Axe, tu assolutizzi queste parole:
Quindi non dipende dalla volontà né dagli sforzi dell’uomo, ma da Dio che usa misericordia.
Qui viene messa in primo piano la misericordia di Dio e in secondo la volontà e gli sforzi umani, che sarebbero inutili senza quella. L'obiettivo è evitare che qualcuno possa affermare: Mi salvo per miei meriti, perché l'ho voluto e mi sono impegnato in quel senso.
Chi affermasse una cosa simile sarebbe in errore per presunzione: per quanti sforzi si facciano, nessuno riesce a essere innocente davanti a Dio. Per quanto ci si penta, al momento è praticamente impossibile non sbagliare mai.
Assolutizzare quelle parole e negare che la ricettività umana abbia rilevanza nella salvezza individuale è un errore. Dio non ha mai affermato: fate ciò che vi pare e io salverò chi mi pare, indipendentemente da ciò che fate. Ha dato dei precetti da osservare per percorrere una strada di salvezza.
Sei tu che travisi il testo, assolutizzandolo, e negando il piano divino che prevede una collaborazione umana, sia pure non decisiva di per sé.
Se Dio non avesse voluto una collaborazione umana, guidare gli uomini, non avrebbe fatto scrivere nessun testo sacro. Questa è una verità assoluta. L'altro è un espediente per impedire agli uomini di sopravvalutarsi.
questa è una tua aggiunta; che fai, modifichi i testi ?
Che faraone fosse ripieno di orgoglio e presunzione è un dato di fatto scritturale.
Che Dio punisca chi raggiunge il limite di ingiustizia e criminalità è scritto in più testi.






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