Originariamente Scritto da nahui
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io credo che innamorarsi sia - invece, e in circostanze adeguate di consapevolezza - aprire gli occhi sull'essenziale; che poi, effettivamente, risponde a circostanze di prosaica materialità, anche se discendenti da una condizione spirituale;
cioè, nun me devi da rompe er cazzo, dopodiché sono tutto per te, riposato e fresco come una rosa

il che, significa aver individuato dei bisogni umani fondamentali, soddisfatti i quali si è in grado di essere presenti e disponibili; laddove, in caso contrario, una gran parte dell'energia, che col tempo è sempre meno, viene impiegata a contenere frustrazione e tristezza, ansia e controllo, timore di essere;
nella coppia, quella che inizialmente può essere tolleranza per i difetti dell'altro, dovrebbe diventare amore e divertimento per quelli, come il rovescio della medaglia dei pregi che ci piacciono (è sempre così) - esperienza di cui posso testimoniare - e non restare tolleranza; perché quello che tolleri nei momenti di entusiasmo diventa distruttivo alla prima difficoltà

, c'è sempre un rendersi vulnerabili, accettare il rischio di una sofferenza, sperare, confidare, affidarsi, che comporta la necessità di allentare la razionalità.
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