Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
da cosa lo evinci ? guarda che non è affatto scontato, anzi; il caso della auto giapponesi in USA è emblematico; io ti ho dimostrato matematicamente che la ricchezza interna diminuisce e che una parte di quella tassa implicita che è il dazio confluisce nei profitti di imprenditori inefficienti;


e allora ? perché le pizzerie dovrebbero pagare di più l'olio italiano mediocre di quello tunisino di pari livello, quando i produttori italiani sono rimasti inefficienti perché sussidiati per decenni ? alla fine, paghiamo tutti di più la stessa pizza senza prospettive migliori; e il produttore di olio di alta qualità che viene penalizzato nelle sue esportazioni dai contro-dazi chi è, il figlio della serva ?


tu, come consumatrice, puoi scegliere tra prodotti di qualità maggiore o minore, e se hai un prodotto straniero equivalente che costa meno sei più ricca; quando vai al super ti capiterà di comprare il prodotto col marchio del super, che costa meno di quello di marca, no ? non è che ti poni il problema della sorte degli operai del mulino bianco; quanti oli "italiani" sono fatti con olive greche, o prosciutti con maiali dell'est europeo ? la multinazionale, poi, ha un assetto talmente complesso che è impossibile distinguere interessi "nazionali";

ma la tua obiezione sulla delocalizzazione è una questione completamente distinta, che andrebbe affrontata in altro modo, proprio; solo che la confusione che gli slogan hanno indotto nell'opinione pubblica ti impedisce di percepire correttamente le questioni, come se la ggente confondesse virus e batteri, antibiotici e sulfamidici, e prescrivesse ai figli gli uni e gli altri, così a cazzo;


no, ovviamente sono spesso iniqui e delinquenziali; ma questo attiene alle ratio di scambio e a decisioni politiche, non al vantaggio dello scambio in sé; il più delle volte, ad alimentare quelle proteste ci sono élites interne che vogliono conservare il controllo sulle risorse locali, messo a repentaglio dall'apertura al commercio; a volte queste si vendono al gigante capitalista; altre si mettono in proprio dietro un bandiera nazionale o "socialista", ma facendo i cazzi propri, diventando burocrazia autocrate e bloccando ogni sviluppo;
Si, ma chi lo dice che bisogna essere super efficienti? Il neo liberismo della globalizzazione che ci vuole tutti in corsa per la competizione. Solo che questo modello, che ha esasperato il consumismo, è già in declino. La globalizzazione ha raggiunto il suo apice qualche anno fa e ora è in stallo (vedi la crisi dell'industria logistica), perché non si può crescere all'infinito o semplicemente perché certe storture di questo iper capitalismo hanno stufato. Si tratta di un processo già in atto e uno come Trump non è la causa, ma un sintomo. Rassegnati.

la globalizzazione è iniziata più o meno in quel periodo, ecco cosa c'entra;


quello che non va è che le generazioni che ci hanno preceduto hanno regalato in cambio di consenso e hanno indebitato noi; oggi, metà della spesa pubblica va in pensioni, e molte di quelle in tasca a gente, perlopiù onesta o inconsapevole, che non ha versato una lira di contributi, e magari prende anche la retributiva; contadini e operai sussidiati all'origine, commercianti e professionisti evasori tollerati, impiegati dello stato e parastato assunti in massa nelle migliaia di enti inutili come prezzo di scambio per il voto, soldi regalati ad imprenditori che hanno disinvestito dal rischio per comprare quote di attività sicure, energia, assicurazioni, ecc... oltre a infiniti altri rivoli di corruzione e criminalità; questo sarebbe proprio il contrario del liberismo; ma a volte, il prigioniero è l'ultimo a rendesri conto di essere il primo costruttore della sua gabbia;
La globalizzazione se è per questo è iniziata nel 1492.
Infatti le ricchezze e i diritti che non vorremmo perdere, ma la propaganda ci dice che dobbiamo rassegnarci, sono stati conquistati prima degli anni '90.
Gli sprechi sono sprechi e non sono causati dal capitalismo in sè, ma dall'inclinazione culturale di un popolo e dei suoi governanti. Dire oggi alla gente che deve rinunciare alla pensione perchè chi c'era prima ha amministrato male è un fallimento politico che i politici cercano di scaricare addosso all'economia per imbrogliare gli elettori.

questo, semmai, lo fanno i cantori delle varie decrescite, che per me sono inevitabilmente infelici;
piuttosto, sarebbe il caso di restare ancorati alla realtà e alla nozione che il benessere non piove dal cielo; tu dici che vogliono convincerci ad essere più poveri, ma nello stesso tempo perori l'opportunità dei dazi che matematicamente ci impoveriscono;
Il benessere non piove dal cielo, esatto e se non possiamo neanche lavorare perchè le fabbriche sono all'estero, come si fa? Per la controparte ovviamente è la globalizzazione ad impoverirci.

guarda, io sono un laburista, per niente simpatizzante del capitalismo di rapina; ma non per questo posso raccontarmi frottole semplificatorie e slogan fuffaroli; delocalizzazioni e opportunismi selvaggi possono essere combattuti con soluzioni espresse, mirate al loro profilo speculativo a breve; ma questo non può essere lo schermo per affidare a burocrazie privilegi di classe nella prospettiva di rimandare lo sfascio a spese di tutti, come è sempre successo con le economie pubbliche, sussidiate, o sostenute altrimenti;
se vuoi fare equità, ci sono le tasse e le scelte su come poi le vai a spendere; è su quelle che operano le democrazie serie; non la distorsione del mercato coi contribuenti che finanziano i profitti ad imprenditori inetti, che ostacolano quelli bravi;
Chiaramente gli italiani non sono soddisfatti di come il governo ha speso le tasse negli ultimi anni e lo hanno detto col voto. Poi però non dite che è colpa degli italiani se i governanti amministrano male.

le democrazie che commerciano e aprono le frontiere non hanno mai fatto la guerra tra di loro, né sono più divenute dittature; e sono anche i paesi con il maggior livello di diritti civili e tutele sociali; i paesi dittatoriali o ex-dittatoriali cui è stato consentito di commerciare hanno smesso di fare guerre e si sono dotate di sistemi più democratici, iniziando a rispettare i diritti civili; questo perché la competizione richiede una mobilitazione inclusiva delle capacità creative individuali;
io direi che la cosa non andrebbe sottovalutata;

se, invece di fare la guerra ai cinesi, ci si mettesse d'accordo su tanti standard, quelli sarebbero un bacino di potenziali clienti - sempre più ricchi emergenti - per gli infungibili prodotti europei ed italiani, di tutti i tipi, latticini esclusi.
Ma è quello che si sta facendo, solo che ci vuole tempo. Ormai non si torna più indietro a 30 anni fa o all'autarchia. Io credo che i fautori dei dazi stiano solo dicendo di rallentare, valutare bene e aggiustare il tiro perchè ci sono diverse cose che non stanno andando bene per noi.