Citazione Originariamente Scritto da Arcobaleno Visualizza Messaggio
Non direi che la fede sia irrazionale per definizione. Scendiamo dal monte-Dio e facciamo l'esempio concreto dei genitori o di qualche persona di cui abbiamo stima. Abbiamo fiducia nei genitori, finché non cambiamo idea, in modo irrazionale o perché vediamo che ci vogliono bene, si occupano di noi e ci aiutano nelle difficoltà?
caro esperto biblista, pensa a Giobbe...
no, la "fede" - anche nel dizionario, come concetto - non equivale alla "fiducia", che è condizionata alle prove, come dici tu stesso in seguito; ti dovrebbe sorgere il sospetto anche solo per la questione linguistica: non sono sinonimi; la fede è irrazionale, prescinde da qualsiasi valutazione oggettiva di probabilità e verosimiglianza;
Abbiamo fiducia in una persona che stimiamo in modo irrazionale o perché vediamo che non ci mente e ragiona in modo che consideriamo corretto?
appunto, questa è fiducia, non fede; tu non hai prove della resurrezione, la cosa più incredibile di tutte, dato che nessuno ha mai visto un morto tornare tra i vivi; eppure ci credi, per fede; tutti quelli che ci credono, lo fanno per fede, non razionalmente, dato che l'osservazione razionale ti dice che è impossibile;

Quanto ai due millenni di dibattiti tra credenti, mentre tu ti sei occupato di quelli, io mi sono occupato dei testi sacri delle religioni.
quelli, infatti, si sono occupati proprio di quei testi sacri; si tratta di parecchia gente che esponeva le proprie tesi al contraddittorio e piuttosto preparata; io mi servo di loro come protesi, esattamente come uno che voglia farsi un'idea su un tema controverso si va a leggere il dibattito di chi lo ha preceduto; si chiama studiare; una cosa che a te probabilmente piace poco; se frequenti una qualsiasi facoltà di teologia o filosofia, quelli studi e devi conoscere bene, ovunque;

Il fatto che Dio conosca lo svolgimento e l'esito finale della partita non implica che per lui sia una differita, sia come già giocata. Egli stesso, in pieno corso della partita, è dovuto intervenire per inviare rivelazioni a Bahà'u'llàh, Smith e White, per citare solo gli ultimi esempi a me noti.
Se interviene concretamente egli stesso, come puoi dire che sta assistendo a una differita?
Che logica è?
e se conosce in anticipo l'esito e ogni dettaglio, come puoi dire che non è una differita ? al massimo, puoi dire che c'è una gran confusione di idee diverse in chi ha congegnato il sistema, posto che il Suo intervento in corso d'opera lo dovresti anche provare, perché ogni bischero potrebbe affermare di aver avuto una rivelazione;
L'incertezza teorica sull'esito della partita c'è e sicuramente dipende dal comportamento dei giocatori, ai quali continua a dare istruzioni, sperando che molti gli diano ascolto.
se c'è l'incertezza teorica, c'è una cosa su cui è incerto anche Dio, quindi salta l'onniscienza; forse gli uomini possono credere o illudersi che vi sia incertezza su quanto già deciso; ma è solo loro ignoranza;

Certo che l'esito dipende dal contributo dei giocatori, altrimenti le istruzioni date dall'allenatore sarebbero del tutto inutili. L'esito è in potere di Dio nella misura in cui le sue rivelazioni-istruzioni sono convincenti.
l'esito non può essere in potere di Dio in una certa misura, non assoluta, perché verrebbe meno l'onnipotenza, che non è relativa; il potere divino non puà essere limitato ad una certa misura;
Se nessun uomo prestasse ascolto alle istruzioni di Dio, nemmeno il doppio sacrificio di Cristo salverebbe qualcuno: tutti gli uomini sarebbero soggetti a condanna.
ma se Dio è onnisciente, sa già in anticipo chi seguirà le istruzioni; anzi, in teoria, e per lo stesso motivo, non ci sarebbe stato nemmeno bisogno di istruzioni; perché dovresti dire a delle persone fai così o cosà se tu sapessi già in anticipo chi farà cosa ? il rasoio di Occam taglierebbe via questo fronzolo; ma, suppongo che anche il buon Occam ti sembrerà un santone sofista;
Dio è onnipotente, ma sono gli uomini a credere alle sue istruzioni e ad agire di conseguenza. Cosa c'entra l'onnipotenza? Ne fa uso per farci pervenire istruzioni, non per obbligarci a seguirle.
eh, quando sei in un sistema di idee, non puoi mettere da parte un concetto che in quel momento ti impiccia; se postuli un motore a cilindrata elevata, implichi una meccanica compatibile, un grande serbatoio, e poi una grande carrozzeria, a sua volta relativamente pesante e con un determinato attrito; tutto funziona insieme; se dici che Dio è onnipotente e onnisciente, quelle prerogative sussistono sempre ed escludono una circostanza ignota, come l'esito incerto o ostile, libero, delle azioni umane future;

Ti ripeto che i tuoi sono sofismi e penso di averlo dimostrato, checché tu ne dica. Dio non agisce tramite contraddizioni. Vengono contraddette ipotesi e teorie false.
beh, in fondo sei anche tu italiano; il popolo che fa le formazioni della nazionale, che capisce tutto di economia, di immunologia e quant'altro; il tutto, al bar del paese; gli esperti, che hanno studiato tutta la vita e si sono sottoposti al contraddittorio dei colleghi, ovviamente sono tutti stronzi, sofisti, ecc...
io ti cito dibattiti filosofici e teologici di tre millenni, e tu chiami quella gente santoni e sofisti; però, in compenso, citi sorella White, perché avrebbe ricevuto direttamente...

Dio non si serve del male per il suo disegno. Da dove viene questa? Questo non è il piano di Dio, è il piano di Satana. Dio contrasta il piano di Satana con una strategia che sarà vincente. Dio è stato costretto a questa partita, non l'ha voluta lui. Posterò un testo che farà chiarezza su questo punto.
se è onnipotente e lascia che il male accada, evidentemente questo rientra nel suo disegno, altrimenti non sarebbe onnipotente;
è un male la crocifissione ? certo che sì; poteva Dio salvare Gesù dalla croce ? certo che sì; perché non lo ha fatto ? se ha redento il persecutore Saulo, perché non ha fatto lo stesso con i carnefici di Gesù ? perché evidentemente quel male o era inteso, oppure perché non poteva in quanto Dio semplicemente non è onnipotente; non modo di risolvere la contraddizione, che non fai altro che ribadire ogni volta.