Giusto, se invece è il marito ad abbandonare la moglie il primo moto è l'evirazione, perchè non credo in Dio ma credo nel set di coltelli Ikea che ho proprio lì in un cassetto
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Quello che Kiko ha detto è semplice: sono le persone che ci amano che ci rendono ciò che siamo; è l’amore dato e ricevuto che rende la vita degna di essere vissuta. Al punto che quando l’amore tra l’uomo e la donna si rompe, l’uomo (o la donna) che non ha neppure l’amore di Dio, precipita nel non amore, nella solitudine totale. Solitudine rispetto alla persona che dava senso alla sua vita; solitudine rispetto al Padre di tutti, che rende possibile anche una vita senza la donna amata. Allora l’uomo non sa più chi è, perché non c’è più la persona amata a dirglielo. Allora, senza amore, l’uomo non crede più alla vita: né alla sua, né a quella degli altri, e finisce per uccidere. Anche le persone più vicine a lui....
Ci possiamo interrogare...si può non essere d'accordo con tale analisi ma, lo chiedo a te e lo chiedo a tutti, dove stà lo scandalo? Kiko stava pursempre parlando a un milione di persone: Sapeva bene cosa dire. Ha ottenuto la laurea Honoris Causa in molte università europee, fra l'altro.
quelle cattoliche; grazie...
l'abominio che a te sfugge è il solito, e ti sfugge perché sei dentro quella logica mani e piedi:
chi non crede come Arguello, o come te, è "sbagliato";
la prova contraria è che ci sono tanti miscredenti o diversamente credenti che, abbandonati dalla partner, non hanno la benché minima pulsione a torcerle nemmeno un capello, perché educati alla libertà; quella vera, intendo, che prima di tutto è la libertà degli altri;
invece, il presupposto dell'indissolubilità del matrimonio, perché Dio lo vuole, è un ottimo motivo culturale per l'omicida, il quale ha la scusante della disobbedienza della consorte nei confronti di Dio, ed invasato da quella dottrina si sente comunque almeno in parte nel giusto;
dove si trovano questi arnesi ? nelle piazze conservatrici della famiglia "tradizionale", dove non si sa spiegare in che modo questa sarebbe messa in pericolo dalla libertà di altri di scegliere diversamente;
oppure tra i talebani delle lapidazioni delle adultere;
ma io sono felice del fatto che tutti possano parlare e dimostrare, dicendo qualsiasi cosa, perché così l'opinione pubblica capisce e giudica, su cose evidenti e chiare.
l'abominio che a te sfugge è il solito, e ti sfugge perché sei dentro quella logica mani e piedi:
chi non crede come Arguello, o come te, è "sbagliato";
la prova contraria è che ci sono tanti miscredenti o diversamente credenti che, abbandonati dalla partner, non hanno la benché minima pulsione a torcerle nemmeno un capello, perché educati alla libertà; quella vera, intendo, che prima di tutto è la libertà degli altri;
invece, il presupposto dell'indissolubilità del matrimonio, perché Dio lo vuole, è un ottimo motivo culturale per l'omicida, il quale ha la scusante della disobbedienza della consorte nei confronti di Dio, ed invasato da quella dottrina si sente comunque almeno in parte nel giusto;
dove si trovano questi arnesi ? nelle piazze conservatrici della famiglia "tradizionale", dove non si sa spiegare in che modo questa sarebbe messa in pericolo dalla libertà di altri di scegliere diversamente;
oppure tra i talebani delle lapidazioni delle adultere;
ma io sono felice del fatto che tutti possano parlare e dimostrare, dicendo qualsiasi cosa, perché così l'opinione pubblica capisce e giudica, su cose evidenti e chiare.
Condivido in toto il tuo pensiero, l'idea che ci sia qualcosa di sbagliato nel non credere e anche di potenzialmente pericoloso per la vita altrui è allucinante.
Come diamine fa a non rendersene conto?
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Condivido in toto il tuo pensiero, l'idea che ci sia qualcosa di sbagliato nel non credere e anche di potenzialmente pericoloso per la vita altrui è allucinante.
Come diamine fa a non rendersene conto?
eh, ma questi vengono da secoli di Nulla salus extra ecclesiam;
a parte indigeribili sofismi papali e ammissioni sottaciute, che non arrivano alle plebi indottrinate ma gettano un po' nello scompiglio i dottrinari - recente una del papa, Dio perdona il non credente che obbedisce alla sua coscienza, ma in sostanza è conciliare, c'è da 50 anni - l'idea di questi, implicita o esplicita è quella, forzata nella dottrina;
malgrado gli abbellimenti, la sostanza è: Noi abbiamo ragione, voi siete sbagliati, nel torto; dovete cambiare e convertirvi;
questo è il succo, ma spesso chi è fuori dall'argomento pensa che si tratti in qualche modo di posizioni negoziabili, perché da secoli il clero vuol far credere questo per evitare scismi, e le plebi sono contente dell'andazzo;
più che gli affari privati dei partecipanti al Family Day, sarei stato curioso di intervistare quelli religiosi sulla dottrina; se tanto mi dà tanto, vista l'amorevole suorina, ci sarebbe da ridere...
Io vorrei che Cono si rendesse conto che non è solo la fede o la presenza di Dio a evitare che possano essere compiuti crimini contro donne e bambini.
Associare l'ateismo (o comunque la mancanza di dialogo con Dio) all'omicidio e alla mancanza di "freni" è una cosa che non sta nè in cielo nè in terra.
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volendo non esagerare sulla questione , il cammino neocatecumenale con “Femminicidio colpa delle donne” ed esistenziale, ha deciso di abbracciare i principi più fanatici del Cristianesimo , è una realtà che possiamo vedere attualmente nel fanatismo islamico come corrispondente religioso , mister Pacciani e la suorina del video hanno detto e pensato ciò che nell'Isis compiono giornalmente
io non punterei tanto il dito sul fanatismo religioso, che in questo caso è strumentale, accessorio;
quello che a me sembra evidente è che c'è tutta una società di "zombie", gente perlopiù anziana o marginale, poco istruita e consapevole del mondo, che magari vive in provincia e in assetti "tradizionali", abbarbicata come l'edera all'idea che la propria identità sia messa in pericolo dal fatto che esista anche altro;
a questa gente spaventa soprattutto il fatto che si mettano in discussione i ruoli nella famiglia e fuori; il fatto che ci siano donne che decidono di non avere mariti o figli, e che magari addirittura pretendano di avere opportunità di carriera e potere pari a quelle maschili;
il fatto che la società prenda atto che esistono nozioni diverse di famiglia;
ma sono, appunto, degli zombie, culturalmente morti viventi, perché hanno figli naturalmente cresciuti in una realtà già molto diversa da quella da loro fantasticata, e alla fine le stesse proteste di quella pancia retriva andranno ad esplodere nelle loro stesse famiglie, come è puntualmente avvenuto in tema di famiglia per tutte le altre istanze conservatrici, vedi divorzio;
certo che in quel clima, qualsiasi delirio settario è riciclabile per disperazione;
ma pensateci:
quale ammissione di marginalità è più palese di una manifestazione di chi si pretende interprete di qualcosa di tradizionale e maggioritario ?
se io credessi nel matrimonio cattolico e - nonostante i moniti del papa - volessi avere 15 figli, c'è qualcosa o qualcuno che me lo impedirebbe e da cui dovrei essere tutelato ?
non mi pare;
e allora, perché tra quella gente tradizionale, dove per la legge dei grandi numeri c'è sicuramente una quota di chi va a tradizionali mignotte o meno tradizionali trans - tutte le inchieste sono concordi sulla preponderanza di clientela sposata - alligna questo odio per chi non è come loro ?
è nella debolezza della gente e dei propri ideali che si trova terreno fertile e creare sapientemente un sistema di gratificazioni, punizioni in modo da inibire il comportamento individuale e assumere il controllo totale da parte di un leader
chi sono coloro che abbandonano la vita comune per arruolarsi nelle file dell'Isis o di ogni altro tipo di estremismo ? disadattati certamente , come lo sono chi trova nel leader di questo movimento una gratificazione e un riempimento al loro vuoto esistenziale
mah... io non farei di tutta l'erba un fascio;
le persone mentalmente fragili ed esposte alle grinfie delle sette sono una cosa, una quota permanente e minoritaria nella società;
mentre gli estremismi politici e identitari, i radicalismi di qualsiasi tipo assorbono in maggioranza persone che in circostanze ordinarie sarebbero cittadini ordinari e moderati;
pensare all'IS come una setta, per il semplice intuitivo legame col profilo religioso, sarebbe un errore di valutazione; il tradizionalismo interpretato in modo radicale, così come altre ideologie nazional-identitarie, non ha i caratteri minoritari e patologici della setta; ne ha altri, sempre patologici, ma diversi.
e come vorresti descrivere altrimenti questa assenza assoluta di coscienza propria ? mi sembra che Mor abbia ben colto il punto della questione
Chi è religioso (estendo quindi a tutti i credenti delle diverse religioni) tende a pensare che chi è ateo o agnostico sia privo di valori morali. Niente di più sbagliato, in quanto ognuno ha un proprio codice etico / di valori che si sviluppa dalla nascita in base ad una serie di fattori educativi ed esperienze di vita.
e come vorresti descrivere altrimenti questa assenza assoluta di coscienza propria ? mi sembra che Mor abbia ben colto il punto della questione
sono due cose distinte:
a) c'è il paradigma religioso di chi pensa di detenere una verità, assoluta, da imporre o - non potendo materialmente - proporre agli altri; questo paradigma può essere manifestato in modo fanatico e dialetticamente vistoso, come fa il protagonista del video;
mentre gli altri "fedeli" nemmeno si pongono la questione in quei termini; semplicemente, seguono ciò che torna loro come auspicabile, ma senza alcuna coerenza ideologica;
ma sono questi, non necessariamente fanatici religiosi, che prendono a prestito le invettive dei fanatici, e che costituiscono il luogo ove si realizza la metabolizzazione del fanatismo a livello di conservazione politico-sociale;
se ci pensi bene, è un'ammissione di marginalità, dal momento che nessuna area maggioritaria, culturalmente solida e radicata nella società permetterebbe al fanatismo di essere rappresentato;
aprendo il 3d, non volevo puntare il dito sui neocatecumeni, che sono una setta come tante altre, con tutti i tratti tipici sottolineati anche in quel sito cattolico che hai linkato;
intendevo solo mostrare quale sia il sostrato culturale blob di quel tradizionalismo della famiglia, quali sono le concezioni inconfessabili di quella piazza, che invece il fanatico rende esplicite nella sua mancanza di pudore ideologico, così come la gaffe della suora, che se vogliamo è molto peggiore e indicativa, dato che si tratta di persona consacrata ufficialmente e che si dovrebbe supporre intrisa di amore cristiano.
Non so se sia peggio Kiko che associa la mancanza di dialogo con Dio ad una maggiore propensione all'omicidio o la suora che dice che le coppie gay andrebbero annientate, come fossero un morbo contagioso.
Annientiamo l'ebola. Annientiamo i gay.
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Non so se sia peggio Kiko che associa la mancanza di dialogo con Dio ad una maggiore propensione all'omicidio o la suora che dice che le coppie gay andrebbero annientate, come fossero un morbo contagioso.
Annientiamo l'ebola. Annientiamo i gay.
sono due cose diverse:
l'invasato rappresenta solo se stesso e la sua setta; è motivato da quella roba, ma conta quanto il due di coppe; ci sarà sempre gente così, è fisiologico;
la suora invece rappresenta una pancia di tipo diverso, che non ha nulla a che vedere direttamente con la religione, ma con le paure della gente che ignora e che è abbarbicata alla necessità che nulla di diverso a cui si è abituati possa turbare un equilibrio caduco; anche questi ci saranno sempre, ma sono una cosa diversa.
Axe, però Kiko non rappresenta soltante il pensiero dei neocatecumenali. Come vedi ha i suoi seguaci anche nei cattolici, non facenti parte della sua setta.
Giuliano Ferrara ad esempio dice che che sono gli uomini senza Dio ad avere istinti omicidi, quindi secondo me il discorso del leader va a rimpire quella pancia di cui fa anche parte il pubblico della suora.
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Axe, però Kiko non rappresenta soltante il pensiero dei neocatecumenali. Come vedi ha i suoi seguaci anche nei cattolici, non facenti parte della sua setta.
Giuliano Ferrara ad esempio dice che che sono gli uomini senza Dio ad avere istinti omicidi, quindi secondo me il discorso del leader va a rimpire quella pancia di cui fa anche parte il pubblico della suora.
Eh ok Alienor, ma ho preso lui come esempio perchè rappresenta il conservatorismo italiano, e tra le altre cose si definisce anche "ateo devoto" perchè crede in un Dio personale.
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Eh ok Alienor, ma ho preso lui come esempio perchè rappresenta il conservatorismo italiano, e tra le altre cose si definisce anche "ateo devoto" perchè crede in un Dio personale.
Bella stronzata. Ateo significa letteralmente "senza dio".
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