Originariamente Scritto da crepuscolo
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io vorrei sapere - come partenza:
a) se i vangeli esprimono una legge, cui si è obbligati; oppure meri consigli, facoltativi, non seguire i quali non è tanto rilevante e si è a posto lo stesso; e, nel primo caso
b) cosa dice la legge, in termini esclusivi; es.: non mangiare animali, vuol dire non mangiare animali e non mangiarne di rado o con moderazione, secondo il sentimento del momento; che è un po' anche il problema delle esposizioni di Rachele, imperniate su quello che sembra essere un buon senso personale, e non una legge di tipo religioso; e non certo perché io sai contro il buon senso, ma perché se ci si sgancia da una legge la religione non c'è più;
una volta enunciata una legge, che si desume dal testo - incrociando e confrontando i precetti secondo logica gerarchica, come si fa per le leggi - è possibile discutere e fare esegesi; dal che, si può giungere ad un'interpretazione "forte", convincente per logica e prevalente; oppure a più interpretazioni diverse equivalenti e quindi alla constatazione che il testo non si presta a fare legge, ad indicare in modo chiaro ed univoco comportamenti come dovuti, poiché rispondenti alla volontà che si attribuisce a Dio;
e questo, che si creda o meno, che è insindacabile.


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