A me le professioni coinvolte hanno detto tutt'altro. Associazioni che si occupano di violenza contro le donne, avvocati, psicologi, ecc. Il patriarcato c'entra eccome.
Poi è ovvio che se si cade nella violenza c'è dietro anche altro, ma si cade in quella spirale perché c'è la convinzione che la donna sia una proprietà del partner, che debba fare quel che vuole lui, che non possa lasciarlo o decidere di prendere una strada diversa. Dietro la "patologia", che poi anche li è da vedere quanto sia veramente una patologia, c'è l'ideologia a cui ci si appoggia.
Io seguo da sempre il filone della violenza, faccio parte di un'associazione, anche, quindi è un tema che conosco bene. E il problema della donna vista come oggetto e proprietà è un leit motiv nei casi di violenza, o peggio ancora nei femminicidi.






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