Doni che ci nobilitano

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  • andreric
    Opinionista
    • 26/04/14
    • 883

    #1

    Doni che ci nobilitano

    SULLA banchina di una stazione della metropolitana di New York, un muratore di cinquant’anni aspettava che arrivasse il suo treno. Vicino a lui un ragazzo inciampò e cadde sui binari proprio mentre stava sopraggiungendo il convoglio. In un batter d’occhio il muratore decise di lanciarsi in soccorso del giovane e di tenerlo schiacciato a terra fra le due rotaie mentre il treno passava. I due restarono illesi.
    Durante il periodo nazista in Europa i testimoni di Geova si rifiutavano di dire “Heil Hitler!” perché la parola tedesca Heil significa “salvezza”. Erano profondamente convinti che Gesù Cristo fosse il loro Salvatore e che ‘non ci fosse salvezza in nessun altro’. (Atti 4:12) Per il loro rifiuto di idolatrare Hitler, molti furono strappati all’affetto delle loro famiglie e rinchiusi in campi di concentramento, dove continuarono ad aderire ai princìpi cristiani.
    Questi fatti dimostrano che gli esseri umani sono capaci di mettere il bene altrui —*anche quello di un perfetto sconosciuto*— al di sopra del proprio e di attenersi ai propri princìpi al punto di essere disposti a sacrificare la libertà. Secondo voi, azioni del genere sono conciliabili con l’idea che gli esseri umani siano semplicemente degli animali molto evoluti? Oppure indicano che siamo una creazione più elevata? Pensateci mentre esaminate le seguenti domande:
    ● Perché abbiamo la coscienza, la consapevolezza interiore di ciò che è giusto e sbagliato?
    ● Perché restiamo ammirati quando riflettiamo sulle meraviglie del creato?
    ● Perché siamo attratti dalla musica, dalla pittura, dalla poesia e dalle altre forme d’arte? Dopo tutto non sono indispensabili per la vita.
    ● Perché il desiderio di comunicare con un essere superiore è presente praticamente in tutte le culture?
    ● Perché ci chiediamo ‘come mai siamo qui?’ e ‘qual è lo scopo della vita?’
    ● Perché quando qualcuno muore partecipiamo a riti e cerimonie di vario genere?
    ● Perché la credenza nella vita dopo la morte è praticamente universale? Il nostro innato desiderio di vivere per sempre è solo uno scherzo dell’evoluzione?
    Dove si possono trovare le risposte
    Le risposte più sensate a queste domande si possono trovare nel testo sacro più diffuso del mondo: la Bibbia. Considerate quello che dice sui seguenti argomenti:
    La natura umana. L’umanità è stata creata “a immagine di Dio”; questo significa che abbiamo il potenziale per riflettere le qualità del Creatore. (Genesi 1:27) Il primo uomo era dunque “figlio di Dio”. —*Luca 3:38.
    Il bisogno di amare e di essere amati. “Dio è amore”, si legge in 1*Giovanni 4:8. Essendo fatti a immagine di Dio, fin dal momento in cui nasciamo abbiamo bisogno di amore. Se “non ho amore, non sono nulla”, scrisse Paolo, uno degli apostoli cristiani. (1*Corinti 13:2) Esortò anche a divenire “imitatori di Dio, come figli diletti”. —*Efesini 5:1.
    Il bisogno di spiritualità. “L’uomo non deve vivere di solo pane, ma di ogni espressione che esce dalla bocca di Geova”. (Matteo 4:4) Queste espressioni, che sono riportate nella Bibbia, ci permettono di capire la personalità di Dio e cosa egli ha in mente di fare per noi. Perché la nostra vita sia davvero significativa non possiamo rimanere nell’ignoranza in senso spirituale.
    Perché si muore. “Il salario che il peccato paga è la morte, ma il dono che dà Dio è la vita eterna”. (Romani 6:23) Peccare significa non soddisfare le norme di Dio in campo morale e spirituale. Dio comunque ha deciso di eliminare il peccato, riscattare tutti coloro che lo amano e gli ubbidiscono e concedere loro la vita eterna in un paradiso terrestre. —*Salmo 37:10, 11,*29; Luca 23:43.
    Ciao Riccardo
  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #2
    Veramente uscendo da una curva ho dovuto inchiodare perche' un gatto tirava via dalla carreggiata verso il bordo, tenendolo per la collotola, un altro gatto malmesso.
    Quindi certi comportamenti dipendono dalle situazioni, dagli specifici soggetti coinvolti e dalle situazioni, non da doni e illuminazioni divine.
    Magari lo stato adrenalinico pesa di piu'.

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    • Vega
      Opinionista

      • 04/05/05
      • 17951

      #3
      Mah...una delle cagne del mio compagno a volte porta pezzetti di mangiare all'altra cagna più malandata.

      Mi spiace andreric, ma non siamo il non plus ultra di questo pianeta. Anche negli organismi, pure nelle piante, ci sono meccanismi e comportamenti volti ad aiutare e presevare gli individui della propria specie o anche di altre (tipo cagna che allatta il gattino ecc...).
      Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #4
        Durante il periodo nazista in Europa i testimoni di Geova si rifiutavano di dire “Heil Hitler!” perché la parola tedesca Heil significa “salvezza”. Erano profondamente convinti che Gesù Cristo fosse il loro Salvatore e che ‘non ci fosse salvezza in nessun altro’. (Atti 4:12) Per il loro rifiuto di idolatrare Hitler, molti furono strappati all’affetto delle loro famiglie e rinchiusi in campi di concentramento, dove continuarono ad aderire ai princìpi cristiani.
        Questi fatti dimostrano che gli esseri umani sono capaci di mettere il bene altrui —
        Non bene altrui, ma coerenza e pervicacia nel credo proprio.
        Non a caso certe rigide posizioni le ritroviamo ovunque per qualunque forte motivazione propria dove si riteneva preferibile morire, anche male, pur di non cedere alla pretesa altrui, pretesa che era il motivo principale del rifiuto.
        E' lo mi spezzo, ma non mi piego, piu' un rapporto personale che collettivo, sempre che scelta si avesse, perche' se si e' accusati di un delitto di specie, tipo quello del peccato originale biblico, non si va mica tanto a chiedere, sei colpevole per definizione e la colpa non e' redimibile, quindi zac in automatico, secondo biblica tradizione dove poi si e' trovata la scappatoia di far lavare con il sangue l'offesa al dio stesso che aveva emesso la condanna per magnanima concessione unilaterale.


        E comunque i tdg si direbbero estranei a tutto, rifiutaste la chiamata alle armi fascista, ma lo stesso non operaste contro il nazifascismo.
        Si direbbe voreste vivere isolati nel vostro aulico mondo biblico che dispensa citazioni e norme igieniche bibliche in attesa di un regno di dio addavenire, a breve auspicate e ci credo, perche' se la tira per le lunghe sono guai.
        Quello che succede al contorno vi scivola addosso e qualunque politica e derivati vi sono estranei rispondendo ad ogni cosa con un qualche versetto di epoca biblica.
        Mo presentate dei martiri per caso per vantare una forza e una ragine globale delle vostre posizioni?
        Certe prerogative si acquisiscono entrando nei problemi con le vesti comuni, non con quelle dei profeti cristallizzati in una realta' propria e atavica estranea al mondo.
        Last edited by Il gatto; 07-11-2014, 18:01.

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        • andreric
          Opinionista
          • 26/04/14
          • 883

          #5
          Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
          Non bene altrui, ma coerenza e pervicacia nel credo proprio.
          Non a caso certe rigide posizioni le ritroviamo ovunque per qualunque forte motivazione propria dove si riteneva preferibile morire, anche male, pur di non cedere alla pretesa altrui, pretesa che era il motivo principale del rifiuto.
          E' lo mi spezzo, ma non mi piego, piu' un rapporto personale che collettivo, sempre che scelta si avesse, perche' se si e' accusati di un delitto di specie, tipo quello del peccato originale biblico, non si va mica tanto a chiedere, sei colpevole per definizione e la colpa non e' redimibile, quindi zac in automatico, secondo biblica tradizione dove poi si e' trovata la scappatoia di far lavare con il sangue l'offesa al dio stesso che aveva emesso la condanna per magnanima concessione unilaterale.


          E comunque i tdg si direbbero estranei a tutto, rifiutaste la chiamata alle armi fascista, ma lo stesso non operaste contro il nazifascismo.
          Si direbbe voreste vivere isolati nel vostro aulico mondo biblico che dispensa citazioni e norme igieniche bibliche in attesa di un regno di dio addavenire, a breve auspicate e ci credo, perche' se la tira per le lunghe sono guai.
          Quello che succede al contorno vi scivola addosso e qualunque politica e derivati vi sono estranei rispondendo ad ogni cosa con un qualche versetto di epoca biblica.
          Mo presentate dei martiri per caso per vantare una forza e una ragine globale delle vostre posizioni?
          Certe prerogative si acquisiscono entrando nei problemi con le vesti comuni, non con quelle dei profeti cristallizzati in una realta' propria e atavica estranea al mondo.
          Caro Gatto
          I Testimoni denunciarono l’esistenza dei campi di concentramento
          AUSCHWITZ, Buchenwald, Dachau e Sachsenhausen erano nomi sconosciuti alla maggioranza delle persone fino a dopo la seconda guerra mondiale, ma erano ben noti ai lettori dell’Età d’Oro e di Consolazione. I rapporti dei testimoni di Geova, fatti uscire di nascosto dai campi con grande rischio e resi noti nelle pubblicazioni della Società (Watch Tower), denunciarono le mire omicide del Terzo Reich.
          Nel 1933 L’Età d’Oro conteneva il primo di molti articoli sull’esistenza di campi di concentramento in Germania. Nel 1938 i testimoni di Geova pubblicarono il libro Crociata contro il cristianesimo in francese, tedesco e polacco. Esso documentava con cura i crudeli attacchi subiti dai Testimoni per mano dei nazisti e includeva schemi dei campi di concentramento di Sachsenhausen e di Esterwegen.
          Il premio Nobel Thomas Mann scrisse: “Ho letto il vostro libro e la sua terribile documentazione con viva emozione. Non posso descrivere il sentimento misto di orrore e ribrezzo che ho provato analizzando questi racconti di degradazione umana e di abominevole crudeltà. .*.*. Rimanere in silenzio servirebbe solo all’indifferenza morale del mondo .*.*. Avete fatto il vostro dovere pubblicando questo libro e portando alla luce questi fatti”.

          Lo storico cattolico E.*I. Watkin ha scritto: “Per quanto sia doloroso ammetterlo, non possiamo, negli interessi di una falsa edificazione o di una disonesta lealtà, negare o ignorare il fatto storico che i vescovi hanno regolarmente sostenuto tutte le guerre combattute dal governo del loro paese. .*.*. Quando si è trattato di nazionalismo in tempo di guerra hanno parlato quali portavoce di Cesare”.
          Quando Watkin disse che i vescovi della Chiesa Cattolica avevano “sostenuto tutte le guerre combattute dal governo del loro paese” intendeva anche le guerre di aggressione combattute da Hitler. Friedrich Heer, cattolico e professore di storia all’Università di Vienna, ha ammesso: “Nella cruda realtà della storia tedesca, la croce e la svastica furono sempre più unite, finché la svastica proclamò il messaggio della vittoria dai campanili delle cattedrali tedesche, bandiere con la svastica apparvero ai lati degli altari e teologi, pastori, ecclesiastici e statisti tedeschi sia cattolici che protestanti accolsero di buon grado l’alleanza con Hitler”.
          I leader cattolici appoggiarono le guerre di Hitler in maniera talmente incondizionata che il professore cattolico Gordon C.*Zahn scrisse: “I cattolici tedeschi, i quali guardavano ai loro capi religiosi come ad una sicura guida spirituale, riguardo alla loro partecipazione alle guerre di Hitler ricevettero le stesse risposte che avrebbero ricevuto da Hitler medesimo”. —*Gordon C.*Zahn, I cattolici tedeschi e le guerre di Hitler, trad. di L.*Chiappini, Vallecchi, Firenze, 1973, pagine 18,*19. Ciao Riccardo
          Che i cattolici abbiano seguito ubbidientemente la direttiva dei loro ecclesiastici è stato documentato dal prof.*Heer. Egli osservò: “Su circa trentadue milioni di cattolici tedeschi —*quindici milioni e mezzo dei quali erano uomini*— solo sette [individui] rifiutarono apertamente il servizio militare. Sei di loro erano austriaci”. Prove più recenti mostrano che alcuni altri cattolici, come pure qualche protestante, si opposero con coraggio allo stato nazista a motivo delle loro convinzioni religiose. Alcuni giunsero al punto di pagare con la vita la propria presa di posizione, mentre nello stesso tempo i loro capi spirituali si stavano vendendo al Terzo Reich.

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          • andreric
            Opinionista
            • 26/04/14
            • 883

            #6
            Nel suo libro Franz von Papen—His Life and Times (1939), H.*W. Blood-Ryan descrive nei particolari gli intrighi grazie ai quali qual cavaliere del papa portò al potere Hitler e negoziò il concordato fra il Vaticano e i nazisti. In merito ai terribili pogrom, che colpirono ebrei, testimoni di Geova e altri, lo scrittore afferma: “Perché Pacelli [papa Pio*XII] rimase in silenzio? Perché nel piano di von Papen per un Sacro Romano Impero dei Tedeschi Occidentali vedeva un futuro in cui la Chiesa Cattolica sarebbe stata più forte e il Vaticano avrebbe di nuovo detenuto il potere temporale .*.*. Quello stesso Pacelli esercita ora un potere dittatoriale in senso spirituale su milioni di anime, ma non si è levato nemmeno un sussurro di fronte all’aggressione e alla persecuzione hitleriana. .*.*. Mentre scrivo queste righe sono trascorsi tre giorni di carneficina, e dal Vaticano non è giunta nemmeno una preghiera a favore delle anime dei dissidenti, buona metà dei quali sono cattolici. Sarà tremendo il giorno in cui costoro, spogliati di tutto il loro potere terreno, staranno dinanzi al loro Dio, che chiederà conto delle loro azioni. Quale scusa potranno accampare? Nessuna!”
            “IN QUEST’ORA decisiva esortiamo i nostri soldati cattolici a fare il loro dovere in ubbidienza al Führer [Hitler]”. —*I vescovi cattolici della Germania, citati nel New York Times del 25*settembre 1939.
            “Lei sa, padre, che un membro dell’equipaggio del nostro aereo è cattolico, e lei lo benedice prima che andiamo a bombardare il territorio tedesco. Ora, in Germania la stessa religione cattolica benedice un cattolico che fa parte dell’equipaggio di un aereo tedesco che viene a distruggere le nostre città. Quindi io mi chiedo: ‘Dalla parte di chi sta Dio?’” Questo è quanto disse David Walker, ufficiale dell’aeronautica inglese, parlando con un sacerdote cattolico durante la seconda guerra mondiale.
            In contrasto, migliaia di testimoni di Geova trascorsero anni negli orrendi campi di concentramento nazisti per essersi rifiutati di dire “Heil Hitler!” o di combattere negli eserciti tedeschi. Nei paesi alleati, molti Testimoni furono messi in prigione per essersi rifiutati di prestare servizio militare.
            Chi sono i veri ministri di Dio, e chi segue l'esempio di Gesù che disse di amare il prossimo e i nemici?
            Ciao Riccardo

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            • andreric
              Opinionista
              • 26/04/14
              • 883

              #7
              L’8*DICEMBRE 1993 il dott.*Franklin Littell, della Baylor University, parlò allo United States Holocaust Memorial Museum di una problematica “verità assodata”. Qual era questa verità?
              La verità, disse Littell, era che “sei milioni di ebrei furono presi di mira e assassinati sistematicamente nel cuore della cristianità da cattolici, protestanti e ortodossi battezzati che non furono mai rimproverati, né tanto meno scomunicati”. Una voce, però, ebbe coerentemente il coraggio di denunciare il coinvolgimento del clero con il regime di Hitler. E questa voce, come abbiamo visto, fu quella dei testimoni di Geova.
              Hitler era un cattolico battezzato, come molti capi del suo governo. Perché non furono scomunicati? Perché la Chiesa Cattolica non condannò gli orrori che questi uomini commettevano? Perché anche le chiese protestanti rimasero in silenzio?
              Le chiese rimasero davvero in silenzio? Ci sono prove che sostennero gli sforzi bellici di Hitler?
              Il ruolo della Chiesa Cattolica
              Lo storico cattolico E.*I. Watkin ha scritto: “Per quanto sia doloroso ammetterlo, non possiamo, negli interessi di una falsa edificazione o di una disonesta lealtà, negare o ignorare il fatto storico che i vescovi hanno regolarmente sostenuto tutte le guerre combattute dal governo del loro paese. .*.*. Quando si è trattato di nazionalismo in tempo di guerra hanno parlato quali portavoce di Cesare”.
              Quando Watkin disse che i vescovi della Chiesa Cattolica avevano “sostenuto tutte le guerre combattute dal governo del loro paese” intendeva anche le guerre di aggressione combattute da Hitler. Friedrich Heer, cattolico e professore di storia all’Università di Vienna, ha ammesso: “Nella cruda realtà della storia tedesca, la croce e la svastica furono sempre più unite, finché la svastica proclamò il messaggio della vittoria dai campanili delle cattedrali tedesche, bandiere con la svastica apparvero ai lati degli altari e teologi, pastori, ecclesiastici e statisti tedeschi sia cattolici che protestanti accolsero di buon grado l’alleanza con Hitler”.
              I leader cattolici appoggiarono le guerre di Hitler in maniera talmente incondizionata che il professore cattolico Gordon C.*Zahn scrisse: “I cattolici tedeschi, i quali guardavano ai loro capi religiosi come ad una sicura guida spirituale, riguardo alla loro partecipazione alle guerre di Hitler ricevettero le stesse risposte che avrebbero ricevuto da Hitler medesimo”. —*Gordon C.*Zahn, I cattolici tedeschi e le guerre di Hitler, trad. di L.*Chiappini, Vallecchi, Firenze, 1973, pagine 18,*19.
              Che i cattolici abbiano seguito ubbidientemente la direttiva dei loro ecclesiastici è stato documentato dal prof.*Heer. Egli osservò: “Su circa trentadue milioni di cattolici tedeschi —*quindici milioni e mezzo dei quali erano uomini*— solo sette [individui] rifiutarono apertamente il servizio militare. Sei di loro erano austriaci”. Prove più recenti mostrano che alcuni altri cattolici, come pure qualche protestante, si opposero con coraggio allo stato nazista a motivo delle loro convinzioni religiose. Alcuni giunsero al punto di pagare con la vita la propria presa di posizione, mentre nello stesso tempo i loro capi spirituali si stavano vendendo al Terzo Reich.
              Chi altri rimase in silenzio, e chi*no
              Come abbiamo notato sopra, il prof.*Heer incluse i capi protestanti fra coloro che “accolsero di buon grado l’alleanza con Hitler”. È così?
              Molti protestanti si sono autoaccusati di essere rimasti in silenzio durante le guerre di aggressione di Hitler. Ad esempio, nell’ottobre del 1945 undici eminenti ecclesiastici si riunirono per redigere la cosiddetta ammissione di colpa di Stoccarda. Essi dissero: “Ci accusiamo di non essere stati più coraggiosi nel confessare le nostre convinzioni, più fedeli nel dire le nostre preghiere, più gioiosi nell’esprimere la nostra fede e più appassionati nel manifestare il nostro amore”.
              Nel suo libro History of Christianity (Storia del cristianesimo) Paul Johnson scrisse: “Di 17.000 pastori evangelici, non ce ne furono mai, in qualsiasi momento, più di cinquanta che scontassero lunghe condanne [per non avere sostenuto il regime nazista]”. Facendo un contrasto fra questi pastori e i testimoni di Geova, Johnson scrisse: “I più coraggiosi furono i testimoni di Geova, che proclamarono la loro decisa opposizione dottrinale sin dal principio e ne pagarono le conseguenze. Rifiutarono di cooperare in qualsiasi misura con lo stato nazista”.
              Nel 1939, l’anno in cui scoppiò la seconda guerra mondiale, Consolazione citava le seguenti parole di T.*Bruppacher, un ministro protestante: “Mentre uomini che si definiscono cristiani sono venuti meno nelle prove decisive, questi sconosciuti testimoni di Geova, quali martiri cristiani, si stanno opponendo in maniera incrollabile alla violazione delle coscienze e all’idolatria pagana. Un giorno lo studioso di storia delle religioni dovrà riconoscere che non le grandi chiese, ma questi individui calunniati e derisi si sono opposti per primi alla furia del demonio nazista .*.*. Rifiutano l’adorazione di Hitler e la svastica”.
              Analogamente, Martin Niemöller, ecclesiastico protestante che fu lui stesso internato in un campo di concentramento nazista, in seguito confessò: ‘Si può veracemente ricordare che, nel corso dei secoli, le chiese cristiane hanno sempre acconsentito a benedire guerre, truppe e armi e che in maniera assai poco cristiana hanno pregato per l’annientamento del nemico’. E ammise: “Tutto questo è colpa nostra e colpa dei nostri padri, ma ovviamente non è colpa di Dio”.
              Niemöller quindi aggiunse: “E pensare che noi cristiani odierni ci vergogniamo della cosiddetta setta dei seri studiosi della Bibbia [i testimoni di Geova], che a centinaia e a migliaia sono finiti nei campi di concentramento e sono morti per aver rifiutato di prendere parte alla guerra e di uccidere altri uomini”.
              Susannah Heschel, docente di studi ebraici, ha scoperto documenti ecclesiastici i quali dimostrano che il clero luterano fu disposto ad appoggiare Hitler, anzi, fu desideroso di farlo. La Heschel ha detto che quegli ecclesiastici implorarono il privilegio di esporre la svastica nelle loro chiese. La sua ricerca ha dimostrato che la stragrande maggioranza degli ecclesiastici non erano collaboratori forzati ma sostenitori entusiasti di Hitler e dei suoi ideali ariani.
              Quando la Heschel tiene una conferenza, spesso i membri di qualche chiesa le chiedono: “Cosa potevamo fare?”
              La sua risposta è: “Potevate essere come i testimoni di Geova”.
              Perché rimasero in silenzio
              Il motivo per cui le chiese rimasero in silenzio diventa chiaro. È perché il clero della cristianità e i suoi greggi avevano abbandonato gli insegnamenti della Bibbia per appoggiare lo stato politico. Nel 1933 la Chiesa Cattolica firmò un concordato con i nazisti. Il cardinale cattolico Faulhaber scrisse a Hitler: “Questa stretta di mano col Papato .*.*. è un atto che porterà benefìci incomparabili. .*.*. Dio preservi il Cancelliere [Hitler] del Reich”.
              Sì, la Chiesa Cattolica come pure altre chiese divennero ancelle del malvagio governo di Hitler. Anche se Gesù Cristo disse che i suoi veri seguaci “non fanno parte del mondo”, le chiese e i loro parrocchiani divennero parte integrante del mondo di Hitler. (Giovanni 17:16) Di conseguenza non denunciarono gli orrori contro l’umanità che i nazisti commettevano nei loro campi di sterminio.
              È vero che alcuni coraggiosi individui cattolici, protestanti e di varie altre religioni si opposero allo stato nazista. Ma mentre alcuni di loro pagarono con la vita, i loro capi spirituali, che asserivano di servire Dio, agivano come burattini del Terzo Reich.
              Ci fu, però, una voce che ebbe coerentemente il coraggio di parlare. Anche se i mezzi di informazione, in generale, chiusero un occhio sul ruolo delle chiese come attori principali del dramma nazista, i testimoni di Geova si sentirono obbligati a smascherare il tradimento e l’ipocrisia del clero, denunciando nei dettagli la sua collusione col nazismo. Nelle colonne della precorritrice di questa rivista come pure in altre pubblicazioni, in tutti gli anni*’30 e*’40, essi pubblicarono aspre accuse denunciando le organizzazioni religiose che divennero ancelle del nazismo.
              Identificati i veri seguaci di Cristo
              I testimoni di Geova sono completamente diversi dalle religioni del mondo. Non essendo parte del mondo, non partecipano alle guerre delle nazioni. Ubbidendo alle istruzioni di Dio ‘hanno fatto delle loro spade vomeri’. (Isaia 2:4) Sì, ubbidendo alle istruzioni di Cristo si amano gli uni gli altri. (Giovanni 13:35) Questo significa che non vanno mai in guerra per farsi intenzionalmente del male gli uni gli altri.
              Per quanto riguarda l’identificare i veri adoratori di Dio, la Bibbia dice molto chiaramente: “I figli di Dio e i figli del Diavolo sono manifesti da questo fatto: Chiunque non pratica la giustizia non ha origine da Dio, né ha origine da Dio colui che non ama il suo fratello. Poiché questo è il messaggio che avete udito dal principio, che dobbiamo avere amore gli uni per gli altri; non come Caino, che ebbe origine dal malvagio e scannò il suo fratello”. —*1*Giovanni 3:10-12.
              Sì, la storia rivela che i testimoni di Geova hanno dimostrato sempre amore per il prossimo, anche di fronte a forti pressioni. Quando Hitler combatté guerre in tutta Europa i Testimoni rimasero fermi nonostante i brutali tentativi dei nazisti di farli partecipare a quel bagno di sangue. La professoressa Christine King ha riassunto bene l’argomento dicendo: “I testimoni di Geova ebbero il coraggio di parlare. Parlarono chiaro fin dall’inizio. Parlarono con una sola voce. E parlarono con enorme coraggio, il che è una lezione per tutti noi”.Ciao Riccardo

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              • Il gatto
                Opinionista
                • 21/11/09
                • 12721

                #8
                Stringendo stai a ribadire il solito primato dei tdg sui cattolici che restituiscono il vezzo continuando la gara sur mejo del cucuzzaio.
                Cio' pero' implica un contesto permeabile alla religione che deve solo decidere a quale clero genuflettersi e a quali divine norme igieniche sottomettersi.
                Qua pero' la questione e' data dal fatto che prolifera una forte refrattarieta' a genuflettersi di fronte ad un qualunque clero e a sottomettersi a qualunque norma igienica di un qualunque dio in qualunque modo raccontato.
                A fronte di cio' resta solo lo spettacolo di due che bisticciano su chi ti si deve arruolare nei propri educandi da redimere quando tutti stanno a dire che manco ci pensano a finire vittime di certi ambientini.

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                • andreric
                  Opinionista
                  • 26/04/14
                  • 883

                  #9
                  Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                  Stringendo stai a ribadire il solito primato dei tdg sui cattolici che restituiscono il vezzo continuando la gara sur mejo del cucuzzaio.
                  Cio' pero' implica un contesto permeabile alla religione che deve solo decidere a quale clero genuflettersi e a quali divine norme igieniche sottomettersi.
                  Qua pero' la questione e' data dal fatto che prolifera una forte refrattarieta' a genuflettersi di fronte ad un qualunque clero e a sottomettersi a qualunque norma igienica di un qualunque dio in qualunque modo raccontato.
                  A fronte di cio' resta solo lo spettacolo di due che bisticciano su chi ti si deve arruolare nei propri educandi da redimere quando tutti stanno a dire che manco ci pensano a finire vittime di certi ambientini.
                  Puoi dire tutto quello che voi caro Gatto ma i fatti stanno così, ciao Riccardo

                  Comment

                  • Il gatto
                    Opinionista
                    • 21/11/09
                    • 12721

                    #10
                    E' la tipica posizione dell'adepto ad una religione, ho ragione io perche' e' cosi' e il mio dio me lo conferma.
                    Il motivo pero' perche' tali ambientini riescono a parlare solo a se stessi in un coro di reciproche approvazioni.

                    Fuori dalla conventicola la musica pero' e' diversa e quel dire tanto alto ed ispirato viene cancellato con un semplice tratto di penna.

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                    • andreric
                      Opinionista
                      • 26/04/14
                      • 883

                      #11
                      Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                      E' la tipica posizione dell'adepto ad una religione, ho ragione io perche' e' cosi' e il mio dio me lo conferma.
                      Il motivo pero' perche' tali ambientini riescono a parlare solo a se stessi in un coro di reciproche approvazioni.

                      Fuori dalla conventicola la musica pero' e' diversa e quel dire tanto alto ed ispirato viene cancellato con un semplice tratto di penna.
                      Caro Gatto mi pare che la musica che canti sia sempre la stessa! Cambia musica! ciao Riccardo

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                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #12
                        Se il canto proposto e' sempre lo stesso il controcanto non puo' che sdeguarsi.

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                        • Il gatto
                          Opinionista
                          • 21/11/09
                          • 12721

                          #13
                          Camuffando il dire come dialogo, cosa che prevede una contrapposizione, non si fa altro che fare una propaganda di indottrinamento che replica i propri dogmi di fede.
                          Un manifesto religioso, non diverso da uno politico dove si ribadisce questo e' e questo deve essere per tutti.

                          Cio' si fa in una bacheca chiusa che non chiede ne permette risposta, nel nostro caso un tread bloccato dove solo il mittente accede e uno dopo l'altro elenca i suoi dogmi ai passanti che se vogliono se li leggono, sempre tacendo pero'.

                          Stile elenco dei santi dove ogni giorno veniva aggiunto il santo e nessuno ci metteva bocca.

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                          • axeUgene
                            Opinionista

                            • 17/04/10
                            • 24578

                            #14
                            Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                            Camuffando il dire come dialogo, cosa che prevede una contrapposizione, non si fa altro che fare una propaganda di indottrinamento che replica i propri dogmi di fede.
                            Un manifesto religioso, non diverso da uno politico dove si ribadisce questo e' e questo deve essere per tutti.
                            la cosa curiosa, che dovrebbe colpire, è che l'apparente continuità di questa prassi cela invece l'introflessione della stessa, ormai motivata solo dal recitare una parte, per l'identità;

                            qualsiasi persona di buon senso si renderebbe conto che tutto questo fervore nel recitare il mantra dottrinario così sconclusionato e fuori dalle verità umane, anziché convertire qualcuno - se non disorientati che solo il caso porta tra le fila di questi invece che di quelli - produce solo ostilità o irrisione;
                            siccome questi non sono stupidi, sanno che sull'ostilità hanno un certo profitto;
                            l'incognita però è l'ironia e la relativizzazione, che li mostra come clown che si prendono a ceffoni nel circo;

                            mi ricorda un aneddoto su Giancarlo Pajetta, leader comunista torinese e dalla battuta caustica:
                            a note fonda, un deputato missino continuava a parlare nell'aula vuota della Camera; Pajetta, andandosene, gli fece: oh, quando hai finito, ricordati di spegnere la luce !
                            c'è del lardo in Garfagnana

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                            • crepuscolo
                              Opinionista
                              • 08/10/07
                              • 24570

                              #15
                              Che la Bibbia sia un libro prezioso per chi ci crede è fuori di dubbio, e quando se ne parla è per confortarci o confrontarci a vicenda, ma per chi non ci crede la Bibbia è un libro come un altro. Quando io dico che credo in Gesù e commento un passo della Bibbia ciò avviene in visione di quello che credo presupponendo come inizio di ogni discorso la presenza di Dio, ma per chi in Dio o in Gesù non crede quello del commento intellettuale della Bibbia è fiato o bit sprecati. Con questo ribadisco ancora che tutto è soggettivo, anche la storia dell'uomo, ossia solo noi rendiamo conto a noi stessi.
                              Poiché l'uomo singolarmente è sempre stato mortale, ecco che si riunisce in gruppo, popolo, nazione per rendere se stesso immortale, ora con la scienza l'uomo è più mortale di prima perché sa che basterebbe un asteroide o una macchia solare più intensa che combaciando con la riduzione del polo magnetico porterebbe alla fine non solo dell'uomo ma anche della sua storia.
                              Quindi, e ciò vale per chi crede e chi non crede,sempre attenti, con i piedi posati per bene a terra, e culo stretto perché le probabilità, a lungo andare, potrebbero giocare a nostro sfavore.
                              Last edited by crepuscolo; 10-11-2014, 14:38.

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