L’affetto allargato
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azzOriginariamente Scritto da nahui Visualizza MessaggioAltro che volontariato: lavaggio del cervello. Ho perso una zia in parrocchia, peggio che se fosse entrata in una setta. Era spiritosa, solare, un po' scostumata, ora è un acido sepolcro imbiancato che sputa veleno contro tutti. Bah...
l´hanno inquadrata bene.." Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui
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Ma che belli questi affreschi pompeiani! Ma scusa, perchè sarebbe quella la giusta sequenza e non il contrario?Originariamente Scritto da efua Visualizza Messaggio
"Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi"
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Ah giusto, dici bene, sai?Originariamente Scritto da Kanyu Visualizza MessaggioMa che belli questi affreschi pompeiani! Ma scusa, perchè sarebbe quella la giusta sequenza e non il contrario?
Diciamo che la sequenza gradita potrebbe essere quella
Relativamente ad un certo scioglimento degli argini psicologici se presenti
Poi se si ritorna a coppe pure dopo
Pure meglio, no?
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Appunto, i figli come merce per guadagnarsi la suite lassù e farsi belli agli occhi dell'amico invisibile.Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioMa guarda che avviene, Bumble. Guarda che è la REALTA'!!! Si scambiano i Bambini alla stregua di una merce. Li costringiamo a stare un po' con quello e un po' con quell'altro ("Sai caro, la mamma si è innamorata" "Sai piccola, il papà adesso vuole bene a un'altra"): Altro che fantascienza!!!
Guarda che sei tu che poi che tratti i bambini alla stregua di merce anche per l'uso ricattatorio che ne fai in continuazione nei tuoi pipponi moraleggianti.Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple
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ti passo il sito in pvt;Originariamente Scritto da nahui Visualizza MessaggioMa magari !
dalla schermata puoi spuntare le opzioni desiderate;
spuntature di maiale, naturalmente
c'è del lardo in Garfagnana
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Cono guarda... è un periodo che... vorrei strozzare mia madre... tanto per renderti l'idea eeee... mio padre l'ho perso lo scorso Aprile... francamente... HAI ROTTO I COGLIONI, tu e 'sta cazzo di famiglia tipo mulino bianco che esiste solo nella testa dei fondamentalisti cattolici e nella mente contorta sempre di mia madre.... appunto.
Scusa eh, ma te la cerchi... magari mi avessero dato in adozione!!!Bambol utente of the decade
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Per quanto io non abbia visto il film o letto il libro
Che bella immagine
Chi non si ricorda più di questi momenti da’ buoni consigli non potendo più dare il cattivo esempio!
Vivetevi il sesso, che la vita è breve e non vi si indurirà per sempre!!
Però prima fatevi una cultura...
" L' uomo ha una tale passione per il sistema
e la deduzione logica che è disposto ad alterare la verità,
per non vedere il visibile, a non udire l' udibile,
pur di legittimare la propria logica."
Dostoevskij.
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Cioè quindi (fatemi capire) l'amore vero, quello che decantate come finalmente libero, allargato e progressista....sarebbe rappresentato da queste vignette?
E parlare invece ancora di Dono totale di sè, di Perdono, di Futuro da condividere insieme, per tutta una vita, del Bene dei Figli da anteporre a quello individuale.....roba vetusta, ormai da medioevo e da caverne?!?! Annamo bbene, annamo, amici ed amiche: 'na meraviglia proprio....
Non so se state seguendo la Mostra del Cinema di Venezia. Molti film stanno trattando proprio di ciò che viene analizzato in questo spazio.
Lo sguardo attonito dei bambini di fronte alla crisi delle loro famiglie apre e chiude la 77ª Mostra del Cinema di Venezia. I minori che subiscono il trauma della separazione dei loro genitori, infatti, sono al centro tanto del film che ha aperto ieri la kermesse, Lacci di Daniele Lucchetti, quanto di un intenso cortometraggio che chiuderà la 35ª Settimana Internazionale della Critica l’11 settembre, Zombie di Giorgio Diritti. Due opere diverse con un unico focus: la responsabilità che sempre e comunque debbono tenere presente i genitori nei confronti dei loro figli. Realizzato in chiusura del corso di sceneggiatura e regia curato da Giorgio Diritti per la Fondazione “Fare Cinema” di Marco Bellocchio, il cortometraggio prodotto da Aranciafilm è stato scritto dagli studenti basandosi sulle proprie esperienze di vita. Che assomigliano a quella della piccola Camilla, coinvolta dalla madre in una gelida rivalsa nei confronti del marito che è sparito senza farsi troppi problemi: nella notte di Halloween la traveste da zombie e la accompagna casa per casa a proporre «dolcetto o scherzetto»... «Gli zombie, i morti viventi, rischiamo di essere noi» ci spiega critico il regista, che in questi giorni è tornato nelle sale con il suo Volevo nascondermi, fermato dal coronavirus dopo il successo a Berlino del suo protagonista Elio Germano.
Diritti, come recita De Sica, i bambini ci guardano…
I bambini ci guardano, ci ascoltano, ci sono, esistono, ci fanno compagnia, soprattutto imparano da noi. Nell’mparare hanno bisogno di capire. Ai ragazzi della scuola di Bellocchio ho chiesto di parlare di cose che conoscevano, e sono uscite fuori una serie di storie di sofferenze familiari personali, traumi legati a separazioni subite. La bambina del corto è una zombie perché le viene buttata addosso una realtà dura e senza filtri.
Un appello alla responsabilità da parte dei genitori?
Troppo spesso noi adulti ci dimentichiamo che abbiamo una responsabilità nei confronti dei più piccoli. Io sono sconcertato quando vedo in pizzeria famiglie che mollano il cellulare in mano a bambini molto piccoli per poter chiacchierare con gli amici. Quel bimbo è già relegato in una condizione asociale, non partecipa, è già emarginato e viene buttato in un altro mondo, quello della apparenza e dell’intrattenimento.
E quando i genitori si separano i figli sono le prime vittime…
C’è uno stadio drammatico nelle separazioni in cui i figli diventano le armi di guerra nella lotta fra i genitori. Già i bambini sono in condizione di sofferenza affettiva e vengono ulteriormente brutalizzati per la battaglia fra i coniugi. Separarsi è un diritto, ma non si può non essere genitori rispettosi dell’identità e dei valori preziosi che hanno i bambini, che vanno protetti prima di ogni altra cosa. Questa è la vera scommessa, se no costruiremo degli zombie, quei bambini rimarranno marchiati a vita.
Cosa può insegnare questo periodo di pandemia alle famiglie?
Che il tempo in famiglia è prezioso. La famiglia è un po’ come un orto: se ci stai dentro tutti i giorni e la sistemi, darà ottimi frutti, ma se non bagni la terra non verrà fuori niente. Durante il lockdown i bambini si sono ritrovati in casa con tutti i due genitori con cui hanno fatto il pane, le costruzioni. La società si dovrebbe interrogare: se questo è stato elemento di gioia per molte famiglie, significa che c’è qualcosa che manca. Si dovrebbero creare le condizioni perché nel nucleo familiare ci sia meno fretta e più tempo e voglia di fare attività insieme.
amate i vostri nemici
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Oh Cono, stai iniziando a fare le pulci in previsione di Halloween?
Le "vignette" non sono tratte da playboy ma dagli scavi di Pompei
Per far vivere felice una coppia ci vuole anche il sesso, o no?
Eh si, se la famiglia è come un orto
La coppia e' come un giardino
Quando uno lo cura a senso unico, quando invece nella coppia si presuppone essere in due
Ad una certa capita che, quello che si è sempre prodigato, si stanca pure
E' legittimo o no?
E di cosa lo vogliamo colpevolizzare? Che non perdona l'altro praticamente di starci in coppia, come presenza e niente più?-Healthy body, clear mind, peaceful spirit-
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