Originariamente Scritto da conogelato
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Uomini, donne e crisi di Coppia
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Sì certo...nessuno è superiore a nessuno!!!il marito infatti è capo della moglie.....E come la Chiesa sta sottomessa a Cristo, così anche le mogli siano soggette ai loro mariti in tutto.
Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple
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la complementarità è biologica;Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioCosì l’Umanità…la Vita stessa per dispiegarsi, ha bisogno dell’interazione…dell’incontro fra l’Universo Maschile e quello Femminile. Nessuno è superiore a nessuno. Ma c’è un ordine…una complementarietà di ruoli e di carismi.
mentre ruoli e "carismi" sono un'invenzione culturale;
ripeto: le stesse gerarchie su base biologica le "propone" il razzismo, di cui il sessismo è una variante; si tratta di una dottrina ripugnante, comunque la si voglia travestire e imbellettare;
per me, questo è un punto assolutamente non negoziabile; e incompatibile con la democrazia e le libertà occidentali; chi vuole affermare quelle idee come valore pubblico - non nel privato dei consenzienti adulti, ovviamente - si accomodi pure presso teocrazie varie;
qui no.c'è del lardo in Garfagnana
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Piccola postilla sulla "parità" tra uomo e donna in San paolo
"Non permetto alla donna di insegnare, né di comandare all’uomo, ma se ne stia silenziosa. Infatti Adamo fu plasmato per primo, poi Eva; e non fu sedotto Adamo prima, ma la donna essendo stata sedotta cadde nella trasgressione." - San Paolo, Lettere a Timoteo
"Come in tutte le comunità dei fedeli, le donne nelle assemblee tacciano perché non è loro permesso parlare; stiano invece sottomesse, come dice anche la legge. Se vogliono imparare qualche cosa, interroghino a casa i loro mariti, perché è sconveniente per una donna parlare in assemblea." - San Paolo, Prima lettera ai Corinzi, XIV, 34-35
"L'uomo non deve coprirsi il capo, poiché egli è immagine e gloria di Dio; la donna invece è gloria dell'uomo. E infatti non l'uomo deriva dalla donna, ma la donna dall'uomo; né l'uomo fu creato per la donna, ma la donna per l'uomo. Per questo la donna deve portare sul capo un segno della sua dipendenza.” - San Paolo, Prima lettera ai Corinzi, XIsemel in anno licet insanire, cotidie melius
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per altre cose, è anche notevole;Originariamente Scritto da dietrologoSan Paolo un mito..il mio Santo preferito..
bisogna considerare questi precetti in quell'epoca e nell'esigenza di non offrire il destro allo scandalo, presentarsi come un conservatore;
se penso che ancora negli anni '70 certi dirigenti del PCI, il focoso Paietta e il liberale Amendola, erano contro il divorzio, presumo per gli stessi motivi, sono più comprensivo;
molto meno con chi si richiama oggi a quella lettera.c'è del lardo in Garfagnana
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San paolo era un tarato mentale, aveva vistosi problemi psichici ed ha introdotto l'intolleranza nel cristianesimo. E' stata una delle peggiori iatture della storia dell'umanità.semel in anno licet insanire, cotidie melius
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l'intolleranza si sarebbe comunque imposta per l'evoluzione di culture separatiste e identitarie, con la caduta dell'Impero; tuttavia, nel pensiero paolino c'è una centralità del sentimento autentico che ha un forte potenziale sovversivo e liberatorio;Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza MessaggioSan paolo era un tarato mentale, aveva vistosi problemi psichici ed ha introdotto l'intolleranza nel cristianesimo. E' stata una delle peggiori iatture della storia dell'umanità.
io capisco una lettura come la tua, perché certi aspetti oggi colpiscono molto; però è una lettura limitata, sociologica, che non tiene conto del rilievo teologico, nel quale invece si affermano nozioni molto evolutive; insomma, è una cosa un po' più complessa...c'è del lardo in Garfagnana
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Complessa o no, le conseguenze le paghiamo ancora oggi...Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggiol'intolleranza si sarebbe comunque imposta per l'evoluzione di culture separatiste e identitarie, con la caduta dell'Impero; tuttavia, nel pensiero paolino c'è una centralità del sentimento autentico che ha un forte potenziale sovversivo e liberatorio;
io capisco una lettura come la tua, perché certi aspetti oggi colpiscono molto; però è una lettura limitata, sociologica, che non tiene conto del rilievo teologico, nel quale invece si affermano nozioni molto evolutive; insomma, è una cosa un po' più complessa...
semel in anno licet insanire, cotidie melius
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A dire il vero, il cristianesimo, è stato considerato una forma di evoluzione dei diritti femminili. Infatti, prima dell'ideologia di Cristo, l'uomo di origine romana poteva divorziare dalla donna in qualsiasi momento e per infinite volte. Questo lasciava la donna senza alcun possedimento e senza alcun riconoscimento della parte di vita "persa".
Con l'avvenuta del Cristianesimo, nel periodo tardo antico, si ha una riconoscenza del valore verso l'atto del matrimonio valutandolo come atto indissolubile che dava alla donna una prima forma di diritto nel cerchio del matrimonio.
Questo a specificare solo quanto sia stato evolutivo il cristianesimo nella vita matrimoniale intesa in quell'epoca.
Ad ora sembra impossibile pensare una cosa del genere, ma dato che sono state prese in esame lettere di un santo vissuto più di duemila anni fa, sarebbe giusto cercare di guardare con gli occhi rivolti a quell'epoca e non paragonare quelle frasi ai giorni nostri.
Purtroppo Cono, come chi ti da contro senza comparare le frasi scritte all'epoca in cui scritte sono state, sono dell'avviso, che non sia giusto che ancora oggi si possa prendere come riferimento cose scritte duemila anni fa...suvvia...credo che anche la Chiesa debba evolversi ed evolvere il pensiero che ha della famiglia e dell'amore tra uomo e donna, donna/donna e uomo/uomo...non credi?
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Io non voglio dare contro a cono, seppur la mia risposta abbia dato ad intendere il contrario, ma ho solo cercato di far spostare lo sguardo verso una più reale ed attuale realtà che dovrebbe essere presa in considerazione da chi, come lui, ha la mentalità offuscata da un fondamentalismo atto alla non evoluzione che mira all'assoluta verità.Originariamente Scritto da dietrologoSmocker , la Chiesa si è un pochino evoluta pur con molta fatica e l'impossibilità di smantellare completamente gli estremismi , Cono non fa il portavoce della Chiesa anche se gli piace molto investire l'incarico , ma porta solamente la sua voce e i suoi ideali che non sono altro copia di quanto trova scritto in un linguaggio distorto come la visione del mondo dei Neo catecumeni o come caspita si scrive
tuttavia riesce a ravvivare la sezione pur sapendo di essere solo contro tutti per il senso del martirio come mezzo di transito per l'aldilà o per quello che lui crede sia
Che la chiesa abbia avuto un'evoluzione nulla da dire...ma cosa ha dovuto pagare la gente per gli errori che l'hanno condotta a questa misera evoluzione?
Ora supongo di essere andato un po in off quindi chiudo qui.Last edited by dietrologo; 15-03-2016, 17:07.
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Guarda che la donna romana, almeno da Augusto a Adriano, è stata la più emancipata almeno sino all'Ottocento (poi sì che il cristianesimo l'ha richiusa nuovamente nel ghetto). Poteva divorziare (e lo faceva spesso) quando le pareva e i suoi beni rimanevano a lei. Noi siamo dovuti arrivare a un referendum e a Loris Fortuna per ottenere lo stesso. "Nel matrimonio conta la libera volontà della donna e non la costrizione" è un concetto di dritto romano spesso ignorato in Italia persino dopo la seconda guerra mondiale.Originariamente Scritto da TheSmoker Visualizza MessaggioA dire il vero, il cristianesimo, è stato considerato una forma di evoluzione dei diritti femminili. Infatti, prima dell'ideologia di Cristo, l'uomo di origine romana poteva divorziare dalla donna in qualsiasi momento e per infinite volte. Questo lasciava la donna senza alcun possedimento e senza alcun riconoscimento della parte di vita "persa".
Con l'avvenuta del Cristianesimo, nel periodo tardo antico, si ha una riconoscenza del valore verso l'atto del matrimonio valutandolo come atto indissolubile che dava alla donna una prima forma di diritto nel cerchio del matrimonio.
Questo a specificare solo quanto sia stato evolutivo il cristianesimo nella vita matrimoniale intesa in quell'epoca.
Ad ora sembra impossibile pensare una cosa del genere, ma dato che sono state prese in esame lettere di un santo vissuto più di duemila anni fa, sarebbe giusto cercare di guardare con gli occhi rivolti a quell'epoca e non paragonare quelle frasi ai giorni nostri.
Purtroppo Cono, come chi ti da contro senza comparare le frasi scritte all'epoca in cui scritte sono state, sono dell'avviso, che non sia giusto che ancora oggi si possa prendere come riferimento cose scritte duemila anni fa...suvvia...credo che anche la Chiesa debba evolversi ed evolvere il pensiero che ha della famiglia e dell'amore tra uomo e donna, donna/donna e uomo/uomo...non credi?semel in anno licet insanire, cotidie melius
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mi sa che sei un po' troppo ottimista;Originariamente Scritto da dietrologoSmocker , la Chiesa si è un pochino evoluta pur con molta fatica e l'impossibilità di smantellare completamente gli estremismi , Cono non fa il portavoce della Chiesa anche se gli piace molto investire l'incarico , ma porta solamente la sua voce e i suoi ideali che non sono altro copia di quanto trova scritto in un linguaggio distorto come la visione del mondo dei Neo catecumeni o come caspita si scrive
la Chiesa esprime il Magistero attraverso la dottrina, scritta; e quella non è cambiata per niente, ma è esattamente quella che rivendica Cono;
se ti fai un'idea da realtà che conosci, o persino dalle parole di un papa, rischi di fraintendere;
Cono semplicemente è talmente candido e infervorato da riaffermare esplicitamente quello che i gerarchi vogliono sottacere per non entrare troppo in urto coi fedeli e rischiare che quelli ragionino in termini sistemici, allontanandosi.c'è del lardo in Garfagnana
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