Siamo tutti peccatori

Collapse
X
 
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • BiO-dEiStA
    Eufonista
    • 22/02/10
    • 5403

    #46
    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    in parte è così; ma in via generale direi che l'intento sia quello di accreditarsi come un ente morale di alto rilievo, credibile e degno di attenzione anche per chi è distante; per questo, secondo me, certe caduto sono indice di difficoltà nel far tornare i conti di questo marketing;
    In realtà i conti non tornano da secoli, ma c'è sempre l'ipocrisia a tenerli in piedi. D'accordo, ormai sono sempre di più ad accorgersi che il re è nudo, però almeno in sua presenza si comportano ancora come se lo vedessero vestito.

    siamo in una fase di transizione, e di guerra tra i parassiti; tagliano i servizi, dici ? certo, ma quella mensa scolastica che riceve meno fondi è contesa tra una coop e i ciellini;
    Va bene, ma allora il differenziale netto fra i sempre più soldi che ci chiedono e i sempre meno soldi che stanziano, secondo te dove va a finire? Tutto per ripagare i debiti?

    gli enti legati alla chiesa occupano spazi sempre più contesi, che fanno davvero fatica a mantenere;
    Se ci sono altri attori in campo, vuol dire che gli spazi si restringono per tutti e non solo per la chiesa.

    forse tu non vai a votare, ma ti assicuro che le elezioni le fanno
    invece nessuno testa il potere ecclesiastico; e questo affermavo a proposito della ritrosia ad esporsi in questo senso;
    Fanno vedere i risultati elettorali, fanno vedere le mozioni di fiducia e sfiducia, fanno vedere gli spettacolini in parlamento dove sembra che se le diano di santa ragione, ma fanno vedere anche il conclave in riunione per l'elezione del papa. Peccato che i veri accordi, la cui sostanza si può riassumere nel cercare di spartirsi quanto più denaro pubblico possibile, vengano presi in sedi più tranquille e lontane dalle telecamere.

    boh... qui, a partire dalla nozione di "sistema", fino a quest'ultima frase resti troppo sul vago e inconfutabile;
    Davvero?

    la crisi delle democrazie occidentali è un tema di cui si può dire tutto e il suo contrario, una formulazione vaga che non introduce alcuna possibilità di studio;
    Boh, allora proviamo a buttare lì giusto qualche idea: riduzione del PIL e del tasso di risparmio del consumatore, aumento del deficit, della disoccupazione e delle tasse, stagflazione, indebolimento dell'euro, contrazione dei mercati?

    al contrario, la crisi di secolarizzazione e la perdita di potere del clero si misura in modo piuttosto puntuale attraverso tanti indicatore ed è un filone molto consolidato della sociologia politica.
    Ma guarda. E magari la sociologia politica si concentra tanto sulla crisi del clero per non farci sapere quanto profonda sia quella dell'Europa.
    Originariamente Scritto da Careful with that
    i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
    Originariamente Scritto da Ned Flanders
    Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

    Comment

    • axeUgene
      Opinionista

      • 17/04/10
      • 24578

      #47
      Originariamente Scritto da BiO-dEiStA Visualizza Messaggio
      Va bene, ma allora il differenziale netto fra i sempre più soldi che ci chiedono e i sempre meno soldi che stanziano, secondo te dove va a finire? Tutto per ripagare i debiti?
      ...
      Se ci sono altri attori in campo, vuol dire che gli spazi si restringono per tutti e non solo per la chiesa.
      per ripagare i debiti e soprattutto per ammortizzare quelli che sarebbero gli urti economici in condizioni non drogate; in Italia la cosa è particolarmente pronunciata, dato che il PIL è mosso oltre il 59% dalla spesa pubblica, che è un dato abnorme in un'economia a libero mercato;

      Fanno vedere i risultati elettorali, fanno vedere le mozioni di fiducia e sfiducia, fanno vedere gli spettacolini in parlamento dove sembra che se le diano di santa ragione, ma fanno vedere anche il conclave in riunione per l'elezione del papa. Peccato che i veri accordi, la cui sostanza si può riassumere nel cercare di spartirsi quanto più denaro pubblico possibile, vengano presi in sedi più tranquille e lontane dalle telecamere.
      certo che il sottogoverno è la modalità preferita, qui, finché c'è trippa per tutti; però vedi anche clamorose sconfessioni di linea; pensi che i clientes di Bersani - certe coop centritaliche alleate con CL - non abbiano pagato la ridicolizzazione in streaming e la caduta ?

      Boh, allora proviamo a buttare lì giusto qualche idea: riduzione del PIL e del tasso di risparmio del consumatore, aumento del deficit, della disoccupazione e delle tasse, stagflazione, indebolimento dell'euro, contrazione dei mercati?
      sì, quindi, la tesi sarebbe ? hai visto delle crepe in un edificio che ha subito un sisma eccezionale, come l'ingresso di alcuni miliardi di competitori a basso costo nel giro di poco più che un decennio;
      era fatto male l'edificio ? forse, ma forse non così male;

      Ma guarda. E magari la sociologia politica si concentra tanto sulla crisi del clero per non farci sapere quanto profonda sia quella dell'Europa.
      no, è che le scienze sociali si devono per forza avvalere di record di osservazione lunghi con variabili significative limitate; il soggetto "chiese", "influenza della religione" è osservabile in modo più efficiente perché certi marcatori sono più individuabili;
      poi, qui si era partiti dall'osservazione di una setta;

      comunque, l'Europa, nel senso di UE, è certamente in crisi, ma non è che to deve raccontare qualche depositario di segrete informazioni; ci saranno altri scossoni e probabilmente un ulteriore nucleo hard federale a guida tedesca che rifarà gli esami agli altri, alternando rigore e blandizie.
      c'è del lardo in Garfagnana

      Comment

      • BiO-dEiStA
        Eufonista
        • 22/02/10
        • 5403

        #48
        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
        per ripagare i debiti e soprattutto per ammortizzare quelli che sarebbero gli urti economici in condizioni non drogate; in Italia la cosa è particolarmente pronunciata, dato che il PIL è mosso oltre il 59% dalla spesa pubblica, che è un dato abnorme in un'economia a libero mercato;
        Nei paesi scandinavi è anche peggio, e anche loro sono economie a "libero" mercato. Tuttavia lì lo stato funziona decisamente meglio, ed eroga anche molti servizi che qui sono svolti a pagamento da privati.
        Ciò significa semplicemente che in Italia il settore pubblico è pieno di nullafacenti stipendiati, che invece di restare a vegetare o a vessare le categorie più deboli e indifese, potrebbero anche essere ricollocati per fornire qualche servizio in più ai cittadini. Ma non si fa, perché è meglio che Pantalone resti sottoposto a una pressione enorme, piuttosto che togliere il pane di bocca agli amici degli amici.

        certo che il sottogoverno è la modalità preferita, qui, finché c'è trippa per tutti; però vedi anche clamorose sconfessioni di linea; pensi che i clientes di Bersani - certe coop centritaliche alleate con CL - non abbiano pagato la ridicolizzazione in streaming e la caduta ?
        Sì, ma purtroppo la nostra memoria è corta. E comunque si tratta di una goccia nel mare.

        sì, quindi, la tesi sarebbe ? hai visto delle crepe in un edificio che ha subito un sisma eccezionale, come l'ingresso di alcuni miliardi di competitori a basso costo nel giro di poco più che un decennio;
        era fatto male l'edificio ? forse, ma forse non così male;
        Allora come mai nel giro di molto meno l'equivalenza reale dell'euro sulla lira si è dimezzata, tanto che i prezzi si sono attestati sul tasso 1 euro = 1.000 lire di prima? Vuoi vedere che anche quello è per colpa dei cinesi?

        no, è che le scienze sociali si devono per forza avvalere di record di osservazione lunghi con variabili significative limitate; il soggetto "chiese", "influenza della religione" è osservabile in modo più efficiente perché certi marcatori sono più individuabili;
        Invece quelli che ho nominato io sono bubbole, evidentemente. Oppure il periodo d'osservazione è troppo breve per individuare una linea di tendenza?

        comunque, l'Europa, nel senso di UE, è certamente in crisi, ma non è che to deve raccontare qualche depositario di segrete informazioni; ci saranno altri scossoni e probabilmente un ulteriore nucleo hard federale a guida tedesca che rifarà gli esami agli altri, alternando rigore e blandizie.
        Come nessun depositario di segrete informazioni mi deve raccontare che la chiesa sta perdendo consenso. Ma da lì a erodere in maniera significativa capitale e potere la strada è ancora lunga, perché l'Italia ha più o meno surrettiziamente modificato il sistema di finanziamento a suo favore, e nei paesi a maggioranza cattolica più poveri, a parte piazzare governanti a lei favoriti, non ha mai fatto grandissimi affari almeno dall'epoca dei conquistadores.
        Originariamente Scritto da Careful with that
        i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
        Originariamente Scritto da Ned Flanders
        Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

        Comment

        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24578

          #49
          Originariamente Scritto da BiO-dEiStA Visualizza Messaggio
          Nei paesi scandinavi è anche peggio, e anche loro sono economie a "libero" mercato. Tuttavia lì lo stato funziona decisamente meglio, ed eroga anche molti servizi che qui sono svolti a pagamento da privati.
          cominciano a stare strettini anche lì, però non sono economie paragonabili, perché molto più incentrate sui servizi - meno competizione con gli emergenti - e con una demografia molto diversa;

          Ciò significa semplicemente che in Italia il settore pubblico è pieno di nullafacenti stipendiati, che invece di restare a vegetare o a vessare le categorie più deboli e indifese, potrebbero anche essere ricollocati per fornire qualche servizio in più ai cittadini. Ma non si fa, perché è meglio che Pantalone resti sottoposto a una pressione enorme, piuttosto che togliere il pane di bocca agli amici degli amici.
          guarda, oramai non è nemmeno il settore pubblico a gravare, a parte alcuni rimasugli anche vistosi, tipo i forestali o i trasferiti di 20 anni fa; sono i pensionati di quell'agape pantagruelico e soprattutto i fornitori esterni che beneficiano della spesa, sempre più affamati anche quelli; magari fornisci di mobili un ufficio, ma quelli dopo un anno e mezzo non ti hanno pagato e intanto devi anticipare tutto; magari hai anche gareggiato sottocosto pur di aggiudicarti la commessa; i veri squali sono le agenzie di intermediazione di quella spesa, agglomerati professionali che compiono gli studi di fattibilità per ogni opera, e i ceti professionali cui è obbligatorio rivolgersi per qualsiasi cosa, dai commercialisti agli avvocati, gli ingegneri, i tecnici della formazione, gli ispettori obbligatori del bullone avvitato da sinistra a destra ecc...

          Allora come mai nel giro di molto meno l'equivalenza reale dell'euro sulla lira si è dimezzata, tanto che i prezzi si sono attestati sul tasso 1 euro = 1.000 lire di prima? Vuoi vedere che anche quello è per colpa dei cinesi?
          per una serie di fattori diversi, tutti concorrenti; in parte c'entrano anche i cinesi, nella misura in cui la reazione prima di certi produttori in difficoltà (soprattutto le piccole imprese miopi per definizione e necessità di cassa) è stata quella di aumentare i prezzi per compensare le quote di mercato perdute; uno minore, anche se non trascurabile, è stata la falsificazione; soprattutto, il punto era che i prezzi in Italia erano tenuti artificialmente bassi, a debito; io viaggiavo tanto nel periodo del change-over e la cosa mi sembrava evidentissima; senza arrivare al caso inglese, dove il rapporto era di 1 a 3, in tutta Europa occidentale la stessa merce costava il doppio; con la buonanima del mio socio avremo passato non so quante ore a disquisire su questa cosa, dal momento che compravamo all'estero per vendere in Italia; poi, tutti quelli che hanno potuto, ne hanno approfittato indisturbati, ovviamente; anche se l'aumento era cumulativo per transazione; cioè, non è che la metà dell'aumento è andata in tasca al venditore finale, che al più ha ricaricato fraudolentamente una frazione, cumulata alle altre;
          infine, ha operato l'anomalia tradizionale italiana: da quando l'effetto Maastricht ha cominciato a ridurre i tassi dopo la patrimoniale di Amato, è cominciata la scalata agli immobili, facilitata da quei mutui; l'aspettativa di moneta stabile ha generato domanda, la quale a sua volta è una pompa di inflazione (lo vedi ora, a contrario: nonostante espansione monetaria, le aspettative sono nere, la domanda non aumenta e non si genera inflazione);
          le banche hanno erogato a cani e porci, e ora tengono in pancia immobili sopravvalutati a garanzia del capitale; non li possono e vogliono mettere sul mercato, perché basta una quota relativamente bassa per far crollare i valori di mercato e il conto capitale, anche delle famiglie; se si mette in moto una deflazione del debito sono guai, guai grossi, direbbe Tex Willer;
          questo è un cappio che incapretta tutto il sistema del risparmio e del rating, dato che la stima della ricchezza nazionale privata si fonda essenzialmente sulla proprietà immobiliare;

          Invece quelli che ho nominato io sono bubbole, evidentemente. Oppure il periodo d'osservazione è troppo breve per individuare una linea di tendenza?
          no, sono tutt'altro che bubbole; il punto è che le variabili sono molte ed effettivamente non c'è un pregresso di riferimento, nel senso che il percorso moneta/banca centrale dissociato da unione politica e fiscale è inedito, e implica un completamento politico; puoi ipotizzare la distruzione, oppure un rafforzamento politico, magari solo di una parte dei membri;

          Come nessun depositario di segrete informazioni mi deve raccontare che la chiesa sta perdendo consenso. Ma da lì a erodere in maniera significativa capitale e potere la strada è ancora lunga, perché l'Italia ha più o meno surrettiziamente modificato il sistema di finanziamento a suo favore, e nei paesi a maggioranza cattolica più poveri, a parte piazzare governanti a lei favoriti, non ha mai fatto grandissimi affari almeno dall'epoca dei conquistadores.
          l'Italia è una parte economicamente poco rilevante, nel complesso; la grossa perdita economica si registra in Europa e USA; ora tu qui osservi una situazione relativamente stabile, ma devi immaginare l'equilibrio nel suo complesso; se tu fossi un cassettista giapponese e vedessi coi tuoi occhi che Toyota conserva buone quote di mercato in Giappone, che valutazione daresti del dato per cui l'azienda perde il 50 e passa % nei mercati esteri ? terresti ancora le azioni o venderesti quanto prima ?
          Last edited by axeUgene; 03-03-2016, 15:46.
          c'è del lardo in Garfagnana

          Comment

          • BiO-dEiStA
            Eufonista
            • 22/02/10
            • 5403

            #50
            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
            guarda, oramai non è nemmeno il settore pubblico a gravare, a parte alcuni rimasugli anche vistosi, tipo i forestali o i trasferiti di 20 anni fa; sono i pensionati di quell'agape pantagruelico e soprattutto i fornitori esterni che beneficiano della spesa, sempre più affamati anche quelli; magari fornisci di mobili un ufficio, ma quelli dopo un anno e mezzo non ti hanno pagato e intanto devi anticipare tutto; magari hai anche gareggiato sottocosto pur di aggiudicarti la commessa; i veri squali sono le agenzie di intermediazione di quella spesa, agglomerati professionali che compiono gli studi di fattibilità per ogni opera, e i ceti professionali cui è obbligatorio rivolgersi per qualsiasi cosa, dai commercialisti agli avvocati, gli ingegneri, i tecnici della formazione, gli ispettori obbligatori del bullone avvitato da sinistra a destra ecc...
            Ed è quello a cui mi riferivo quando parlavo degli amici degli amici, non certo i fornitori degli enti pubblici che devono pregare per essere pagati. Mentre se tu non paghi loro alla scadenza devi aggiungere anche interessi e sanzioni, e se non paghi ancora ti arriva il fermo macchina e il pignoramento degli immobili. Vaglielo a dire che l'Europa ha stabilito una scadenza precisa, oltre a tante altre cose su cui fanno orecchie da mercante.

            per una serie di fattori diversi, tutti concorrenti; in parte c'entrano anche i cinesi, nella misura in cui la reazione prima di certi produttori in difficoltà (soprattutto le piccole imprese miopi per definizione e necessità di cassa) è stata quella di aumentare i prezzi per compensare le quote di mercato perdute; uno minore, anche se non trascurabile, è stata la falsificazione; soprattutto, il punto era che i prezzi in Italia erano tenuti artificialmente bassi, a debito; io viaggiavo tanto nel periodo del change-over e la cosa mi sembrava evidentissima; senza arrivare al caso inglese, dove il rapporto era di 1 a 3, in tutta Europa occidentale la stessa merce costava il doppio; con la buonanima del mio socio avremo passato non so quante ore a disquisire su questa cosa, dal momento che compravamo all'estero per vendere in Italia; poi, tutti quelli che hanno potuto, ne hanno approfittato indisturbati, ovviamente; anche se l'aumento era cumulativo per transazione; cioè, non è che la metà dell'aumento è andata in tasca al venditore finale, che al più ha ricaricato fraudolentamente una frazione, cumulata alle altre;
            Bene bene. In parole povere, anche tu sei fra quelli che credono che la causa prima dell'indebolimento dell'euro siano stati i negozianti? Se così fosse, il primo che avesse provato ad aumentare i prezzi sarebbe stato messo immediatamente fuori mercato, perché il cliente si sarebbe rivolto ad altri in una situazione in cui l'offerta era tutt'altro che satura. Invece è stata una cosa progressiva che ha interessato tutti: ciò significa che gli aumenti sono iniziati alla base, ossia dai fornitori di materie prime, e gli altri sono stati costretti a seguirli lungo la catena. Secondo te in cosa si traduce tutto questo?
            Per quanto riguarda i prezzi italiani artificiosamente bassi: in Grecia, Portogallo e Croazia forse erano ancora più bassi. Senonché le cose funzionano finché gli stipendi sono commisurati al costo della vita, poi cominciano a non funzionare più. A Tokyo la vita è cara per i turisti, ma chi ci lavora è pagato di conseguenza.

            infine, ha operato l'anomalia tradizionale italiana: da quando l'effetto Maastricht ha cominciato a ridurre i tassi dopo la patrimoniale di Amato, è cominciata la scalata agli immobili, facilitata da quei mutui; l'aspettativa di moneta stabile ha generato domanda, la quale a sua volta è una pompa di inflazione (lo vedi ora, a contrario: nonostante espansione monetaria, le aspettative sono nere, la domanda non aumenta e non si genera inflazione);
            le banche hanno erogato a cani e porci, e ora tengono in pancia immobili sopravvalutati a garanzia del capitale; non li possono e vogliono mettere sul mercato, perché basta una quota relativamente bassa per far crollare i valori di mercato e il conto capitale, anche delle famiglie; se si mette in moto una deflazione del debito sono guai, guai grossi, direbbe Tex Willer;
            questo è un cappio che incapretta tutto il sistema del risparmio e del rating, dato che la stima della ricchezza nazionale privata si fonda essenzialmente sulla proprietà immobiliare;
            Il mattone è sempre stato fra gli investimenti preferiti, tanto dei grandi quanto dei piccoli risparmiatori. L'azione speculativa sugli immobili tuttavia non ha prodotto la flessione che c'è stata in altri paesi, nonostante le banche siano andate in malora più a causa degli squali che dei pesci piccoli, come sempre. Tuttavia le banche si fanno salvare da Pantalone, e Pantalone prende i soldi ai cittadini, vedi aumento dell'IVA e delle tasse sugli immobili. Strano no?

            no, sono tutt'altro che bubbole; il punto è che le variabili sono molte ed effettivamente non c'è un pregresso di riferimento, nel senso che il percorso moneta/banca centrale dissociato da unione politica e fiscale è inedito, e implica un completamento politico; puoi ipotizzare la distruzione, oppure un rafforzamento politico, magari solo di una parte dei membri;
            In base a questo ragionamento allora non avremo mai un pregresso di riferimento, perché il mondo cambia continuamente.

            l'Italia è una parte economicamente poco rilevante, nel complesso; la grossa perdita economica si registra in Europa e USA; ora tu qui osservi una situazione relativamente stabile, ma devi immaginare l'equilibrio nel suo complesso; se tu fossi un cassettista giapponese e vedessi coi tuoi occhi che Toyota conserva buone quote di mercato in Giappone, che valutazione daresti del dato per cui l'azienda perde il 50 e passa % nei mercati esteri ? terresti ancora le azioni o venderesti quanto prima ?
            L'Italia sarà anche economicamente poco rilevante, ma per le casse vaticane non è mai stata tale.
            Originariamente Scritto da Careful with that
            i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
            Originariamente Scritto da Ned Flanders
            Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

            Comment

            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24578

              #51
              Originariamente Scritto da BiO-dEiStA Visualizza Messaggio
              Bene bene. In parole povere, anche tu sei fra quelli che credono che la causa prima dell'indebolimento dell'euro siano stati i negozianti?
              no, perché ? anzi, ho proprio precisato che questi hanno eventualmente rincarato per una frazione che è andata ad accumularsi sulle altre;
              Se così fosse, il primo che avesse provato ad aumentare i prezzi sarebbe stato messo immediatamente fuori mercato, perché il cliente si sarebbe rivolto ad altri in una situazione in cui l'offerta era tutt'altro che satura. Invece è stata una cosa progressiva che ha interessato tutti: ciò significa che gli aumenti sono iniziati alla base, ossia dai fornitori di materie prime, e gli altri sono stati costretti a seguirli lungo la catena. Secondo te in cosa si traduce tutto questo?
              infatti, è quello che intendevo; mi sembrava chiaro; è stato l'esercizio spontaneo in assenza di un controllo capillare di una capacità autonoma di ritoccare le tariffe di tutti quelli che hanno potuto;
              Per quanto riguarda i prezzi italiani artificiosamente bassi: in Grecia, Portogallo e Croazia forse erano ancora più bassi. Senonché le cose funzionano finché gli stipendi sono commisurati al costo della vita, poi cominciano a non funzionare più. A Tokyo la vita è cara per i turisti, ma chi ci lavora è pagato di conseguenza.
              finché hai la tua moneta, questo è possibile, purché tu abbia sotto controllo le variabili correlate al cambio e tu sia disposto a rinunciare ai vantaggi di una moneta forte, tassi bassi e stabili, potere contrattuale, importazioni vantaggiose, ecc... i paesi che citi, infatti, hanno tutti - Croazia è un caso particolare - un elevatissimo debito strutturale, risultato della droga necessaria a mantenere il potere d'acquisto;

              Il mattone è sempre stato fra gli investimenti preferiti, tanto dei grandi quanto dei piccoli risparmiatori. L'azione speculativa sugli immobili tuttavia non ha prodotto la flessione che c'è stata in altri paesi, nonostante le banche siano andate in malora più a causa degli squali che dei pesci piccoli, come sempre. Tuttavia le banche si fanno salvare da Pantalone, e Pantalone prende i soldi ai cittadini, vedi aumento dell'IVA e delle tasse sugli immobili. Strano no?
              non tanto strano, se pensi alla forbice della proprietà tra Italia ed altri paesi; se quella è una porzione anomala della ricchezza privata è probabile che la tassazione la colpisca, anche se in effetti non in misura maggiore che all'estero, anzi;
              però, l'elemento anomalo resta questa preferenza, ed il fatto che lo fosse anche nei decenni precedenti non testimonia affatto di una sua sostenibilità di sistema, dato che quei decenni sono stati caratterizzati esattamente dalle storture di accumulo del debito e sottocapitalizzazione del sistema produttivo che scontiamo ancora oggi; se tutti domandano case, i prezzi lievitano e il sistema creditizio collabora a tenerli alti, ma questo sottrae risorse agli investimenti industriali perché non si crea un sistema serio di intermediazione finanziaria e la borsa resta nana; il che, per determinati aspetti può anche avere risvolti positivi, dato che una bolla immobiliare è sempre meno perniciosa di una mobiliare;

              In base a questo ragionamento allora non avremo mai un pregresso di riferimento, perché il mondo cambia continuamente.
              beh, no, perché se sviluppi una modellistica spesso puoi individuare due o tre variabili ricorrenti essenziali, con la concorrenza di altre che per ipotesi neutralizzi, riducendole a parametri;
              il tentativo UE di unione monetaria in assenza di politiche fiscali e di una finanza pubblica comuni non ha precedenti, ed è stato valutato in base a modelli teorici, dove una componente essenziale è quella politica;
              guarda, volendo il sistema regionale italiano sarebbe stato paragonabile quanto a modello e criticità - stessa moneta, ma politiche fiscali e di investimento autonome, con i trasferimenti a compensare - senonché l'elemento che lo ha tenuto in piedi è stata esattamente la politica e la finanza statale; non ci fosse stato lo shock e il rimescolamento di carte successivo a Maastricht, difficilmente la crescita della Lega, ancora secessionista, sarebbe stata riassorbita così facilmente dal quel quadro politico, poiché l'assetto regionale mostrava sperequazioni analoghe a quelle che ora osservi tra stati UE;

              L'Italia sarà anche economicamente poco rilevante, ma per le casse vaticane non è mai stata tale.
              io leggo segnali di grande difficoltà generale, per una questione di costi fissi; quel tipo di impianto è pensato e costruito per certe dimensioni e non è detto che abbia capacità elastiche; è un po' come se tu avessi un impianto PA per suonare negli stadi, i TIR, i roadies, pagassi l'affitto, e poi ti trovassi sempre più spesso con 7mila paganti o facessi il pienone nei concerti gratuiti; magari in patria ancora fai gente, ma se gestisci l'apparato di Madonna non ti puoi accontentare dell'economia di Ligabue, anche se in Italia magari stacca più biglietti.
              c'è del lardo in Garfagnana

              Comment

              • BiO-dEiStA
                Eufonista
                • 22/02/10
                • 5403

                #52
                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                no, perché ? anzi, ho proprio precisato che questi hanno eventualmente rincarato per una frazione che è andata ad accumularsi sulle altre;
                Eventualmente, con uno spazio di manovra molto ristretto, e per pura necessità di sopravvivenza. Di questi tempi i quattrini non li hanno fatti certo loro.

                infatti, è quello che intendevo; mi sembrava chiaro; è stato l'esercizio spontaneo in assenza di un controllo capillare di una capacità autonoma di ritoccare le tariffe di tutti quelli che hanno potuto;
                Se il prezzo del petrolio aumenta, i petrolieri guadagnano montagne di dollari, ma gli effetti si ripercuotono su tutti i beni di consumo e su tutti gli attori lungo la catena. Il produttore è costretto ad alzare i prezzi solo per mantenere lo stesso margine che aveva prima o anche meno, e altrettanto fanno l'importatore, il grossista e il dettagliante.

                finché hai la tua moneta, questo è possibile, purché tu abbia sotto controllo le variabili correlate al cambio e tu sia disposto a rinunciare ai vantaggi di una moneta forte, tassi bassi e stabili, potere contrattuale, importazioni vantaggiose, ecc... i paesi che citi, infatti, hanno tutti - Croazia è un caso particolare - un elevatissimo debito strutturale, risultato della droga necessaria a mantenere il potere d'acquisto;
                Ci sono anche questi aspetti, però trascuri la differenziazione geografica. Se i grossi produttori decentrano in India e in Cina vuol dire che non potrebbero pagare la manodopera ancora di meno. Tuttavia possono permettersi di vendere gli stessi articoli a prezzi differenti a seconda dei paesi di destinazione guadagnandoci comunque e perfino sottocosto per un tempo limitato, se sono mercati strategici su cui hanno interesse a penetrare.

                non tanto strano, se pensi alla forbice della proprietà tra Italia ed altri paesi; se quella è una porzione anomala della ricchezza privata è probabile che la tassazione la colpisca, anche se in effetti non in misura maggiore che all'estero, anzi;
                però, l'elemento anomalo resta questa preferenza, ed il fatto che lo fosse anche nei decenni precedenti non testimonia affatto di una sua sostenibilità di sistema, dato che quei decenni sono stati caratterizzati esattamente dalle storture di accumulo del debito e sottocapitalizzazione del sistema produttivo che scontiamo ancora oggi; se tutti domandano case, i prezzi lievitano e il sistema creditizio collabora a tenerli alti, ma questo sottrae risorse agli investimenti industriali perché non si crea un sistema serio di intermediazione finanziaria e la borsa resta nana; il che, per determinati aspetti può anche avere risvolti positivi, dato che una bolla immobiliare è sempre meno perniciosa di una mobiliare;
                Le imprese italiane sono strutturalmente sottocapitalizzate, però i più grossi crac finanziari non avvengono qui. Il sistema creditizio in Italia è più solido che altrove, e le banche stesse possiedono molti immobili e imprese.

                beh, no, perché se sviluppi una modellistica spesso puoi individuare due o tre variabili ricorrenti essenziali, con la concorrenza di altre che per ipotesi neutralizzi, riducendole a parametri;
                il tentativo UE di unione monetaria in assenza di politiche fiscali e di una finanza pubblica comuni non ha precedenti, ed è stato valutato in base a modelli teorici, dove una componente essenziale è quella politica;
                Se proprio vogliamo il modello USA è abbastanza simile, con la differenza che gli stati non hanno in comune solo la moneta, ma anche la politica estera e l'esercito.

                io leggo segnali di grande difficoltà generale, per una questione di costi fissi; quel tipo di impianto è pensato e costruito per certe dimensioni e non è detto che abbia capacità elastiche; è un po' come se tu avessi un impianto PA per suonare negli stadi, i TIR, i roadies, pagassi l'affitto, e poi ti trovassi sempre più spesso con 7mila paganti o facessi il pienone nei concerti gratuiti; magari in patria ancora fai gente, ma se gestisci l'apparato di Madonna non ti puoi accontentare dell'economia di Ligabue, anche se in Italia magari stacca più biglietti.
                Anche lo stato italiano ha di questi problemi, e in entrambi i casi i privilegi acquisiti non si toccano.
                Originariamente Scritto da Careful with that
                i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
                Originariamente Scritto da Ned Flanders
                Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

                Comment

                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24578

                  #53
                  Originariamente Scritto da BiO-dEiStA Visualizza Messaggio
                  Eventualmente, con uno spazio di manovra molto ristretto, e per pura necessità di sopravvivenza. Di questi tempi i quattrini non li hanno fatti certo loro
                  ...
                  Se il prezzo del petrolio aumenta, i petrolieri guadagnano montagne di dollari, ma gli effetti si ripercuotono su tutti i beni di consumo e su tutti gli attori lungo la catena. Il produttore è costretto ad alzare i prezzi solo per mantenere lo stesso margine che aveva prima o anche meno, e altrettanto fanno l'importatore, il grossista e il dettagliante.
                  beh, certo; solo l'irrazionalismo para-fascista potrebbe puntare il dito sul capro espiatorio di chi alza il bandone; purtroppo, questa mentalità semplificatrice è quasi la norma;


                  Ci sono anche questi aspetti, però trascuri la differenziazione geografica. Se i grossi produttori decentrano in India e in Cina vuol dire che non potrebbero pagare la manodopera ancora di meno. Tuttavia possono permettersi di vendere gli stessi articoli a prezzi differenti a seconda dei paesi di destinazione guadagnandoci comunque e perfino sottocosto per un tempo limitato, se sono mercati strategici su cui hanno interesse a penetrare.
                  qui non ho capito la pertinenza col discorso; qui non si trattava di micro, ma di macro, dove le variabili riguardano il livello generale dei prezzi a fronte del cambio, del debito e del saldo commerciale; i paesi con prezzi artificiosamente bassi devono per forza scontare questo doping da qualche altra parte;

                  Le imprese italiane sono strutturalmente sottocapitalizzate, però i più grossi crac finanziari non avvengono qui. Il sistema creditizio in Italia è più solido che altrove, e le banche stesse possiedono molti immobili e imprese.
                  non avvengono qui perché raramente abbiamo grossi gruppi, scalate continentali e mondiali, pensa a Cefis o alla Pirelli-Continental; gli immobili sono una trappola per le banche, le quali, appunto, si immobilizzano e non possono fare il loro mestiere; ancora peggio - anomalia molto pronunciata in Italia - è la co-interessenza diretta con le imprese, in entrambi i sensi; la banca dovrebbe esercitare un ruolo tecnico di filtro agli investimenti; nel momento in cui si produce una co-interessenza diretta, la funzione tecnica viene men e hai i crack, vedi Ligresti; la banca è posseduta in parte dal debitore, oppure non può più esercitare un vaglio funzionale sulle sue attività, poiché sarebbe la prima a rimetterci, con tutte le distorsioni al mercato, alla concorrenza e alla qualità degli investimenti, che non si dirigono su alternative più efficienti;

                  Se proprio vogliamo il modello USA è abbastanza simile, con la differenza che gli stati non hanno in comune solo la moneta, ma anche la politica estera e l'esercito.
                  e soprattutto la FED; il sistema del debito è comune; ti pare poco ? guarda che è esattamente questo il punto che manca all'UE e di cui si negozia il superamento; ovviamente, il corrispettivo deve essere un controllo politico sulla spesa pubblica, dato che una componente nazionale efficiente difficilmente può accettare un assetto comune con chi spreca o non fa funzionare il fisco, esattamente come rivendicava la Lega 20 anni fa a livello nazionale;


                  Anche lo stato italiano ha di questi problemi, e in entrambi i casi i privilegi acquisiti non si toccano.
                  lo stato italiano ha un sacco di problemi, anche rognosissimi in ragione della struttura sociale nazionale; ma ha una ragione sociale del tutto diversa da quella del Vaticano, e oltretutto in via di devoluzione nel calderone UE; siamo, di fatto, una regione, che ha l'opzione di razionalizzare i conti ed equilibrare il rapporto tra entrate, spesa ed efficienza di quest'ultima.
                  c'è del lardo in Garfagnana

                  Comment

                  Working...