non è colpa tua, ma della contraddizione tra religiosità "alta", raffinata - quella del papa, nella fattispecie - e sentimento di una gran parte del popolo dei fedeli, privo di sofisticatezze teologiche e raffinatezze dottrinarie;
il credente tipo si sente perseguitato nel momento stesso in cui, ritenendo di affermare quella che crede una Verità , con la "V" maiuscola, incontra qualcuno che lo contraddica e non è d'accordo, soprattutto se ricorre ad argomentazioni logiche, "forti", fa notare che le verità asserite dai credenti sono molteplici, diverse e contraddittorie tra loro;
la legislazione laicista non fa proselitismo; semplicemente, prende atto di questa pluralità nel tutelare il diritto individuale al culto o al non-culto, e così facendo pone tutti su un piano di parità ; cosa inaccettabile per i pretesi detentori della Verità Una, che si sentono sminuiti e perseguitati, uccisi pure dal pernacchio, per non parlare del contraddittorio;
i religiosi e teologi non sono scemi: hanno capito l'antifona e si guardano bene dal confrontarsi tra loro e coi miscredenti sul piano delle verità ; i fedeli parrebbe di no, almeno in molti casi, e così remano contro i loro stessi papi, per troppo zelo mal riposto.







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