Citazione Originariamente Scritto da Ninag Visualizza Messaggio
In pratica siamo spacciati , la grande economia si è fatta finanziare per decenni, la piccola e media industria pure, i nostri politici, non sanno riconoscere l'aglio dalla cipolla, chiedo venia per essere prosaica. Niente agricoltura, niente turismo, di commercio neppure ne parliamo.
A sto punto se un ragazzino va a scuola con un qualche arnese contundente, è davvero poca cosa.
beh, io cerco di mantenermi stabile e razionale; i coltelli a scuola non mi piacciono, ma non dimentico un passato molto più violento e degradato;

sul resto, direi - per quel nulla che conta la nostra opinione - che i talenti degli italiani hanno brillato nella storia quando siamo stati l'elemento propellente di grandi imperi multinazionali, e per niente quando abbiamo voluto essere "nazione", emulando il centralismo francese; noi siamo di indole lotaringia da Roma in su, fino all'Olanda; tante città indipendenti o libere, scarsa tolleranza per lo stato feudale e nazionale, siamo rimasti dei cives romani, dove anche posti come Busseto o Pontremoli hanno un'identità di cui i cittadini sono gelosi e orgogliosi;

sta roba fa a pugni con la dimensione nazionale; a maggior ragione oggi; perciò, secondo me, il maggior interesse degli italiani sarebbe quello di essere collante dei talenti europei, invece di speculare sulle piccinerie nazionali, che spesso sono frutto di ignoranza;

perché chiunque parli bene francese o tedesco, quando va in quei paesi si rende conto che sono molte di più le cose in comune delle differenze:
da 80 anni non ci facciamo la guerra, non si condanna a morte più nessuno, la gente non va in giro armata e nelle scuole non si verificano stragi; se sei povero mediamente ti curano lo stesso, l'istruzione è gratuita, non si perseguita nessuno per la sua etnia, opinioni o religione, e per il 6% della popolazione spendiamo oltre il 50% del welfare mondiale;
tu hai qualcosa di meglio da difendere e che ti fa storcere il naso sulla devoluzione di sovranità ?