Originariamente Scritto da meogatto
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La fiducia che ti fa osare.
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Comportamenti diversi? Beh io credo che, quando questi comportamenti siano in armonia col tutto che li circonda ( quindi compresi noi), senza sostituirvici, o per dirla peggio non nuocciano, sia un buon segno di varietà e non di grigia uniformità; un aspetto nuovo da affrontare e valorizzare. Io ci vedo della creatività.
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appunto: non si discuteva selle sensazioni, ma del fatto che i testi sono oggettivi;Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza MessaggioLa mia sensazione si divide in due possibili sensazioni. Io dico la mia...
perché imposto ? uno mica è costretto a far parte di una determinata confessione; qualcuno ti impone di credere a Cristo risorto ? non penso...Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza MessaggioOhhhh, rendiamo conto che quello non è un modo di ragionare libero perché imposto.
Gesù disse che la verità e libertà camminano assieme, quindi per me c'è qualcosa che non va.
e se decidi di far parte di una comunità che ci crede, crede alla Trinità e ad altro, eserciti la tua libertà;
ma il punto è che quel terreno comune si fonda sulla logica di un testo, non sul sentimento; il tratto comune dei cattolici si atteggia a legge, non a sentimento; se tu disconosci le regole del club in modo esplicito ti scomunicano; perché il senso di quel gruppo è inteso in quel modo, e non al sentimento per cui Gesù consente quel che ti pare, come sembri intendere tu;
beh, per giudicare la conformità del predicatore rispetto a quel certo Gesù, devi avere elaborato una formulazione definita del modello; altrimenti, su quale base giudichi la conformità senza un modello ?E se il sottoscritto aderisce a qualche gruppo lo fa solo se esiste la regola evangelica che il capo, che è il primo sia sempre a disposizione dell'ultimo, non farsi ultimo come è comodo dire, ma servire, in quanto essendo più grande di tutti servirà sicuramente meglio di tutti. La società di Gesù, che poi è il presunto regno dei cieli, è efficiente non è amorfa o fantasiosa.
Io mi regolo con un certo Gesù tratto dai Vangeli per capire se chi lo predica lo rispetta, e quel Gesù che trai, se sei sincero ed in buona fede, requisiti fondamentali richiesti al cristiano, potrai riscontrare riscontri a comprova della tua buona fede.
io non disapprovo nulla; ti sto solo dicendo che in effetti non scrivi nulla, tranne quando infili di soppiatto nozioni politiche travestite da riflessioni su Gesù di qualche commentatore;Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza MessaggioPer forza tu non sei me che l'ho vissuta.
Anche se tu disapprovi direi che è impossibile descrivere quello che ho vissuto.
su questo non mi permetto di dire nulla, perché sono fatti tuoi e qui discuto solo le idee che vengono enunciate;Sai quante pagine dovrei riempire per parlarti dei miei 10 anni passati in comunità e di una vita meno qualche anno, grazie al cielo gli ultimi
, passati in parrocchia?
Certo che sono vago e non si può essere neanche sintetici perché si perderebbe tutto il contorname.
Preferisco non dire più niente riguardo le comunità religiose.
sei intelligente e ti rendi conto che le argomentazioni religiose sono di per sé "nude", fragili, come quelle di Cono; istintivamente vai nell'angolo dell'ineffabile e soggettivo, dove ti sembra siano più al riparo dalla contraddittorio, ma questa è la loro fine; diventano insensate;
salvo far rientrare dalla finestra l'aggancio immanente alle questioni di ogni giorno; dove cono enuncia il magistero, tu citi una "studiosa" che evoca quegli stessi carismi di Cono come distillato di dotta esegesi, anziché di autoritarismo; ma la zuppa è la stessa, col colorante che la fa sembrare diversa;
tanto, prima o poi se uno enuncia idee religiose di origine testamentaria, la dottrina morale esce sempre fuori; tanto vale enunciarla esplicitamente e sostenerla, coi pro e contro, che è quello che da decenni fanno i credenti intelligenti e convinti;
la tattica da pretino ye-ye di provincia anni 70, che cerca di abbellire un magistero "forte" camuffandolo da dottrina semi-libertaria con trucchi retorici che ammiccano al relativismo finisce con lo svilire tutto; e questo non lo dico io, ma, per esempio, è la sostanza del pensiero di Ratzinger, che scemo non è;
poi, se uno davvero è convinto di altre interpretazioni, diverse, allora dovrebbe porsi coerentemente fuori da un club che quella libertà non contempla, perché solo così le sue idee avrebbero forza.c'è del lardo in Garfagnana
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Mi sembra che tu ti incentri molto nella formulazione di un concetto strutturato, mentre si pone la questione del perche' riporre fiducia su posizioni altrui.
Ovvio che una enunciazione caotica è contraddittoria non stimola affidarcisi, ma basta anche uno sguardo e un pregresso per incidere sul fidarsi, o no, ma anche relativamente al dire di qualcuno, specialmente se non verificabile.
Il che porta ad atteggiamenti prudenziali, mediamente conservativi, visto che, bene che vada, fidarsi, quindi rinunciare a propri paletti per quelli di altri, si traduce in un azzardo.
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non sono due cose diverse; il perché di fede resta tale, ma poi lo devi sostanziare con una filosofia morale che risulti sensata, riconducibile ad un valore solido che si agganci alla divinità; perché se traspare ambiguità nell'esposizione, difficilmente sarai convincente;Originariamente Scritto da meogatto Visualizza MessaggioMi sembra che tu ti incentri molto nella formulazione di un concetto strutturato, mentre si pone la questione del perche' riporre fiducia su posizioni altrui.
qui, la storia però è molto più terra terra: come puoi vedere anche nei post di Rachele, l'impostazione del cattolico è quella di raccontare agli altri - e spesso anche a se stessi - una dottrina molto più liberale e flessibile di quella che tutti sanno essere invece impopolare, non sentita, e difficile da sostenere anche a sentimento, oltre che con le tradizionali argomentazioni teologiche;
quindi osservi questo continuo gioco delle tre carte o nascondino, in cui narrano grandi beltà e amori, omettendo la realtà di una dottrina che per molti motivi sconta non i tempi - seguire le mode, sbagliate, non sarebbe un bene - ma proprio la capacità di elaborare i principi morali su certi temi;
per dire, la questione della parità di genere, a parte le implicazioni politiche in determinate società cattoliche tradizionaliste, la gestisci veramente male col pregresso di dottrina che hai accumulato, in contraddizione non con le mode e il femminismo, ma proprio con elementari principi di dignità della persona, dato che l'attribuzione di vocazioni e carismi di genere è davvero insostenibile; siccome non ci puoi mettere una pezza, fai il vago, e te la giochi altrimenti in modo surrettizio.c'è del lardo in Garfagnana
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beh, ma certe cose sono ovvie ed evidenti a tutti, per quanto comuni le amnesie, vere o finte; lo vedi coi politici o personaggi pubblici cattolici pluri-divorziati e disinvolti, che se solo mostrano la faccia su qualsiasi questione amplificano solo il senso di alienazione delle predicazioni tonacali vere e proprie; è come il discorso della moneta cattiva che scaccia quella buona: alla fine, ogni pretesa predicatoria viene scontata al livello delle prassi e perde di qualsiasi autorevolezza, con tutti che fanno la tara a qualsiasi cosa, come si trattasse di un vecchio notabile DC anni 70; una fine poco dignitosa.Originariamente Scritto da meogatto Visualizza MessaggioDubito che non siano in molti ad approfondire la dittrina formale e a trincerarsi in un una fede personale costruita a propria dimensione convinti che sia quella vera.c'è del lardo in Garfagnana
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Siamo sempre al gioco delle parole.Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggioappunto: non si discuteva selle sensazioni, ma del fatto che i testi sono oggettivi;
Parlo sempre per me; un testo diventa oggettivo quando si rivolge a tutti, presi però singolarmente come soggetti.
Quindi la trasmissione del messaggio è rivolta a tutti in quanto figli di Dio, questa è l'oggettività del messaggio; è la ricezione, come ti dissi anni fa, che è soggettiva ed ognuno assorbe o recepisce in base alla sua ricettività. Né più né meno di quanto Gesù ha insegnato con la parabola del seminatore.
Dio è padre di tutti ma non tutti sono figli di Dio.
Scusa sa axeUgene, ma a me sembra talmente semplice che lo sforzo maggiore lo farei a a non capirlo
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no, un testo è oggettivo nel momento in cui è, materialmente, quello, a prescindere dalle soggettività;Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza MessaggioSiamo sempre al gioco delle parole.
Parlo sempre per me; un testo diventa oggettivo quando si rivolge a tutti, presi però singolarmente come soggetti.
Quindi la trasmissione del messaggio è rivolta a tutti in quanto figli di Dio, questa è l'oggettività del messaggio; è la ricezione, come ti dissi anni fa, che è soggettiva ed ognuno assorbe o recepisce in base alla sua ricettività. Né più né meno di quanto Gesù ha insegnato con la parabola del seminatore.
Dio è padre di tutti ma non tutti sono figli di Dio.
Scusa sa axeUgene, ma a me sembra talmente semplice che lo sforzo maggiore lo farei a a non capirlo
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se il testo è ambiguo, è un testo oggettivo ambiguo, la cui ambiguità è strutturale;
se ti arriva una cartella esattoriale da 100 euro, tu paghi 100, non 50 perché non vuoi essere figlio;
se hai i Promessi sposi puoi argomentare diversi livelli di lettura e relative comprensioni soggettive da parte dei lettori, ma sempre da Quel ramo del lago di Como... devi partire, che non significa, né può significare All'ombra dei cipressi e dentro l'urne è forse il sonno della morte men duro ?
questo giochino di negazione del linguaggio come convenzione è assurdo e auto-refutante, perché allora non ha alcun senso nemmeno quello che scrivi qui, le parole non sono più significanti di qualcosa; ma, evidentemente, non lo pensi, né lo credi, visto che scrivi;
così cerchi solo di fare un maldestro gioco di prestigio per sottrarre le idee religiose ad un contraddittorio sul loro valore; ma non è una strategia che le promuove, dato che finisce solo per mostrare la scarsa convinzione di chi le avanza.c'è del lardo in Garfagnana
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Tieni presente che Rachele nel suo primo post ha detto chiaramente di non far parte di nessuna organizzazione religiosa. In certi tuoi interventi sembri non averlo notato e lei non ama ripetersi, evidentemente. Ciò non toglie che come molti qui inizialmente possa aver ricevuto un'educazione cattolica...Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggioqui, la storia però è molto più terra terra: come puoi vedere anche nei post di Rachele, l'impostazione del cattolico è quella di raccontare agli altri - e spesso anche a se stessi - una dottrina molto più liberale e flessibile di quella che tutti sanno essere invece impopolare, non sentita, e difficile da sostenere anche a sentimento, oltre che con le tradizionali argomentazioni teologiche...Fate l'amore, non la guerra.
Lavorare tutti, lavorare meno.
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Una paramilitante alla fine, non cosi' diversa dai militanti organizzati e comunque poco disposta al contraddittorio visto che, enunciato il principio estesamente, poi si dissolve nella libera discussione introdotta, contraddittorio che costituisce la sostanza del tutto non certo fatta dall'enunciato introduttivo, semplice preambolo.
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un conto è "organizzazione", altro è "chiesa" o confessione; ad ogni modo, un discorso religioso di ispirazione testamentaria privo di un codice di leggi, prescrizioni divine esplicite che enunciano valori morali definiti, non ha alcun senso; viene declassato ad una specie di training autogeno;Originariamente Scritto da Arcobaleno Visualizza MessaggioTieni presente che Rachele nel suo primo post ha detto chiaramente di non far parte di nessuna organizzazione religiosa. In certi tuoi interventi sembri non averlo notato e lei non ama ripetersi, evidentemente. Ciò non toglie che come molti qui inizialmente possa aver ricevuto un'educazione cattolica...
siccome lei cita Gesù, Dio, ecc... un tale sistema è implicito, e non è che il fatto di non affermarlo basti a dire che non sia inteso e che ognuno faccia quel che gli pare...c'è del lardo in Garfagnana
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Mi sembra di capire che abbia poco tempo a disposizione. Nei giorni festivi fa le sue riflessioni da cristiana apolide su alcuni temi e le posta.Originariamente Scritto da meogatto Visualizza MessaggioUna paramilitante alla fine, non cosi' diversa dai militanti organizzati e comunque poco disposta al contraddittorio visto che, enunciato il principio estesamente, poi si dissolve nella libera discussione introdotta, contraddittorio che costituisce la sostanza del tutto non certo fatta dall'enunciato introduttivo, semplice preambolo.Fate l'amore, non la guerra.
Lavorare tutti, lavorare meno.
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Comunque, non mi pare proprio una predicatrice e lei stessa ha affermato di non voler fare proselitismo. Espone semplicemente sue riflessioni personali da credente. Niente di più.
E' ovvio che se uno non è d'accordo, interviene.Fate l'amore, non la guerra.
Lavorare tutti, lavorare meno.
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