Uomini, donne e crisi di Coppia
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Non avevo assolutamente idea di quali fossero questi cosiddetti ruoli "Padre"-"Madre" di cui parlasse la chiesa prima di aver letto l'intervento di cono.
Ora capisco tante cose, tra cui uno dei motivi dell'incaponirsi sul "diritto del bambino ad avere accanto a se un Padre e una Madre".
E ti credo allora, se i ruoli son così distinti il povero figlio si troverebbe ad avere 2 padri che litigano su quale sia il giusto orario di rientro dal pub ma nessuno a consolarlo quando viene mollato dalla ragazza di turno.
Avrei compreso più un ragionamento 'terra-terra', lineare, legato al semplice fatto di non accettare l'omossessualità intesa di per sé come peccato, perciò figurarsi dargli in pasto dei bambini indifesi che verranno a loro volta corrotti e portati sulla via della perdizione.
Paradossalmente questo.
Ma questa concezione e visione arcaica del mondo distinto in 2 fazioni senza personalità alcuna no, assolutamente no...Spes ultima Dea..
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Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
La Donna può fare tutto, dunque: La moglie, la madre, la casalinga, l’impiegata, l’operaia, la manager, la top-manager, la presidente degli Stati Uniti d’America….TUTTO! Ma se abdica e si rende apòstata al ruolo che Dio ha pensato per lei, niente le gioverà. Rimarrà sempre vuota e insoddisfatta, alla fine. Perché avrà cercato sé stessa e non Dio. La sua autonomia….la sua falsa libertà. Come Eva.
avete condannato Eva senza nemmeno chiedervi se il suo bisogno di religiositá era presente oppure no
avete inventato una religione e definito la Vita, ne avete fatto un dogma,l´avete ridotta a un sistema di pensiero..
Tutti possiamo fare esperienza diretta della bellezza dell´universo senza essere imbottiti di ciarpame,e tutte le religioni offrono solo conoscenze di seconda mano
" Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui
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credi non ci abbiano pensato ?Originariamente Scritto da nahui Visualizza MessaggioTi ringrazio per i consigli, tengo a precisare che le situazioni erano inventate
, sebbene verosimili 
Non capisco in base a quale principio debba avvenire la divisione dei ruoli. Io credo che si debba rispettare il carisma "naturale" e non "di genere". Per esempio, conosco tantissime madri che hanno un rapporto estremamente conflittuale con le figlie femmine, e padri che le sostituiscono egregiamente, anche comprando i primi assorbenti, facendo da confidenti... Se un uomo ha il vizio del gioco e la donna è laureata in economia ad Harward, ritengo che sia meglio che sia lei ad occuparsi della gestione economica della famiglia... E via di seguito.
basta far studiare di più i maschi e riservare alle femmine i corsi di economia domestica a fascicoli delle Edizioni Paoline, e il problema è risolto alla radice
il demonio corrompe la donna, anzi la Donna, anche con la tentazione dell'università
ad ogni modo, una società avanzata e competitiva non potrebbe mai privarsi del 59% del potenziale di capacità professionali, dovendo stare sul filo di lana; in 20 anni staresti come la Tunisia, se ti va bene;
qui però ricorre il paradima dei neo-qualcosa;Non ammetto che in caso di disaccordo debba prevalere la decisione dell'uomo, lo trovo ingiusto, barbarico, per usare parole gentili
Non è una legge d'amore, è una pratica tribale da antico testamento. In questi casi si deve cercare un compromesso, anche con aiuti esterni se occorre, oppure ognuno per la sua strada se il contrasto è irredimibile e si divora come un cancro tutta la famiglia. Non siamo in guerra, non è necessario un solo "capo", altrimenti tutto va a rotoli... Guarda che questi stessi principi sono accolti dalla legge italiana: in caso di disaccordo su questioni serie, i coniugi possono rivolgersi al giudice; ed è il giudice che, in casi gravi, se non si riesce a trovare un accordo, decide... Guarda, è l'art. 145 del codice civile, sotto - utilizzato a mio parere 
Se i cattolici la pensano diversamente, santa pace.
come i nazisti erano solo fintamente pagani e i neo-fascistelli da discoteca antropologicamente incompatibili col loro modello, anche chi aderisce oggi a queste concezioni compie evidentemente una forzatura sulla propria stessa cultura, di cui è impregnato;
la reticenza ad esporre e rivendicare chiaramente certe idee è la dimostrazione della consapevolezza di una distanza dalla realtà, ma la capacità di astrarsi da questa nell'elaborare un'ideologia mostra il potenziale deviato di ambienti chiusi;
è una forma di dissociazione culturale che si risolve nelle individualità di chi la vive, anche se non è detto che non provochi danni.c'è del lardo in Garfagnana
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no, son due cose distinte;Originariamente Scritto da Neliel* Visualizza MessaggioNon avevo assolutamente idea di quali fossero questi cosiddetti ruoli "Padre"-"Madre" di cui parlasse la chiesa prima di aver letto l'intervento di cono.
Ora capisco tante cose, tra cui uno dei motivi dell'incaponirsi sul "diritto del bambino ad avere accanto a se un Padre e una Madre".
in questo caso, Cono dice "Padre" e "Madre" in luogo di marito e moglie per un calcolo retorico:
siccome affermare esplicitamente che il marito deve prevalere mette in imbarazzo, quello si trasforma in "padre" (anche se non lo è) perché ciò trasfonde in lui verso la moglie la stessa ragionevole autorità che egli eserciterebbe nei confronti dei figli; non si mette in dubbio l'autorità di un "padre", ché è ovvia; di un marito sì;
i preti son furbi...
in questo caso non c'è rapporto funzionale con le formule ripetute a mantra contro le famiglie omo, perché si tratta solo di affermare una formula di sovrainsieme, non necessariamente cattolica;
è buffo però che sedicenti cattolici in questo caso ricorrano ad un principio materialistico e giusnaturalistico della procreazione quale fondativo della famiglia, dato che la Chiesa stessa rinnega con forza d secoli questa idea; altrimenti Nietzsche sarebbe un dottore della Chiesa
c'è del lardo in Garfagnana
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sì, ma il padre lo fai coi figli minori, non con la moglie; quella è coniuge;Originariamente Scritto da meogatto Visualizza MessaggioNel suo contromondo il concepimento e' ragione della coppia che, in previsione di...., si struttura secondo certi criteri gerarchici consoni all'ordine sociale del contromondo.
qui siamo in presenza di un trucchetto semantico, grezzo ma insidioso se non si è abituati a alla scansione logica di tutti i passaggi;
col linguaggio si fanno tante cose, truffe incluse
c'è del lardo in Garfagnana
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Una vecchia discussione
http://www.discutere.it/showthread.p...glia-Cristiana
parti:
III
DOVERI DEI MARITI
1. Amare la consorte come Cristo amò la Chiesa.
2. Serbare la fedeltà giurata nel matrimonio cristiano.
3. Non disgustare in nessuna guisa la sposa.
4. Non disprezzarla perché compagna, anzi aiuto dell'uomo.
5. Amarla come noi stessi.
6. Soffrirla con tutta pazienza.
7. Aiutarla con somma carità.
8. Non maltrattarla nè cogli atti nè colle parole.
9. Correggerla con buone maniere.
10. Ascoltare anche i suoi suggerimenti.
11. Non nascondere gli interessi della famiglia alla sposa; perché essa pure n'è amministratrice in mancanza dello sposo.
12. Lontani dalla casa ricordarsi della sposa e dei figli.
13. Dar buon esempio
quindi
IV
DOVERI DELLE SPOSE
1. Voler bene al marito.
2. Rispettarlo come capo.
3. Obbedirlo come nostro superiore.
4. Assisterlo con premura.
5. Ammonirlo con reverenza.
6. Rispondergli con grande mansuetudine.
7. Tacere quando è alterato.
8. Pregare per esso il Signore.
9. Sopportarne i difetti.
10. Schivare la famigliarità con altri uomini.
11. Non consumare la roba con vanità.
12. Essere sottomessa alla madre del marito e ai suoi vecchi.
13. Umile e paziente colle cognate.
14. Prudente con quelli della famiglia.
15. Amante della casa.
16. Riservata nei discorsi.
17. Osservatrice dei doveri religiosi.
Grazie a Dio sono nato maschio!
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Ti pare sia una macchietta la Donna descritta nel Genesi? Ella realmente è il capolavoro di Dio! Pensata, voluta e amata per essere Aiuto all’Uomo, Laura. Non suo competitor…..Originariamente Scritto da Vega Visualizza MessaggioAbbi ancora pazienza, ma è stato scritto dell'emancipazione come se la donna non dovesse emanciparsi dall'uomo oltre che da dio ma non hai specificato il senso.
Ti sei sbilanciato a dire qualcosa sulla famiglia, educazioni figli, rimproveri al marito ma i dubbi su cosa dobbiamo fare più specificamente rimangono.
Sulla descrizione macchiettistica della donna che hai postato tu cerchi di fondare ulteriormente la giustezza della tua mentalità, ma abbi pazienza se non ne riconosco la validità.amate i vostri nemici
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No caro, se nel mènage familiare si fa entrare il Signore, si smorza all’origine il veleno dell’odio e dell’incomprensione. Il tuo quadro mi dipinge come un potenziale assassino, come un talebano oltranzista e retrogrado ok: Lo accetto. Ma quanto più belle, concedimelo, quanto aprono il cuore alla speranze queste altre parole….Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggioperché ?

e se quella è - o potrebbe essere - una brava dentista, o avvocato, mentre il marito è più tontolone, le tocca lo stesso pulire il cesso mentre quello va a farsi sfruttare per due spicci e la fame in Africa per tutti ? eh, beh, certo... beati i poveri...
Cono, una coppia può anche non avere figli;
te l'avevo già premesso, ma nascondi le carte; i ruoli di padre e madre, semmai, hanno rilievo nei confronti dei figli;
in questo modo invece introduci (poco) surrettiziamente una gerarchia tra marito e moglie;
oh, liberissimo; ma renditi conto che sei allo stesso livello della dottrina sociale dei fanatici islamici, che sono solo un po' più disinibiti perché meno abituati all'Occidente;
l'autorità del padre e del marito produce quello che vediamo; si uccidono le figlie e le mogli che disobbediscono;
tu non uccidi nessuno, anche perché non è un'opzione che ti è consentita, come lo era in certe campagne nostrane fino a pochi decenni fa; ma il principio ispiratore dell'autorità è esattamente lo stesso.
“E’ incalcolabile la forza, la carica di umanità contenuta in una famiglia: l’aiuto reciproco, l’accompagnamento educativo, le relazioni che crescono con il crescere delle persone, la condivisione delle gioie e delle difficoltà… Le famiglie sono il primo luogo in cui noi ci formiamo come persone e nello stesso tempo sono i ‘mattoni’ per la costruzione della società”. Francesco parla così agli sposi, spiegando loro che sarà normale andare incontro ad alcuni litigi, ma l’importante: “ è mai finire la giornata senza fare la pace. Mai. E’ sufficiente un piccolo gesto. E così si continua a camminare”.
PAPA FRANCESCO
amate i vostri nemici
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Non l’hai letta la mia premessa, carissima? E’ chiaro che ogni Famiglia ha la sua storia e il suo timbro. I casi-limite che citi abbisognano certamente di riflessioni particolari….Originariamente Scritto da nahui Visualizza MessaggioTi ringrazio per i consigli, tengo a precisare che le situazioni erano inventate
, sebbene verosimili 
Non capisco in base a quale principio debba avvenire la divisione dei ruoli. Io credo che si debba rispettare il carisma "naturale" e non "di genere". Per esempio, conosco tantissime madri che hanno un rapporto estremamente conflittuale con le figlie femmine, e padri che le sostituiscono egregiamente, anche comprando i primi assorbenti, facendo da confidenti... Se un uomo ha il vizio del gioco e la donna è laureata in economia ad Harward, ritengo che sia meglio che sia lei ad occuparsi della gestione economica della famiglia... E via di seguito. Non ammetto che in caso di disaccordo debba prevalere la decisione dell'uomo, lo trovo ingiusto, barbarico, per usare parole gentili
Non è una legge d'amore, è una pratica tribale da antico testamento. In questi casi si deve cercare un compromesso, anche con aiuti esterni se occorre, oppure ognuno per la sua strada se il contrasto è irredimibile e si divora come un cancro tutta la famiglia. Non siamo in guerra, non è necessario un solo "capo", altrimenti tutto va a rotoli... Guarda che questi stessi principi sono accolti dalla legge italiana: in caso di disaccordo su questioni serie, i coniugi possono rivolgersi al giudice; ed è il giudice che, in casi gravi, se non si riesce a trovare un accordo, decide... Guarda, è l'art. 145 del codice civile, sotto - utilizzato a mio parere 
Se i cattolici la pensano diversamente, santa pace.
Qua stiamo parlando del disorientamento dei padri, della crisi dei rapporti, dei figli che vivono una realtà molto variegata oggigiorno, dove spesso fanno fatica a capirne le dinamiche.
In questo senso il ruolo della Donna (della Madre…della Moglie…) è di basilare importanza: E’ chiamata (nell’ottica di Dio, certo, ma non solo) ad aiutare il Partner a riappropriarsi della Missione di capofamiglia, dell’autorevolezza che gli compete, del Carisma autentico del quale è naturalmente investito.
La Miriano e Risè, coi loro libri, fotografano questa situazione. Stimolandoci a una risposta che non sia pregiudiziale o figlia di steccati ideologici.amate i vostri nemici
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L'odio ed incomprensione li metti tu per primo facendoti portatore di questa ideologia dei rapporti familiari e di coppia. Con una visione così gerarchica come pure delle stereotipate caratteristiche delle donne chi si sente in pericolo pari tu e chi si adagia in cotali pensieri. Praticamente siamo esseri a cui comandare, che vi devono spazzare e pulire le chiappe, dipinte come virago che cercano solo di sovrastare gli uomini (patetica ed ignobile scusa solo per metterci ancora il guinzaglio).
Sì, il tuo tipo di mentalità è l'anticamera di quello che può aver fatto il marito della Ceste come altri. Nel momento in cui una coppia è gestita in tale maniera e con tale visione della donna, il passo può essere breve per sviluppare violenza ed istinti omicidi laddove si senta di aver subito una specie di oltraggio o percezione di non avere il controllo dell'altro.Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple
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Io rifiuto proprio l'idea che il marito sia il capofamiglia
Rifiuto il concetto autoritario, triangolare, perfino nei rapporti con i figli.
Non vedo mia figlia disorientata, perché la presenza di un genitore si può fare sentire in tanti modi, e noi certamente ci siamo, pure troppo
La famiglia per me è una comunità tendenzialmente democratica, anche se nei rapporti con i figli c'è una sfumatura diversa, dettata dalla necessità di impartir loro un'educazione, di salvaguardare la loro integrità fisica e morale.
Ma guardate che secondo me il 90% dei maschi italiani la pensa come Cono, sotto sotto. C'è una crosticina di politicamente corretto, ma basta grattare... Io combatto tutti i santi giorni la mia guerra d'indipendenza: marito calabrese, sant'uomo sotto svariati aspetti, ma la mamma appena nato l'ha immerso nel maschilismo tenendolo per la punta del pisello. Vive con sincera sofferenza certi aspetti della modernità
Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
(George Bernard Shaw)
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