che lo siano al momento della morte fisica di una persona.
                            c'è del lardo in Garfagnana

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                            • conogelato
                              Candle in the wind

                              • 17/07/06
                              • 66028

                              #119
                              Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                              Intanto la devi smettere di far dire all'intelocutore cose che non dice. Cerca di piantarla seriamente.
                              Secondo, pensi di andare lontano ripetendo all'infinito concetti sempòiciotti e raffazzonati che ti girano in testa?

                              Mi spieghi a che serve il sistema limbicoooooooooo??
                              Che tu, oltre al sistema limbico, sia dotata di una coscienza, non è un concetto sempliciotto: E' la verità, Laura. E non certamente solo la mia

                              Confrontandosi con la natura che lo circonda, l’essere umano osserva il suo naturale collegamento con il mondo animale, col quale condivide gran parte delle sue funzioni vitali, ma percepisce allo stesso tempo la sua singolarità e la sua emergenza. Egli è depositario di un’identità che appartiene solo a lui e che certamente suscita degli interrogativi quando giudicata sullo sfondo del suo ambiente, il pianeta terra, ma anche in un contesto di ben più larga scala, come quello dell’universo fisico. Da un punto di vista fenomenologico, la singolarità e l’emergenza dell’uomo si manifestano in molteplici modi: nella capacità di adattare a sé, in modo progettuale, l’ambiente in cui vive e di adattarsi convenientemente ad esso; nel linguaggio, che gli permette forme di comunicazione universali e simboliche che astraggono dalla concretezza e dall’immediatezza della sua vita istintiva; nella sua capacità di comprensione del mondo naturale, di cui sa prevedere il comportamento e guidarne la trasformazione; nella sua continua tensione verso mete sempre maggiori di conoscenza e di volizione che costruiscono la sua storia. Ma la peculiarità dell’essere umano si riconosce in modo più generale nella sua capacità di cultura e nella presenza di una dimensione religiosa, che lo conduce ad interrogarsi sul senso dell’esistenza, sulla libertà e la moralità dei suoi atti, sull’origine e sul fine di tutte le cose. http://www.disf.it/uomo
                              amate i vostri nemici

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                              • conogelato
                                Candle in the wind

                                • 17/07/06
                                • 66028

                                #120
                                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                                Cono, la cultura - con tutte le sue articolazioni - fa parte della stessa natura umana; non è una condizione estranea;
                                ma il fatto di crescere ed essere educati secondo regole morali non implica l'esistenza di un'entità separata autonoma ed indipendente dalla corporeità che definisci "anima"; 'nteso ?

                                se alla stessa persona che non salta addosso al primo venuto o non fa la pipì per strada fai bere mezzo litro di vodka, vedrai che le cose cambiano, morale o non morale;
                                fatti un fine settimana in una città inglese e te ne accorgi

                                se imbottisci uno di sonniferi, quello dorme e la sua "anima" non ha più capacità di intendere e volere, così come se quello è ubriaco o drogato, e lo riconosce anche il codice penale;
                                perciò, quei comportamenti che attribuisci all'"anima" non sono indipendenti e autonomi dallo stato fisico e non c'è motivo per pensare che lo siano al momento della morte fisica di una persona.
                                Amico, secondo te come mai proprio certi comportamenti che sottolinei vengono comunemente definiti "bestiali" e "animaleschi"? Quando l'uomo abbandona la morale o non vuol ascoltare la sua coscienza, diviene capace di tutto....
                                amate i vostri nemici

                                Comment

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