L'insostenibile armonia della natura

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  • Vega
    Opinionista

    • 04/05/05
    • 17965

    #736
    Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
    Con te mai, quindi dico " ..Gnè...gnè...gnè "; se ti va bene è così, se no "Gnigna".
    Lanci il sasso e poi ritiri la mano. Non è che non ci dormo la notte, tranquillo.
    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66040

      #737
      Originariamente Scritto da gillian Visualizza Messaggio
      Infatti si chiama universo ... cioè nello stesso verso ... la stessa direzione per 13.7 miliardi di anni ... ma questo tempo è limitato all'universo osservabile ... considerando l'universo in espansione accelerata esso supera i 54 miliardi di anni ed in questo tempo un milionesimo di secondo di fronte alla vita media di un uomo ... Dio avrebbe creato l'uomo ... promanazione prima della sua volontà ed a sua immagine e somiglianza?🤣🤣🤣
      Cono io rispetto le idee di tutti ...🤗😇💦😇 ma quando mi parlano di Dio mi viene da ridere!😂😂😂
      No problem: Io ti posso anche far ridere, ma Rubbia?

      Rubbia ha proposto una bellissima relazione intitolata dal quotidiano Liberal così: “La vita sulla Terra ha un solo Padre“. Citiamo alcuni passaggi: «Con alta precisione, oggi vediamo che il cosmo è straordinariamente unico, caratterizzato dal valore ½° =1. La natura dell’universo non è dunque casuale, essa è il risultato di un evento unico e straordinario, possibile solamente per questo valore […]. Grazie a potentissimi anelli di collisione tra fasci di altissima energia, è possibile ripetere le fasi iniziali dell’evoluzione della materia cosmica, con la creazione nel laboratorio di tutta una serie di straordinari fenomeni che ci permettono di esplorare le condizioni dell’Universo fino a qualche miliardesimo di secondo dopo il big-bang. Anche a questi incredibili istanti, la creazione iniziale era già un fatto compiuto. L’uomo di scienza non può non sentirsi umile, commosso ed affascinato di fronte a questo immenso atto creativo, così perfetto e così immenso e generato nella sua integralità a tempi così brevi dall’inizio dello spazio e del tempo. Vanno ricordate le fasi successive di questa immensa trasformazione a partire dalla creazione fino al giorno d’oggi. L’universo si è evoluto in maniera unitaria e coerente, come se fosse un unico tutto. Ricordiamo a questo proposito le parole della Genesi, dove si dice: “Dio pose le costellazioni nel firmamento del cielo per illuminare la terra e per regolare giorno e notte e per separare la luce dalle tenebre. E Dio vide che era cosa buona”».

      Rubbia passa poi a tratteggiare «un altro successivo immenso evento», ovvero «la creazione della vita […] Una delle più importanti conquiste della scienza moderna è quella che le leggi della fisica e conseguentemente il comportamento della materia sono invarianti nello spazio e nel tempo. Esse sono dimostrabilmente le stesse a miliardi di anni luce da noi e miliardi di anni fa. Ciò è facilmente comprensibile se si pensa che oggi sappiamo che le leggi fondamentali della fisica sono state per così dire inscritte nelle proprietà “geometriche” dello spazio, ancorché vuoto e quindi prescindono dalla materia fisica in esso eventualmente contenuta. La materia che costituisce l’Universo quindi esprime per così dire il suo “libero arbitrio”, all’interno di strette regole definite apriori, che preesistono alla sua creazione e successiva evoluzione». Il Premio Nobel intende anche sfatare «un’impressione, e cioè il fatto che essendo senza dubbio la Terra solamente un pianeta su tanti possibili in cui condizioni idonee per la vita si sono realizzate, la probabilità di un tale evento sia necessariamente elevata: in realtà questo ragionamento non è valido. Anche se questo fosse un fenomeno unico nell’universo, per definizione esso è avvenuto sulla nostra terra». Tuttavia «è perfettamente concepibile che si costruisca pian piano, come del resto comprovato per gli elementi più semplici, da qualche parte nelle immensità dell’Universo anche la struttura chimica della prima cellula vivente. Va ricordato che nelle sue forme più elementari, tuttavia capaci di riprodursi, la vita abbisogna di un numero relativamente limitato, da alcune decine ad alcune centinaia di migliaia di atomi. Va inoltre ricordato che grazie alla presenza della forte affinità chimica, questo non è puramente una roulette, in quanto elementi più complessi (proteine) sono costruibili a partire da componenti, da “mattoni” più semplici, già pre-costituiti».

      Il celebre fisico parla anche dell’evoluzione della vita, «fortemente influenzata dalle condizioni specifiche al nostro pianeta. Ad esempio le transizioni tra grandi periodi geologici, caratterizzati da forme profondamente diverse di vita, come ad esempio il Giurassico, il Cambiano ecc. sembrano essere state determinate da eventi catastrofici e dalle immense estinzioni delle specie prodotte. La fine dei dinosauri e il passaggio ai mammiferi fu un passo evolutivo importante, per cui fu determinante il cambiamento climatico, probabilmente conseguente all’impatto di una meteorite sulla penisola dello Yucatan e del conseguente temporaneo periodo di oscurità e di freddo durato alcuni anni con conseguente estinzione delle specie meno preparate a subire questo straordinario shock climatico, che apparentemente eliminò tutte le specie di dimensioni più grandi di alcuni centimetri e specialmente quelle al momento più evolute e quindi più fragili. È quindi evidente che su di un altro ipotetico pianeta, pur assumendo una simile “partenza” probabilistica, è completamente improbabile che la forma di vita risultante sia, per così dire, la copia-carbone di quella su terra. Tutto ciò depone a favore a due fatti importanti: che l’evoluzione della vita segue una linea precisa a partire molto probabilmente da un unico e singolo fatto iniziale, il primo DNA da cui è conseguita tutta l’evoluzione, motivata da tutta una serie di eventi esterni fa sì che essa abbia una grandissima specificità che rende probabilmente unica la vita su terra, come noi la intendiamo. Oggi sappiamo che l’uomo rappresenta uno degli ultimi anelli della vita. Ciononostante la struttura dettagliata del DNA umano è solo leggermente diversa da quella degli altri esseri viventi. È questa una differenza morfologicamente piccola in sé, ma enormemente diversa per quanto riguarda le sue conseguenze. L’uomo è quindi strutturalmente fondamentalmente diverso dalle altre specie animali conosciute. Ha caratteristiche che lo contraddistinguono profondamente e in maniera unica».

      Il fisico conclude il suo intervento augurandosi che la scienza scopra l’esistenza di altra vita nell’immenso universo. «Ma la scoperta di una eventuale vita extra-terrestre, con tutte le somiglianze e diversità rispetto alla nostra», continua, «arricchiranno ancora di più l’unicità dell’uomo in tutti i suoi aspetti e ci aiuteranno a meglio percepire e apprezzare gli immensi patrimoni di umanità e di saggezza che abbiamo ricevuto e di cui dobbiamo fare il più prezioso utilizzo, così ben ricordato in quella meravigliosa immagine dell’uomo con il dito puntato verso il Creatore nel fantastico affresco di Michelangelo nella Cappella Sistina».

      amate i vostri nemici

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      • conogelato
        Candle in the wind

        • 17/07/06
        • 66040

        #738
        Originariamente Scritto da Doppio Visualizza Messaggio
        Il rimescolamento dei geni e una quantità di altre cose in biologia sono casuali, le particelle subatomiche sono talmente caotiche che siamo in grado solo di creare funzioni probabilistiche per stabilire la loro posizione, l'universo è dominato dall'entropia.

        Libero di credere a questa armonia comunque, il punto del discorso, come di consueto, l'hai saltato a pie pari: l'universo ha miliardi di anni, la specie Homo sui centomila o poco più, ergo l'universo deve pur avere un senso anche senza l'uomo.
        Tutto ha senso, nella Creazione! Tutto ha senso, per Dio! Anche un sasso sulla riva del mare o una fogliolina su un prato inglese: Ma Dio dialoga con l'Uomo. Si rapporta con lui, dispiega la Storia per lui, amico Doppio. E soprattutto si fa, come lui. In Gesù Cristo vero Dio e vero Uomo, abbiamo l'Immagine più stupenda di cosa voglia dire l'Amore di Dio per noi. Chiede, in ultima analisi, a noi e non al gatto, al cavallo, alla lucertola, al cipresso o al diamante di salvare la nostra Casa Comune.
        amate i vostri nemici

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        • Doppio
          Superstite
          • 04/08/10
          • 4917

          #739
          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
          Tutto ha senso, nella Creazione! Tutto ha senso, per Dio! Anche un sasso sulla riva del mare o una fogliolina su un prato inglese: Ma Dio dialoga con l'Uomo. Si rapporta con lui, dispiega la Storia per lui, amico Doppio. E soprattutto si fa, come lui. In Gesù Cristo vero Dio e vero Uomo, abbiamo l'Immagine più stupenda di cosa voglia dire l'Amore di Dio per noi. Chiede, in ultima analisi, a noi e non al gatto, al cavallo, alla lucertola, al cipresso o al diamante di salvare la nostra Casa Comune.
          Chiamalo dialogo.
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          Moderatore droghe

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          • crepuscolo
            Opinionista
            • 08/10/07
            • 24570

            #740
            Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
            Lanci il sasso e poi ritiri la mano. Non è che non ci dormo la notte, tranquillo.
            Si, confesso, da ragazzo lanciavo i sassi, e se ritiravo la mano era solo per coglierne un altro.

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            • restodelcarlino
              giullare

              • 13/05/19
              • 12628

              #741
              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
              Tutto ha senso, per Dio!

              da te, non me lo sarei mai aspettato


              ...vassapé...

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              • crepuscolo
                Opinionista
                • 08/10/07
                • 24570

                #742
                Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                No problem: Io ti posso anche far ridere, ma Rubbia?

                Rubbia ha proposto una bellissima relazione intitolata dal quotidiano Liberal così: “La vita sulla Terra ha un solo Padre“. Citiamo alcuni passaggi: «Con alta precisione, oggi vediamo che il cosmo è straordinariamente unico, caratterizzato dal valore ½° =1. La natura dell’universo non è dunque casuale, essa è il risultato di un evento unico e straordinario, possibile solamente per questo valore […]. Grazie a potentissimi anelli di collisione tra fasci di altissima energia, è possibile ripetere le fasi iniziali dell’evoluzione della materia cosmica, con la creazione nel laboratorio di tutta una serie di straordinari fenomeni che ci permettono di esplorare le condizioni dell’Universo fino a qualche miliardesimo di secondo dopo il big-bang. Anche a questi incredibili istanti, la creazione iniziale era già un fatto compiuto. L’uomo di scienza non può non sentirsi umile, commosso ed affascinato di fronte a questo immenso atto creativo, così perfetto e così immenso e generato nella sua integralità a tempi così brevi dall’inizio dello spazio e del tempo. Vanno ricordate le fasi successive di questa immensa trasformazione a partire dalla creazione fino al giorno d’oggi. L’universo si è evoluto in maniera unitaria e coerente, come se fosse un unico tutto. Ricordiamo a questo proposito le parole della Genesi, dove si dice: “Dio pose le costellazioni nel firmamento del cielo per illuminare la terra e per regolare giorno e notte e per separare la luce dalle tenebre. E Dio vide che era cosa buona”».

                Rubbia passa poi a tratteggiare «un altro successivo immenso evento», ovvero «la creazione della vita […] Una delle più importanti conquiste della scienza moderna è quella che le leggi della fisica e conseguentemente il comportamento della materia sono invarianti nello spazio e nel tempo. Esse sono dimostrabilmente le stesse a miliardi di anni luce da noi e miliardi di anni fa. Ciò è facilmente comprensibile se si pensa che oggi sappiamo che le leggi fondamentali della fisica sono state per così dire inscritte nelle proprietà “geometriche” dello spazio, ancorché vuoto e quindi prescindono dalla materia fisica in esso eventualmente contenuta. La materia che costituisce l’Universo quindi esprime per così dire il suo “libero arbitrio”, all’interno di strette regole definite apriori, che preesistono alla sua creazione e successiva evoluzione». Il Premio Nobel intende anche sfatare «un’impressione, e cioè il fatto che essendo senza dubbio la Terra solamente un pianeta su tanti possibili in cui condizioni idonee per la vita si sono realizzate, la probabilità di un tale evento sia necessariamente elevata: in realtà questo ragionamento non è valido. Anche se questo fosse un fenomeno unico nell’universo, per definizione esso è avvenuto sulla nostra terra». Tuttavia «è perfettamente concepibile che si costruisca pian piano, come del resto comprovato per gli elementi più semplici, da qualche parte nelle immensità dell’Universo anche la struttura chimica della prima cellula vivente. Va ricordato che nelle sue forme più elementari, tuttavia capaci di riprodursi, la vita abbisogna di un numero relativamente limitato, da alcune decine ad alcune centinaia di migliaia di atomi. Va inoltre ricordato che grazie alla presenza della forte affinità chimica, questo non è puramente una roulette, in quanto elementi più complessi (proteine) sono costruibili a partire da componenti, da “mattoni” più semplici, già pre-costituiti».

                Il celebre fisico parla anche dell’evoluzione della vita, «fortemente influenzata dalle condizioni specifiche al nostro pianeta. Ad esempio le transizioni tra grandi periodi geologici, caratterizzati da forme profondamente diverse di vita, come ad esempio il Giurassico, il Cambiano ecc. sembrano essere state determinate da eventi catastrofici e dalle immense estinzioni delle specie prodotte. La fine dei dinosauri e il passaggio ai mammiferi fu un passo evolutivo importante, per cui fu determinante il cambiamento climatico, probabilmente conseguente all’impatto di una meteorite sulla penisola dello Yucatan e del conseguente temporaneo periodo di oscurità e di freddo durato alcuni anni con conseguente estinzione delle specie meno preparate a subire questo straordinario shock climatico, che apparentemente eliminò tutte le specie di dimensioni più grandi di alcuni centimetri e specialmente quelle al momento più evolute e quindi più fragili. È quindi evidente che su di un altro ipotetico pianeta, pur assumendo una simile “partenza” probabilistica, è completamente improbabile che la forma di vita risultante sia, per così dire, la copia-carbone di quella su terra. Tutto ciò depone a favore a due fatti importanti: che l’evoluzione della vita segue una linea precisa a partire molto probabilmente da un unico e singolo fatto iniziale, il primo DNA da cui è conseguita tutta l’evoluzione, motivata da tutta una serie di eventi esterni fa sì che essa abbia una grandissima specificità che rende probabilmente unica la vita su terra, come noi la intendiamo. Oggi sappiamo che l’uomo rappresenta uno degli ultimi anelli della vita. Ciononostante la struttura dettagliata del DNA umano è solo leggermente diversa da quella degli altri esseri viventi. È questa una differenza morfologicamente piccola in sé, ma enormemente diversa per quanto riguarda le sue conseguenze. L’uomo è quindi strutturalmente fondamentalmente diverso dalle altre specie animali conosciute. Ha caratteristiche che lo contraddistinguono profondamente e in maniera unica».

                Il fisico conclude il suo intervento augurandosi che la scienza scopra l’esistenza di altra vita nell’immenso universo. «Ma la scoperta di una eventuale vita extra-terrestre, con tutte le somiglianze e diversità rispetto alla nostra», continua, «arricchiranno ancora di più l’unicità dell’uomo in tutti i suoi aspetti e ci aiuteranno a meglio percepire e apprezzare gli immensi patrimoni di umanità e di saggezza che abbiamo ricevuto e di cui dobbiamo fare il più prezioso utilizzo, così ben ricordato in quella meravigliosa immagine dell’uomo con il dito puntato verso il Creatore nel fantastico affresco di Michelangelo nella Cappella Sistina».

                https://www.uccronline.it/2012/01/04...atto-creativo/
                Mi dispiace per Rubbia, ma io ragiono al contrario.
                Il collisore di particelle, come dice d'altronde il nome, distrugge e spezza i legami che tengono unito l'atomo e le sue particelle, per gli scienziati è un vedere per capire, come con l'uovo di Pasqua, romperlo per osservare se c'è o no la sorpresa.
                Io invece penso che la forza primordiale del Big bang abbia unito le particelle fondendole, è un moto verso qualcosa di vitale, e probabilmente siamo usciti dal caso per la rottura delle acque.
                Tra l'altro io non capisco dove stiamo noi nell'universo dato che oltre i nostri dati c'è sempre l'universo. Come hanno fatto gli astronomi a capire dove siamo dato che il centro dell'universo in espansione è alquanto difficile se non impossibile da calcolare.
                Inoltre l'universo ha il verso? Non è detto, perché presso di noi si espande, che vi sia il verso potrebbe essere un'anomalia del nostro limitato spazio tempo.

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                • crepuscolo
                  Opinionista
                  • 08/10/07
                  • 24570

                  #743
                  Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                  Tutto ha senso, nella Creazione! Tutto ha senso, per Dio! Anche un sasso sulla riva del mare o una fogliolina su un prato inglese: Ma Dio dialoga con l'Uomo. Si rapporta con lui, dispiega la Storia per lui, amico Doppio. E soprattutto si fa, come lui. In Gesù Cristo vero Dio e vero Uomo, abbiamo l'Immagine più stupenda di cosa voglia dire l'Amore di Dio per noi. Chiede, in ultima analisi, a noi e non al gatto, al cavallo, alla lucertola, al cipresso o al diamante di salvare la nostra Casa Comune.
                  Da che mondo è mondo gli animali non hanno mai avuto voce in capitolo e sono stati sempre sfruttati, torturati, uccisi e mangiati dall'uomo.
                  Mi fanno pena, altro che gli esseri disumani, che hanno il libero arbitrio su chi essere e che cosa scegliere.

                  Comment

                  • Vega
                    Opinionista

                    • 04/05/05
                    • 17965

                    #744
                    Il fisico conclude il suo intervento augurandosi che la scienza scopra l’esistenza di altra vita nell’immenso universo. «Ma la scoperta di una eventuale vita extra-terrestre, con tutte le somiglianze e diversità rispetto alla nostra», continua, «arricchiranno ancora di più l’unicità dell’uomo in tutti i suoi aspetti e ci aiuteranno a meglio percepire e apprezzare gli immensi patrimoni di umanità e di saggezza che abbiamo ricevuto e di cui dobbiamo fare il più prezioso utilizzo, così ben ricordato in quella meravigliosa immagine dell’uomo con il dito puntato verso il Creatore nel fantastico affresco di Michelangelo nella Cappella Sistina».
                    Mah...considerazioni personali o convinzioni du Rubbia. Contento lui. Nulla vieta che invece di sentirci speciali ci potremmo sentire inferiori, delle merde cosmiche, impauriti, spaesati o altro invece di tutto questo autocompiacimento. Dipenderà anche da che tipo di specie potremmo trovare.

                    Io mi auguro sempre che certi discorsi non siano parto di queste persone. Mi scadono davvero.
                    Il resto lo sai già, visto l'articolo che hai postato più volte e cosa penso di questi discorsi e di questo tuo modo di voler avere ragione con certi copia-incolla.
                    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

                    Comment

                    • Vega
                      Opinionista

                      • 04/05/05
                      • 17965

                      #745
                      Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                      Mi dispiace per Rubbia, ma io ragiono al contrario.
                      Il collisore di particelle, come dice d'altronde il nome, distrugge e spezza i legami che tengono unito l'atomo e le sue particelle, per gli scienziati è un vedere per capire, come con l'uovo di Pasqua, romperlo per osservare se c'è o no la sorpresa.
                      Io invece penso che la forza primordiale del Big bang abbia unito le particelle fondendole, è un moto verso qualcosa di vitale, e probabilmente siamo usciti dal caso per la rottura delle acque.
                      Tra l'altro io non capisco dove stiamo noi nell'universo dato che oltre i nostri dati c'è sempre l'universo. Come hanno fatto gli astronomi a capire dove siamo dato che il centro dell'universo in espansione è alquanto difficile se non impossibile da calcolare.
                      Inoltre l'universo ha il verso? Non è detto, perché presso di noi si espande, che vi sia il verso potrebbe essere un'anomalia del nostro limitato spazio tempo.
                      Guarda che negli accelaratori vengono usati protoni ed elettroni.
                      Ecco poi che arrivano i filosfeggiamenti ed i "per me" (come se non esistessero la fisica e la cosmologia!), a questo giro the winner is the Big Bang. Cosa siano la forza primordiale ed il moto verso qualcosa di vitale ce li puoi spiegare?
                      Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                      • conogelato
                        Candle in the wind

                        • 17/07/06
                        • 66040

                        #746
                        Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                        Da che mondo è mondo gli animali non hanno mai avuto voce in capitolo e sono stati sempre sfruttati, torturati, uccisi e mangiati dall'uomo.
                        Mi fanno pena, altro che gli esseri disumani, che hanno il libero arbitrio su chi essere e che cosa scegliere.
                        Parlavamo di senso della Vita....
                        Soltanto l'Uomo ha bisogno di dare un senso alla sua esistenza, Crep. Un ragno, uno dei tuoi pappagallini o un diamante grezzo non si chiedono che senso possa avere la Vita.
                        amate i vostri nemici

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66040

                          #747
                          Originariamente Scritto da Doppio Visualizza Messaggio
                          Chiamalo dialogo.
                          Non mi viene altra parola. Dio crea l'Uomo all'apice del Suo lavoro e lo pone come custode del Giardino, non certo come padrone....

                          "allora il Signore Dio plasmò l'Uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l'Uomo divenne un essere vivente. Il Signore Dio prese l'Uomo e lo pose nel giardino di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse". (Genesi 2)

                          Prova a leggerla da te, in 5 minuti ti accorgerai che Dio ama dialogare con Adamo e con Eva (con l'Uomo e con la Donna cioè). E ciò avviene sia prima che dopo il Peccato. Peccato che rompe l'Armonia iniziale della quale stiamo discutendo e i cui effetti sono oggi evidentissimi!
                          Ti lascio il link. Se hai domande, ti risponderò volentieri mercoledì. Ciaoooo

                          amate i vostri nemici

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                          • gillian
                            Opinionista
                            • 12/12/20
                            • 3148

                            #748
                            Originariamente Scritto da gillian Visualizza Messaggio
                            Infatti si chiama universo ... cioè nello stesso verso ... la stessa direzione per 13.7 miliardi di anni ... ma questo tempo è limitato all'universo osservabile ... considerando l'universo in espansione accelerata esso supera i 54 miliardi di anni ed in questo tempo un milionesimo di secondo di fronte alla vita media di un uomo ... Dio avrebbe creato l'uomo ... promanazione prima della sua volontà ed a sua immagine e somiglianza?🤣🤣🤣
                            Cono io rispetto le idee di tutti ...🤗😇💦😇 ma quando mi parlano di Dio mi viene da ridere!😂😂😂
                            sono modesto e me ne vanto!
                            Gil

                            Comment

                            • gillian
                              Opinionista
                              • 12/12/20
                              • 3148

                              #749
                              Originariamente Scritto da gillian Visualizza Messaggio
                              Infatti si chiama universo ... cioè nello stesso verso ... la stessa direzione per 13.7 miliardi di anni ... ma questo tempo è limitato all'universo osservabile ... considerando l'universo in espansione accelerata esso supera i 54 miliardi di anni ed in questo tempo, un secondo di fronte alla vita media di un uomo ... Dio avrebbe creato l'uomo ... promanazione prima della sua volontà ed a sua immagine e somiglianza?
                              Cono io rispetto le idee di tutti .. ma quando mi parlano di Dio mi viene da ridere!
                              Vorrei ritornare su questo concetto che forse non è stato ben compreso ... se è vero che l'universo non osservabile, qui ora, avrebbe un'età di 54 miliardi di anni ... e il sapiens sapiens è stato creato all'ultimimo secondo della vita media di un uomo ... Beh! il Signore ci ha messo un bel pò di tempo prima di creare la specie uomo ... col progredire delle osservazioni astronomiche ci si rende conto della casualità del sapiens sapiens ... siamo passati dalla centralità dell'uomo nell'universo alla sua più completa ed alla sua più totale decentrazione e casualità ... considerando che esistono porzioni di universo in cui la terra non è neanche visibile e con tali regioni la comunicazione è assolutamente preclusa.

                              In quanto all'armonia dell'universo ... forse non avete letto il mio articolo sull'angolo della scienza intitolato "universo proibito" dove alla sorprendenti leggi universali che sembrano essere regolate attraverso sorprendenti costanti universali in continuo adattamento, l'universo sembra governato da leggi tutt'ora incomprensibili alla scienza ... non dimentichiamo che la materia conosciuta e le forze dominanti nel cosmo sono solo il 10%, e che le le galassie hanno un comportamento anomalo che gli scienziati sono ben lungi dal spiegare.
                              Un universo dove le galassie si scontrano,dove le stelle esplodono in sfolgaranti supernovae, dove si scoprono in continuazione oggetti anomali dai nomi sempre più strani come quasars, pulsar, stelle di neutroni per citare i più comuni .. dominato da eventi catastrofici dove intere ammassi di stelle vengono fagocitate in non ben identificati oggetti chiamati buchi neri e dove la scienza alza le mani nell'incompresibilità di ciò che avviene al loro interno.
                              In un cosmo che si dilata nel nulla di cui non siamo dare una definizione e che chiamiamo "inflazione accelerata" dove i destini dello stesso non sembrano ancora definiti ... allora spiegatemi come un Dio possa aver concepito un simile disordine cosmico ... come si possa parlare di una centralità dell'uomo ... come possa un Dio comunque lo si voglia chiamare... possa aver concepito un tal casino galattico dove la parola "armonia" sembra una barzelletta ... parlerei di più di un disordine cosmico regolato da leggi per la maggior parte ancora incompresibili e dove le mente umana si perde nel tentativo di dare ad essa una sua classificazione unitaria indagadando nella struttura dell'infinitamente piccolo e più ci si addentra nella classificazioni dei componenti elementari e più più gli interrogativi aumentano.
                              La fisica quantistica sta diventando un interrogativo senza fine ... forse i soliti teisti diranno che Dio vuole dimostrare la sua incompresibilità ed incommensurabilità ed ha creato un mondo che possa sfuggire ad ogni indagine scientifica ... ma mi sembra una spiegazione improbabile ... la terra doveva essere al centro dell'universo e le stelle girare intono a lui... ma dalla visione tolemaica che piaceva tanto alla chiesa (i dotti ecclesiastici non volevano neanche guardare nel telescopio di Galileo) ... molta acqua è passata sotto i ponti ... e da una visione centrale dell'uomo si è passati ad una visione diametralmente opposta dove la vita non è appannaggio dell'uomo sapiens sapiens ma un fenomeno casuale che può essere riprodotto su piccola scala anche in laboratorio ed in scala cosmica vengono scoperti mondi che potrebbero ospitare la vita!


                              Possiamo ancora parlare del miracolo della nascita della vita ...no! ... parlerei di un fenomeno riproducibile in laboratorio sorretto da leggi fisiche che consentono ai componenti elementari della materia, in condizioni particolari, di agglomerarsi in seguenze ordinate ... gli atomi in molecole e le molecole in strutture più complesse e passando da strutture disordinate a strutture sempre più ordinate con la generazione spontanea dei cromosomi e delle complesse interazioni che costituiscono la base per la generazione del fenomeno "vita" o anche natura replicante.

                              La generazione dell'uomo è la conseguenza di miliardi e miliardi di tentivi di adattamento all'ambiente ... dove situazioni del tutto casuali e circostanza fortuite hanno permesso la nascita dell'intelligenza dell'uomo ... con tuti i suoi pregi ed i suoi difetti ... poichè il passaggio al sapiens sapiens porta inevitabilmente con sé il principio di sopravvivenza ... la memoria ancestrale di quando era ancora un rettile ... e quindi l'impossibilità dell'uomo di essere un evento scevro da queste antiche memorie ed essere completamente "etico" .... termine che l'adattamento a vivere in pace ed in maniera civile (con l'evoluzione della società ) con i propri consimili ha reso inevitavile ... ma la memoria ancestrale della propria evoluzione non sarà mai ignorata la sua aggressività di base rimarrà inalterata (anche se mistificata) ... e guerre e le lacerazioni tra i popoli continueranno ha permanere fino alla fine dei tempi! ... come la storia continua ad insegnare!
                              Last edited by gillian; 04-02-2022, 08:27.
                              sono modesto e me ne vanto!
                              Gil

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                              • Vega
                                Opinionista

                                • 04/05/05
                                • 17965

                                #750
                                Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                                Non mi viene altra parola. Dio crea l'Uomo all'apice del Suo lavoro e lo pone come custode del Giardino, non certo come padrone....

                                "allora il Signore Dio plasmò l'Uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l'Uomo divenne un essere vivente. Il Signore Dio prese l'Uomo e lo pose nel giardino di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse". (Genesi 2)

                                Prova a leggerla da te, in 5 minuti ti accorgerai che Dio ama dialogare con Adamo e con Eva (con l'Uomo e con la Donna cioè). E ciò avviene sia prima che dopo il Peccato. Peccato che rompe l'Armonia iniziale della quale stiamo discutendo e i cui effetti sono oggi evidentissimi!
                                Ti lascio il link. Se hai domande, ti risponderò volentieri mercoledì. Ciaoooo

                                https://www.maranatha.it/Bibbia/1-Pe...GenesiPage.htm
                                Tutto questo non ha nulla di razionale e di scientifico. Che vuoi rispondere?
                                Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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