In realtà, come ho già detto, non c'è nessuna scelta da parte dei credenti o al massimo ne fanno una. Ossia, o rimangono ancorati alla religione di famiglia o, in seguito all'incontro con qualcuno di religione diversa, si convertono dopo aver esaminato i testi di riferimento. Oltre non vanno, ignorando sistematicamente altri testi, che quindi non possono rifiutare scientemente.
Tu non puoi dire che tutti questi credenti hanno fatto delle scelte e scartato ciò che non ritenevano consono alle loro convinzioni. Hanno semplicemente seguito l'andazzo, senza porsi problemi di correttezza del proprio credo.
Nessuno interpreterà letteralmente la tua prima citazione: il significato è che ci saranno litigi in famiglia tra chi crede all'AT e chi si converte al NT. Alla fine, se non c'è tolleranza, si separeranno. Ma lo stesso discorso vale per i cristiani: ci saranno litigi in famiglia tra chi osserva solo superficialmente la religione e chi vorrà impegnarsi fino a modificare la propria vita per darsi maggiormente al prossimo, senza preoccuparsi del benessere materiale.
Tutto ciò non comporta l'uso di armi fisiche, ma può portare all'uso di ricatti per far desistere il presunto deviante dalla tradizione o impedirgli di aderire maggiormente al suo credo "per il suo bene". Che è quello che è successo a me, con tutti i danni derivanti, di cui ho pagato il prezzo per tutta la vita lavorativa.
Tutto ciò credo che non c'entri nulla con gli zeloti e con le armi fisiche.
Il conflitto religioso con l'autorità c'era, eccome! Gesù porta a compimento il vecchio per iniziare il nuovo. Basta circoncisioni, vai con i battesimi! Basta sacrifici animali, avanti con l'amore per il prossimo, mediante volontariato di qualunque genere! Basta osservare alla lettera la legge, ma osservarne lo spirito!
Per questo fu crocifisso, perché cambiò le pratiche religiose.
Ma dai, se non ci sono fonti storiche, a parte i Vangeli, tanto che ti permetti perfino di mettere in dubbio l'esistenza storica del personaggio, di quali fonti stai blaterando? Tu scrivi solo per il gusto di fare obiezioni, avendo in mano il solito due di picche.
Tu ti fai paladino di un qualunquismo religioso, in nome di una presunta libertà, che di fatto porta alla divisione totale tra i credenti.
C'è il giusto e c'è lo sbagliato in ogni religione e la risposta non è: fate ciò che vi pare. La risposta è: questo è giusto, questo è sbagliato, linea su linea, precetto su precetto. E non su basi arbitrarie alla cazzo di cane, ma sulla base dei testi sacri, tenuto conto della loro datazione.
Io non armo nessuno e non giustifico nessuno per le persecuzioni agli ebrei e nemmeno per le altre persecuzioni religiose. Ciascuno si prenderà le proprie responsabilità per ciò che ha fatto. Ho detto che se Dio non è intervenuto durante l'olocausto, ha avuto dei motivi.







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