Davvero pensi che la foto quì a sinistra rappresenti, solo, un macroscopico errore? Un'idolatria, in fondo?
Ne dedurremmo che miliardi di studiosi, critici d'arte, scienziati, esperti e turisti nei secoli...altro non sono che idolatri? Davanti a una Pietà o a un Giudizio Universale di Michelangelo, a un Crocifisso di Cimabue, a un'Ultima Cena di Leonardo....l'unico vocabolo che ti viene in mente...è idolatria? Ahiahiahiahiahi
I critici d'arte, gli storici dell'arte non si occupano di religione.
Il loro lavoro riguarda l'arte, non la religione.
Non gli viene chiesto di essere credenti o meno, devono avere cognizioni di altro.
Ho capito: Ma se l'Arte non trasmette qualcosa, a che serve? Se ci limitiamo ad osservare la tecnica pittorica o scultorea di un artista, senza percepirne l'essenza...il messaggio...il significato recòndito che lo ha mosso, siamo ben poca cosa.
Ho capito: Ma se l'Arte non trasmette qualcosa, a che serve? Se ci limitiamo ad osservare la tecnica pittorica o scultorea di un artista, senza percepirne l'essenza...il messaggio...il significato recòndito che lo ha mosso, siamo ben poca cosa.
Io non sono un appassionato d'arte, però mi possono piacere i buoni film e i buoni spettacoli in generale, oltre che la buona musica e i buoni libri.
L'arte non deve necessariamente trasmettere qualcosa, deve piacere. E' parte del superfluo, come un soprammobile. Se un dipinto o una scultura piace, la si compra, indipendentemente dal fatto che trasmetta un messaggio. E' sufficiente che sia piacevole guardarla.
Fate l'amore, non la guerra.
Lavorare tutti, lavorare meno.
Ho capito: Ma se l'Arte non trasmette qualcosa, a che serve? Se ci limitiamo ad osservare la tecnica pittorica o scultorea di un artista, senza percepirne l'essenza...il messaggio...il significato recòndito che lo ha mosso, siamo ben poca cosa.
Cono, per favore, la maggior parte degli artisti operava su commissione e spesso veniva anche criticata per le scelte compiute...daje.
Io non sono un appassionato d'arte, però mi possono piacere i buoni film e i buoni spettacoli in generale, oltre che la buona musica e i buoni libri.
L'arte non deve necessariamente trasmettere qualcosa, deve piacere. E' parte del superfluo, come un soprammobile. Se un dipinto o una scultura piace, la si compra, indipendentemente dal fatto che trasmetta un messaggio. E' sufficiente che sia piacevole guardarla.
Ti manca l'ultimo passo: Come mai piace? Appaga solo gli occhi o qualcosa di più profondo, Arco? Fa vibrare solo la nostra retina o una corda più nascosta del nostro Animo?
Cono, per favore, la maggior parte degli artisti operava su commissione e spesso veniva anche criticata per le scelte compiute...daje.
E' il COME, che fa la differenza
Se un Cardinale o un Papa (immaginiamo la scena) avessero detto così a Michelangelo:
"Potrebbe rappresentare l'Amore...la Pietà che Cristo prova per noi uomini?"
Il grande artista avrebbe risposto di si e sarebbe venuto fuori questo Capolavoro. Ti sembra il semplice prodotto di un merchandising? Di un contratto? Di un rapporto di lavoro o c'è dell'altro?
Ti manca l'ultimo passo: Come mai piace? Appaga solo gli occhi o qualcosa di più profondo, Arco? Fa vibrare solo la nostra retina o una corda più nascosta del nostro Animo?
A me personalmente è sufficiente che appaghi la vista, ma non sono un acquirente di oggetti artistici, intesi come quadri e sculture. Sappiamo che l'arte ha altri rami: foto, cinema, teatro, letteratura, musica, spettacoli tv, ecc. di cui sono in parte fruitore.
A un uomo possono piacere la Primavera di Botticelli e la Maya desnuda di Goya; a una donna può piacere il David di Michelangelo. A parte la bellezza di questi capolavori, cos'altro cercare… Rappresentano la donna e l'uomo nella loro bellezza fisica.
Fate l'amore, non la guerra.
Lavorare tutti, lavorare meno.
Ma la Gloria di Dio, è scritto, è l'Uomo vivente, no? La bellezza fisica dell'Uomo e della Donna è un riflesso di quella Divina.
Di tale bellezza, oltre che nei quadri e nelle sculture, ne parla anche Dante nella sua Commedia (Divina, appunto). Mica gliel'ha commissionata qualcuno!
Di tale bellezza, parla il Manzoni nei suoi Promessi Sposi. Mica nessuno gli ha imposto di scrivere quel romanzo!
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