Mah....boh....sarà...
Un sacrificio umano
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Sei nella situazione di colei che stà sulla soglia della porta, Laurina. La porta aperta da Gesù Cristo.
Spero con tutto il cuore che tu possa fare il passo decisivo.
amate i vostri nemici
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Ma non ci penso proprio.
Vedi cono, il viaggetto di Gesù fa tanto divina commedia.
Ma possibile che un dio dotato di superpoteri debba andarsene a zonzo all'inferno?? Ma per fare che?
Tanto alla fine c'è sempre dio che gudica che hai fatto e l'inferno è lì che attende, se va bene invece il paradiso.Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple
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Devo infilarmi in superstrada: Ti lascio il link.
CRISTO DISCESE AGLI INFERI
632 Le frequenti affermazioni del Nuovo Testamento secondo le quali Gesù « è risuscitato dai morti » (1 Cor 15,20) 526 presuppongono che, preliminarmente alla risurrezione, egli abbia dimorato nel soggiorno dei morti. 527 È il senso primo che la predicazione apostolica ha dato alla discesa di Gesù agli inferi: Gesù ha conosciuto la morte come tutti gli uomini e li ha raggiunti con la sua anima nella dimora dei morti. Ma egli vi è disceso come Salvatore, proclamando la Buona Novella agli spiriti che vi si trovavano prigionieri. 528
633 La Scrittura chiama inferi, Shéol o ~!4*0< 529 il soggiorno dei morti dove Cristo morto è disceso, perché quelli che vi si trovano sono privati della visione di Dio. 530 Tale infatti è, nell'attesa del Redentore, la sorte di tutti i morti, cattivi o giusti; 531 il che non vuol dire che la loro sorte sia identica, come dimostra Gesù nella parabola del povero Lazzaro accolto nel « seno di Abramo ». 532 « Furono appunto le anime di questi giusti in attesa del Cristo a essere liberate da Gesù disceso all'inferno ». 533 Gesù non è disceso agli inferi per liberare i dannati 534 né per distruggere l'inferno della dannazione, 535 ma per liberare i giusti che l'avevano preceduto. 536
634 « La Buona Novella è stata annunciata anche ai morti... » (1 Pt 4,6). La discesa agli inferi è il pieno compimento dell'annunzio evangelico della salvezza. È la fase ultima della missione messianica di Gesù, fase condensata nel tempo ma immensamente ampia nel suo reale significato di estensione dell'opera redentrice a tutti gli uomini di tutti i tempi e di tutti i luoghi, perché tutti coloro i quali sono salvati sono stati resi partecipi della redenzione.
635 Cristo, dunque, è disceso nella profondità della morte 537 affinché i « morti » udissero « la voce del Figlio di Dio » (Gv 5,25) e, ascoltandola, vivessero. Gesù, « l'Autore della vita », 538 ha ridotto « all'impotenza, mediante la morte, colui che della morte ha il potere, cioè il diavolo », liberando « così tutti quelli che per timore della morte erano soggetti a schiavitù per tutta la vita » (Eb 2,14-15). Ormai Cristo risuscitato ha « potere sopra la morte e sopra gli inferi » (Ap 1,18) e « nel nome di Gesù ogni ginocchio » si piega « nei cieli, sulla terra e sotto terra » (Fil 2,10).
amate i vostri nemici
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Ma non avevi detto che era dio colui che ha il potere sulla vita e la morte?
Ma poi perchè attendere così tanto per liberare le anime? Non era capace dio padre?
Se ha fatto resuscitare Gesù e poi lo ha fatto andare in paradiso poteva anche non far andare da subito le anime dei giusti nel regno della morte o liberarle anche senza il figlio.
Che mente bizzarra e contorta ha questo dio.Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple
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Hai visto un film diverso, si parla di inferno e dannazione, non di morti, ci sono diverse implicazioniOriginariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioEra Egli stesso Dio....
Bello e appropriato il paragone che hai fatto: Essendo il Signore della Vita e della Morte, Cristo discende agli ìnferi per strappare al Maligno ciò che ha di più caro: Noi. Tu ed io, Giampiero. Il mondo intero!

Infatti sul fatto che dio abbia creato la morte non sorgono grossi problemi, ma scendere agli inferi significa a casa del diavolo e il mio paragone imperialista funziona se dio ha creato il male al che, da creatore del bene e del male, che non è la morte, ispeziona i suoi possedimenti dove conserva i dannati.
La cosa implica concepire un inferno quale luogo e i dannati il materiale immagazzinato in quel luogo, al che dio, con questo modello umanizzato, può entrare nel luogo senza mischiarsi con i dannati.
Se invece l'inferno è uno stato spirituale del dannato che esiste solo nella sua testa per accedervi dio dovrebbe dannarsi almeno temporaneamente a sua volta, il che crea delle contraddizioni.
Quindi tutto dipende dal modello della simcity divina che si adotta, ovviamente riuscendo a dimostrare che ciò esiste e non sia un parto della fantasia di qualcuno che estrapolato da ambigui e nebulosi scritti e risolvere le contraddizioni che i due modelli comportano.
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Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioDevo infilarmi in superstrada: Ti lascio il link.
CRISTO DISCESE AGLI INFERI
632 Le frequenti affermazioni del Nuovo Testamento secondo le quali Gesù « è risuscitato dai morti » (1 Cor 15,20) 526 presuppongono che, preliminarmente alla risurrezione, egli abbia dimorato nel soggiorno dei morti. 527 È il senso primo che la predicazione apostolica ha dato alla discesa di Gesù agli inferi: Gesù ha conosciuto la morte come tutti gli uomini e li ha raggiunti con la sua anima nella dimora dei morti. Ma egli vi è disceso come Salvatore, proclamando la Buona Novella agli spiriti che vi si trovavano prigionieri. 528
633 La Scrittura chiama inferi, Shéol o ~!4*0< 529 il soggiorno dei morti dove Cristo morto è disceso, perché quelli che vi si trovano sono privati della visione di Dio. 530 Tale infatti è, nell'attesa del Redentore, la sorte di tutti i morti, cattivi o giusti; 531 il che non vuol dire che la loro sorte sia identica, come dimostra Gesù nella parabola del povero Lazzaro accolto nel « seno di Abramo ». 532 « Furono appunto le anime di questi giusti in attesa del Cristo a essere liberate da Gesù disceso all'inferno ». 533 Gesù non è disceso agli inferi per liberare i dannati 534 né per distruggere l'inferno della dannazione, 535 ma per liberare i giusti che l'avevano preceduto. 536
634 « La Buona Novella è stata annunciata anche ai morti... » (1 Pt 4,6). La discesa agli inferi è il pieno compimento dell'annunzio evangelico della salvezza. È la fase ultima della missione messianica di Gesù, fase condensata nel tempo ma immensamente ampia nel suo reale significato di estensione dell'opera redentrice a tutti gli uomini di tutti i tempi e di tutti i luoghi, perché tutti coloro i quali sono salvati sono stati resi partecipi della redenzione.
635 Cristo, dunque, è disceso nella profondità della morte 537 affinché i « morti » udissero « la voce del Figlio di Dio » (Gv 5,25) e, ascoltandola, vivessero. Gesù, « l'Autore della vita », 538 ha ridotto « all'impotenza, mediante la morte, colui che della morte ha il potere, cioè il diavolo », liberando « così tutti quelli che per timore della morte erano soggetti a schiavitù per tutta la vita » (Eb 2,14-15). Ormai Cristo risuscitato ha « potere sopra la morte e sopra gli inferi » (Ap 1,18) e « nel nome di Gesù ogni ginocchio » si piega « nei cieli, sulla terra e sotto terra » (Fil 2,10).
http://www.vatican.va/archive/catech...122a5p1_it.htm
Caro Cono
Alcune versioni della Bibbia creano confusione traducendo due diverse parole greche —*gèenna e hàides*— con la stessa parola, “inferno”. Nella Bibbia con il termine gèenna si intende la distruzione totale, senza speranza di risurrezione. D’altra parte, coloro che si trovano nell’hàides, o Ades, hanno la speranza di essere risuscitati.
Per questo, dopo la sua morte e risurrezione Gesù “non fu abbandonato nell’inferno”, come assicurò l’apostolo Pietro ai suoi ascoltatori. (Atti 2:27, 31,*32, Sales; Salmo 16:10) Il termine tradotto “inferno” in questo versetto è il vocabolo greco hàides. Gesù non andò in qualche luogo infuocato. L’Ades, o “inferno”, era la tomba. Gesù però non è l’unico che Dio fa uscire dall’Ades.
A proposito della risurrezione la Bibbia dice: “La morte e l’inferno rendettero i morti che avevano”. (Rivelazione 20:13,*14, Sales) Svuotare “l’inferno” significherà riportare in vita tutti quelli che Dio giudica meritevoli di risurrezione. (Giovanni 5:28,*29; Atti 24:15) Rivedere i nostri cari che tornano dalla tomba: che meravigliosa speranza per il futuro! A farli tornare sarà Dio, il cui amore è infinito.
Ciao Riccardo
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Parole che a loro volta dovrebbero essere la traduzione di qualcosa di precedente che raccontava qualcosa di sentito dire di mezzo secolo prima.Alcune versioni della Bibbia creano confusione traducendo due diverse parole greche —*gèenna e hàides*— con la stessa parola, “inferno”.
Mo su un dato così generato costruiscici una certezza granitica.
Certo si può dire che dio ha guidato i traduttori, ma allora perché esistono piu' interpretazioni della stessa bibbia che originano religioni e usanze diverse, come veniva guidata la traduzione, poteva essere guidata l'interpretazione onde pervenire ad un unico testo attualizzato, cosa che non è avvenuta, quindi anche il pregresso lascia a desiderare per usi che non siano di archeologia.
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L'esistenza storica di Gesù detto il cristo
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Se non ci avesse creati liberi (come Lui è libero) prendeva uno stampino e ci fabbricava in serie: Tutti perfetti. Tutti asettici. Tutti uguali.Originariamente Scritto da Vega Visualizza MessaggioMa non avevi detto che era dio colui che ha il potere sulla vita e la morte?
Ma poi perchè attendere così tanto per liberare le anime? Non era capace dio padre?
Se ha fatto resuscitare Gesù e poi lo ha fatto andare in paradiso poteva anche non far andare da subito le anime dei giusti nel regno della morte o liberarle anche senza il figlio.
Che mente bizzarra e contorta ha questo dio.
Ha voluto invece, correre il "rischio" della nostra Libertà....amate i vostri nemici
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Cono, sii logico, ché sei capace:Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioSe non ci avesse creati liberi (come Lui è libero) prendeva uno stampino e ci fabbricava in serie: Tutti perfetti. Tutti asettici. Tutti uguali.
Ha voluto invece, correre il "rischio" della nostra Libertà....
come fa un dio onnipotente e onnisciente fino alla fine dei tempi a correre un "rischio" riguardo a ciò che sa già ?
sarebbe come scommettere ora sulla vittoria della Germania ai mondiali brasiliani, no ?
a prescindere dalla presunta "libertà" di cui parli, che è semplicemente libertà di fare ciò che Dio sa già che farai;
altrimenti non sarebbe onnisciente.c'è del lardo in Garfagnana
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Quel è il terminale, il punto d'arrivo, la linea di traguardo di ciò che definisci come teatrino? Gesù Cristo! E cos'ha fatto Gesù Cristo per te e per me, per il mondo intero? Ha vinto la Morte: Lo spauracchio, il nemico apparentemente invincibile che cammina appresso a noi.....Originariamente Scritto da Vega Visualizza MessaggioE' che il rischio è sulla nostra pelle. Se non te ne eri accorto.
Insomma un dio dai superpoteri ha bisogno di tutto questo teatrino per operare???
Niente superpoteri, dunque, a mò di un Harry Potter qualsiasi: Ma amore di Padre. Immenso. Totale. Eterno!!!amate i vostri nemici
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Ma Dio và oltre la logica, Axeugene! Lui che è infinito non può proprio essere racchiuso, definito, etichettato dalla nostra mente, che è finita.Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza MessaggioCono, sii logico, ché sei capace:
come fa un dio onnipotente e onnisciente fino alla fine dei tempi a correre un "rischio" riguardo a ciò che sa già ?
sarebbe come scommettere ora sulla vittoria della Germania ai mondiali brasiliani, no ?
a prescindere dalla presunta "libertà" di cui parli, che è semplicemente libertà di fare ciò che Dio sa già che farai;
altrimenti non sarebbe onnisciente.
"Poiché i miei pensieri non sono i vostri pensieri, né le vostre vie sono le mie vie, dice l’Eterno. Come i cieli sono alti al di sopra della terra, così son le mie vie più alte delle vostre vie, e i miei pensieri più alti dei vostri pensieri". (Isaia 55)
Ciao, a domani.
amate i vostri nemici
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ma se va oltre la logica, che senso ha tutto il tuo spiegare con la pretesa di essere razionalmente convincente ?Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioMa Dio và oltre la logica, Axeugene! Lui che è infinito non può proprio essere racchiuso, definito, etichettato dalla nostra mente, che è finita.
se i tuoi conti tornano sempre, accada una cosa oppure l'opposto, è perfettamente privo di senso argomentare qualsiasi cosa.c'è del lardo in Garfagnana
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