
Originariamente Scritto da
axeUgene
questa roba vale perfettamente al contrario:
non vuole soffrire, avere problemi ed essere scomodato anche il coniuge che egoisticamente nega all'altro la propria libertà ed è incapace di mettere da parte le proprie personali esigenze, col vero quotidiano allarme delle violenze in famiglia, dovute a questa incapacità;
come per i preti pedofili, cose che si sono sempre fatte, di nascosto;
ma con la disciplina dell'aborto la prassi è diminuita dell'80%; la fecondazione assistita sostituisce le corna o altri rimedi, peraltro anche per coppie "tradizionali" infertili, caso in cui nessuno ha mai contestato;
l'eutanasia di cui parli è una disposizione della persona interessata, laddove si è praticata di nascosto da sempre, e in tempi recenti travestita da "terapia", ospedalizzando persone comunque destinate a morire in breve e costringendole ad una fine alienata;
non è eutanasia d'autorità, camuffata e imposta la deportazione dal proprio ambiente di un anziano il cui organismo debilitato e alla fine ? cosa credi che avvenga in ospedale tra farmaci, sedazione, immobilità, sottrazione a quel minimo di abitudini e confort ?
non vedi questo, un fatto ovvio, ma ti scandalizzi per la possibilità che una persona possa volontariamente disporre di evitarsi questa tortura, perché i tuoi valori religiosi lo negano; ipocrisia bella e buone, proprio dettata dall'egoismo di sentirsi ombelico del mondo e insinuare il falso, ribaltare la verità presentando la cosa come imposizione d'autorità, laddove è l'esercizio di un diritto che ha l'unico inconveniente di contrastare con le tue "certezze";
ma che superata ???
qualcuno impedisce di farlo a chi vuole ?
qui si tratta solo di non obbligare chi non vuole a subire il potere dell'altro; non penserai di spacciare l'egoismo per virtù con questo giochino di prestigio retorico, spero...
poi, fosse per me, io abrogherei persino il divorzio, almeno per chi si sposa in chiesa e sceglie consapevolmente quella formula; sai che diserzione all'altare...

i primi ad essere contrari sarebbero proprio i vescovi; mica son scemi...
è più probabile, con questi tempi di crisi, che la Rota diventi democratica e tra un po' ci si inventi qualche formula per celebrare seconde e terze nozze in chiesa, e viva l'Itaglia !
