A proposito di carsimi...

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  • crepuscolo
    Opinionista
    • 08/10/07
    • 24570

    #751
    Concordo e porto a sostegno un'interpretazione evangelica secondo cui i due insegnamenti di Gesù per i colti e per il popolino ignorante verrebbero a cadere.

    Supposto che Gesù abbia rivolto gran parte della sua attività ai Giudei, il suo insegnamento etico come anche le parabole ( una sorta di predicazione omiletica d'uso corrente presso i predicatori rabbinici) erano ugualmente indirizzate a tutti senza distinzione.
    Che egli si servisse delle parabole per celare il senso dl suo messaggio (Mc 4,10-12; Mt 13,10-17; Lc 8,9-10; Mc 4,33-34; Mt 13,34-35), è una spiegazione contorta e tendenziosa.

    I non Giudei, non abituati ai metodi di insegnamento di Palestina avranno avuto difficoltà a capirne alcune, e saranno stati loro, non i discepoli diretti di Gesù, ad esigere che le parabole fossero decifrate in ogni dettaglio.

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    • meogatto
      Opinionista
      • 06/02/16
      • 5192

      #752
      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
      Potrebbero. Ma DE FACTO non lo sono. Non se ne vedono gli effetti....
      Prova a immaginare una scena: Te e il tuo gattino siete sulla spiaggia, davanti a un tramonto estivo. Solo uno dei due trasàle di meraviglia. Mentre l'altro si lecca semplicemente la zampina.
      Molto dipende dai linguaggi sonori e di atteggiamento, nonche' la capacita' di interpretarli dipendente dal motivo di farlo.
      Per altro la stessa condizione che si porrebbe con un boscimane o un bantu', piuttosto che altri soggetti estranei, con la variante che con questi devi mettere in conto probabili atteggiamenti ostili, molto rari nei gattini.

      Comment

      • meogatto
        Opinionista
        • 06/02/16
        • 5192

        #753
        E comunque se leghi il possesso dell'anima alle sensazioni basta stare a contatto con i gatti e vedi che le hanno, per altro un umano in stato di vita vegetale non avrebbe questa anima e si pone pure la questione di quando il feto la acquisisce.

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        • Lilia
          Banned
          • 28/04/19
          • 758

          #754
          @
          Axe-

          Tu parli di religione rivelata, o anche discendente,
          ma i vangeli non dicono esattamente le stesse cose.
          Ad es in Matteo è scritto che il divorzio è vietato,
          ma Luca scrive che è vietato, salvo in caso di concubinato,
          quindi non è vietato sempre. I protestanti e gli ebrei accettano
          il divorzio, ma per la Chiesa era un mezzo per difendere la
          donna, che invecchia, ha le rughe, mentre l'uomo, chissà
          perchè, dovrebbe essere sempre un mandrillo.
          Questi sono i vangeli che ha scelto l'imperatore Costantino,
          Pontefice Massimo.
          Ma il Cristianesimo nasce da Cristo, sono gli Apostoli
          che ci raccontano ciò che hanno udito , visto e toccato, gli Apostoli
          hanno
          tramandato cio' ai Vescovi che sono i successori degli Apostoli.
          Certo, un Dio che muore è un vulnus per ogni religione, nuoce
          allì'onnipotenza divina, ciò avveniva anche nella mitologia,
          nelle religioni misteriche, Dioniso muore e scende
          agli Inferi, persino la Inanna sumerica va nell'Ade, di cui era la
          regina la sorella, a reclamare il suo sposo morto, solo che
          erano figure mitologiche, mentre il Cristo è realmente esistito.
          Il suo abbandono, la sua spoliazione, la sua angoscia in teologia
          la sua Kenosis,-
          già ne parlai, si trova nella Lettera ai Filippesi, ò scritto, ekenòsen,
          è un aoristo da kenoo, e si parla in teologia di
          kenosi nella autointerpretazione della missione di Gesù come Servo,
          di kenosi come descensus nella soteriologia patristica
          di kenosi eterna in Bulgakov, ecc, ecc.
          ebbene la sua kenosis è per noi, per alleggerire le nostre croci,
          von Balthasar distingue tra teorie kenotiche e sovrachenotiche
          ma andremmo OT.
          Sarà una questione esoterica, come dici tu, ma si sa che
          esistono due papati: 1) Un papato esoterico di Giovanni e
          2) Un papato essoterico di Pietro.
          Il popolo è ignorante, solo recentemente il papa ha donato in piazza S.Pietro
          prima tutto il vangelo e poi la Bibbia, sa che non hanno libri in casa. Molto strano,
          fino a non molti secoli fa l'AT e il NT erano all'indice, Lutero si scoccio' e tradus-
          se dal greco in tedesco prima il NT, e poi dall'ebraico in tedesco l'AT,
          prima si aveva solo ciè che permetteva la Chiesa.
          Invece i bmbini ebrei, fin dall'asilo, studiano la Torah, hanno un melamed che insegna
          loro, ovvio da grandi, se appassionati, con il codice Atbash e altri codici
          scopriranno i segreti delle lettere del Pentateuco, col quale, dicono, è stato creato
          l'Universo.
          Buonanotte.

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          • axeUgene
            Opinionista

            • 17/04/10
            • 24593

            #755
            Originariamente Scritto da Lilia Visualizza Messaggio
            Certo, un Dio che muore è un vulnus per ogni religione, nuoce
            allì'onnipotenza divina, ciò avveniva anche nella mitologia,
            nelle religioni misteriche, Dioniso muore e scende
            agli Inferi, persino la Inanna sumerica va nell'Ade, di cui era la
            regina la sorella, a reclamare il suo sposo morto, solo che
            erano figure mitologiche, mentre il Cristo è realmente esistito.
            non confondiamo: un Gesù storico è molto probabilmente esistito, non il Cristo dei vangeli, che sono testi apologetici e non storicamente attendibili; in nessuna facoltà di storia antica, nemmeno di università rette da religiosi, troverai insegnata una tesi che avvalori la storicità del Gesù evangelico;

            con ogni probabilità, il Gesù storico era una specie di zelota, magari di frequentazioni ed idee eccentriche, e sono gli stessi vangeli a rafforzare involontariamente - un indizio di notevole peso per le scienze storiche - questa versione: gli apostoli armati, Giuda il sicario, iskariot, il discepolo prediletto che mozza orecchi a colpi di spada...
            poi, nella stessa rappresentazione apologetica dei primi secoli hai un Gesù guaritore, solare e apollineo, noto agli storici dell'arte, ecc...

            Sarà una questione esoterica, come dici tu, ma si sa che
            esistono due papati: 1) Un papato esoterico di Giovanni e
            2) Un papato essoterico di Pietro.
            Il popolo è ignorante, solo recentemente il papa ha donato in piazza S.Pietro
            prima tutto il vangelo e poi la Bibbia, sa che non hanno libri in casa. Molto strano...
            esoterica è quell'idea che l'ambiguità di quei testi sacri vada risolta da sapienti iniziati; che è pure un'ipotesi, ma non congruente alla traduzione in "legge", prescrizione, perché un precetto deve essere dotato di una sua intima coerenza nel suo quadro di principi; e qui arriviamo all'esempio concreto, uno dei tantissimi possibili:
            Originariamente Scritto da Lilia Visualizza Messaggio
            Tu parli di religione rivelata, o anche discendente,
            ma i vangeli non dicono esattamente le stesse cose.
            Ad es in Matteo è scritto che il divorzio è vietato,
            ma Luca scrive che è vietato, salvo in caso di concubinato,
            quindi non è vietato sempre. I protestanti e gli ebrei accettano
            il divorzio, ma per la Chiesa era un mezzo per difendere la
            donna...
            ecco, questa è un'interpretazione sensata, ma implica un'esegesi che relativizzi il precetto; operazione poco compatibile con la cristallizzazione divinizzata dell'interprete autentico; varrebbe allo stesso modo per tanti altri casi; prendiamo la castità pre-matrimoniale, saggia e sensata in un'epoca, relativamente recente, in cui ci si sposava appena puberi, ma grottesca oggi; o il celibato dei preti, motivato, tra il IX e l'XI secc., dall'esigenza di incamerare i loro beni di mano morta;

            mi spiego sull'esegesi:
            ogni filosofia morale - non solo quella giuridica - che esprima precetti in dettaglio, come quelli in oggetto, rimanda ad una ratio generale ed astratta a cui dà traduzione concreta; ora, nella fattispecie quella difesa della donna che citi rimanda all'amare il prossimo come sé stessi - non più di sé stessi;

            col paradosso per cui nella realtà concreta l'applicazione della lettera può - come di fatto è avvenuto e avviene - produrre molteplici effetti che contraddicono la stessa ratio generale ispiratrice: dall'impedimento al divorzio consensuale - inflizione di una sofferenza non necessaria - fino alla più comune condizione afflittiva di chi sia costretto a sopportare un coniuge che non ama, o addirittura malvagio, violento, fedifrago, ecc... sempre la donna;

            la psiche dei femminicidi trova una sponda essenziale nell'immaginario proprietario innestato sulla nozione per cui l'abbandono sarebbe contrario alla volontà di Dio, non al proprio comodo e tornaconto;
            e trova un'altra sponda concettuale in quell'abominevole dottrina ufficiale dei carismi, la quale, due secoli dopo Gobineau e un secolo dopo Hitler e Rosenberg è l'unica rimasta a postulare un determinismo razzista sulle attitudini morali di un gruppo, nella fattispecie di genere, con le conseguenti attribuzioni di ruolo e potere;

            sia chiaro: non sto giudicando il merito di queste dottrine; ognuno scelga liberamente per sé ciò che - lecito - ritiene di pregio morale, e non mi passa per l'anticamera del cervello di andare a ficcanasare nelle scelte esistenziali altrui; se una donna si vuol sposare e sottomettere nell'esercizio della sua libertà, esclusivi fatti suoi;

            sto solo facendo presente che l'auto-costituzione della Chiesa cattolica in ente divino, esclusivo e autocratico, via mandato petrino - e non mera congregazione di pastori, fallibili, il cui parere è facilmente emendabile o discutibile, in un contesto pluralista - inibisce, per dirla con un concetto a te familiare, l'acetilazione di tutti quei veleni e scorie di opportunismo politico dei tempi;

            con la difesa di un preteso primato che non è più comunque di fatto da secoli, si producono quelle contraddizioni grottesche che inficiano una reale credibilità morale nel suo complesso, per cui si ha un guazzabuglio di precetti contraddittori tra i quali ogni fedele pesca ciò che più gli piace, ignorando quello che non si trova conveniente; l'opposto della categoricità degli imperativi morali di fede;
            vale la pena ?
            Last edited by axeUgene; 01-06-2019, 08:48.
            c'è del lardo in Garfagnana

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            • Lilia
              Banned
              • 28/04/19
              • 758

              #756
              @ Axe.

              Ma io soo stata in una pontificia università, mentre finivo
              la facoltà di medicina e preparavo la tesi, andavo lì,
              come uditrice, non avevo tempo per studiare teologia-
              Da quello che ho capito si dà molta importanza alla storicità
              di Gesù, si è realmente incarnato, è realmente esistito,
              la nostra è una religione incarnata, i vangeli non sono testi
              apologetici perchè si basano sulla testimonianza degli Apostoli
              che videro, toccarono, udirono il Cristo, e che trasmisero cio'
              ai vescovi, i loro successori.
              Certo, la questione non è così semplice, si è molto scavato sulla
              vita di Gesè, uno zelota dici? Perchè gli apostoli erano armati?
              Ma facevano i pescatori, alcuni pesci vanno uccisi subito e se-
              zionati, servono spade e pugnali, comunque Israele era sempre
              in guerra con i suoi confinanti, Dio veniva chiamato Dio degli eserciti
              perchè lì fin da epoche più remote tutti prestavano servizio militare
              dai 16 ai 60 anni .
              Certamente, scavando, le cose si fanno più complesse, e a dire il
              vero non siamo certi nemmeno del luogo natale di Gesù.
              Risaliamo alla celebre e tormentata profezia di Michea 5, 2-5 (ebr 1-4)
              che dice: "Così dice il Signore: E tu, Betlemme di Efrata così piccola
              per essere fra i capoluoghi di Giuda, da te mi uscirà colui che deve
              essere il dominatore di Israele; le sue origini sono dall'antichità, dai
              giorni più remoti."
              Il testo di questa Lettura è tra i più noti, ma contiene molte difficoltà.
              Il suo significato messianico, ammesso pacificamente da tutti ( ebrei
              e cristiani), lo ha reso così familiare che nemmeno ci accorgiamo delle
              incongruenze stulistiche dell'originale ebraico, ovviamente. Tutte le
              traduzioni, dalla più antica dei LXX alla più recente della CEI, hanno senti-
              to l'imbarazzo di questo testo. Il profeta traccia un quadro vastissimo:
              predice quello che un giorno accadrà, in tutto il mondo, quando i popoli
              si dirigeranno verso Sion, per il desderio di imparare a conoscere Jahwè,
              il vero Dio ( 4, 1-8).
              Nel corso dei secoli, però, durante i duri anni di attesa, si sentì il bisogno
              di determinare più accuratamente quello che il profeta aveva detto in modo
              sfumato. Venne così il desiderio di determinare geograficamente il nome
              del luogo di origine
              di questo ultimogenito e siccome si trattava del casato di Davide, pareva
              logico indicare Betlemme. Venne così aggiunta, nel testa ebraico, la sempli-
              ce terminazione "lehem": ma essendo il testo" Beth Efratah", ne risultò
              " Beth lehem Efratah".
              E qui successe il guaio. Infatti la espressione " Beth Efratah" significa sem--
              plicemente " casato di Efrata", cioè il clan al quale appartenne Davide: in
              ebraico di genere maschile. Invece l'espressione" Beth lehem Efratah"
              indica la città di Betlemme, un luogo geografico, e come tale in ebraico
              di genere femminile. E con ciò? Semplice, non è più possibile avere una concor-
              danza grammaticale, in ebraico: infatti la frase iniziale " E tu, Betlemme" contie-
              ne il pronome di seconda persona "tu" maschile, senza alcun dubbio. In questa
              prima proposizione dunque abbiamo un soggetto maschile, ma la sua apposi-
              zione ( Bethlehem Efrata) è femminile. In italiano, come in latino, non si sente
              lo stridore perchè tu è maschile e femminile.
              Quindi leggendo il testo ebraico con chiarezza abbiamo, " E ora a te, casato di Efrata,
              da te mi uscirà un ultimogenito ( nel testo zai'r che oltre che piccolo significa
              anche ultimo nato) che sarò dominatore in Israele, le sue origini sono dall'anichità,
              da tempi immemorabili".
              Quindi Gesù nacque dal casato di Efratah, ma non si sa se sia Betlemme, insomma non vi
              è certezza sul luogo di nascita, figuriamosci sul resto, però la Chiesa crede nella storicitò
              dei vangeli.

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              • Lilia
                Banned
                • 28/04/19
                • 758

                #757
                @ Axe.

                Ma io soo stata in una pontificia università, mentre finivo
                la facoltà di medicina e preparavo la tesi, andavo lì,
                come uditrice, non avevo tempo per studiare teologia-
                Da quello che ho capito si dà molta importanza alla storicità
                di Gesù, si è realmente incarnato, è realmente esistito,
                la nostra è una religione incarnata, i vangeli non sono testi
                apologetici perchè si basano sulla testimonianza degli Apostoli
                che videro, toccarono, udirono il Cristo, e che trasmisero cio'
                ai vescovi, i loro successori.
                Certo, la questione non è così semplice, si è molto scavato sulla
                vita di Gesè, uno zelota dici? Perchè gli apostoli erano armati?
                Ma facevano i pescatori, alcuni pesci vanno uccisi subito e se-
                zionati, servono spade e pugnali, comunque Israele era sempre
                in guerra con i suoi confinanti, Dio veniva chiamato Dio degli eserciti
                perchè lì fin da epoche più remote tutti prestavano servizio militare
                dai 16 ai 60 anni .
                Certamente, scavando, le cose si fanno più complesse, e a dire il
                vero non siamo certi nemmeno del luogo natale di Gesù.
                Risaliamo alla celebre e tormentata profezia di Michea 5, 2-5 (ebr 1-4)
                che dice: "Così dice il Signore: E tu, Betlemme di Efrata così piccola
                per essere fra i capoluoghi di Giuda, da te mi uscirà colui che deve
                essere il dominatore di Israele; le sue origini sono dall'antichità, dai
                giorni più remoti."
                Il testo di questa Lettura è tra i più noti, ma contiene molte difficoltà.
                Il suo significato messianico, ammesso pacificamente da tutti ( ebrei
                e cristiani), lo ha reso così familiare che nemmeno ci accorgiamo delle
                incongruenze stulistiche dell'originale ebraico, ovviamente. Tutte le
                traduzioni, dalla più antica dei LXX alla più recente della CEI, hanno senti-
                to l'imbarazzo di questo testo. Il profeta traccia un quadro vastissimo:
                predice quello che un giorno accadrà, in tutto il mondo, quando i popoli
                si dirigeranno verso Sion, per il desderio di imparare a conoscere Jahwè,
                il vero Dio ( 4, 1-8).
                Nel corso dei secoli, però, durante i duri anni di attesa, si sentì il bisogno
                di determinare più accuratamente quello che il profeta aveva detto in modo
                sfumato. Venne così il desiderio di determinare geograficamente il nome
                del luogo di origine
                di questo ultimogenito e siccome si trattava del casato di Davide, pareva
                logico indicare Betlemme. Venne così aggiunta, nel testa ebraico, la sempli-
                ce terminazione "lehem": ma essendo il testo" Beth Efratah", ne risultò
                " Beth lehem Efratah".
                E qui successe il guaio. Infatti la espressione " Beth Efratah" significa sem--
                plicemente " casato di Efrata", cioè il clan al quale appartenne Davide: in
                ebraico di genere maschile. Invece l'espressione" Beth lehem Efratah"
                indica la città di Betlemme, un luogo geografico, e come tale in ebraico
                di genere femminile. E con ciò? Semplice, non è più possibile avere una concor-
                danza grammaticale, in ebraico: infatti la frase iniziale " E tu, Betlemme" contie-
                ne il pronome di seconda persona "tu" maschile, senza alcun dubbio. In questa
                prima proposizione dunque abbiamo un soggetto maschile, ma la sua apposi-
                zione ( Bethlehem Efrata) è femminile. In italiano, come in latino, non si sente
                lo stridore perchè tu è maschile e femminile.
                Quindi leggendo il testo ebraico con chiarezza abbiamo, " E ora a te, casato di Efrata,
                da te mi uscirà un ultimogenito ( nel testo zai'r che oltre che piccolo significa
                anche ultimo nato) che sarò dominatore in Israele, le sue origini sono dall'anichità,
                da tempi immemorabili".
                Quindi Gesù nacque dal casato di Efratah, ma non si sa se sia Betlemme, insomma non vi
                è certezza sul luogo di nascita, figuriamosci sul resto, però la Chiesa crede nella storicitò
                dei vangeli.

                Comment

                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24593

                  #758
                  Originariamente Scritto da Lilia Visualizza Messaggio
                  @ Axe.

                  Ma io soo stata in una pontificia università, mentre finivo
                  la facoltà di medicina e preparavo la tesi, andavo lì,
                  come uditrice, non avevo tempo per studiare teologia-
                  Da quello che ho capito si dà molta importanza alla storicità
                  di Gesù, si è realmente incarnato, è realmente esistito,
                  la nostra è una religione incarnata, i vangeli non sono testi
                  apologetici perchè si basano sulla testimonianza degli Apostoli
                  che videro, toccarono, udirono il Cristo, e che trasmisero cio'
                  ai vescovi, i loro successori.
                  sono apologetici perché postumi di molti decenni e di terza mano, proprio perché unicamente incentrati su quelle testimonianze, senza riscontri collaterali e casuali;
                  Certo, la questione non è così semplice, si è molto scavato sulla
                  vita di Gesè, uno zelota dici? Perchè gli apostoli erano armati?
                  no, perché quella era la circostanza "comune" che turbava la vita pubblica, e - in mancanza di altre fonti coeve di prima mano - la più verosimile, anche come fonte di ispirazione per una narrazione di fantasia, rielaborata ma fondata su personaggi realmente esistiti;

                  in storia - soprattutto antica, data la lacunosità delle fonti - vige il principio della ridondanza: quando c'è una narrazione, si devono trovare riscontri casuali, non correlati all'ambiente da cui scaturisce la narrazione; es.: le imprese di un mercante normanno, che so, in Turchia, devono trovare qualche traccia locale, carte di pagamento, riferimenti anche imprecisi nel nome, nella qualità delle merci, ecc... per essere prese in considerazione dallo storico;
                  ma è così anche per le scienze sperimentali: se si ipotizza una correlazione nuova, se questa è fondata l'attenzione sperimentale immediatamente produce una valanga di conferme, magari andando a rileggere in quella chiave l'insieme dell'acquis;

                  una volta, mi capitò un documento della commissione sanità proprio sulla necessità di questo metodo, in cui si descriveva la casuale scoperta di una relazione tra malattie del metabolismo in età adulta e sottosviluppo fetale dovuto a sottonutrizione della madre; lo sviluppo del cervello lascia indietro gli organi ventrali e l'adulto avrà più probabilità di incorrere in disfunzioni metaboliche; correlazione scoperta per caso tra i nati in Olanda durante la grande fame in occasione dell'occupazione tedesca; immediatamente, i ricercatori sono andati a cercare conferme altrove, trovandole;

                  il problema con Gesù è che non ci sono fonti coeve che testimonino niente di particolarmente notevole od eccentrico; mentre l'attività degli zeloti e il loro conflitto con le gerarchie religiose che mediavano l'occupazione romana è assai documentata;

                  per questo, in mancanza di riscontri, la circostanza delle armi e di certe azioni - poco congruenti allo spirito di quella predicazione - per lo storico sono indizi di un leak sfuggito ai narratori, dove trapelano elementi di realtà di cui gli estensori non potevano prevedere il rilievo storiografico;
                  ... però la Chiesa crede nella storicità
                  dei vangeli.
                  beh, quando fa teologia, la assume, per fede; crede, appunto;
                  ma se tu vai sul sito delle facoltà di storia antica delle più prestigiose università cattoliche e prendi i testi monografici in uso sulla storia della Palestina romana, non troverai assunzioni di storicità del Gesù dei vangeli, così come in nessun testo omologo;

                  del resto, se ci fossero elementi in tal senso, ci sarebbe qualcosa ogni giorno e ogni settimana su tutta la stampa, data la popolarità dell'argomento e le entità interessate a divulgarlo; qualsiasi fonte storica coeva che minimamente rimandi alla vicenda di Gesù sarebbe l'oggetto o il documento più noto del Pianeta; no ?
                  c'è del lardo in Garfagnana

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                  • Breakthru
                    Opinionista

                    • 30/04/19
                    • 5135

                    #759
                    Originariamente Scritto da Lilia Visualizza Messaggio


                    Certo, la questione non è così semplice, si è molto scavato sulla
                    vita di Gesè, uno zelota dici? Perchè gli apostoli erano armati?.
                    Lc 22,36 Ed egli soggiunse: «Ma ora, chi ha una borsa la prenda, e così chi ha una sacca; chi non ha spada, venda il mantello e ne compri una.
                    Lc 22,49 Allora quelli che erano con lui, vedendo ciò che stava per accadere, dissero: «Signore, dobbiamo colpire con la spada?».

                    Mt 26,51 Ed ecco, uno di quelli che erano con Gesù impugnò la spada, la estrasse e colpì il servo del sommo sacerdote, staccandogli un orecchio.

                    Gv 18,10 Allora Simon Pietro, che aveva una spada, la trasse fuori, colpì il servo del sommo sacerdote e gli tagliò l'orecchio destro. Quel servo si chiamava Malco.
                    Gv 18,11 Gesù allora disse a Pietro: «Rimetti la spada nel fodero: il calice che il Padre mi ha dato, non dovrò berlo?»

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                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66040

                      #760
                      Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                      Cono per favore, scendi dalle nuvole. Hai postato un articolo, tra l'altro dai soliti siti poco scientifici, di una teoria che, seppur intrigante, non ha l'avallo della scienza, non ha piantato nessuna bandiera di conquista scientifica.
                      Tu poi te ne esci con la solita sicumera da tuttologo per dire che gli animali no non ce l'hanno e non se ne vedono gli effetti, quando nemmeno sai se penrose e Hameroff hanno parlato di animali, possessori come noi di cervello, attività cerebrale, possibilità di immagazzinare ricordi e di citoscheletro nelle cellule. E senza contare che, se fosse vera la coscienza quantistica, potrebbe non essere analoga all'anima che se ne va all'inferno o in paradiso, ma restare come effetto fisico nell'universo.

                      Ma ti rendi conto di che cavolo viene a raccontare tutti i santi giorni?
                      Te l'ho detto: Quello è un dipiù. L'Anima non ha bisogno certo di essere dimostrata in qualche modo. Basta l'evidenza. La semplice osservazione di ciò che siamo, come ci muoviamo, in base a che cosa facciamo le nostre scelte o prendiamo le nostre decisioni: Solo istintivamente?
                      amate i vostri nemici

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                      • conogelato
                        Candle in the wind

                        • 17/07/06
                        • 66040

                        #761
                        Originariamente Scritto da Breakthru Visualizza Messaggio
                        Lc 22,36 Ed egli soggiunse: «Ma ora, chi ha una borsa la prenda, e così chi ha una sacca; chi non ha spada, venda il mantello e ne compri una.
                        Lc 22,49 Allora quelli che erano con lui, vedendo ciò che stava per accadere, dissero: «Signore, dobbiamo colpire con la spada?».

                        Mt 26,51 Ed ecco, uno di quelli che erano con Gesù impugnò la spada, la estrasse e colpì il servo del sommo sacerdote, staccandogli un orecchio.

                        Gv 18,10 Allora Simon Pietro, che aveva una spada, la trasse fuori, colpì il servo del sommo sacerdote e gli tagliò l'orecchio destro. Quel servo si chiamava Malco.
                        Gv 18,11 Gesù allora disse a Pietro: «Rimetti la spada nel fodero: il calice che il Padre mi ha dato, non dovrò berlo?»

                        «Rimetti la spada nel fodero, perché tutti quelli che mettono mano alla spada periranno di spada. Pensi forse che io non possa pregare il Padre mio, che mi darebbe subito più di dodici legioni di angeli? Ma come allora si adempirebbero le Scritture, secondo le quali così deve avvenire?». (Matteo 26)

                        Il cristiano, nella sua vita, è chiamato al combattimento: Sempre! Ecco perchè Gesù Cristo parla della spada, Breakthru.
                        Discorso poi ripreso da San Paolo nella lettera agli Efesini, al capitolo 6:

                        "Prendete perciò l'armatura di Dio, perché possiate resistere nel giorno malvagio e restare in piedi dopo aver superato tutte le prove. State dunque ben fermi, cinti i fianchi con la verità, rivestiti con la corazza della giustizia, e avendo come calzatura ai piedi lo zelo per propagare il vangelo della pace. Tenete sempre in mano lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutti i dardi infuocati del maligno; prendete anche l'elmo della salvezza e la spada dello Spirito, cioè la parola di Dio."
                        amate i vostri nemici

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                        • Vega
                          Opinionista

                          • 04/05/05
                          • 17966

                          #762
                          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                          Te l'ho detto: Quello è un dipiù. L'Anima non ha bisogno certo di essere dimostrata in qualche modo. Basta l'evidenza. La semplice osservazione di ciò che siamo, come ci muoviamo, in base a che cosa facciamo le nostre scelte o prendiamo le nostre decisioni: Solo istintivamente?
                          Di più di che? Non sai nemmeno di cosa parlano, se è un fenomeno reale e per di più se potrebbe avere attinenza con l'anima intesa nel senso religioso.
                          Tu tiri somme e conclusioni attraverso le tue fissazioni.
                          Mi spiace per te ma anche un cane nel suo piccolo due valutazioni le fa.
                          Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                          • Breakthru
                            Opinionista

                            • 30/04/19
                            • 5135

                            #763
                            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                            «Rimetti la spada nel fodero, perché tutti quelli che mettono mano alla spada periranno di spada. Pensi forse che io non possa pregare il Padre mio, che mi darebbe subito più di dodici legioni di angeli? Ma come allora si adempirebbero le Scritture, secondo le quali così deve avvenire?». (Matteo 26)

                            Il cristiano, nella sua vita, è chiamato al combattimento: Sempre! Ecco perchè Gesù Cristo parla della spada, Breakthru.
                            Discorso poi ripreso da San Paolo nella lettera agli Efesini, al capitolo 6:

                            "Prendete perciò l'armatura di Dio, perché possiate resistere nel giorno malvagio e restare in piedi dopo aver superato tutte le prove. State dunque ben fermi, cinti i fianchi con la verità, rivestiti con la corazza della giustizia, e avendo come calzatura ai piedi lo zelo per propagare il vangelo della pace. Tenete sempre in mano lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutti i dardi infuocati del maligno; prendete anche l'elmo della salvezza e la spada dello Spirito, cioè la parola di Dio."
                            La domanda era : ma gli apostoli andavano in giro armati? Secondo quello che c'è scritto nei passi che ho riportato, la risposta è affermativa
                            Last edited by Breakthru; 04-06-2019, 09:42.

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                            • conogelato
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                              • 17/07/06
                              • 66040

                              #764
                              Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                              Di più di che? Non sai nemmeno di cosa parlano, se è un fenomeno reale e per di più se potrebbe avere attinenza con l'anima intesa nel senso religioso.
                              Tu tiri somme e conclusioni attraverso le tue fissazioni.
                              Mi spiace per te ma anche un cane nel suo piccolo due valutazioni le fa.
                              Ahahahahahahaha ma è guidato dal suo istinto cara! Ce l'hai anche te, l'istinto. Ma ti differenzi da lui perchè metti in campo molte più variabili, prima di agire. Dài Laurina, non precipitarmi così in basso. Per favore.
                              amate i vostri nemici

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                              • conogelato
                                Candle in the wind

                                • 17/07/06
                                • 66040

                                #765
                                Originariamente Scritto da Breakthru Visualizza Messaggio
                                La domanda era : ma gli apostoli andavano in giro armati? Secondo quello che c'è scritto nei passi che ho riportato, la risposta è affermativa
                                Sentirsi minacciati dalle circostanze e dal clima che si era creato intorno a loro, non li autorizzava certo ad andare in giro armati: Infatti il Maestro li rimprovera subito aspramente e guarisce all'istante il soldato colpito.

                                «Rimetti la spada nel fodero, perché tutti quelli che mettono mano alla spada periranno di spada. Pensi forse che io non possa pregare il Padre mio, che mi darebbe subito più di dodici legioni di angeli? »
                                amate i vostri nemici

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