Coppie e situazioni paradossali

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  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24587

    #196
    Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
    Il mio compagno deve essere in grado di fare i mestieri o di mettere una pentola sul fuoco (anche se la cucina preferisco gestirmela da sola, che ci tengo alla vita ) così come io devo essere in grado di attaccare una mensola o montare un mobile.
    condividere l'attrazione erotica per gli scaffali del Roy Merlin ti fa guadagnare più Cosmo-punti-affinità-di-coppia della poltroncina accanto in curva sud
    c'è del lardo in Garfagnana

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    • Vega
      Opinionista

      • 04/05/05
      • 17958

      #197
      Ammettiamo che sia tutta questione di sola vergogna. Se te ne vergogni è solo perchè sai di esporti alla pubblica gogna ed un certo tipo di pensiero è malvisto o perchè, almeno un poco sul fondo, senti un senso di ingiustizia?
      Vista la convinzione sembrerebbe solo un problema di pubblica stigmatizzazione nell'essere sempre così reticente e poco argomentativo. Se ci fosse un pò del secondo caso allora sarebbe l'ora di prendere in considerazione quella vocina interiore che dice che qualcosa non va e lavorare su sè stessi, per quanto difficile sia e con un'ampliatina anche ai propri orizzonti culturali che male non fa!
      Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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      • dark lady
        la viaggiatrice
        • 09/03/05
        • 70464

        #198
        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
        condividere l'attrazione erotica per gli scaffali del Roy Merlin ti fa guadagnare più Cosmo-punti-affinità-di-coppia della poltroncina accanto in curva sud
        Tu scherzi, ma lui è molto più attratto di me da elettrodomestici, detersivi e altre cose puramente della casa. Quando andiamo in giro sulle bancarelle lui si ferma incantato ad ascoltare i venditori della nuova incredibile invenzione per pulire casa, io mi piazzo ai banchetti dei pugnali o dell'abbigliamento militare, per dire
        “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

        Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24587

          #199
          Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
          Ammettiamo che sia tutta questione di sola vergogna. Se te ne vergogni è solo perchè sai di esporti alla pubblica gogna ed un certo tipo di pensiero è malvisto o perchè, almeno un poco sul fondo, senti un senso di ingiustizia?
          beh, certo che è così;
          Vista la convinzione sembrerebbe solo un problema di pubblica stigmatizzazione nell'essere sempre così reticente e poco argomentativo. Se ci fosse un pò del secondo caso allora sarebbe l'ora di prendere in considerazione quella vocina interiore che dice che qualcosa non va e lavorare su sè stessi, per quanto difficile sia e con un'ampliatina anche ai propri orizzonti culturali che male non fa!
          vabbè, no, io non sono d'accordo;
          finché si giudicano le idee, mi permetto di essere sferzante e rigido;

          quando si entra nel personale altrui, prevale la mia mentalità radical-liberale per cui la sfera privata è intangibile;
          se contesto a Cono che l'ideologia che espone è intrusiva rispetto alla libertà e alle scelte morali altrui, non posso e non devo permettermi di giudicare la moralità delle sue scelte, che ricadono nella sua esclusiva e intangibile sfera privata, come eventuali vocine interiori;

          forse a te sembra un confine sfumato, ma al contrario è esattamente la distinzione obbligatoria che il laico deve frapporre fra sé e le nozioni primatistiche delle morali religiose; questo, per me, è un punto non negoziabile.
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • Vega
            Opinionista

            • 04/05/05
            • 17958

            #200
            Chiaro che cono è libero di fare o non fare e sono affari suoi alla fine. Provare a dare ascolto alla vocina interiore, qualora fosse presente, o se la sua idea sa che genera problemi, malcontento, ingiustizia e gli viene detto e ridetto, mettersi a riflettere meglio e rivedere un pò la questione potrebbe essere utile alla fine, sia a lui che agli altri.
            Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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            • dark lady
              la viaggiatrice
              • 09/03/05
              • 70464

              #201
              ADMIN MODE ON Si ma smettiamo di parlare di Cono e di quello che pensa, vediamo di procedere con la discussione. Che non è che deve diventare una campagna contro chicchessia. La libertà di pensiero esiste ancora e lui è libero di pensarla come crede. ADMIN MODE OFF
              “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

              Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66028

                #202
                Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
                Ma poi, non è pesante anche per l'uomo il fardello del suo ruolo tradizionale, in una società divenuta così complessa? Non è tanto di guadagnato avere accanto, non una serva muta, ma una compagna competente, autonoma, che non abbia bisogno di essere mantenuta, di essere accompagnata in macchina a destra e sinistra, di essere accudita nelle pratiche burocratiche ? E' vero che le nostre nonne stavano in casa e si occupavano a tempo pieno di figli e mariti, ma tutto il resto lo faceva l'uomo, e "tutto il resto" nel nostro secolo è la maggior parte del lavoro, da che hanno inventato gli elettrodomestici.
                Nessun ritorno al passato, gente. E non si stà parlando di soldi….
                Ridare autorevolezza all’Uomo, nella Coppia, significa ad esempio non contestarlo davanti ai Figli. Significa lasciare che sia lui a dettare determinate regole in Famiglia. Permettere in altri termini che la sua Missione di capo e custode della Famiglia possa abbracciare e baciare quella della Donna, della Moglie e della Madre…..
                Perché oggi si parla tanto di confusione dei ruoli? Solo per il lavoro? Solo perché la Donna lavora? Certo che no. Mi rivolgo a voi in particolare, amiche del Forum: E’ vero o no che la tendenza al controllo, a voler scavalcare l’Uomo e a decidere voi su quasi tutto è presente? Fa parte ormai del vostro modo di agire e pensare? Che, più o meno consapevolmente, lo ritenete anche giusto? Chiedo uno sforzo di sincerità a tutte.

                “Noi donne quasi sempre questi uomini li vogliamo correggere, plasmare, formattare: “mi vai abbastanza bene, ti prendo, poi però ti miglioro io”. Credo che non ci sia niente che dia più fastidio all’uomo che sentire la sua libertà costretta e minacciata.
                Se c’è un modo per invitarlo all’eroismo che tanto desideriamo da lui, è solo lasciandoci inseguire con la nostra bellezza, senza parlare troppo, chiedere, rimbrottare, dirigere e correggere, ma aprendogli la strada con l’esempio, “risvegliandolo”, come dice il Papa, con la bellezza più sontuosa di cui i nostri gesti siano capaci. Solo così potremo chiedergli, mutamente, di essere autorevole, coraggioso, onesto, leale, generoso.
                È la generosità, infatti, il tasto debole dell’uomo, è per questo che san Paolo lo invita a morire, mentre la donna deve lavorare sul suo desiderio di controllo e manipolazione, come dice chiaramente l’apostolo nella Lettera agli Efesini.
                Una volta capite le differenze – e certo ogni uomo e ogni donna vivono con diversa intensità la loro specificità maschile e femminile (non cominciamo con le donne che sanno cambiare le ruote e gli uomini lavare i piatti, non è questo l’essenziale) – si può provare a costruire la cattedrale di un amore stabile e fecondo, che non ha niente di romantico, almeno come è volgarmente inteso qui in occidente, ma è più simile a un’ascesi in cui due persone che lavorano ciascuna su di sé incontrano e abbracciano le proprie povertà senza mai rinfacciarsele, perché sanno che alla fine l’altro non è che un promemoria dell’unico amore che veramente ci sazia, colma le voragini e mai ci delude, quello di Dio”.

                COSTANZA MIRIANO “SPOSALA: E MUORI PER LEI!”

                Uomini veri per donne senza paura di Costanza Miriano La prima cosa che salta agli occhi a guardare donne e uomini, è che esistono. Il che già mi pare una notizia, in questa epoca di annunci defini…
                amate i vostri nemici

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66028

                  #203
                  Originariamente Scritto da SilviaR Visualizza Messaggio
                  Fammi capire...la donna è donna mentre l'uomo ha bisogno di essere aiutato per essere uomo?
                  La donna in ogni caso ha qualche colpa, se è forte, perché lo è troppo, se è debole perché non aiuta, se l'uomo è fragile la colpa è della donna che non lo rende forte....queste benedette donne!
                  Stamani fa un caldo...sarà colpa delle donne...
                  L’aiuto deve essere reciproco! Nessuno nasce imparato, dicono a Napoli.

                  "Dovrete dirvi: io ti amo e per questo ti voglio più donna, più uomo. Quello che vi attende è il cammino insieme di un uomo e di una donna in cui l'uomo ha il compito di aiutare la donna ad essere più donna e la donna il compito di aiutare l'uomo ad essere più uomo, nella reciprocità delle differenze".
                  Il Matrimonio, ha dunque spiegato Bergoglio, "non è un cammino liscio, senza conflitti, no, non sarebbe umano. E' simbolo della vita, della vita reale, non è una fiction, è un sacramento dell'amore di Cristo e della Chiesa!”

                  Alla vigilia del Sinodo dei vescovi sulla famiglia, Bergoglio celebra per la prima volta le nozze di quaranta fidanzati: e c'è chi ha anche figli. P…
                  amate i vostri nemici

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                  • dark lady
                    la viaggiatrice
                    • 09/03/05
                    • 70464

                    #204
                    Cono sono stufa di dirti di piantarla di citare la chiesa e la bibbia e Papa Francesco o chicchessia di religioso nelle discussioni che con la religione non c'entrano nulla. Se continui a ignorarmi passo al ban.
                    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24587

                      #205
                      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                      Nessun ritorno al passato, gente. E non si stà parlando di soldi….
                      Ridare autorevolezza all’Uomo, nella Coppia, significa ad esempio non contestarlo davanti ai Figli. Significa lasciare che sia lui a dettare determinate regole in Famiglia. Permettere in altri termini che la sua Missione di capo

                      e perché mai ? se quello è scemo e sputtana il patrimonio in speculazioni azzardate, mettendo sul lastrico la famiglia ?
                      se è un idiota, prevaricatore e prepotente, o un complessato insicuro che rumina rancore per le sue insufficienze, dovrebbe essere capo solo perché nato col cinci tra le gambe ?

                      o Cono, rimetti la sveglia avanti di qualche decennio

                      p.s.
                      io sarei davvero triste e frustrato se dovessi incarnare quella figura di uomo "capo"; mi diverto molto di più con donne che mi e si riconoscono come parimenti autorevoli;
                      a sta' sempre sopra ci si stanca
                      c'è del lardo in Garfagnana

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                      • Neliel*
                        Libra
                        • 06/10/10
                        • 1377

                        #206
                        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                        Nessun ritorno al passato, gente. E non si stà parlando di soldi….
                        Ridare autorevolezza all’Uomo, nella Coppia, significa ad esempio non contestarlo davanti ai Figli. Significa lasciare che sia lui a dettare determinate regole in Famiglia. Permettere in altri termini che la sua Missione di capo e custode della Famiglia possa abbracciare e baciare quella della Donna, della Moglie e della Madre…..
                        Perché oggi si parla tanto di confusione dei ruoli? Solo per il lavoro? Solo perché la Donna lavora? Certo che no. Mi rivolgo a voi in particolare, amiche del Forum: E’ vero o no che la tendenza al controllo, a voler scavalcare l’Uomo e a decidere voi su quasi tutto è presente? Fa parte ormai del vostro modo di agire e pensare? Che, più o meno consapevolmente, lo ritenete anche giusto? Chiedo uno sforzo di sincerità a tutte.
                        Onestamente non vedo questo tipo di comportamento così diffuso.
                        Non vedo come positiva la tendenza a scavalcare in generale, né da parte dell'uomo né da parte della donna.
                        A me nessuno mi scavalca e io non impongo la mia volontà su nessuno.
                        Le persone sono libere, hanno un cervello e le decisioni si prendono insieme, quelle sui figli comprese.
                        E secondo me non deve passare l'idea che la donna deve star zitta come se non avesse un suo pensiero e il padre/uomo decide. Non esiste. E' roba da medioevo, contraria a tutte le battaglie che sono state portate avanti dalle donne.
                        Per me è sciocco e deleterio che i genitori si facciano vedere in disaccordo davanti ai figli sulle decisioni che li riguardano, non tanto "chi rimprovera chi".

                        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                        “Noi donne quasi sempre questi uomini li vogliamo correggere, plasmare, formattare: “mi vai abbastanza bene, ti prendo, poi però ti miglioro io”.
                        Mah, questo lo trovo assurdo come atteggiamento generale. Anche al contrario.
                        ..Spes ultima Dea..

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                        • nahui
                          Astensionista

                          • 05/03/09
                          • 21040

                          #207
                          Cono, ma quando hai fatto il matrimonio concordatario, non te l'hanno letti gli articoli del codice civile italiano sul matrimonio ? Mò ti rinfresco.

                          Art. 143 c.c.
                          Con il matrimonio il marito e la moglie acquistano gli stessi diritti e assumono i medesimi doveri [151, 160, 316; 29, 30 Cost.].
                          Dal matrimonio deriva l'obbligo reciproco alla fedeltà, all'assistenza morale e materiale [146], alla collaborazione nell'interesse della famiglia e alla coabitazione [107, 146; 570 c.p.]
                          Entrambi i coniugi sono tenuti, ciascuno in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacità di lavoro professionale o casalingo, a contribuire ai bisogni della famiglia [146, 186, 193].

                          art. 144
                          I coniugi concordano tra loro l'indirizzo della vita familiare e fissano la residenza della famiglia secondo le esigenze di entrambi e quelle preminenti della famiglia stessa [29 Cost].
                          A ciascuno dei coniugi spetta il potere di attuare l'indirizzo concordato.

                          art. 145
                          In caso di disaccordo ciascuno dei coniugi può chiedere, senza formalità, l'intervento del giudice il quale, sentite le opinioni espresse dai coniugi e, per quanto opportuno, dai figli conviventi che abbiano compiuto il sedicesimo anno, tenta di raggiungere una soluzione concordata [41 att.].
                          Ove questa non sia possibile e il disaccordo concerna la fissazione della residenza [144] o altri affari essenziali, il giudice, qualora ne sia richiesto espressamente e congiuntamente dai coniugi, adotta, con provvedimento non impugnabile [737 c.p.c.], la soluzione che ritiene più adeguata alle esigenze dell'unità e della vita della famiglia.

                          Com'è sta storia di Napo Marito Capo ? Dove l'hai presa? Nel nostro ordinamento giuridico non esiste. Il tuo ordinamento religioso non fa legge e non fa testo. Ci è indifferente.
                          Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                          (George Bernard Shaw)

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                          • conogelato
                            Candle in the wind

                            • 17/07/06
                            • 66028

                            #208
                            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio

                            e perché mai ? se quello è scemo e sputtana il patrimonio in speculazioni azzardate, mettendo sul lastrico la famiglia ?
                            se è un idiota, prevaricatore e prepotente, o un complessato insicuro che rumina rancore per le sue insufficienze, dovrebbe essere capo solo perché nato col cinci tra le gambe ?

                            o Cono, rimetti la sveglia avanti di qualche decennio

                            p.s.
                            io sarei davvero triste e frustrato se dovessi incarnare quella figura di uomo "capo"; mi diverto molto di più con donne che mi e si riconoscono come parimenti autorevoli;
                            a sta' sempre sopra ci si stanca
                            Carissimo, se non ce la fai a capire che i concetti di CAPO FAMIGLIA e di PADRE PADRONE sono antitetici per natura, la mia considerazione di te scende ai minimi storici…..
                            Il compito (meglio, la Missione) di guidare la Famiglia spetta all’Uomo. Non alla Donna. Perché è migliore? Nient’affatto! Perché ognuno è chiamato al suo compito. Di pari importanza e pari dignità. Ma diverso da quello dell’altro.
                            amate i vostri nemici

                            Comment

                            • conogelato
                              Candle in the wind

                              • 17/07/06
                              • 66028

                              #209
                              Originariamente Scritto da Neliel* Visualizza Messaggio
                              Onestamente non vedo questo tipo di comportamento così diffuso.
                              Non vedo come positiva la tendenza a scavalcare in generale, né da parte dell'uomo né da parte della donna.
                              A me nessuno mi scavalca e io non impongo la mia volontà su nessuno.
                              Le persone sono libere, hanno un cervello e le decisioni si prendono insieme, quelle sui figli comprese.
                              E secondo me non deve passare l'idea che la donna deve star zitta come se non avesse un suo pensiero e il padre/uomo decide. Non esiste. E' roba da medioevo, contraria a tutte le battaglie che sono state portate avanti dalle donne.
                              Per me è sciocco e deleterio che i genitori si facciano vedere in disaccordo davanti ai figli sulle decisioni che li riguardano, non tanto "chi rimprovera chi".



                              Mah, questo lo trovo assurdo come atteggiamento generale. Anche al contrario.
                              La Donna è fondamentale in Famiglia! La Miriano sta dicendo questo in tutte le salse. Non è che deve rimanersene zitta e in silenzio….
                              E’ ovvio che le decisioni debbano sempre essere condivise e dibattute: E’ ovvio come il fatto che c’è il Sole! Ma per recuperare in qualche modo il ruolo paterno, così clamorosamente e vistosamente in crisi, è bene che su alcune cose appaia evidente ai Figli la presenza del Padre.
                              amate i vostri nemici

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                              • conogelato
                                Candle in the wind

                                • 17/07/06
                                • 66028

                                #210
                                Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
                                Cono, ma quando hai fatto il matrimonio concordatario, non te l'hanno letti gli articoli del codice civile italiano sul matrimonio ? Mò ti rinfresco.

                                Art. 143 c.c.
                                Con il matrimonio il marito e la moglie acquistano gli stessi diritti e assumono i medesimi doveri [151, 160, 316; 29, 30 Cost.].
                                Dal matrimonio deriva l'obbligo reciproco alla fedeltà, all'assistenza morale e materiale [146], alla collaborazione nell'interesse della famiglia e alla coabitazione [107, 146; 570 c.p.]
                                Entrambi i coniugi sono tenuti, ciascuno in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacità di lavoro professionale o casalingo, a contribuire ai bisogni della famiglia [146, 186, 193].

                                art. 144
                                I coniugi concordano tra loro l'indirizzo della vita familiare e fissano la residenza della famiglia secondo le esigenze di entrambi e quelle preminenti della famiglia stessa [29 Cost].
                                A ciascuno dei coniugi spetta il potere di attuare l'indirizzo concordato.

                                art. 145
                                In caso di disaccordo ciascuno dei coniugi può chiedere, senza formalità, l'intervento del giudice il quale, sentite le opinioni espresse dai coniugi e, per quanto opportuno, dai figli conviventi che abbiano compiuto il sedicesimo anno, tenta di raggiungere una soluzione concordata [41 att.].
                                Ove questa non sia possibile e il disaccordo concerna la fissazione della residenza [144] o altri affari essenziali, il giudice, qualora ne sia richiesto espressamente e congiuntamente dai coniugi, adotta, con provvedimento non impugnabile [737 c.p.c.], la soluzione che ritiene più adeguata alle esigenze dell'unità e della vita della famiglia.

                                Com'è sta storia di Napo Marito Capo ? Dove l'hai presa? Nel nostro ordinamento giuridico non esiste. Il tuo ordinamento religioso non fa legge e non fa testo. Ci è indifferente.
                                Barbara, è pari pari quello che sto dicendo da giorni. A supporto ho linkato il Santo Padre (un consacrato) e la Costanza Miriano (una laica come te e come me, che ha figli come te e come me): Tutti e due (l’Uomo e la Donna, il Marito e la Moglie) son chiamati a collaborare insieme per il Bene comune. Ma ognuno al suo posto. Ognuno col proprio Carisma.
                                amate i vostri nemici

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