Originariamente Scritto da conogelato
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come dici anche tu, visto che quello che tu chiami "Dio" è inconoscibile, anche ammettendo di crederci, sarebbe presuntuoso volersi avvicinare ad una "verità"; con l'esito certo di sbagliare e recare danno agli altri volendola imporre loro, come tutti i pretesi detentori della verità hanno fatto nella storia e continuano a fare;
perciò io non mi pongo proprio il problema, anzi: quando sento qualcuno che propugna "verità" mi metto in guardia, dal momento che tutti i grandi criminali della storia hanno asserito che Dio fosse con loro;
a me interessa solo il sentimento delle persone ed eventualmente l'agire che si manifesta in modo inequivocabile, in buona fede, senza sottintesi di potere, coartazione, castigo, frustrazione, invidia, mal comune mezzo gaudio e ideologie di contrizione e penitenza, comunque camuffate da altro e infiocchettate con parole alate;
chi mi propone un suo dio di gioia e amore - a prescindere dal crederci o meno - non può comunicare niente del genere; che invece leggo quasi sempre tra le righe, più o meno camuffato in modo raffinato o rozzo.


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