Coppie e situazioni paradossali

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  • SilviaR
    Sylvia
    • 10/03/12
    • 1139

    #346
    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    onestamente - e quando è il caso, non risparmio certo critiche - non credo che la Chiesa sia davvero responsabile; se non altro, perché in effetti ormai incide pochissimo sulle scelte delle persone;
    certo, spesso si fa portavoce di istanze conservatrici che non aiutano a trovare modelli equilibrati e insistono su paradigmi inefficienti;

    il guaio è che quei paradigmi ideali non si esauriscono a quella predicazione, ma sono molto condivisi, anche se in forme dissimulate; tutti, per educazione, aneliamo a circostanze ideali in cui vorremmo costringere la realtà, che poi invece sfugge;

    le persone hanno esigenze forti che non possono essere ignorate o represse più di tanto, perché poi da qualche parte si accumula tensione; perciò, sarebbe meglio educare le persone giovani a vedere la realtà e relativizzarla, gestire i momenti difficili e capire le circostanze, per evitare guai maggiori;

    credo che già la generazione dei 20enni di oggi sia abituata all'idea che la famiglia e i rapporti di coppia non hanno un equilibrio scontato; il che può essere determinante nell'elaborazione delle loro aspettative e nell'investimento, nella relativizzazione di un fallimento; sempre in termini statistici e in presenza di persone equilibrate, in un ambiente sociale aperto;

    le persone insicure e incapaci di accettare le cose che vanno in modo diverso di propri desideri sci saranno sempre; e, in questo senso, è ancora più importante creare una cultura diffusa che non rappresenti l'abbandono e il fallimento come un aggravante morale e sociale dell'insicurezza, più di quanto lo sia già a livello privato.
    Forse, quello che dici vale per i ragazzi di oggi, ma non per i più grandi.
    Conosco almeno due ragazzi, ora quarantenni, che essendo gay e non essendo accettati dalle famiglie perché troppo cattoliche e perché la gente mormora, hanno tentato il suicidio e sono continuamente depressi.
    La mentalità della gente, purtroppo ha un peso enorme se di fondo c'è già un problema, un disagio e secondo il mio modesto parere, tale mentalità è influenzata dalla chiesa.
    Se un giorno la chiesa dicesse che i gay( è solo un esempio, ma vale per tante altre situazione considerano "anormali") hanno tutti i diritti di adottare, di sposarsi e che magari sono più sensibili e affettuosi, forse la mentalità comune inizierebbe a cambiare
    Io sono il problema e io la soluzione
    "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

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    • meogatto
      Opinionista
      • 06/02/16
      • 5192

      #347
      Penso che concedi troppo potere al capobastone locale.
      In fondo i gay erano invisi anche nell'atea unione sovietica quanto nell'attuale, non convertita, russia.

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      • Vega
        Opinionista

        • 04/05/05
        • 17959

        #348
        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
        Si può andare dallo psicologo o dall'avvocato. Chi viene in Parrocchia lo fà per cercare di salvare il suo Matrimonio....
        Chi va dall'avvocato è probabile abbia già deciso ma chi va per una terapia di coppia è più che probabile che lo faccia per capire cosa non va e trovare una soluzione.
        Sei un pò manicheo...e riguardo a depressione & C. ricordati che non sei certo tu o la chiesa che potete diagnosticare il problema e curare le persone. La tua precedente risposta dimostra la solita superficialità e presunzione. Che poi la fede possa aiutare qualcuno... ma prima ci vuole chi di dovere per capire di che disturbo si tratta.
        Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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        • meogatto
          Opinionista
          • 06/02/16
          • 5192

          #349
          In fondo la schizzofrenia la curavano con l'esorcismo.
          Basta cacciare i demoni fonte di ogni disagio e ogni disagio scompare.

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          • axeUgene
            Opinionista

            • 17/04/10
            • 24593

            #350
            Originariamente Scritto da SilviaR Visualizza Messaggio
            La mentalità della gente, purtroppo ha un peso enorme se di fondo c'è già un problema, un disagio e secondo il mio modesto parere, tale mentalità è influenzata dalla chiesa.
            Se un giorno la chiesa dicesse che i gay( è solo un esempio, ma vale per tante altre situazione considerano "anormali") hanno tutti i diritti di adottare, di sposarsi e che magari sono più sensibili e affettuosi, forse la mentalità comune inizierebbe a cambiare
            sì, certo;
            il punto è che non ti puoi aspettare da un'istituzione come quella certi cambiamenti, perché il mainstream cattolico rappresenta per definizione il conservatorismo di un certo tipo;

            cioè, la Chiesa potrebbe inibire il pregiudizio di una parte notevole dei suoi fedeli, ma non è causa sostanziale di quel pregiudizio, che in grande misura scema autonomamente col tempo, e in altra parte resterebbe anche se sconfessato;
            in questo, il papa già ci mette una pezza a livello di propaganda, ammonendo gli omofobi senza rinnegare l'omofobia della dottrina;

            peraltro, probabilmente la questione gaia è molto marginale; non importa davvero niente a nessuno; il vero obiettivo dei tradizionalisti, sentinelle, miriane e adinolfi ecc... sono le donne e la loro libertà;

            nei gay colpiscono l'idea che la famiglia tradizionale e indissolubile sia semplicemente un istituto culturale come altri, soggetto a cambiamenti; mentre loro vorrebbero accreditarla come un modello statico che rappresenta un ordine "naturale" e divino, contro ogni nozione antropologica e storica.
            c'è del lardo in Garfagnana

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            • crepuscolo
              Opinionista
              • 08/10/07
              • 24570

              #351
              Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
              Episodio accaduto in questi giorni a persone che ho conosciuto lo scorso week end e con cui non ho quindi coinvolgimenti amicali, e che dunque riesco a riportare con una visione super partes.
              Ero a questo pranzo da un'amica, e c'erano appunto altre coppie. Io ho fatto conoscenza e parlato un po' con tutti, come è nella mia indole. Non ho neppure notato atteggiamenti strani tra i vari commensali. Poi ieri l'amica che mi aveva invitato mi racconta che una delle ragazze presenti, convivente, con un figlio e prossima al matrimonio, era rimasta colpita da uno degli invitati, che era lì con moglie e figli, in quanto "somiglia al mio ex e questo mi ha mandato in confusione". Morale della favola: lei gli ha chiesto il numero di telefono, hanno iniziato a mandarsi messaggi e poi boh, il finale è tutto da vedere, anche se io me lo immagino...
              Questo mi fa riflettere. Davvero ci vuole così poco per mettere in discussione una famiglia, una vita che ti sei costruito? Siamo così volubili? O se accadono cose simili è perché comunque a monte qualcosa non va?
              Dalla mia esperienza personale sarei propensa a pensare che sia la seconda... voi che ne dite?
              Io le terrei presente ambedue le ipotesi, cioè il rapporto che probabilmente lasciava a desiderare e quindi non era solido ed il carattere della persona in oggetto, sempre che la tua amica te l'abbia raccontata giusta.

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              • SilviaR
                Sylvia
                • 10/03/12
                • 1139

                #352
                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                sì, certo;
                il punto è che non ti puoi aspettare da un'istituzione come quella certi cambiamenti, perché il mainstream cattolico rappresenta per definizione il conservatorismo di un certo tipo;

                cioè, la Chiesa potrebbe inibire il pregiudizio di una parte notevole dei suoi fedeli, ma non è causa sostanziale di quel pregiudizio, che in grande misura scema autonomamente col tempo, e in altra parte resterebbe anche se sconfessato;
                in questo, il papa già ci mette una pezza a livello di propaganda, ammonendo gli omofobi senza rinnegare l'omofobia della dottrina;

                peraltro, probabilmente la questione gaia è molto marginale; non importa davvero niente a nessuno; il vero obiettivo dei tradizionalisti, sentinelle, miriane e adinolfi ecc... sono le donne e la loro libertà;

                nei gay colpiscono l'idea che la famiglia tradizionale e indissolubile sia semplicemente un istituto culturale come altri, soggetto a cambiamenti; mentre loro vorrebbero accreditarla come un modello statico che rappresenta un ordine "naturale" e divino, contro ogni nozione antropologica e storica.
                Uhm quindi il vero problema sono le donne e la loro libertà, dici? Tutta questa paura non sarà dovuta alla consapevolezza che la donna può essere migliore dell'uomo e può imparare a nn avere più bisogno degli uomini?
                Io sono il problema e io la soluzione
                "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

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                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24593

                  #353
                  Originariamente Scritto da SilviaR Visualizza Messaggio
                  Uhm quindi il vero problema sono le donne e la loro libertà, dici? Tutta questa paura non sarà dovuta alla consapevolezza che la donna può essere migliore dell'uomo e può imparare a nn avere più bisogno degli uomini?
                  è in generale una paura - comprensibile, e in parte condivisa anche da tante donne più insicure - del venir meno di alcune sicurezze, di restare da soli, e magari in difficoltà economiche; di non essere appetibili come partner nel caso di tornare liberi, del percepito declassamento sociale e di essere emarginati dalle altre coppie;

                  tutti questi elementi spiegano anche una parte della pressione a farsi piacere quello che passa il convento; solo che, nel momento in cui si è conseguito e messo in cassaforte l'obiettivo di status, quelle circostanze non fanno più paura e la situazione è tutta diversa; la personalità si libera e le altre esigenze emergono a rompere l'equilibrio;
                  tipicamente, in determinate fasi sono più le donne a rompere l'equilibrio, perché al maschio sono concessi diversivi, come la prostituzione; a 30 rompono più le donne, perché ancora giovani; a 50 gli uomini che si infatuano di qualcuna più giovane; a 60 le donne, stufe di fare le serve...

                  per avere famiglie più solide, si dovrebbe essere educati a conoscere e riconoscere i sentimenti, e a distinguerli da una normale pulsione sessuale, cui si dovrebbe essere altrettanto educati; cioè, comunicare il proprio desiderio senza dissimularlo come sentimento diretto all'impegno, evitando di ingannare anche se stessi.
                  c'è del lardo in Garfagnana

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                  • crepuscolo
                    Opinionista
                    • 08/10/07
                    • 24570

                    #354
                    Originariamente Scritto da SilviaR Visualizza Messaggio
                    Uhm quindi il vero problema sono le donne e la loro libertà, dici? Tutta questa paura non sarà dovuta alla consapevolezza che la donna può essere migliore dell'uomo e può imparare a nn avere più bisogno degli uomini?
                    e chi li carreggia i bagagli?

                    Comment

                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24593

                      #355
                      Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                      e chi li carreggia i bagagli?
                      facchini & toy-boys, a volte coincidono
                      c'è del lardo in Garfagnana

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                      • conogelato
                        Candle in the wind

                        • 17/07/06
                        • 66033

                        #356
                        Originariamente Scritto da Yele Visualizza Messaggio
                        e ci riesce ?


                        A volte si, a volte no, Yele. Fa parte della dinamica delle cose. Ma varrebbe la pena anche salvarne soltanto uno su cento, credimi.
                        amate i vostri nemici

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66033

                          #357
                          Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                          onestamente - e quando è il caso, non risparmio certo critiche - non credo che la Chiesa sia davvero responsabile; se non altro, perché in effetti ormai incide pochissimo sulle scelte delle persone;
                          certo, spesso si fa portavoce di istanze conservatrici che non aiutano a trovare modelli equilibrati e insistono su paradigmi inefficienti;

                          il guaio è che quei paradigmi ideali non si esauriscono a quella predicazione, ma sono molto condivisi, anche se in forme dissimulate; tutti, per educazione, aneliamo a circostanze ideali in cui vorremmo costringere la realtà, che poi invece sfugge;

                          le persone hanno esigenze forti che non possono essere ignorate o represse più di tanto, perché poi da qualche parte si accumula tensione; perciò, sarebbe meglio educare le persone giovani a vedere la realtà e relativizzarla, gestire i momenti difficili e capire le circostanze, per evitare guai maggiori;

                          credo che già la generazione dei 20enni di oggi sia abituata all'idea che la famiglia e i rapporti di coppia non hanno un equilibrio scontato; il che può essere determinante nell'elaborazione delle loro aspettative e nell'investimento, nella relativizzazione di un fallimento; sempre in termini statistici e in presenza di persone equilibrate, in un ambiente sociale aperto;

                          le persone insicure e incapaci di accettare le cose che vanno in modo diverso di propri desideri sci saranno sempre; e, in questo senso, è ancora più importante creare una cultura diffusa che non rappresenti l'abbandono e il fallimento come un aggravante morale e sociale dell'insicurezza, più di quanto lo sia già a livello privato.
                          Qua concordiamo! La Chiesa di Papa Francesco in special modo ha sempre le braccia spalancate per accogliere LA PERSONA IN QUANTO TALE. Ma quando si parla di Matrimonio continuerà sempre a parlare di quello primordiale, istituito da Dio. E non di altro. Possono essere riconosciute varie forme di convivenza, ma non potranno mai essere chiamate Famiglia e Matrimonio.

                          “Il matrimonio è icona dell’amore di Dio”. Ad affermarlo è stato il Papa, che nella catechesi dell’udienza generale di oggi ha spiegato che “quando un uomo e una donna celebrano il sacramento del matrimonio, Dio, per così dire, si rispecchia in essi, imprime in loro i propri lineamenti e il carattere indelebile del suo amore”. “La Bibbia è forte, dice un’unica carne”, ha ricordato il Papa: “Così intima è l’unione tra uomo e donna nel matrimonio, ed è proprio questo il mistero del matrimonio: l’amore di Dio si rispecchia nel matrimonio, nella coppia che decide di vivere insieme. Per questo l’uomo lascia la casa dei suoi genitori e va a vivere con sua moglie e si unisce tanto fortemente a lei che diventa una sola carne”. Poi il Santo Padre ha citato la lettera agli Efesini, per spiegare come “il matrimonio risponde a una vocazione specifica e deve essere considerato come una consacrazione”. “Il matrimonio è una consacrazione, uomo e donna sono consacrati in questo amore”, ha ribadito il Papa, secondo il quale “gli sposi, in forza del sacramento, vengono investiti di una vera e propria missione, perché possano rendere visibile, a partire dalle cose semplici, ordinarie, l’amore con cui Cristo ama la sua Chiesa”.

                          amate i vostri nemici

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                          • conogelato
                            Candle in the wind

                            • 17/07/06
                            • 66033

                            #358
                            Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                            Chi va dall'avvocato è probabile abbia già deciso ma chi va per una terapia di coppia è più che probabile che lo faccia per capire cosa non va e trovare una soluzione.
                            Sei un pò manicheo...e riguardo a depressione & C. ricordati che non sei certo tu o la chiesa che potete diagnosticare il problema e curare le persone. La tua precedente risposta dimostra la solita superficialità e presunzione. Che poi la fede possa aiutare qualcuno... ma prima ci vuole chi di dovere per capire di che disturbo si tratta.
                            Dove sta il problema? Benissimo: Che vadano prima dallo specialista. Noi non facciamo terapia di gruppo, Laura. Non chiediamo a nessuna coppia l’esclusività. Ascoltiamo le loro vite. Semplicemente. Già riuscire a parlare…ad esprimersi….a mettere in comune un’esperienza è tantissimo oggi come oggi!
                            amate i vostri nemici

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                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24593

                              #359
                              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                              Qua concordiamo! La Chiesa di Papa Francesco in special modo ha sempre le braccia spalancate per accogliere LA PERSONA IN QUANTO TALE. Ma quando si parla di Matrimonio continuerà sempre a parlare di quello primordiale, istituito da Dio. E non di altro. Possono essere riconosciute varie forme di convivenza, ma non potranno mai essere chiamate Famiglia e Matrimonio.
                              non esiste nessun "matrimonio primordiale"; quello che tu definisci "istituito da Dio" è una cosa recentissima nella storia umana, e anche molto eccentrica nella disciplina intesa dalla dottrina;
                              nei "primordi" la coppia durava 3 o 4 anni, e tutta la comunità si occupava dei figli, dopodiché si cambiava; ancora Cristo, in una società biblica, osservante dello stesso dio, doveva condannare il ripudio; di che primordi parli ?
                              c'è del lardo in Garfagnana

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                              • Vega
                                Opinionista

                                • 04/05/05
                                • 17959

                                #360
                                Forse si è anche dimenticato che ai primordi erano pure poligami e dio non sembrava nemmeno adirato, tanto da far figliare le concubine e promettere beni e terre ai figli di queste!!
                                Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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