Cono, se tanto basta, resurrezioni e vite ultraterrene sono dispensabili; puoi non crederci e conformarti lo stesso a quella che ritieni la volontà divina, se credi, o un imperativo categorico, che è la stessa cosa, la virtù premio di se stessa;
ora, a livello "alto", si potrebbe tranquillamente discettare sulle varie formule di Salvezza e allegorie di sopravvivenza alla morte fisica;
ma io - nel caso la cosa potesse interessare te o altri - ti stavo solo facendo presente il limite dialettico di quel finalismo eventualista, opportunista, che traduci in concreto quando argomenti cose come: se non fai come dice la Chiesa resti con un pugno di mosche, oppure non ti salvi, ecc...
istintivamente lo ritieni un modo "forte" di argomentare; nella Modernità è debolissimo, perché sminuisce la forza intrinseca del precetto, la sua autonomia morale; al punto che la stessa teologia cattolica post-conciliare aderisce a questa idea, anche se ha difficoltà a spiegarla a molti fedeli di base, senza disorientarli.








Rispondi Citando