Coppie e situazioni paradossali

Collapse
X
 
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • meogatto
    Opinionista
    • 06/02/16
    • 5192

    #166
    La scuola e' un elemento unificatore della socita' civile non una propagaganda ennesima del potere religioso.
    Una volta educavano figli e pure genitori con con la televisione, "non e' mai troppo tardi"
    Fai la tua propaganda fides a spese tue e pigliati i tuoi risultati.
    Il mondo civile segue regole e vie diverse da quello religioso proposto al mercato delle religioni.

    Comment

    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66033

      #167
      Originariamente Scritto da Neliel* Visualizza Messaggio
      Assolutamente.. Questo è uno dei motivi per cui penso che il mestiere del genitore non sia adatto a tutti.
      Non si fanno i figli per lasciarli soli.
      Esattamente!!! Ed è quello che sta avvenendo, purtroppo. La fuga dalle responsabilità. Specialmente i padri si danno alla macchia. Spaesati e confusi preferiscono la partita di calcetto con gli amici la sera al “combattere” coi figli, al cercarli, al dialogare con loro….

      Se càpiti in libreria, ti consiglio vivamente questo libro. Si legge in un amen.

      IL PADRE, L’ASSENTE INACCETTABILE

      L'Occidente contemporaneo è definito dalle scienze sociali "una società senza padri". Alcuni vi vedono la fine, positiva, di ogni "patriarcato"; altri, come l'autore, notano con preoccupazione il vuoto lasciato dall'assenza paterna. Per Claudio Risé, psicoanalista di formazione junghiana e docente di scienze politiche e sociali, il padre è la figura psicologica che collega la biografia individuale al piano trascendente e consente così l'integrazione del dolore e della perdita attraverso l'insegnamento esemplare del suo senso. La "società senza padri" appare, quindi, come un mondo che ha smarrito il senso religioso e, con esso, la capacità di dare significato alle prove della vita, cui l'individuo reagisce infantilmente attraverso il rifiuto e la negazione o con la depressione. Il libro entra nel vivo della cronaca di oggi mostrando come l'assenza paterna non nasca da fumosi processi psico-sociologici, ma dalla diffusione di separazioni e divorzi, che si concludono quasi sempre con l'espulsione dei padri da casa e con la rottura (o il grave indebolimento) del loro rapporto con i figli.

      Il padre. L'assente inaccettabile è un libro di Claudio Risé pubblicato da San Paolo Edizioni nella collana Problemi sociali d'oggi: acquista su IBS a 9.50€!
      amate i vostri nemici

      Comment

      • nahui
        Astensionista

        • 05/03/09
        • 21040

        #168
        Per quello che vedo intorno a me, l'assenza dei padri è dovuta - in questa generazione - ad un'adolescenza infinita, all'assenza per continuare a giocare ed a farsi i cazzi loro, all'incapacità di gestire il nuovo ruolo genitoriale in modo diverso dal distacco autoritario dei loro padri e nonni. Il padre stava sempre fuori casa, tornava e impartiva punizioni, svolgeva un ruolo di sovrintendenza e controllo su un'educazione e cura impartite principalmente dalle madri. Questo era il ruolo tradizionale del padre. Dagli anni '60 in poi le cose hanno cominciato a cambiare, principalmente a causa del lavoro femminile fuori casa, che ha costretto ad un rimescolamento dei ruoli. Non so se millenni di educazione al ruolo assai poco empatico di padrone possano essere superati in un paio di generazioni. A me pare di no
        Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
        (George Bernard Shaw)

        Comment

        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24593

          #169
          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
          Esattamente!!! Ed è quello che sta avvenendo, purtroppo. La fuga dalle responsabilità. Specialmente i padri si danno alla macchia. Spaesati e confusi preferiscono la partita di calcetto con gli amici la sera al “combattere” coi figli, al cercarli, al dialogare con loro….

          Se càpiti in libreria, ti consiglio vivamente questo libro. Si legge in un amen.

          IL PADRE, L’ASSENTE INACCETTABILE
          conosco bene Risé, che ho iniziato a leggere 30 anni fa;

          tu vedi il lato normativistico delle sue tesi, che ti suggerisce un ritorno a ruoli tradizionali;

          sottotraccia, tuttavia, nella sua analisi di psicanalista, c'è un elemento essenziale di valutazione dell'istintualità, direi nicciano, che si presta ad un'interpretazione molto diversa da quello che credi;

          se assumi un ancoraggio all'idea tradizionali di famiglia, asservi la lettura di Risé ad un assetto reazionario, che è quello che piace a te;
          ma se si procede logicamente e coerentemente, le osservazioni dell'autore portano a sottomettere quell'equilibri alla potenza degli istinti, riconosciuti come dominanti, perché questo lui dice;
          tu ti senti rassicurato, perché lui sembra assecondare la tua visione;

          ma il corollario è che quando l'istinto chiama prepotentemente, non intende attrezzi da falegname e si impone;

          Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
          Per quello che vedo intorno a me, l'assenza dei padri è dovuta - in questa generazione - ad un'adolescenza infinita, all'assenza per continuare a giocare ed a farsi i cazzi loro, all'incapacità di gestire il nuovo ruolo genitoriale in modo diverso dal distacco autoritario dei loro padri e nonni. Il padre stava sempre fuori casa, tornava e impartiva punizioni, svolgeva un ruolo di sovrintendenza e controllo su un'educazione e cura impartite principalmente dalle madri. Questo era il ruolo tradizionale del padre. Dagli anni '60 in poi le cose hanno cominciato a cambiare, principalmente a causa del lavoro femminile fuori casa, che ha costretto ad un rimescolamento dei ruoli. Non so se millenni di educazione al ruolo assai poco empatico di padrone possano essere superati in un paio di generazioni. A me pare di no
          scusa, ma a te sembra un gioco adolescenziale affrontare il dilemma di una transizione da un modello autoritario ad uno diverso, che non si sa bene quale possa essere, stretto tra nozioni di responsabilità e rispetto della libertà ?

          anche solo per provarci, ci si dovrebbe dotare di un poderoso impianto ideologico che offra strumenti interpretativi, anche solo approssimativi, per le circostanze più comuni;
          deh, ha' detto nulla...
          c'è del lardo in Garfagnana

          Comment

          • dark lady
            la viaggiatrice
            • 09/03/05
            • 70483

            #170
            Nella mia generazione io vedo padri fantastici, attentissimi ai figli, disponibili a giocare con loro, ad assumersi le stesse identiche responsabilità della madre, a dividere equamente i compiti per la "gestione" del figlio. Vedo molti padri in giro con il passeggino, con lo sguardo pieno di gioia. Credo che nel tempo sia maturata la consapevolezza di un modo diverso di gestire il figlio da parte del padre. Anzi, talvolta vi sono padri decisamente migliori delle madri!
            “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

            Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

            Comment

            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24593

              #171
              Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
              Nella mia generazione io vedo padri fantastici, attentissimi ai figli, disponibili a giocare con loro, ad assumersi le stesse identiche responsabilità della madre, a dividere equamente i compiti per la "gestione" del figlio. Vedo molti padri in giro con il passeggino, con lo sguardo pieno di gioia. Credo che nel tempo sia maturata la consapevolezza di un modo diverso di gestire il figlio da parte del padre. Anzi, talvolta vi sono padri decisamente migliori delle madri!
              *
              esattamente quello che vedo io;
              a volte c'è un disorientamento nei modelli, come dice Cono; ma questo è il risultato inevitabile della libertà, che comporta responsabilità di scegliere in prima persona, e meno sulla base di un sistema di valori ricevuto e applicato così com'è.
              c'è del lardo in Garfagnana

              Comment

              • Neliel*
                Libra
                • 06/10/10
                • 1377

                #172
                Il problema non è tanto il divorzio, quanto la tendenza a fare figli più per 'dovere' che per volontà o amore.
                I più se li ritrovano tra capo e collo senza averli nemmeno cercati, tentano di fare funzionare le cose con la compagna (anche quella spesso poco più che una fidanzata), non ci riescono e quando mollano baracca e burattini si dimenticano dei figli (spesso anche nel frattempo).
                E' questo che fa schifo, non il fatto che certe coppie si separino.
                Si è genitori anche divisi, le persone che hanno un minimo di senso di responsabilità questo lo capiscono bene.

                La soluzione per fare i padri o le madri modello non è certo quella di stare insieme a forza anche quando non ci si ama o non ci si sopporta.


                Una considerazione che volevo fare a proposito di figli che 'capitano' e conseguentemente visti come peso è circa questa moda del mancato utilizzo di precauzioni, soprattutto nella fascia 20-30.
                Io ci ho perso la voce, ogni volta mi sgomenta l'ignoranza e la noncuranza di certa persone, anche amici.
                ..Spes ultima Dea..

                Comment

                • nahui
                  Astensionista

                  • 05/03/09
                  • 21040

                  #173
                  Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                  scusa, ma a te sembra un gioco adolescenziale affrontare il dilemma di una transizione da un modello autoritario ad uno diverso, che non si sa bene quale possa essere, stretto tra nozioni di responsabilità e rispetto della libertà ?

                  anche solo per provarci, ci si dovrebbe dotare di un poderoso impianto ideologico che offra strumenti interpretativi, anche solo approssimativi, per le circostanze più comuni;
                  deh, ha' detto nulla...
                  Sì, ma nessuno estromette nessuno. Se un ruolo lo sai rivestire, o ci provi con buona fede e amore, dal dirigente, all'operatore ecologico, al padre, nessuno te lo toglie. Questo vale anche per le madri, eh...
                  Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                  (George Bernard Shaw)

                  Comment

                  • SilviaR
                    Sylvia
                    • 10/03/12
                    • 1139

                    #174
                    Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                    Nella mia generazione io vedo padri fantastici, attentissimi ai figli, disponibili a giocare con loro, ad assumersi le stesse identiche responsabilità della madre, a dividere equamente i compiti per la "gestione" del figlio. Vedo molti padri in giro con il passeggino, con lo sguardo pieno di gioia. Credo che nel tempo sia maturata la consapevolezza di un modo diverso di gestire il figlio da parte del padre. Anzi, talvolta vi sono padri decisamente migliori delle madri!
                    Bisogna fare un distinguo, secondo me, i padri fantastici ci sono ma sono quelli che hanno scelto volontariamente e con consapevolezza di fare i genitori e magari hanno una certa maturità. Spesso, come dice Neliel, i figli se li ritrovano per sbaglio...anzi è proprio di gran moda fare dei figli a 16 anni...vedi programma " 16 anni e incinta". Programmi del genere fanno dei danni enormi, facendo credere alle bambine che fare un figlio sia come giocare con le bambole e così tutti vogliono il bambolotto in carne e ossa...
                    Io sono il problema e io la soluzione
                    "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

                    Comment

                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24593

                      #175
                      Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
                      Sì, ma nessuno estromette nessuno. Se un ruolo lo sai rivestire, o ci provi con buona fede e amore, dal dirigente, all'operatore ecologico, al padre, nessuno te lo toglie. Questo vale anche per le madri, eh...
                      non ho capito

                      io ero perplesso sull'attribuzione ad immaturità di quello che a me sembra un dilemma molto difficile, e inedito, almeno nelle circostanze dell'epoca, in questa misura;

                      io ho l'impressione che quella che sembra immaturità sia solo il risultato dell'affiorare di desideri precedentemente rimossi, proprio in osservanza ad una nozione finta e inservibile di maturità.
                      c'è del lardo in Garfagnana

                      Comment

                      • nahui
                        Astensionista

                        • 05/03/09
                        • 21040

                        #176
                        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                        non ho capito

                        io ero perplesso sull'attribuzione ad immaturità di quello che a me sembra un dilemma molto difficile, e inedito, almeno nelle circostanze dell'epoca, in questa misura;

                        io ho l'impressione che quella che sembra immaturità sia solo il risultato dell'affiorare di desideri precedentemente rimossi, proprio in osservanza ad una nozione finta e inservibile di maturità.
                        Dai discorsi di Cono, sembra quasi che la presunta "assenza dei padri" dipenda dalla trasformazione del ruolo della donna, dalle separazioni e dai divorzi. Poi, magari ho capito male io; se è così, me ne scuso. Per questo ho scritto che se il padre uno lo sa fare, questo ruolo non glielo toglie nessuno.
                        Quando parlo di immaturità, di eterna adolescenza, mi riferisco a chi fugge dalle proprie responsabilità genitoriali, avvertendole come un peso. Se hai un figlio, con buona pace, per una ventina d'anni devi farti secondo, le tue esigenze passano in secondo piano, se non sei in grado di accettarlo figli non ne devi fare. Frustrazioni e desideri rimossi va bene, ma essere adulti significa far fronte a questo cambiamento. Vale per uomini e donne, ma a me sembra che più facilmente siano gli uomini a trovarsi in questa situazione, forse perché per le mamme c'è il parto, la cura fisica del neonato, dei passaggi più forti, necessitati, al nuovo ruolo.
                        Scusa, quale sarebbe questa nozione finta e inservibile di maturità ?
                        Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                        (George Bernard Shaw)

                        Comment

                        • axeUgene
                          Opinionista

                          • 17/04/10
                          • 24593

                          #177
                          Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
                          Dai discorsi di Cono, sembra quasi che la presunta "assenza dei padri" dipenda dalla trasformazione del ruolo della donna, dalle separazioni e dai divorzi. Poi, magari ho capito male io; se è così, me ne scuso. Per questo ho scritto che se il padre uno lo sa fare, questo ruolo non glielo toglie nessuno.
                          ah certo, sono d'accordo;
                          Cono poi intende esattamente quello che hai capito;
                          Quando parlo di immaturità, di eterna adolescenza, mi riferisco a chi fugge dalle proprie responsabilità genitoriali, avvertendole come un peso. Se hai un figlio, con buona pace, per una ventina d'anni devi farti secondo, le tue esigenze passano in secondo piano, se non sei in grado di accettarlo figli non ne devi fare. Frustrazioni e desideri rimossi va bene, ma essere adulti significa far fronte a questo cambiamento. Vale per uomini e donne, ma a me sembra che più facilmente siano gli uomini a trovarsi in questa situazione, forse perché per le mamme c'è il parto, la cura fisica del neonato, dei passaggi più forti, necessitati, al nuovo ruolo.
                          Scusa, quale sarebbe questa nozione finta e inservibile di maturità ?
                          ecco, qui non sono tanto d'accordo; la manifestazione esteriore è facilmente quella che vedi tu;

                          ma ho difficoltà a pensare come motivo di fondo una generalizzata devianza in termini di maturità che si scarica su un aspetto tanto qualificante per l'identità come il ruolo di padre;

                          parlare di "maturità", nell'accezione di sinonimo di "responsabilità", implica il riferimento ad un determinato sistema di valori e relativi comportamenti; ma è proprio qui che si assommano le incognite;
                          tu hai una figlia e quella vorrebbe studiare una storia del flauto dolce, mentre tu le vorresti imporre giurisprudenza come ha fatto tuo padre con te, garantendoti lo stipendio; vorrebbe chiudersi in camera col fidanzato a 14 anni, magari tu a quell'età facevi sesso, oppure no, ma la cosa come padre ti incupisce;

                          a volte quello che si manifesta come un comportamento assente è solo una strategia di controllo a distanza nel timore di combinare guai maggiori volendo imporre comportamenti in cui l'asticella è troppo alta e comporta sacrifici dalla dubbia remunerazione (anche per gli stessi figli);

                          oltretutto è anche molto difficile capire in che misura quell'atteggiamento maturo sarebbe davvero orientato alla responsabilità, oppure al narcisismo di chi si compiace del ruolo; e ancora più difficile prevedere le conseguenze delle proprie azioni, mature o cazzarone che siano;

                          per questo dico che serve un'ideologia strutturata, a offrire almeno un'idea di protocollo cui aderire, avendo presenti determinate possibilità e rischi, e in modo da assumere questi ultimi in modo consapevole.
                          c'è del lardo in Garfagnana

                          Comment

                          • efua
                            Posh&Rebel
                            • 07/12/11
                            • 34903

                            #178
                            Io vedo in giro parecchia gente rilassata, pure con tre figli, come facciano per me mistero
                            Ah pure con cani eh
                            Mamme e padri, qua si adopera chi puo'.
                            -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

                            -Where there’s will there’s a way-

                            -Work hard have fun & be nice-


                            Comment

                            • nahui
                              Astensionista

                              • 05/03/09
                              • 21040

                              #179
                              Mah, il discorso andrebbe fatto caso per caso, sicuramente. Io qui non sto giudicando nessuno, non sto facendo processi, non sto su nessun pulpito, ma sicuramente un figlio percepisce l'assenza del genitore (madre o padre che sia), e tante valutazioni sull'eventuale virtuosità di questo distacco non è in grado di farle. E' qualcosa che alla fine si paga, questo te lo dico da genitore, ma anche da figlia.
                              Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                              (George Bernard Shaw)

                              Comment

                              • axeUgene
                                Opinionista

                                • 17/04/10
                                • 24593

                                #180
                                Originariamente Scritto da efua Visualizza Messaggio
                                Io vedo in giro parecchia gente rilassata, pure con tre figli, come facciano per me mistero
                                Ah pure con cani eh
                                col numero - cani inclusi, coi gatti è diverso - scatta il meccanismo da gruppo dei boy scout, molto più rassicurante per le identità; diciamo che è un modo più efficace per rimuovere certe tensioni, togliere materialmente il tempo per manifestarle;
                                non so quanto sano, ma tiene meglio; le famiglie coniche infatti confermano; se ti sta bene, puoi anche vederla come buon senso, almeno se tutto fila liscio.
                                c'è del lardo in Garfagnana

                                Comment

                                Working...