Originariamente Scritto da crepuscolo
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Peccato originale
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Grande. Con questa premessa possiamo chiudere finalmente la sezione spiritualità e andarcene tutti a casa.semel in anno licet insanire, cotidie melius
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infatti, qui non si discute di cosa ci sarebbe nella mente di dio, bensì della pretesa di una dottrina di affermare che quel dio sia contemporaneamente onnipotente, onnisciente e anche misericordioso, in relazione alle vicende naturali e umane;Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza MessaggioLa contraddizione di tutta la storiella è che nessuno può riuscire ad entrare nella mente di Dio, se mente è un termine valido anche per Dio. Noi stiamo ragionando solo sugli effetti presenti senza conoscere la o le cause determinanti, ragionando ovviamente da umani.
è una formula che semplicemente non sta in piedi, come se tu stessi scrivendo: 3 + 3 + 3 = 7
per farla tornare devi cambiare uno o più termini/assunti;
puoi anche pensare che nella matematica divina a noi incomprensibile, la somma torni lo stesso, ma se ce la raccontiamo così tra noi ci prendiamo solo per il posteriore col giochino delle tre carte.c'è del lardo in Garfagnana
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Infatti è questo il punto, su Dio nessuno può pretendere che la nostra logica sia la sua; è tanti anni che ci rabbattiamo ad identificarlo con metodi a noi conosciuti. Il mio umile presupposto, al quale sono legato da sempre è che Dio è inconoscibile. Punto.
Per il cristiano esiste un'intuizione basata su ciò che le scritture lasciano trasparire; solo un cristiano fasullo può impegnarsi ad identificare Dio in qualche maniera.
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Eh, intuizione una bella segaOriginariamente Scritto da crepuscolo Visualizza MessaggioInfatti è questo il punto, su Dio nessuno può pretendere che la nostra logica sia la sua; è tanti anni che ci rabbattiamo ad identificarlo con metodi a noi conosciuti. Il mio umile presupposto, al quale sono legato da sempre è che Dio è inconoscibile. Punto.
Per il cristiano esiste un'intuizione basata su ciò che le scritture lasciano trasparire; solo un cristiano fasullo può impegnarsi ad identificare Dio in qualche maniera.
Mi sembra che tutti stabiliscano cosmogonie e precetti sulla base di quella che sarebbe la volontà del rispettivo dio...
Inconoscibile, ma al tempo stesso si argomenta di presunte verità
c'è del lardo in Garfagnana
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sarò pur libero di essere ciò che voglio, o no?Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza MessaggioEh, intuizione una bella sega
Mi sembra che tutti stabiliscano cosmogonie e precetti sulla base di quella che sarebbe la volontà del rispettivo dio...
Inconoscibile, ma al tempo stesso si argomenta di presunte verità
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meno male che qualcuno se n'è accorto, grazie Il gatto.Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza MessaggioPero' crepuscolo ha sempre parlato di concezioni proprie e mai sostenuto la causa della religione istituzionalizzata, cosa esclusiva di cono.
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Certo che sì, ma quando esprimi una teoria e la comunichi agli altri si suppone che si tratti di una cosa che ha un senso logico, per poter essere comprensibile se non condivisibile; altrimenti, che senso avrebbe ?Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggiosarò pur libero di essere ciò che voglio, o no?c'è del lardo in Garfagnana
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Ah! io ci provo, specialmente dove arriva la mia logica, una logica comunque che mi permette di scrutare le scritture ma devo dire che gioco forza ha il sentimento e le sensazioni che si provano, ed esse non hanno alcun assillo di logica, si provano e basta. I sentimenti più ricorrenti sono, condivisione per lo scambio reciproco, con gli esseri umani, con gli animali e con le piante, misericordia per la debolezza altrui, pietà per chi soffre, ma soprattutto gioia quando si è in pace col mondo.
Come approccio credo che possa bastare, se poi, come dici tu non sono abbastanza obbiettivo...evidentemente pur essendo un puntino della Gaussiana, la famosa campana , non delle chiese ma delle curve, mi trovo forse agli estremi, ossia fuori della norma...insomma forse sarò anormale
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questo riguarda il sentimento tuo, che è una cosa pure condivisibile da molti, ma, appunto, a sentimento;Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza MessaggioAh! io ci provo, specialmente dove arriva la mia logica, una logica comunque che mi permette di scrutare le scritture ma devo dire che gioco forza ha il sentimento e le sensazioni che si provano, ed esse non hanno alcun assillo di logica, si provano e basta. I sentimenti più ricorrenti sono, condivisione per lo scambio reciproco, con gli esseri umani, con gli animali e con le piante, misericordia per la debolezza altrui, pietà per chi soffre, ma soprattutto gioia quando si è in pace col mondo.
normalmente, quando si parla di queste cose tra più persone, il discorso verte su quale sentimento o approccio sia "migliore" o più giusto, autentico, no ?
basta se - tu o altri - dici che preferisci la montagna al mare, per motivi tuoi; se nel discorso implichi una censura per il mare e la balneazione, va pure bene, ma a quel punto ti si chiede un perché coerente;Come approccio credo che possa bastare
la gaussiana volendo la trovi anche nelle chiese, anzi, fuori, sugli scalini di quelle antiche, consumati secondo quella forma, più al centrose poi, come dici tu non sono abbastanza obbiettivo...evidentemente pur essendo un puntino della Gaussiana, la famosa campana , non delle chiese ma delle curve, mi trovo forse agli estremi, ossia fuori della norma...insomma forse sarò anormale

qui non si tratta di essere "obiettivi", dato che parliamo di punti di vista personale, e finché si tratta di quelli;
se fai mente locale, io non ho mai contestato a nessuno il personale sentimento religioso, se articolato come sentimento, dato che ognuno può credere in ciò che vuole;
ma, nel momento in cui quel sentimento si esprime attraverso un sistema di valori e una cosmogonia, in cui hai un dio fatto così e cosà, che vuole questo e quello e te lo comunica in un modo in qualche misura intellegibile, le Scritture, i Profeti, Gesù, ecc., allora quell'espressione di valori richiede per forza una sua coerenza dialettica intima, perché quello è il senso e la pretesa di elaborare un sistema di idee;
non so se mi spiego: nessuno ti costringe a curare le persone; ma se vuoi fare il medico e diagnosticarmi un problema e prescrivere la terapia, almeno dimostrami che hai la laurea e l'abilitazione.c'è del lardo in Garfagnana
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Non è come dici tu, evidentemente ognuno ha il suo filtro, e nel tuo mi sembra che i buchi siano assai fitti. Se ragioni così non troverai mai un discorso che ti appaghi definitivamente.
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Il sentimento esiste in quanto tale, direi che sia un controsenso dire che comporti un approccio, cosa che riguarda un problema con una rosa limitata di soluzioni verificabili a posteriori una volta dichiarate.questo riguarda il sentimento tuo, che è una cosa pure condivisibile da molti, ma, appunto, a sentimento;
normalmente, quando si parla di queste cose tra più persone, il discorso verte su quale sentimento o approccio sia "migliore" o più giusto, autentico, no ?
Nel nostro caso, esistenza e soprattutto pensiero di dio, le soluzioni sono infinite e tutte buone visto che non sono verificabili, al che ogni approccio resta buono, solo che non vale ninte non dando risultati.
La corrente maggioritaria parte dall'assunto che il libro sacro sia opera di dio quindi partendo da ta, i informazioni desume il resto, solo nulla sta a dire che come ora si fanno esercici mentali sulla consistenza e pensiero della divivinita' anche quello era un esercizio dei pensatori del tempo in materia che nulla dice, ne risolve sul problema.
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io non ho mai chiesto niente a nessuno, né esprimo cosmogonie, sensi compiuti dello stare al mondo, perciò non vedo quali "buchi fitti" tu possa trovare in un tessuto, dato che non ne tramo alcuno;Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza MessaggioNon è come dici tu, evidentemente ognuno ha il suo filtro, e nel tuo mi sembra che i buchi siano assai fitti. Se ragioni così non troverai mai un discorso che ti appaghi definitivamente.
le persone che invece dicono "si deve fare così, perché Dio, Gesù, ecc... sono così e cosà e chiedono questo e quello" non si limitano a provare un sentimento, ma evidentemente intendono comunicarlo agli altri, e lo spiegano; altrimenti non avrebbe alcun senso nessuna scrittura e commento, esegesi, ecc. che invece vengono compiute continuamente, anche qui;
ora, niente di male; io leggo e rifletto; ma se quella somma continua ad essere 3 + 3 + 3 = 7, non posso che far presente che i conti non tornano;
nessuno vi dice quanto prezzare i primi, i secondi e il coperto, uno legge il menu e sceglie;
però quando arriva il conto la somma deve essere coerente con le regole dell'aritmetica, perché questo si esige nel confronto con gli altri.c'è del lardo in Garfagnana
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Cosa vuol dire che il sentimento esiste in quanto tale; tutto esiste in quanto tale.Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza MessaggioIl sentimento esiste in quanto tale, direi che sia un controsenso dire che comporti un approccio, cosa che riguarda un problema con una rosa limitata di soluzioni verificabili a posteriori una volta dichiarate.
Nel nostro caso, esistenza e soprattutto pensiero di dio, le soluzioni sono infinite e tutte buone visto che non sono verificabili, al che ogni approccio resta buono, solo che non vale ninte non dando risultati.
La corrente maggioritaria parte dall'assunto che il libro sacro sia opera di dio quindi partendo da ta, i informazioni desume il resto, solo nulla sta a dire che come ora si fanno esercici mentali sulla consistenza e pensiero della divivinita' anche quello era un esercizio dei pensatori del tempo in materia che nulla dice, ne risolve sul problema.
Poi vorrei capire bene cosa intendi per opera di Dio, non credo che Dio abbia preso carta e penna e si sia messo a scrivere le sue memorie.
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E' proprio questo il punto, non hai mai espresso il tuo pensiero ma hai sempre oggettivato per via di una certa logica; se poi guardiamo bene la logica è solo quella matematica, altre logiche sono presunte logiche perché non dimostrate. Io credo che le discussioni possano nascere e crescere quando ci si mette a nudo e si esprime il proprio punto di vista. Diciamo allora che la logica perfetta è quella matematica, siano esse lettere o numeri, le altre sono logiche derivate che non si reggono, anzi si reggono all'infinito senza soluzione di sorta perché fondate su idee astratte.Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggioio non ho mai chiesto niente a nessuno, né esprimo cosmogonie, sensi compiuti dello stare al mondo, perciò non vedo quali "buchi fitti" tu possa trovare in un tessuto, dato che non ne tramo alcuno;
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