semplicemente, non ti accorgi che su quel piano comunichi una bocciatura; tu non percepisci la tua postura come respingente, ma l'interlocutore capisce che non c'è trippa per gatti; poi magari diventate grandi amici, ma quella bocciatura resta nella sua percezione di sé ai tuoi occhi, e nel suo score personale di gradimento, con tutti i cascami in termini di sicurezza/insicurezza; nel pre-conscio di quel tuo amico, per quanto lui possa aver elaborato, tu evocherai sempre una sconfitta evolutiva, mentre chi gliela dà una vittoria;
sono tutti percorsi istintivi, involontari, di cui però si può essere coscienti;
se l'istinto potesse parlare da sé a ruota libera, e ad alta voce, si capirebbe bene; e sarebbero guai.![]()







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