
Originariamente Scritto da
axeUgene
ti ho risposto, ma sulla materia hai resistenze

ovviamente le teorie sono state raffinate, integrate, ecc... come le soluzioni meccaniche di un'auto; il principio fondamentale dello scoppio è rimasto; nel caso, che le persone rimuovono, sublimano, compensano i conflitti tra pulsioni e precetti o altri ostacoli;
beh, le nevrosi sono adattamenti che consentono di governare pulsioni e mantenere una coesione sociale;
appunto, che tu sappia...
come ripeto, la critica più forte e ricorrente alla psicanalisi tradizionale non riguarda quei meccanismi pulsione vs repressione, e adattamenti, bensì
il livello a partire dal quale una nevrosi necessita di cura, oppure è da considerarsi nella norma;
questo non riguarda Freud ma la prassi; che è un po' come discutere su un continuum tra una fisioterapia riabilitativa e l'allenamento per diventare Yuri Chechi;
una volta indagate le nevrosi, si è aperto un contenzioso importante sulla nozione di normalità della sofferenza, perché chiaramente una definizione di norma implica tante cose in termini di giudizio sull'educazione e sulle responsabilità personali e sociali; per dire, se sei cleptomane la Giustizia ti tratta in modo diverso da un ladro; però difficilmente puoi invocare una leggera forma nevrotica ad attenuante;
come sempre, la "normalità" è un fatto statistico.