non so chi scegliere... me li tengo entrambi!!

Collapse
X
 
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • bumble-bee
    ...

    • 10/12/09
    • 15569

    #1

    non so chi scegliere... me li tengo entrambi!!

    Così una signora londinese ha deciso di tenersi marito e amante e vivere insieme allargando la famiglia : moglie, marito, due ragazzi adolescenti e... amante! http://www.affaritaliani.it/costume/...ini131113.html

    ma del resto se tutti sono d'accordo... no? E poi vivono in una metropoli dove probabilmente nessuno ci fa caso. Il mondo si evolve e con esso i bisogni degli esseri, umani!!
    Bambol utente of the decade
  • arecata
    • 03/04/13
    • 5519

    #2
    nulla di nuovo sotto il sole, mi fa ricordare



    l'eccezionale Francois Truffaut
    Pánta rhêi hōs potamós

    arecata è il 2° nick-name di Blasel

    Comment

    • dark lady
      la viaggiatrice
      • 09/03/05
      • 70464

      #3
      Alla fine è sempre questione di scelte. Se a tutte le persone coinvolta va bene un menage di questo tipo, tanto meglio per loro!
      “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

      Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

      Comment

      • nahui
        Astensionista

        • 05/03/09
        • 21040

        #4
        E brava la signora Molto british entrambi gli uomini. Queste genti del nord: l'ho sempre detto che sono più evoluti!!!!
        Comunque secondo me non è un menage a tre, è semplicemente una coabitazione con un ex marito di fatto, prendendo atto dei rapporti affettivi esistenti, benessere psicologico dei figli, ecc. ecc.
        Insomma, non credo che vada a letto con tutti e due.
        Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
        (George Bernard Shaw)

        Comment

        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24587

          #5
          Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
          E brava la signora Molto british entrambi gli uomini. Queste genti del nord: l'ho sempre detto che sono più evoluti!!!!
          Comunque secondo me non è un menage a tre, è semplicemente una coabitazione con un ex marito di fatto, prendendo atto dei rapporti affettivi esistenti, benessere psicologico dei figli, ecc. ecc.
          Insomma, non credo che vada a letto con tutti e due.
          ecco, gli architetti, generalmente persone di indole liberal, dovrebbero progettare abitazioni all'uopo, per tutte le tipologie di famiglie e circostanze; per esempio, in Inghilterra ci dovrebbe essere una stanza insonorizzata e attrezzata di gommapiuma e accessori per la gestione degli eccessi alcolici e le risse del sabato sera, caso mai i due fossero tifosi di squadre diverse
          c'è del lardo in Garfagnana

          Comment

          • Bauxite
            Cosmo-Agonica

            • 25/12/09
            • 36341

            #6
            Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
            E brava la signora Molto british entrambi gli uomini. Queste genti del nord: l'ho sempre detto che sono più evoluti!!!!
            Comunque secondo me non è un menage a tre, è semplicemente una coabitazione con un ex marito di fatto, prendendo atto dei rapporti affettivi esistenti, benessere psicologico dei figli, ecc. ecc.
            Insomma, non credo che vada a letto con tutti e due.
            Sarebbe a dire che è l'ennesimo " sacrificarsi per il bene dei figli"?
            L'eterna bugia di genitori che non hanno le palle per ammettere che hanno bisogno di qualcosa che li porti fuori dalla routine?
            Bello.

            Comment

            • bumble-bee
              ...

              • 10/12/09
              • 15569

              #7
              ma veramente la signora sostiene di andare a letto con entrambi, anche se non nello stesso momento... oh, una mia ex per un pò frequentò il suo ex... un ritorno di fiamma diciamo... però poi ritornava da me perchè diceva che quello che provava con me non lo provava con lui. Poi alla fine io feci a botte con il suo ex... mandai a quel paese lei, che ora vive felice, sposata con un altro che non è ne me, ne il suo ex....

              e proprio l'altro giorno ho incontrato in banca i suoi genitori, i quali, anche se molto invecchiati, si sono ricordati di me, di quanto fossi educato e cordiale, quando frequentavo casa loro.... che cari!!!
              Bambol utente of the decade

              Comment

              • nahui
                Astensionista

                • 05/03/09
                • 21040

                #8
                Originariamente Scritto da Bauxite Visualizza Messaggio
                Sarebbe a dire che è l'ennesimo " sacrificarsi per il bene dei figli"?
                L'eterna bugia di genitori che non hanno le palle per ammettere che hanno bisogno di qualcosa che li porti fuori dalla routine?
                Bello.
                Mah, in questo caso tutto avviene alla luce del sole e non c'è nessuna bugia, nessun sacrificio. Se lo fanno, vuol dire che hanno trovato un equilibrio e stanno bene tutti insieme. Perchè non riesci nemmeno a concepirlo? Se marito e moglie hanno già da tempo smesso di amarsi e forse di desiderarsi, pur continuando a volersi bene ed a coltivare un progetto di vita comune, cosa che avviene spessissimo, perchè smettere di convivere, quando basta semplicemente cambiare camera da letto? Fa strano perchè la nostra cultura è permeata dall'idea di amore-possesso: tutto sommato mi sei indifferente, ma sei mia, qui devi stare, e guai a chi ti tocca. Non a caso le mogli di una volta si spedivano mazzi di fiori per risvegliare i mariti dal coma.
                Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                (George Bernard Shaw)

                Comment

                • arecata
                  • 03/04/13
                  • 5519

                  #9
                  Il termine 'famiglia allargata' dovrebbe rappresentare la convivenza di tre generazioni sotto lo stesso tetto, in realtà questa definizione nacque all'epoca in cui Ugo Tognazzi organizzava il torneo di tennis annualmente, radunando colleghi, amici ed i loro congiunti, in realtà c'erano nuove coppie generate da coppie 'scoppiate' formatesi con gli ex partner ed i loro figli un pò dell'uno ed un pò dell'altra... Per loro era la normalità che noi, probabilmente, non riusciremmo mai ad accettare, come fece Luciano Salce con Diletta D'Andrea, poi compagna di Gassman.
                  Pánta rhêi hōs potamós

                  arecata è il 2° nick-name di Blasel

                  Comment

                  • Bauxite
                    Cosmo-Agonica

                    • 25/12/09
                    • 36341

                    #10
                    Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
                    Mah, in questo caso tutto avviene alla luce del sole e non c'è nessuna bugia, nessun sacrificio. Se lo fanno, vuol dire che hanno trovato un equilibrio e stanno bene tutti insieme. Perchè non riesci nemmeno a concepirlo? Se marito e moglie hanno già da tempo smesso di amarsi e forse di desiderarsi, pur continuando a volersi bene ed a coltivare un progetto di vita comune, cosa che avviene spessissimo, perchè smettere di convivere, quando basta semplicemente cambiare camera da letto? Fa strano perchè la nostra cultura è permeata dall'idea di amore-possesso: tutto sommato mi sei indifferente, ma sei mia, qui devi stare, e guai a chi ti tocca. Non a caso le mogli di una volta si spedivano mazzi di fiori per risvegliare i mariti dal coma.
                    A me non fa strano nulla, inutile che tiri in mezzo l'idea di possesso perché non fa parte di me.
                    Mi riferisco alla tua frase: "Comunque secondo me non è un menage a tre, è semplicemente una coabitazione con un ex marito di fatto, prendendo atto dei rapporti affettivi esistenti, benessere psicologico dei figli, ecc. ecc.
                    Insomma, non credo che vada a letto con tutti e due."

                    Per te è un fatto puramente pratico, addirittura escludi che vada a letto con entrambi.
                    Ma perché non dovrebbe?
                    Se scegli di coabitare e se con un uomo o una donna hai fatto dei figli, qualcosa in comune ci sarà.
                    Magari ti piace fare l'amore con uno e anche con l'altro, perché no?

                    E contesto anche l'idea del benessere psicologico dei figli.
                    Chi ti dice che sia la soluzione migliore per loro?
                    Escludendo il fatto in questione, mi domando se si tenga davvero in considerazione ciò che pensano o sentono i figli perché spesso non possono fare altro che prendere atto della situazione e perché spesso i più "conservatori" sono proprio i figli, a differenza di alcuni genitori che invece pensano al benessere psicologico della prole ... sempre dopo aver pensato al benessere psicologico della propria patata o del proprio uccello.

                    Comment

                    • nahui
                      Astensionista

                      • 05/03/09
                      • 21040

                      #11
                      Perchè nelle separazioni una delle cose più dolorose per i figli è la perdita della quotidianità di vita con il genitore non affidatario. Pranzare insieme, vedere insieme la tv, il bacio della buona notte, i compiti. Ed il genitore non affidatario spesso si sente "usurpato" in queste cose dal nuovo compagno della moglie. Parlando di benessere psicologico mi riferivo a questo, forse influenzata dal ricordo delle mie esperienze infantili (occhi da peluches ° . ° ). Poi che ne sò, mica guardo dal buco della serratura della signora Ipotizzo sulle possibili ragioni di una scelta così originale.
                      Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                      (George Bernard Shaw)

                      Comment

                      • axeUgene
                        Opinionista

                        • 17/04/10
                        • 24587

                        #12
                        Originariamente Scritto da arecata Visualizza Messaggio
                        Il termine 'famiglia allargata' dovrebbe rappresentare la convivenza di tre generazioni sotto lo stesso tetto, in realtà questa definizione nacque all'epoca in cui Ugo Tognazzi organizzava il torneo di tennis annualmente, radunando colleghi, amici ed i loro congiunti, in realtà c'erano nuove coppie generate da coppie 'scoppiate' formatesi con gli ex partner ed i loro figli un pò dell'uno ed un pò dell'altra... Per loro era la normalità che noi, probabilmente, non riusciremmo mai ad accettare, come fece Luciano Salce con Diletta D'Andrea, poi compagna di Gassman.
                        eh, ma nel mondo dello spettacolo, dove abitualmente è facile "ricollocarsi" in modo brillante e soddisfacente, le cose sono più sfumate; come nello scambio celebre:
                        "sono gay"
                        "ma sei cantante, attore, o almeno architetto famoso, pittore, artista ?"
                        "no"
                        "aaaah, allora sei frocio !"

                        Originariamente Scritto da Bauxite Visualizza Messaggio
                        A me non fa strano nulla, inutile che tiri in mezzo l'idea di possesso perché non fa parte di me.
                        Mi riferisco alla tua frase: "Comunque secondo me non è un menage a tre, è semplicemente una coabitazione con un ex marito di fatto, prendendo atto dei rapporti affettivi esistenti, benessere psicologico dei figli, ecc. ecc.
                        Insomma, non credo che vada a letto con tutti e due."

                        Per te è un fatto puramente pratico, addirittura escludi che vada a letto con entrambi.
                        Ma perché non dovrebbe?
                        Se scegli di coabitare e se con un uomo o una donna hai fatto dei figli, qualcosa in comune ci sarà.
                        Magari ti piace fare l'amore con uno e anche con l'altro, perché no?

                        E contesto anche l'idea del benessere psicologico dei figli.
                        Chi ti dice che sia la soluzione migliore per loro?
                        Escludendo il fatto in questione, mi domando se si tenga davvero in considerazione ciò che pensano o sentono i figli perché spesso non possono fare altro che prendere atto della situazione e perché spesso i più "conservatori" sono proprio i figli, a differenza di alcuni genitori che invece pensano al benessere psicologico della prole ... sempre dopo aver pensato al benessere psicologico della propria patata o del proprio uccello.
                        Bau, forse potresti scontare il fatto che - oltre alle infinite sfumature di ogni situazione - il comportamento delle persone non sempre individua il "meglio" in ciò che esteriormente appare come tale, e tantomeno in lo fa in senso egoistico;
                        a volte si combinano disastri in perfetta buona fede, e magari sacrificandosi pure, perché le conseguenze delle nostre azioni difficilmente sono prevedibili in una catena complessa di eventi, e si possono sopravvalutare timori, come sottovalutare altri aspetti;

                        poi, la percezione non è mai lineare nel tempo, perché le prospettive e la capacità di "vederle" realisticamente cambia, e nessuno di noi è mai integralmente coerente al se stesso di qualche mese prima.
                        c'è del lardo in Garfagnana

                        Comment

                        • Bauxite
                          Cosmo-Agonica

                          • 25/12/09
                          • 36341

                          #13
                          Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
                          Perchè nelle separazioni una delle cose più dolorose per i figli è la perdita della quotidianità di vita con il genitore non affidatario. Pranzare insieme, vedere insieme la tv, il bacio della buona notte, i compiti. Ed il genitore non affidatario spesso si sente "usurpato" in queste cose dal nuovo compagno della moglie. Parlando di benessere psicologico mi riferivo a questo, forse influenzata dal ricordo delle mie esperienze infantili (occhi da peluches ° . ° ). Poi che ne sò, mica guardo dal buco della serratura della signora Ipotizzo sulle possibili ragioni di una scelta così originale.
                          Non è originale, le famiglie allargate della cosiddetta civiltà occidentale, sono state e sono una realtà ben presente dai tempi dei tempi.
                          Magari ad un figlio può non andare bene pranzare coi figli che uno, o entrambi, i genitori hanno avuto con altri. Anche quella è perdita di quotidianità, perché sei costretto, almeno finché non sei nell'età per emigrare, a stare con dei perfetti sconosciuti che chiamano mamma e papà i tuoi genitori, e quindi imparare, ammesso che si possa sempre e che sia valido per tutti, a condividere ben più di una colazione.
                          E tutto questo ti è imposto e fatto passare "per il tuo bene".

                          Comment

                          • Bauxite
                            Cosmo-Agonica

                            • 25/12/09
                            • 36341

                            #14
                            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                            Bau, forse potresti scontare il fatto che - oltre alle infinite sfumature di ogni situazione - il comportamento delle persone non sempre individua il "meglio" in ciò che esteriormente appare come tale, e tantomeno in lo fa in senso egoistico;
                            a volte si combinano disastri in perfetta buona fede, e magari sacrificandosi pure, perché le conseguenze delle nostre azioni difficilmente sono prevedibili in una catena complessa di eventi, e si possono sopravvalutare timori, come sottovalutare altri aspetti;
                            Certo che lo si fa in senso egoistico.
                            Tutti noi agiamo in quel modo usando altri giri per non ammettere che siamo prima noi il punto principale della scelta, quello a cui vorremmo che tutto tornasse.
                            Gli altri che coinvolgiamo sono parte del "gioco", lo è anche l'idea del "meglio", tanto è vero che varia da persona a persona.

                            poi, la percezione non è mai lineare nel tempo, perché le prospettive e la capacità di "vederle" realisticamente cambia, e nessuno di noi è mai integralmente coerente al se stesso di qualche mese prima.
                            Appunto, ogni scelta, soprattutto quelle rivolte al "meglio per gli altri" cambierà sfumature e ne prenderà delle altre, nel frattempo non bisogna escludere i danni, oltre agli ipotetici benefici, che quella scelta nel suo hic et nunc ha fruttato prima e dopo.

                            Per me conta l'agire con sincerità, e non per comodità.

                            Comment

                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24587

                              #15
                              Originariamente Scritto da Bauxite Visualizza Messaggio
                              Certo che lo si fa in senso egoistico.
                              Tutti noi agiamo in quel modo usando altri giri per non ammettere che siamo prima noi il punto principale della scelta, quello a cui vorremmo che tutto tornasse.
                              Gli altri che coinvolgiamo sono parte del "gioco", lo è anche l'idea del "meglio", tanto è vero che varia da persona a persona.
                              questo è ovvio, sin dal momento in cui si decide di avere figli;
                              però una pietosa distinzione si può contemplare:

                              cambiando momentaneamente scenario, se tu, norcina, decidi - per un tuo fine egoistico di sentirti virtuosa - di non barare sul peso della mortadella, fai ipoteticamente anche il mio bene, per quel che puoi intendere in buona fede;
                              poi, può succedere che quei grammi in più di colesterolo dannoso che non mi hai sottratto risultino fatali per una mia patologia cardiaca, e allora bonanotte ai sonatori

                              il punto è che le persone normalmente non hanno contezza della sostenibilità della propria condizione, si adattano continuamente alle circostanze, anche a quelle che in prospettiva non avrebbero ammesso o pattuito;

                              se ti soffermassi ad osservare la descrizione di quanto sia irrazionale - e autolesionista - il comportamento umano come descritto in tante discipline sperimentali, dal marketing, alla politica, fino alla guerra, le circostanze eterodosse e non spiegabili con la nozione elementare dell'"egoismo" sarebbero evidenti anche nelle dinamiche di famiglia.
                              c'è del lardo in Garfagnana

                              Comment

                              Working...