Coppie e situazioni paradossali

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  • nahui
    Astensionista

    • 05/03/09
    • 21040

    #241
    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    Ma si, puoi farlo anche tu. Come a volte può essere il padre a dare consigli sentimentali alle figlie…..ma l’ordinarietà…la naturalità non è questo, Barbara. Te sei portata come DONNA ad offrire il tuo Dono, la tua peculiarità…Tuo Marito, come UOMO, a fare altrettanto. Stando attenti tutti e due a non invadere il Campo e la Missione dell’altro. Sembra semplice a parole, vero? Eppure quello del Genitore è il mestiere più difficile del mondo. Appena ti distrai un attimo…appena dài ormai per acquisite certe cose…nascono i casini.
    Io non capisco proprio questa necessità mentale di creare recinzioni, gabbie mentali, quando non ce ne sarebbe affatto bisogno. Ma che è il matrimonio, la famiglia, una specie di Risiko ? Perché "territorio dell'altro" ? Tutti questi schematismi, ingessature. Guarda che non evitano i conflitti, come tu, voi sperate. Perché gli esseri umani sono tutti diversi, c'è chi nel vestito confezionato dalla dottrina ci sta stretto, vengono le piaghe, ci si incattivisce. In famiglia si creano spontaneamente dei ruoli, secondo le preferenze e le attitudini di ciascuno. Io contesto questa rigidità. Sembra quasi che tu proponga delle "quote azzurre" per l'uomo in famiglia. Questa cosa mi fa molto riflettere. Mi fa pensare che l'aumento delle competenze femminili venga visto da alcuni uomini come una minaccia, non come una ricchezza per la famiglia e la società. E' un grave errore di valutazione. Lasciatevi andare, abbandonatevi all'Antica Dea Madre, riscoprite il suo valore positivo.
    Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
    (George Bernard Shaw)

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    • Neliel*
      Libra
      • 06/10/10
      • 1377

      #242
      Nemmeno io capisco, sinceramente.
      Mi sembra tutto un voler incasellare dei ruoli a forza, non tanto per il bene dei figli, quanto più per il voler mantenere i ruoli in un certo modo.
      A questo proposito, su che basi un figlio soffirebbe di questo 'scambio' delle parti?
      Per come la vedo io un bambino soffre per l'assenza dei genitori o al contrario per il loro eccessivo fiato sul collo.
      Per gli abusi, le violenze fisiche e psicologiche, per la mancata trasmissione di valori quali il rispetto per se stessi e gli altri.

      C'è davvero bisogno di altro oltre all'amore?
      ..Spes ultima Dea..

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      • efua
        Posh&Rebel
        • 07/12/11
        • 34903

        #243
        Gli adulti hanno bisogno molto spesso delle rotelle, come quelle che si mettono alla biciclettina dei bimbi.
        Sono rassicuranti e la rassicurazione sua costante e' la cosa che trapela da tutto quello che scrive Cono.
        -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

        -Where there’s will there’s a way-

        -Work hard have fun & be nice-


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        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66037

          #244
          Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
          ahi ahi Cono...
          ora, chi è questa Pamela Salvatori, una cardinalessa del S.Uffizio ? ci sono novità che ci sfuggono ?

          qui si vòle lègge roba ufficiale, dottrina solida, artrimenti codesti cristiani fai-da-te fanno i'cche vogliono...

          che ci dice il Catechismo sui "carismi" ? illuminaci !
          Qualcosa di stupendo, amico mio!

          369 L'uomo e la donna sono creati, cioè sono voluti da Dio: in una perfetta uguaglianza, per un verso, in quanto persone umane, e, per l'altro verso, nel loro rispettivo essere di maschio e di femmina. « Essere uomo », « essere donna » è una realtà buona e voluta da Dio: l'uomo e la donna hanno una insopprimibile dignità, che viene loro direttamente da Dio, loro Creatore. 482 L'uomo e la donna sono, con una identica dignità, « a immagine di Dio ». Nel loro « essere-uomo » ed « essere-donna », riflettono la sapienza e la bontà del Creatore.
          370 Dio non è a immagine dell'uomo. Egli non è né uomo né donna. Dio è puro spirito, e in lui, perciò, non c'è spazio per le differenze di sesso. Ma le « perfezioni » dell'uomo e della donna riflettono qualche cosa dell'infinita perfezione di Dio: quelle di una madre 483 e quelle di un padre e di uno sposo. 484
          «L'uno per l'altro» - «una unità a due»
          371 Creati insieme, l'uomo e la donna sono voluti da Dio l'uno per l'altro. La Parola di Dio ce lo lascia capire attraverso diversi passi del testo sacro. « Non è bene che l'uomo sia solo: gli voglio fare un aiuto che gli sia simile » (Gn 2,18). Nessuno degli animali può essere questo « pari » dell'uomo. 485 La donna che Dio « plasma » con la costola tolta all'uomo e che conduce all'uomo, strappa all'uomo un grido d'ammirazione, un'esclamazione d'amore e di comunione: « Questa volta essa è carne dalla mia carne e osso dalle mie ossa » (Gn 2,23). L'uomo scopre la donna come un altro « io » della stessa umanità.
          372 L'uomo e la donna sono fatti « l'uno per l'altro »: non già che Dio li abbia creati « a metà » ed « incompleti »; li ha creati per una comunione di persone, nella quale ognuno può essere « aiuto » per l'altro, perché sono ad un tempo uguali in quanto persone (« osso dalle mie ossa... ») e complementari in quanto maschio e femmina. 486 Nel matrimonio, Dio li unisce in modo che, formando « una sola carne » (Gn 2,24), possano trasmettere la vita umana: « Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra » (Gn 1,28). Trasmettendo ai loro figli la vita umana, l'uomo e la donna, come sposi e genitori, cooperano in un modo unico all'opera del Creatore.



          L’esperienza più bella, però, è scoprire di quanti carismi diversi e di quanti doni del suo Spirito il Padre ricolma la sua Chiesa! Questo non deve essere visto come un motivo di confusione, di disagio: sono tutti regali che Dio fa alla comunità cristiana, perché possa crescere armoniosa, nella fede e nel suo amore, come un corpo solo, il corpo di Cristo. Lo stesso Spirito che dà questa differenza di carismi, fa l'unità della Chiesa. È sempre lo stesso Spirito. Di fronte a questa molteplicità di carismi, quindi, il nostro cuore si deve aprire alla gioia e dobbiamo pensare: “Che bella cosa! Tanti doni diversi, perché siamo tutti figli di Dio, e tutti amati in modo unico”. Guai, allora, se questi doni diventano motivo di invidia, di divisione, di gelosia! Come ricorda l’apostolo Paolo nella sua Prima Lettera ai Corinzi, al capitolo 12, tutti i carismi sono importanti agli occhi di Dio e, allo stesso tempo, nessuno è insostituibile. Questo vuol dire che nella comunità cristiana abbiamo bisogno l’uno dell’altro, e ogni dono ricevuto si attua pienamente quando viene condiviso con i fratelli, per il bene di tutti. Questa è la Chiesa! E quando la Chiesa, nella varietà dei suoi carismi, si esprime in comunione, non può sbagliare: è la bellezza e la forza del sensus fidei, di quel senso soprannaturale della fede, che viene donato dallo Spirito Santo affinché, insieme, possiamo tutti entrare nel cuore del Vangelo e imparare a seguire Gesù nella nostra vita.

          amate i vostri nemici

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          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66037

            #245
            Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
            Io non capisco proprio questa necessità mentale di creare recinzioni, gabbie mentali, quando non ce ne sarebbe affatto bisogno. Ma che è il matrimonio, la famiglia, una specie di Risiko ? Perché "territorio dell'altro" ? Tutti questi schematismi, ingessature. Guarda che non evitano i conflitti, come tu, voi sperate. Perché gli esseri umani sono tutti diversi, c'è chi nel vestito confezionato dalla dottrina ci sta stretto, vengono le piaghe, ci si incattivisce. In famiglia si creano spontaneamente dei ruoli, secondo le preferenze e le attitudini di ciascuno. Io contesto questa rigidità. Sembra quasi che tu proponga delle "quote azzurre" per l'uomo in famiglia. Questa cosa mi fa molto riflettere. Mi fa pensare che l'aumento delle competenze femminili venga visto da alcuni uomini come una minaccia, non come una ricchezza per la famiglia e la società. E' un grave errore di valutazione. Lasciatevi andare, abbandonatevi all'Antica Dea Madre, riscoprite il suo valore positivo.
            Perchè ne stiamo parlando? Come mai ci appassiona tanto la questione dei rapporti interfamiliari? Perchè sono in crisi, Barbara. Perchè richiedono oggi più di ieri un'attenzione massima. Perchè intorno a noi vediamo tanta violenza e incomprensione: Pagata spesso dai più deboli e fragili.....
            Non possiamo, voglio dire, più permetterci di lasciar andare le cose a modo loro.....c'è la scuola, c'è l'oratorio....c'è l'antica Dea Madre Natura, no! Siamo chiamati a riprendere in mano le nostre vite, le nostre precise responsabilità educative. E' difficile? E' faticoso? Certo! Ma non possiamo semplicemente aggirare l'ostacolo in nome del nostro diritto a rimanere seduti.
            amate i vostri nemici

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            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66037

              #246
              Originariamente Scritto da Neliel* Visualizza Messaggio
              Nemmeno io capisco, sinceramente.
              Mi sembra tutto un voler incasellare dei ruoli a forza, non tanto per il bene dei figli, quanto più per il voler mantenere i ruoli in un certo modo.
              A questo proposito, su che basi un figlio soffirebbe di questo 'scambio' delle parti?
              Per come la vedo io un bambino soffre per l'assenza dei genitori o al contrario per il loro eccessivo fiato sul collo.
              Per gli abusi, le violenze fisiche e psicologiche, per la mancata trasmissione di valori quali il rispetto per se stessi e gli altri.

              C'è davvero bisogno di altro oltre all'amore?
              Si. Assolutamente Neliel! Per crescere e maturare al meglio, i Figli hanno bisogno di confrontarsi con l'Universo Maschile e Femminile. Se a casa pensa a tutto la Mamma, se viene sminuito e bypassato il Carisma del Babbo, lipperlì non sembra un gran danno per nessuno, ma poi i nodi vengono al pettine. Se leggi il libro che ti ho consigliato (e che si esaurisce in un week-end) la cosa ti sarà più chiara.
              amate i vostri nemici

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              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24593

                #247
                Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                Perchè ne stiamo parlando? Come mai ci appassiona tanto la questione dei rapporti interfamiliari? Perchè sono in crisi, Barbara. Perchè richiedono oggi più di ieri un'attenzione massima. Perchè intorno a noi vediamo tanta violenza e incomprensione: Pagata spesso dai più deboli e fragili.....
                Cono, la violenza non è generica, equi-ripartita;

                sono gli uomini che la esercitano, perché educati dalla tradizione a comandare, oggi non comandano più in esclusiva, come è giusto;
                è la cultura patriarcale che, impossibilitata a sopravvivere nella Modernità, reagisce con la violenza, esattamente come le dittature al crepuscolo, e come le mafie quando attaccate nei loro interessi: uccidono i giudici e le FdO che le combattono;

                tu ti fai latore della "proposta " di un ritorno ai ruoli, alle gerarchie, al "capofamiglia" e puoi da solo constatare le reazioni a questa ideologia...
                c'è del lardo in Garfagnana

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                • dark lady
                  la viaggiatrice
                  • 09/03/05
                  • 70488

                  #248
                  Intanto io sono andata a fare il cambio di residenza, ed essendo la prima ad averlo fatto (il mio compagno andrà dopo), risulto essere il "capofamiglia". Mi suona bene
                  “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                  Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                  • Vega
                    Opinionista

                    • 04/05/05
                    • 17963

                    #249
                    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                    Perchè ne stiamo parlando? Come mai ci appassiona tanto la questione dei rapporti interfamiliari? Perchè sono in crisi, Barbara. Perchè richiedono oggi più di ieri un'attenzione massima. Perchè intorno a noi vediamo tanta violenza e incomprensione: Pagata spesso dai più deboli e fragili.....
                    Non possiamo, voglio dire, più permetterci di lasciar andare le cose a modo loro.....c'è la scuola, c'è l'oratorio....c'è l'antica Dea Madre Natura, no! Siamo chiamati a riprendere in mano le nostre vite, le nostre precise responsabilità educative. E' difficile? E' faticoso? Certo! Ma non possiamo semplicemente aggirare l'ostacolo in nome del nostro diritto a rimanere seduti.
                    Cono come sempre tu vuoi risolvere queste "crisi" (sempre state e spesso taciute un tempo) con le costrizioni, gli spauracchi, la gerarchia e modelli patriarcali.
                    Insieme alle parole che possono apparire significative come impegno, coraggio, responsabilità...che infili nei discorsi, c'è il risvolto della medaglia di cui ho detto nel rigo sopra.
                    Come anche al discorso violenza ed incomprensione tu vuoi, per come l'ho recepita, metterci la toppa della remissività della donna. Ci stai dicendo che se noi donne stiamo un pò più buone, aderiamo al nostro famigerato ruolo e lasciamo fare all'uomo certe questioni ed attività, tutto andrà meglio.
                    Invece di educare al rispetto vero, alla libertà, alle opportunità, riproponi nè più e nè meno che la messa all'angolo delle donne ed il vecchio modello di società e di famiglia.

                    Che esempio credi di dare ai tuoi figli e idem tua moglie? Se non ricordo male mi pare abbiate sia maschi che femmine.
                    Secondo me passate un messaggio che rischia di creare meno considerazione nei figli maschi verso le donne e viceversa più insicurezza e minor considerazione di sè nelle figlie femmine.
                    Veicolando questo tipo di mentalità credo sia più facile creare problemi perchè sia nei rapporti sociali che lavorativi e familiari, possono crearsi pregiudizi, barriere, frustrazioni e soprattutto da parte femminile le ultime due.
                    Poi sbaglierò.
                    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24593

                      #250
                      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                      Qualcosa di stupendo, amico mio!

                      Come ricorda l’apostolo Paolo nella sua Prima Lettera ai Corinzi, al capitolo 12, tutti i carismi sono importanti agli occhi di Dio e, allo stesso tempo, nessuno è insostituibile. Questo vuol dire che nella comunità cristiana abbiamo bisogno l’uno dell’altro, e ogni dono ricevuto si attua pienamente quando viene condiviso con i fratelli, per il bene di tutti. Questa è la Chiesa! E quando la Chiesa, nella varietà dei suoi carismi, si esprime in comunione, non può sbagliare: è la bellezza e la forza del sensus fidei, di quel senso soprannaturale della fede, che viene donato dallo Spirito Santo affinché, insieme, possiamo tutti entrare nel cuore del Vangelo e imparare a seguire Gesù nella nostra vita.

                      https://w2.vatican.va/content/france...-generale.html
                      quindi, la dottrina ufficiale, per definire il contenuto concreto dei "carismi" - che qui viene omesso nel dettaglio - rinvia alla famosa lettera di Paolo, secondo la migliore tradizione giuridica

                      così, eh... tanto per chiarire le idee
                      c'è del lardo in Garfagnana

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                      • nahui
                        Astensionista

                        • 05/03/09
                        • 21040

                        #251
                        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                        Perchè ne stiamo parlando? Come mai ci appassiona tanto la questione dei rapporti interfamiliari? Perchè sono in crisi, Barbara. Perchè richiedono oggi più di ieri un'attenzione massima. Perchè intorno a noi vediamo tanta violenza e incomprensione: Pagata spesso dai più deboli e fragili.....
                        Non possiamo, voglio dire, più permetterci di lasciar andare le cose a modo loro.....c'è la scuola, c'è l'oratorio....c'è l'antica Dea Madre Natura, no! Siamo chiamati a riprendere in mano le nostre vite, le nostre precise responsabilità educative. E' difficile? E' faticoso? Certo! Ma non possiamo semplicemente aggirare l'ostacolo in nome del nostro diritto a rimanere seduti.
                        Ma che vuol dire questo discorso ? Chi vuole rimanere seduto ? Io voglio camminare e darmi da fare, ma vado in una direzione diversa dalla tua. Se io mi occupo di certe questioni in famiglia, non esproprio certo il mio compagno della possibilità di farlo a sua volta.

                        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                        ... è la cultura patriarcale che, impossibilitata a sopravvivere nella Modernità, reagisce con la violenza, esattamente come le dittature al crepuscolo, e come le mafie quando attaccate nei loro interessi: uccidono i giudici e le FdO che le combattono;

                        tu ti fai latore della "proposta " di un ritorno ai ruoli, alle gerarchie, al "capofamiglia" e puoi da solo constatare le reazioni a questa ideologia...
                        Oh, espresso benissimo, bella metafora, perfetta.
                        Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                        (George Bernard Shaw)

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                        • dark lady
                          la viaggiatrice
                          • 09/03/05
                          • 70488

                          #252
                          Si ma ragazzi, vi prego, basta con la religione. Qui non c'entra nulla. Vi lamentate poi sollecitate Cono a parlare dei passi delle Sacre Scritture. Ste discussioni portatele avanti in religione, lasciate libero il resto del forum e qui limitatevi ai vostri pareri.
                          “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                          Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

                          Comment

                          • Vega
                            Opinionista

                            • 04/05/05
                            • 17963

                            #253
                            E' talmente caricaturale e stereotipata la coppia così che quello che dice prendiamolo come esempio di coppia e situazione paradossale!
                            Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

                            Comment

                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24593

                              #254
                              Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                              Si ma ragazzi, vi prego, basta con la religione. Qui non c'entra nulla. Vi lamentate poi sollecitate Cono a parlare dei passi delle Sacre Scritture. Ste discussioni portatele avanti in religione, lasciate libero il resto del forum e qui limitatevi ai vostri pareri.
                              ho capito, ma se una parte dell'opinione pubblica rimanda a quella nozione nel suo modo di concepire la vita civile non è che si può ignorare la cosa;
                              qui si parla di un modello culturale, che solo incidentalmente ha un fondamento in una nozione religiosa;
                              avresti ragione se discettassimo del fondamento teologico di quei postulati, e allora sarebbe davvero una cosa da R&S;

                              capisci che secondo la logica di questa censura dovrebbe anche essere impedito di commentare gli atti terroristici perché gli autori si richiamano al Corano, con tutte le conseguenze politiche del caso.
                              c'è del lardo in Garfagnana

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                              • dark lady
                                la viaggiatrice
                                • 09/03/05
                                • 70488

                                #255
                                Si ma qui siamo in sesso e sentimenti e si parla di dinamiche della coppia, non di cosa dicono le Scritture sul tema.
                                “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                                Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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