Riflessioni sul Natale.

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  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66039

    #241
    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    il tuo e il mio senso del pudore sono quelli di persone nate e cresciute nello stesso ambiente culturale; è ovvio che siano molto simili; ma sono un portato culturale, non una cosa connaturata all'essere umano;
    tu vedi e leggi di cose ignobili; ma, come ti ho mostrato, nella storia umana gli standard etici e del pudore sono stati i più diversi, normalmente e pubblicamente accettati.
    Esiste, te lo ripeto, il COMUNE, senso del pudore. Connaturato al nostro essere. Che fa parte di noi e ci costituisce come Persone, insomma.
    Poi, esistono le degenerazioni. L'Uomo che si corrompe fino a fare, della sua dignità, carta straccia.
    amate i vostri nemici

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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66039

      #242
      Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
      Tu pensi che tutti noi riusciamo ad essere consapevoli e guidare ogni comportamento ma una parte di ciò che facciamo è inconscia ed istintiva.
      Si, brava: Questo è vero! Siamo anche istintivi, a volte. Ma nell'Uomo e nella Donna, l'istinto non è la caratteristica dominante.
      amate i vostri nemici

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      • sandor
        Opinionista

        • 07/10/10
        • 3417

        #243
        la religione e l'istinto non vanno proprio "a braccetto", questo è verissimo...
        http://letteraturaomnibus.blogspot.com

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        • Vega
          Opinionista

          • 04/05/05
          • 17965

          #244
          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
          Esiste, te lo ripeto, il COMUNE, senso del pudore. Connaturato al nostro essere. Che fa parte di noi e ci costituisce come Persone, insomma.
          Poi, esistono le degenerazioni. L'Uomo che si corrompe fino a fare, della sua dignità, carta straccia.
          Non esiste, altrimenti in tutto il mondo tutti faremmo le stesse azioni. Dal pudore poi potremmo passare al concetto di vergogna, che è un'emozione secondaria che si costruisce col vissuto ed il contesto, e che è sempre variabile pure questa.
          Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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          • Vega
            Opinionista

            • 04/05/05
            • 17965

            #245
            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
            Si, brava: Questo è vero! Siamo anche istintivi, a volte. Ma nell'Uomo e nella Donna, l'istinto non è la caratteristica dominante.
            Io vorrei capire in base a cosa noi dovremmo essere per forza migliori in tutto rispetto al resto degli organismi.
            In cosa ci rende migliori apprezzare un tramonto invece di un odore per un animale, oppure avere o no il pudore?
            Se sono fattori evolutivi diversi per specie diverse, dovuti a determinati cause, perché mettere l'uomo sempre e comunque sul piedistallo?
            Ti senti sminuito, insicuro?
            Last edited by Vega; 30-01-2019, 07:56.
            Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24593

              #246
              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
              Esiste, te lo ripeto, il COMUNE, senso del pudore. Connaturato al nostro essere. Che fa parte di noi e ci costituisce come Persone, insomma.
              Poi, esistono le degenerazioni. L'Uomo che si corrompe fino a fare, della sua dignità, carta straccia.
              quello è "comune" solo nell'ambito di una stessa cultura, non certo a tutta l'umanità e le culture; per un musulmano osservante probabilmente le tue figlie e Monica Bellucci hanno un contegno pubblico inappropriato, e forse peggio, degenerato; all'inizio dell'Ottocento il valzer era considerato un ballo osceno e degenerato, corrotto...
              c'è del lardo in Garfagnana

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66039

                #247
                Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                Io vorrei capire in base a cosa noi dovremmo essere per forza migliori in tutto rispetto al resto degli organismi.
                In cosa ci rende migliori apprezzare un tramonto invece di un odore per un animale, oppure avere o no il pudore?
                Se sono fattori evolutivi diversi per specie diverse, dovuti a determinati cause, perché mettere l'uomo sempre e comunque sul piedistallo?
                Ti senti sminuito, insicuro?
                L'Uomo non è migliore: E' D I V E R S O !
                Dio ama tutto ciò che crea, dice la Scrittura. Allo stesso modo.
                Ma esiste un ordine, nella Creazione. Esiste soprattutto la stupenda unicità dell'Uomo e della Donna, Laurina mia.

                Superati gli anni bui del riduzionismo biologico, oggi anche il sapere scientifico riprende a sottolineare la centralità e l’unicità dell’essere umano. E’ di oggi, ad esempio, l’intervista a Enrico Alleva, prestigioso etologo italiano, dal 2008 al 2012 presidente della Società Italiana di Etologia e direttore del Reparto di Neuroscienze comportamentali all’Istituto Superiore di Sanità di Roma.

                «Da etologo», ha spiegato, «rifiuto la parola istinto in generale, e in particolare se riferita all’uomo». Già dal terzo mese, infatti, il feto umano ha una sua cultura individuale: conosce la madre, le sue sensazioni, riconosce le persone intorno a lei e «si prepara a riconoscere il padre».

                amate i vostri nemici

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66039

                  #248
                  Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                  quello è "comune" solo nell'ambito di una stessa cultura, non certo a tutta l'umanità e le culture; per un musulmano osservante probabilmente le tue figlie e Monica Bellucci hanno un contegno pubblico inappropriato, e forse peggio, degenerato; all'inizio dell'Ottocento il valzer era considerato un ballo osceno e degenerato, corrotto...
                  A volte mi deludi assai: Le culture cambiano, si diversificano. Alla base rimane il comune senso del pudore. La consapevolezza che non possiamo vivere come i nostri amici animali. A New York come a Kinshasa. A Londra come a Ouagadougou. Il pudore non riguarda solo la fisicità. C'è, assai più importante, un pudore morale. Che ci suggerisce di fare una cosa piuttosto che un'altra. Che ci fa distinguere il Bene dal Male, orientando le nostre azioni. Non per caso quando abdichiamo, a tale pudore, certi nostri comportamenti vengono definiti come "bestiali". Non per caso, Axe.
                  amate i vostri nemici

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                  • Vega
                    Opinionista

                    • 04/05/05
                    • 17965

                    #249
                    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                    L'Uomo non è migliore: E' D I V E R S O !
                    Dio ama tutto ciò che crea, dice la Scrittura. Allo stesso modo.
                    Ma esiste un ordine, nella Creazione. Esiste soprattutto la stupenda unicità dell'Uomo e della Donna, Laurina mia.

                    Superati gli anni bui del riduzionismo biologico, oggi anche il sapere scientifico riprende a sottolineare la centralità e l’unicità dell’essere umano. E’ di oggi, ad esempio, l’intervista a Enrico Alleva, prestigioso etologo italiano, dal 2008 al 2012 presidente della Società Italiana di Etologia e direttore del Reparto di Neuroscienze comportamentali all’Istituto Superiore di Sanità di Roma.

                    «Da etologo», ha spiegato, «rifiuto la parola istinto in generale, e in particolare se riferita all’uomo». Già dal terzo mese, infatti, il feto umano ha una sua cultura individuale: conosce la madre, le sue sensazioni, riconosce le persone intorno a lei e «si prepara a riconoscere il padre».

                    https://www.uccronline.it/2014/05/26...smo-biologico/
                    In realtà dietro le supercazzole e fra le righe (si fa per dire) traspare sempre questo senso di superiorità e gerarchia, sia come importanza che come essere migliore delle altre creature. L'ordine al quale fai appello è fuffa religiosa e non scientifica.
                    Gli articoli che posti sono riaggiustati, forse mistificati o chi li scrive comincia a svalvolare dati alcuni concetti espressi.
                    Speriamo sia la prima ipotesi data la fonte.
                    L'apprendimento è una cosa, l'istinto un'altra. Che il feto abbia delle percezioni si sa. Che cerchi il padre? In che senso? Sa tanto di tarocco a parte il fatto che possa appunto percepirne la voce e le carezze e pressioni sulla pancia.
                    D'altronde se non ribadiscono la fuffa sull'uomo e la sua presunta origine e la famiglia non son contenti questi dell' Uccr, te compreso!!
                    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24593

                      #250
                      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                      A volte mi deludi assai: Le culture cambiano, si diversificano. Alla base rimane il comune senso del pudore. La consapevolezza che non possiamo vivere come i nostri amici animali. A New York come a Kinshasa. A Londra come a Ouagadougou. Il pudore non riguarda solo la fisicità. C'è, assai più importante, un pudore morale. Che ci suggerisce di fare una cosa piuttosto che un'altra. Che ci fa distinguere il Bene dal Male, orientando le nostre azioni. Non per caso quando abdichiamo, a tale pudore, certi nostri comportamenti vengono definiti come "bestiali". Non per caso, Axe.
                      Cono, tu confondi il pudore con l'etica, perché non distingui le categorie, visto che ragioni in termini di "peccato"; per forza che rimani deluso;

                      a parte che non è affatto vero che il pudore sia lo stesso ovunque e nel tempo, come ti ampiamente dimostrato; ma anche la stessa etica cambia a seconda delle culture; davvero non capisco perché tu debba continuamente umiliare la tua intelligenza con affermazioni così sgangherate...
                      c'è del lardo in Garfagnana

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                      • conogelato
                        Candle in the wind

                        • 17/07/06
                        • 66039

                        #251
                        Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                        In realtà dietro le supercazzole e fra le righe (si fa per dire) traspare sempre questo senso di superiorità e gerarchia, sia come importanza che come essere migliore delle altre creature. L'ordine al quale fai appello è fuffa religiosa e non scientifica.
                        Gli articoli che posti sono riaggiustati, forse mistificati o chi li scrive comincia a svalvolare dati alcuni concetti espressi.
                        Speriamo sia la prima ipotesi data la fonte.
                        L'apprendimento è una cosa, l'istinto un'altra. Che il feto abbia delle percezioni si sa. Che cerchi il padre? In che senso? Sa tanto di tarocco a parte il fatto che possa appunto percepirne la voce e le carezze e pressioni sulla pancia.
                        D'altronde se non ribadiscono la fuffa sull'uomo e la sua presunta origine e la famiglia non son contenti questi dell' Uccr, te compreso!!
                        Anche se non credi, come fai a considerare fuffa il pensiero di Scienziati di questa portata? Quando parlano di Dio, cervelli come Einstein, Rubbia o la Fabiola Gianotti sono attendibili come quando parlano di particelle o di fisica quantistica. Non puoi scindere le due cose. Se lo fai, ti esponi al ridicolo.
                        amate i vostri nemici

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66039

                          #252
                          Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                          Cono, tu confondi il pudore con l'etica, perché non distingui le categorie, visto che ragioni in termini di "peccato"; per forza che rimani deluso;

                          a parte che non è affatto vero che il pudore sia lo stesso ovunque e nel tempo, come ti ampiamente dimostrato; ma anche la stessa etica cambia a seconda delle culture; davvero non capisco perché tu debba continuamente umiliare la tua intelligenza con affermazioni così sgangherate...
                          Le due cose sono strettamente collegate, nell'Uomo! C'è un pudore fisico ed uno etico. E sono le caratteristiche che ci differenziano profondamente dai nostri amici animali.
                          amate i vostri nemici

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                          • Vega
                            Opinionista

                            • 04/05/05
                            • 17965

                            #253
                            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                            Anche se non credi, come fai a considerare fuffa il pensiero di Scienziati di questa portata? Quando parlano di Dio, cervelli come Einstein, Rubbia o la Fabiola Gianotti sono attendibili come quando parlano di particelle o di fisica quantistica. Non puoi scindere le due cose. Se lo fai, ti esponi al ridicolo.
                            Io cosa ti ho detto? Tanto di cappello per il prodotto del loro lavoro, i contributi alla conoscenza. I pensierini della sera purtroppo no ed anche per il motivo che nemmeno loro possono dimostrare nulla delle loro credenze.
                            Gli articoli che metti poi fanno cascare palle e ovaie. A te basta ci siano scritte delle parole chiave e non ti frega nulla di capirne il contenuto, di approfondire, di vedere se ci sono o no castronerie. Ti basta la fonte che ti fa comodo e che ci sia qualche nome da far vedere all'altro.
                            Last edited by Vega; 04-02-2019, 08:09.
                            Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

                            Comment

                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24593

                              #254
                              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                              Le due cose sono strettamente collegate, nell'Uomo! C'è un pudore fisico ed uno etico. E sono le caratteristiche che ci differenziano profondamente dai nostri amici animali.
                              beh, no... tu confondi proprio, perché nel tuo sistema ideologico le nozioni, sia etiche, sia del pudore, altrimenti relative, si confondono in assoluti:
                              la normalissima mise di una tua figlia quando va a scuola o al lavoro per un islamico medio sarebbe spudorata; se il pudore fosse, come sostieni, "connaturato" all'essere umano, dovresti mostrare la stessa sensibilità dell'islamico e imporre il velo o il burqua a tua figlia;
                              analogamente, tu trovi spudorati altri comportamenti, in base al tuo sistema culturale; per i nudisti è spudorato e malizioso chi frequenti le loro spiagge coperto;
                              gli esseri umani divergono dal mondo animale per cultura; ma la cultura non esprime valori assoluti; cambia da sempre, incessantemente.
                              c'è del lardo in Garfagnana

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                              • conogelato
                                Candle in the wind

                                • 17/07/06
                                • 66039

                                #255
                                Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                                Io cosa ti ho detto? Tanto di cappello per il prodotto del loro lavoro, i contributi alla conoscenza. I pensierini della sera purtroppo no ed anche per il motivo che nemmeno loro possono dimostrare nulla delle loro credenze.
                                Gli articoli che metti poi fanno cascare palle e ovaie. A te basta ci siano scritte delle parole chiave e non ti frega nulla di capirne il contenuto, di approfondire, di vedere se ci sono o no castronerie. Ti basta la fonte che ti fa comodo e che ci sia qualche nome da far vedere all'altro.
                                A quei "pensierini" ci sono arrivati contemplando, semplicemente, la Materia dei loro studi.

                                Riporto un bellissimo spunto, tratto da “Solo lo stupore conosce”, circa il ruolo dello stupore verso la natura come genesi dell’attività dello scienziato di ogni tempo.


                                Il mondo che lo scienziato osserva e indaga, anzitutto esiste: non si tratta di un 'illusione né di un sogno a occhi aperti. Chi ha provato la sfida della ricerca sa bene che la natura non obbedisce alla sua fantasia. Lo scienziato se ne rende ben conto quando le risposte tardano a venire dai suoi esperimenti, oppure quando intuisce, dopo molta fatica, il punto di vista che gli consente finalmente di intravedere un barlume del rapporto che lega tra loro i fattori di un problema.

                                Accorgersi della presenza delle cose è la prima e fondamentale azione dell'uomo che conosce: è da questa strana passività che nasce la curiosità, nascono le domande, il desiderio della ricerca. Forse per questo al fondo di ogni grande scienziato c'è qualcosa che, come in un bambino, mantiene i suoi occhi spalancati e assetati di realtà. L'esistenza delle cose è oggetto di un riconoscimento, non di dimostrazione. E questo può forse spiazzare la nostra mentalità, portata ancora a dare valore solo a ciò che è dimostrabile, come se l'unica conoscenza credibile fosse quella di tipo matematico. Eppure anche un grande logico come Wittgenstein non poteva esimersi dal riconoscere che «una esperienza è tale che quando la provo mi meraviglio dell'esistenza del mondo. E allora sono incline a usare frasi quali "com'è straordinario che esista qualcosa", o "com'è straordinario che il mondo esista"». Questo stupore per l'esistenza è la condizione per un incontro autentico con le cose e spalanca la possibilità della conoscenza. Se infatti ci domandiamo cosa muove il ricercatore verso la ricerca, dobbiamo ammettere che la sua ragione è messa in moto da un 'attrattiva che la realtà esercita su di lui. Ma l'origine di questa attrattiva non è immediatamente il fatto che egli può «misurare», «dividere» le cose, ma il fatto semplice e vertiginoso che la realtà c'è. È lo stupore per il fatto chele cose ci sono. È uno stupore che non si arresta in un sentimento estetico, non si riduce a una curiosità momentanea, ma è l'inizio di un processo, accende il desiderio di entrare in rapporto con il mondo, di conoscerlo. Lo stupore accompagna ogni passo: ogni passo della ricerca infatti è un inizio.

                                amate i vostri nemici

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