Coppie e situazioni paradossali

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  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66033

    #376
    Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
    Per questo basta far 4 chiacchiere, non seguire le persone e le coppie a mo' di psicologo. Perchè se dici "centro di ascolto" e la gente ti parla di problemi specifici, non bastano le belle parole e due versetti.
    Al termine degli incontri non sappiamo se quella Coppia ritornerà, la settimana dopo….

    Il nostro compito è quello di gettare un sasso nelle acque paludose di quel Matrimonio vacillante, così che qualcosa possa smuoversi e rifiorire….

    Questo per dirti che non bastano certo le 4 chiacchiere che dici te. Nel caso, molto meglio scambiarsele al Bar davanti a un bicchiere di birra.

    Chi si rivolge alla Chiesa ha bisogno di molto altro.
    amate i vostri nemici

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    • axeUgene
      Opinionista

      • 17/04/10
      • 24593

      #377
      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
      L’Uomo non è fatto per vivere solo. Da soli si muore. Lentamente. E questo certo non è solo un assunto religioso (“Non è bene che l’Uomo sia solo, voglio fargli un aiuto che gli sia simile…”)
      Cono, anche qui esprimi un pensiero estremamente materialista:

      la presenza di una persona nell'intimità quotidiana non può essere di per sé un incontro; ci sono tantissime persone in coppia che a malapena si sopportano o fanno di tutto per limitare al massimo le circostanze di condivisione, limitate all'indispensabile della quotidianità materiale e si sentono sole, ma anche disperate per la rassegnazione di non poter più sperare in altro;

      stare in coppia con una persona che è felice di condividere è bellissimo; ma se ciò non avviene è una tortura, che la maggior parte delle persone evita; perché, per fortuna, siamo propulsi dal desiderio, motore della vita; a meno che la paura non ci abbia già sigillato da vivi dentro una bara;
      anche questo, se preferisci, può essere un modo per prepararsi e rimpiangere meno quello che tu credi solo un transito sotto le stelle;
      io non credo sia un modo per che manifesta gratitudine per le opportunità che abbiamo; ma ognuno è libero di pensarla come vuole;
      certo, è difficile spacciare l'inferno per paradiso, come cantano i Pink Floyd...


      Cosa fa invece il Peccato? Ci rinchiude dentro un cerchio di morte. Dove esistiamo solo noi. Hai letto San Paolo? Vorremmo amare gli altri ma scopriamo di esserne incapaci. Specie quando sono diversi, quando la pensano all’opposto, quando ci fanno dei torti…..Vorremmo, perdonare. Ma ogni volta cadiamo, non ce la facciamo. Ebbene: qua non si tratta di giudicare nessuno. Si tratta di rimanere in tale cerchio buio e sordo o di uscirne fuori e cominciare a vivere davvero.
      esattamente; purtroppo, quel giudizio che affermi da evitare, rientra subito surrettiziamente nella mente di chi crede di aver capito cosa sia meglio anche per gli altri - che è esattamente giudicare - e si presta a tutte le dinamiche del potere e dell'oppressione;

      è sotto gli occhi di tutti, documentato da millenni di letteratura sulla vicenda umana; ogni poeta, romanziere, commediante, cantante o autore musicale colto ha descritto il tema dell'amore che si ribella alla convenzione sociale del vincolo nato o divenuto oppressivo; in tutte le culture, ovunque, e la lotta tra l'autenticità e lo stantio della rassegnazione alla legge, che corrisponde sempre alla bramosia di controllo e potere di un uomo egoista;

      se credi davvero a quello che sostieni, non riesco ad immaginare il tuo stato d'animo nella lettura di qualsiasi romanzo, poesia, alla visione di un film, per non parlare di certe opere liriche... deve essere atroce identificarsi sempre col cattivo e meschino, col censore o Beckmesser di turno...
      c'è del lardo in Garfagnana

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      • conogelato
        Candle in the wind

        • 17/07/06
        • 66033

        #378
        Non ti seguo mica più sai? Perché scomodare i Pink Floyd? L’Inferno o il Paradiso si cominciano a vivere già qui, sulla terra. Sono il risultato delle nostre scelte, Axe.
        Tutti gli uomini, feriti dal Peccato, vivono dentro questo cerchio di morte. Se scelgono di rimanerci vivono una cosa, se tendono la mano a Cristo e ne escono, un’altra.
        amate i vostri nemici

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        • Vega
          Opinionista

          • 04/05/05
          • 17959

          #379
          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
          Al termine degli incontri non sappiamo se quella Coppia ritornerà, la settimana dopo….

          Il nostro compito è quello di gettare un sasso nelle acque paludose di quel Matrimonio vacillante, così che qualcosa possa smuoversi e rifiorire….

          Questo per dirti che non bastano certo le 4 chiacchiere che dici te. Nel caso, molto meglio scambiarsele al Bar davanti a un bicchiere di birra.

          Chi si rivolge alla Chiesa ha bisogno di molto altro.
          Ma infatti data l'incompetenza che hai detto avete, tranne 4 chiacchiere al bar non dovreste\potreste fare. Invece a me sembra che di presunzione ce ne sia abbastanza e condita da falsa modestia.
          Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66033

            #380
            Ti ringrazio del “a me sembra”.

            Siamo servi inutili, Laura: Gratuitamente abbiamo ricevuto, gratuitamente cerchiamo di dare…..
            amate i vostri nemici

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            • Vega
              Opinionista

              • 04/05/05
              • 17959

              #381
              Di ipocrisia e falsa modestia ne avete di solito da vendere abbastanza e quanto al gratuito...sai già che devi guadagnarti l'aldilà e mettici pure tutte le fissazioni che hai sul male, i ruoli, la famiglia e altro.
              Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24593

                #382
                Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                Non ti seguo mica più sai? Perché scomodare i Pink Floyd?
                perché il testo di WYWH dice questo, parla del voler gabellare un inferno come il paradiso;

                L’Inferno o il Paradiso si cominciano a vivere già qui, sulla terra. Sono il risultato delle nostre scelte, Axe.
                Tutti gli uomini, feriti dal Peccato, vivono dentro questo cerchio di morte. Se scelgono di rimanerci vivono una cosa, se tendono la mano a Cristo e ne escono, un’altra.
                ecco, io posso capire la nozione del peccato come circostanza esclusivamente interiore, intima e privata; un pensiero rivolto a se stessi;

                quando guardo gli altri ho come riferimento solo la legge, osservata la quale, ognuno è libero;

                quando il peccato di cerca e indaga negli altri, suggerisce il sospetto, la diffidenza eccessiva, il giudizio, ecco, lì comincia l'inferno;
                che è quello che mi comunica la tua dottrina, tutta infiocchettata di belle parole a coprire il sentimento della paura e dell'ostilità per la libertà altrui, del rancore per chi ne dispone e la esercita; perché questo comunichi;

                usi sempre l'impersonale per parlare delle coppie, ci si perdona, ci si chiede scusa, ecc...
                un trucco retorico per negare la realtà che due persone restano due persone, con volontà distinte;

                se Piera un giorno dice ad Giovanni che non lo ama più e che pensa sempre a Filippo, Giovanni che deve fare ?
                non c'è niente da perdonare; solo da prendere atto che quella non è più felice e vuole andare con Filippo;
                ora, Giovanni vorrebbe trattenere Piera, contro la sua volontà, anche a costo di vederla sempre scoglionata e depressa, inquieta; purché gli lavi i calzini e gli stiri le camicie, anche se intanto pensa a Filippo;
                perché lo fa ? lo fa per se stesso, non certo per Dio;
                è giusto ? tu dici di sì;
                al resto del mondo sembra solo un orrore tutta questa mentalità; l'inferno, appunto.
                c'è del lardo in Garfagnana

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66033

                  #383
                  E’ ora di parlare chiaro fra noi, Axe. Basta giri di parole! Te ci vedi davvero l’Inferno in queste Parole? Le credi demoniache? Te lo chiedo in tutta sincerità.

                  “E’ importante chiedersi se è possibile amarsi “per sempre”. Questa è una domanda che dobbiamo fare: è possibile amarsi “per sempre”? Oggi tante persone hanno paura di fare scelte definitive.
                  Ma è una paura generale, propria della nostra cultura. Fare scelte per tutta la vita, sembra impossibile. Oggi tutto cambia rapidamente, niente dura a lungo… E questa mentalità porta tanti che si preparano al matrimonio a dire: “stiamo insieme finché dura l’amore”, e poi? Tanti saluti e ci vediamo… E finisce così il matrimonio. Ma cosa intendiamo per “amore”? Solo un sentimento, uno stato psicofisico? Certo, se è questo, non si può costruirci sopra qualcosa di solido. Ma se invece l’amore è una relazione, allora è una realtà che cresce, e possiamo anche dire a modo di esempio che si costruisce come una casa. E la casa si costruisce assieme, non da soli! Costruire qui significa favorire e aiutare la crescita. Cari fidanzati, voi vi state preparando a crescere insieme, a costruire questa casa, per vivere insieme per sempre. Non volete fondarla sulla sabbia dei sentimenti che vanno e vengono, ma sulla roccia dell’amore vero, l’amore che viene da Dio. La famiglia nasce da questo progetto d’amore che vuole crescere come si costruisce una casa che sia luogo di affetto, di aiuto, di speranza, di sostegno. Come l’amore di Dio è stabile e per sempre, così anche l’amore che fonda la famiglia vogliamo che sia stabile e per sempre. Per favore, non dobbiamo lasciarci vincere dalla “cultura del provvisorio”! Questa cultura che oggi ci invade tutti, questa cultura del provvisorio. Questo non va!
                  Dunque come si cura questa paura del “per sempre”? Si cura giorno per giorno affidandosi al Signore Gesù in una vita che diventa un cammino spirituale quotidiano, fatto di passi - passi piccoli, passi di crescita comune - fatto di impegno a diventare donne e uomini maturi nella fede. Perché, cari fidanzati, il “per sempre” non è solo una questione di durata! Un matrimonio non è riuscito solo se dura, ma è importante la sua qualità. Stare insieme e sapersi amare per sempre è la sfida degli sposi cristiani. Mi viene in mente il miracolo della moltiplicazione dei pani: anche per voi, il Signore può moltiplicare il vostro amore e donarvelo fresco e buono ogni giorno. Ne ha una riserva infinita! Lui vi dona l’amore che sta a fondamento della vostra unione e ogni giorno lo rinnova, lo rafforza. E lo rende ancora più grande quando la famiglia cresce con i figli. In questo cammino è importante, è necessaria la preghiera, sempre. Lui per lei, lei per lui e tutti e due insieme. Chiedete a Gesù di moltiplicare il vostro amore. Nella preghiera del Padre Nostro noi diciamo: “Dacci oggi il nostro pane quotidiano”. Gli sposi possono imparare a pregare anche così: “Signore, dacci oggi il nostro amore quotidiano”, perché l’amore quotidiano degli sposi è il pane, il vero pane dell’anima, quello che li sostiene per andare avanti.”
                  In occasione della Festa di San Valentino, protettore degli innamorati, Papa Francesco incontra un numerosissimo gruppo di fidanzati, non solo italiani. L’iniziativa, promossa dal Pontificio Consiglio per la Famiglia, si intitola “La gioia del Sì per sempre”, 14 febbraio 2014
                  amate i vostri nemici

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                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66033

                    #384
                    Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                    Di ipocrisia e falsa modestia ne avete di solito da vendere abbastanza e quanto al gratuito...sai già che devi guadagnarti l'aldilà e mettici pure tutte le fissazioni che hai sul male, i ruoli, la famiglia e altro.
                    L’Aldilà ce l’ha già guadagnato Gesù Cristo! Se stesse nelle nostre forze…nei nostri pugni chiusi e nella nostra determinazione, saremmo tutti fregàti.

                    “Per questa grazia infatti siete salvi mediante la fede; e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio; né viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene. Siamo infatti opera sua, creati in Cristo Gesù per le opere buone che Dio ha predisposto perché noi le praticassimo”. (Efesini 2)
                    amate i vostri nemici

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                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24593

                      #385
                      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                      E’ ora di parlare chiaro fra noi, Axe. Basta giri di parole! Te ci vedi davvero l’Inferno in queste Parole? Le credi demoniache? Te lo chiedo in tutta sincerità.
                      io parlo sempre chiaro, mi sembra;
                      l'inferno lo vedo nel sottinteso di certi florilegi di belle parole;

                      visto che vuoi chiarezza, commento il quote:

                      “E’ importante chiedersi se è possibile amarsi “per sempre”. Questa è una domanda che dobbiamo fare: è possibile amarsi “per sempre”?
                      certo che è possibile, se accade, quando accade;
                      l'inferno qui è presumere che la l'amore sia un dovere e che l'individualità si annulli in quell'amarsi;

                      restiamo sempre individui e si cambia; si comincia a cambiare esattamente nel momento in cui il matrimonio attenua la paura di restare soli ed emergono tutte le vere esigenze della persona, prima rimosse per conseguire lo status di accoppiati; è quello che si può constatare ogni giorno tra le persone; la paura, il conformismo, le pressioni esterne ambientali, le insicurezze, e un desiderio incapace di essere gestito consapevolmente come tale e non come "amore" spingono le persone a far coppia in modo avventato, e poi i nodi vengono al pettine;

                      Oggi tante persone hanno paura di fare scelte definitive.
                      Ma è una paura generale, propria della nostra cultura. Fare scelte per tutta la vita, sembra impossibile. Oggi tutto cambia rapidamente, niente dura a lungo… E questa mentalità porta tanti che si preparano al matrimonio a dire: “stiamo insieme finché dura l’amore”, e poi? Tanti saluti e ci vediamo… E finisce così il matrimonio.
                      vedi, quello che ti sfugge è che "per sempre" può non essere un valore, soprattutto se la circostanza è mortificante:
                      se Piera resta per sempre con Giovanni senza amarlo, ma pensa a Filippo, sono tutti infelici, anche se Giovanni è convinto di star bene; tutti sono bloccati nella rassegnazione di uno stato di non amore in cui cova rancore, desiderio di fuga, di evitare la comunicazione sincere che metterebbe a nudo la sincerità; questo è inferno, anche se all'esterno appare come "amarsi", e anche se non c'è litigio o conflitto apparente;

                      tu puoi ragionare in quel modo solo perché ti fermi alle astratte esortazioni papali; ma ti volti di fronte alle elementari circostanze che ti pongo, quelle vere:

                      la verità è che siamo individui distinti; quando una persona non ti vuole più, perché tutto la sua mente, il suo corpo, il suo sistema nervoso si ribella, è altrove, soffre come in una prigionia, puoi solo prendere atto e, se la ami davvero, lasciarla andare;
                      altrimenti diventi un carceriere, soffrite entrambi e quel tuo presunto amore diventa una perversione crudele e basta;

                      Ma cosa intendiamo per “amore”? Solo un sentimento, uno stato psicofisico? Certo, se è questo, non si può costruirci sopra qualcosa di solido. Ma se invece l’amore è una relazione, allora è una realtà che cresce, e possiamo anche dire a modo di esempio che si costruisce come una casa. E la casa si costruisce assieme, non da soli! Costruire qui significa favorire e aiutare la crescita. Cari fidanzati, voi vi state preparando a crescere insieme, a costruire questa casa, per vivere insieme per sempre. Non volete fondarla sulla sabbia dei sentimenti che vanno e vengono, ma sulla roccia dell’amore vero, l’amore che viene da Dio. La famiglia nasce da questo progetto d’amore che vuole crescere come si costruisce una casa che sia luogo di affetto, di aiuto, di speranza, di sostegno.
                      se tu fai costruire una casa a muratori inesperti, non educati a riconoscere le circostanze, impreparati, è fatale che la casa crolli;
                      se ti piace, a me sta pure bene il matrimonio indissolubile;

                      ma questo fa a pugni col resto dell'educazione alla relazione;
                      non vedo alcun pregio nel rimuovere il desiderio e la capacità, attraverso l'esperienza, di capire quando davvero una persone è quella con cui vuoi una famiglia, e spesso le cose cambiano anche in quel caso;

                      non a caso le unioni più durature sono quelle tra persone più mature, con maggiore esperienza, spesso seconde nozze, perché ci si conosce, si sa quali sono le proprie inclinazioni una volta in coppia, in quale regime quotidiano riusciamo a dare il meglio e a tirar fuori il meglio dall'altro;

                      la dottrina della castità pre-matrimoniale, unita all'indissolubilità è una follia diabolica: come mettere in mano una Ferrari ad un desideroso neo-patentato e mandarlo allo sbaraglio su un tracciato pericolosissimo, con i risultati che vediamo;
                      fai sposare le persone col primo che capita e col sottinteso che te lo devi far piacere; poi, è evidente che la realtà ti racconta altro, che la situazione può stare benone ad uno e male all'alto, perché inevitabilmente si cambia, e tutto cambia.
                      c'è del lardo in Garfagnana

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                      • Vega
                        Opinionista

                        • 04/05/05
                        • 17959

                        #386
                        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                        L’Aldilà ce l’ha già guadagnato Gesù Cristo! Se stesse nelle nostre forze…nei nostri pugni chiusi e nella nostra determinazione, saremmo tutti fregàti.

                        “Per questa grazia infatti siete salvi mediante la fede; e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio; né viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene. Siamo infatti opera sua, creati in Cristo Gesù per le opere buone che Dio ha predisposto perché noi le praticassimo”. (Efesini 2)
                        Cono qui le incongruenze e la schizofrenia avanzano inesorabili. Per guadagnarsi l'aldilà paradisiaco bisognerebbe seguire il volere di dio, pena guadagnarsi l'aldilà infernale, il che prevede quindi un certo stile di vita ed un giudizio divino, misericordia eventuale, dopo aver tirato le cuoia. Allo stesso tempo vieni a dire che Gesù ci ha fatto già guadagnare l'aldilà e bla bla bla.
                        Un piede in due scarpe non ci può stare. O ce lo possiamo guadagnare quà il paradiso o l'inferno con le nostre azioni e col seguire o no i comandi divini o siamo già a posto perchè ci ha pensato Gesù.
                        Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66033

                          #387
                          Ma non lo leggi San Paolo? Te l’ho virgolettato apposta….
                          Siamo salvi se accogliamo la Grazia Redentrice del Cristo. Che ha dato la Vita per noi. Hai voglia te di sforzarti per essere buono, santo e pio: Senza l’aiuto di Dio e senza il nostro assenso al Suo Disegno d’amore, a prevalere sarà sempre la nostra natura corrotta. Cristo ha già aperto per noi le Porte del Paradiso. Ce l’ha “guadagnato” con la Sua Croce. Ma sta a noi, a ciascuno di noi, entrare o fare dietro-front. Le opere di Bene che possiamo fare, sono conseguenza di questo tipo di Fede. Dire “allora faccio quello che mi pare visto che Gesù ha già fatto tutto” equivale a prendere in giro noi stessi e Dio Padre.
                          amate i vostri nemici

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                          • conogelato
                            Candle in the wind

                            • 17/07/06
                            • 66033

                            #388
                            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                            io parlo sempre chiaro, mi sembra;
                            l'inferno lo vedo nel sottinteso di certi florilegi di belle parole;

                            visto che vuoi chiarezza, commento il quote:


                            certo che è possibile, se accade, quando accade;
                            l'inferno qui è presumere che la l'amore sia un dovere e che l'individualità si annulli in quell'amarsi;

                            restiamo sempre individui e si cambia; si comincia a cambiare esattamente nel momento in cui il matrimonio attenua la paura di restare soli ed emergono tutte le vere esigenze della persona, prima rimosse per conseguire lo status di accoppiati; è quello che si può constatare ogni giorno tra le persone; la paura, il conformismo, le pressioni esterne ambientali, le insicurezze, e un desiderio incapace di essere gestito consapevolmente come tale e non come "amore" spingono le persone a far coppia in modo avventato, e poi i nodi vengono al pettine;


                            vedi, quello che ti sfugge è che "per sempre" può non essere un valore, soprattutto se la circostanza è mortificante:
                            se Piera resta per sempre con Giovanni senza amarlo, ma pensa a Filippo, sono tutti infelici, anche se Giovanni è convinto di star bene; tutti sono bloccati nella rassegnazione di uno stato di non amore in cui cova rancore, desiderio di fuga, di evitare la comunicazione sincere che metterebbe a nudo la sincerità; questo è inferno, anche se all'esterno appare come "amarsi", e anche se non c'è litigio o conflitto apparente;

                            tu puoi ragionare in quel modo solo perché ti fermi alle astratte esortazioni papali; ma ti volti di fronte alle elementari circostanze che ti pongo, quelle vere:

                            la verità è che siamo individui distinti; quando una persona non ti vuole più, perché tutto la sua mente, il suo corpo, il suo sistema nervoso si ribella, è altrove, soffre come in una prigionia, puoi solo prendere atto e, se la ami davvero, lasciarla andare;
                            altrimenti diventi un carceriere, soffrite entrambi e quel tuo presunto amore diventa una perversione crudele e basta;


                            se tu fai costruire una casa a muratori inesperti, non educati a riconoscere le circostanze, impreparati, è fatale che la casa crolli;
                            se ti piace, a me sta pure bene il matrimonio indissolubile;

                            ma questo fa a pugni col resto dell'educazione alla relazione;
                            non vedo alcun pregio nel rimuovere il desiderio e la capacità, attraverso l'esperienza, di capire quando davvero una persone è quella con cui vuoi una famiglia, e spesso le cose cambiano anche in quel caso;

                            non a caso le unioni più durature sono quelle tra persone più mature, con maggiore esperienza, spesso seconde nozze, perché ci si conosce, si sa quali sono le proprie inclinazioni una volta in coppia, in quale regime quotidiano riusciamo a dare il meglio e a tirar fuori il meglio dall'altro;

                            la dottrina della castità pre-matrimoniale, unita all'indissolubilità è una follia diabolica: come mettere in mano una Ferrari ad un desideroso neo-patentato e mandarlo allo sbaraglio su un tracciato pericolosissimo, con i risultati che vediamo;
                            fai sposare le persone col primo che capita e col sottinteso che te lo devi far piacere; poi, è evidente che la realtà ti racconta altro, che la situazione può stare benone ad uno e male all'alto, perché inevitabilmente si cambia, e tutto cambia.
                            Chi ha mai detto che bisogna sposarsi col primo che capita? Che non sia necessario fare il passo del Matrimonio essendo pienamente responsabili? La Chiesa e il sottoscritto no di sicuro! Te dici che in quell’amarsi per sempre le Persone perdono la loro individualità, quando invece è il contrario Axe: Papa Francesco sottolinea che i due, in quella prospettiva di largo orizzonte, si realizzano. Imparano ogni giorno a diventare più Uomo e più Donna: Altro che "astratte esortazioni papali"….
                            Se ti sposi già con la prospettiva del divorzio, fatalmente non darai tutto di te, nell’Unione Matrimoniale. Fatalmente. E troverai (quando appariranno gli ostacoli e le difficoltà) mille pretesti e scappatoie per venirne fuori.
                            amate i vostri nemici

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                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24593

                              #389
                              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                              Chi ha mai detto che bisogna sposarsi col primo che capita? Che non sia necessario fare il passo del Matrimonio essendo pienamente responsabili? La Chiesa e il sottoscritto no di sicuro! Te dici che in quell’amarsi per sempre le Persone perdono la loro individualità, quando invece è il contrario Axe: Papa Francesco sottolinea che i due, in quella prospettiva di largo orizzonte, si realizzano. Imparano ogni giorno a diventare più Uomo e più Donna: Altro che "astratte esortazioni papali"….
                              Se ti sposi già con la prospettiva del divorzio, fatalmente non darai tutto di te, nell’Unione Matrimoniale. Fatalmente. E troverai (quando appariranno gli ostacoli e le difficoltà) mille pretesti e scappatoie per venirne fuori.
                              Cono, nessuno si sposa con la prospettiva di divorziare;

                              il punto è che il diavolo si nasconde nei dettagli, e questi si trovano esattamente nella dottrina sulla sessualità, assolutamente scriteriata, appunto, come dare una Ferrari ad un neo patentato;

                              un/a giovane che non abbia esperienze diverse di relazione, magari convivenza, certamente di sessualità, è fatalmente e ormonalmente esposto all'errore e al fraintendimento, a fare scelte per conformismo e per incapacità di conoscersi e comprendere l'altro;

                              questo è anche dovuto alla circostanza per cui tra i 20 e i 40 anni l'identità sociale non è perfettamente formata; si è biologicamente adulti, ma per forza di cose si cerca uno status esistenziale in cui l'altro è il più delle volte - e senza malizia - visto come lo strumento di un progetto, a prescindere dalla sua personalità;

                              è fatale che nel momento in cui una coppia si pone l'obiettivo di avere una famiglia, magari dei figli, una volta raggiunto quell'obiettivo e rafforzata l'identità, conseguita la "sicurezza", tutte le pulsioni e la vera personalità dei due partner emerga, portando allo scoperto tutte le esigenze rimosse o sconosciute per carente esperienza;
                              a volte le cose vanno bene, nonostante le difficoltà, magari perché le persone caratterialmente sono bene assortite e la combinazione garantisce comunque una certa serenità e armonia, soprattutto se le due persone hanno un'educazione affine che non aggiunge stress quotidiano;

                              ma è estremamente improbabile conoscere la vera indole di una persona e il suo comportamento di relazione senza un'esperienza davvero approfondita di convivenza, di sessualità, anche di noia e ordinarietà; non puoi nemmeno sapere che genitore sarà, perché spesso quella condizione tira fuori aspetti nascosti del carattere: magari un partner ti è piaciuto per il suo carattere libero e anticonformista e, nel momento in cui diventa genitore, cambia e diventa autoritario e ossessivo, perché smette di essere "figlio", uno sconosciuto; e a quel punto, possono facilmente emergere disaccordi essenziali e logoranti;

                              chiunque sia stato in coppia e ha convissuto per un periodo sufficientemente lungo ha esperienza diretta di queste trasformazioni, che si solito sono in peggio, perché nella fase della "conquista" del partner si tende a mostrare il meglio, pazienza, disponibilità a transigere, generosità, ecc... e a nascondere gli spigoli;

                              è quasi inevitabile che ad un determinato momento, se si è scelto per ideologia, conformismo, pressioni ambientali, noia, desiderio di uno status sociale tranquillo, magari come opportunità per affrancarsi dalla famiglia di origine se non si è in grado di guadagnare abbastanza, ci si chiede: ma io, che ci faccio qui ? e lo stress comincia a logorare il sistema nervoso, si somatizza, ci si ammala; perché puoi anche decidere di sopportare, ma se l'organismo non è d'accordo ti parla e ti chiede altro;

                              a volte se ne esce, altre no; sai quante ne ho viste... ? praticamente tutte le coppie che conosco, e certamente tutte quelle formate da partner originariamente poco esperti e maturi;

                              io ho anche diverse esperienze con donne che aderivano esattamente alla tua concezione di matrimonio e ho sperimentato sul campo in ruoli diversi quanto l'idea di sovrapporre una costruzione ideologica alla natura nervosa e del carattere di una persona in cerca di sé possa generare fraintendimenti e circostanze angosciose, incapacità di respirare, vivere, come un pesce fuor d'acqua;

                              quell'idea - complessiva, intendo - di sessualità e matrimonio che propugni può in qualche raro e fortunato caso funzionare decentemente; ma nella quasi totalità dei casi è un azzardo insostenibile;

                              ora, la differenza tra te e me, è che tu consideri la sofferenza e la sopportazione come un valore assoluto; io no; tu asserisci che con la volontà e l'abnegazione si supera tutto, che è pure vero;

                              io invece penso che quel sopportare tutto non sia un valore, perché l'abnegazione senza se e senza ma diffonde il cupo veleno della mortificazione, soprattutto se ci sono figli che tendono ad assorbire l'atmosfera e crescono educati ad immaginare che quello è il modello, quella è la relazione;

                              ovviamente, nessuna coppia è perfetta e bisognerebbe sapere per esperienza quale grado di imperfezione la nostra intima natura è in grado si sostenere in modo efficiente, senza ammalarci e senza far ammalare il partner.
                              c'è del lardo in Garfagnana

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                              • Yele
                                abstract
                                • 16/08/16
                                • 6082

                                #390
                                Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                                “E’ importante chiedersi se è possibile amarsi “per sempre”. Questa è una domanda che dobbiamo fare: è possibile amarsi “per sempre”? Oggi tante persone hanno paura di fare scelte definitive.
                                Perchè sono più consapevoli che non si può promettere ciò che non si può controllare.

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