Leggendovi credo che la mia nevrosi sia il disordine. Ci vivo bene e me ne frego, poi all'improvviso tutto il peso del mondo viene imputato al caos e divento un'aspiratrice umana. Ho buttato cose durante questi raptus di cui poi mi sono pentita.
A volte fumo una sigaretta dietro l'altra.
Non si ha fiducia negli altri perché essi se la meritano, ma perché merita di averla colui che la prova.
Queste cosine qua pure io
Suvvia inizio a sciorinarne qualcuna
I panni stesi devono essere ordinati, le mutande devono essere stese dal fianco
Le nevrosi maggiori cmq le riservo allo studio:
- devo avere il programma del corso
- devo sapere i giorni delle lezioni
- gli argomenti fatti ad ogni lezione
Tutto ordinato, preciso e chiaro o non riesco a memorizzare
Se ho confusione nel materiale, la confusione mi si ripercuote nel cervello
Idem. Nel senso che, periodicamente devo riordinare... ordine fisico = ordine mentale.
Sullo studio... ero talmente rompipalle che proponevo io come razionalizzare l'orario... e i prof. mi davano retta
Poi, dopo i pasti devo pulire la cucina... le gocce in giro mi danno ai nervi... a meno che non ci sia qualcuno o qualcosa di estremamente più interessante da fare
Idem. Nel senso che, periodicamente devo riordinare... ordine fisico = ordine mentale.
Sullo studio... ero talmente rompipalle che proponevo io come razionalizzare l'orario... e i prof. mi davano retta
Poi, dopo i pasti devo pulire la cucina... le gocce in giro mi danno ai nervi... a meno che non ci sia qualcuno o qualcosa di estremamente più interessante da fare
Ah, ho appena scoperto che ho la nevrosi della puntualità e della precisione negli appuntamenti. Al secondo rinvio di una roba di scuola per colpa delle mamme casalinghe disperate e distratte, ho aperto il lanciafiamme.
Non si ha fiducia negli altri perché essi se la meritano, ma perché merita di averla colui che la prova.
Ah, ho appena scoperto che ho la nevrosi della puntualità e della precisione negli appuntamenti. Al secondo rinvio di una roba di scuola per colpa delle mamme casalinghe disperate e distratte, ho aperto il lanciafiamme.
Ecco, quello pure io. Non reggo i ritardatari. Mi irritano oltremodo.
“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
Leggendovi credo che la mia nevrosi sia il disordine. Ci vivo bene e me ne frego, poi all'improvviso tutto il peso del mondo viene imputato al caos e divento un'aspiratrice umana. Ho buttato cose durante questi raptus di cui poi mi sono pentita.
A volte fumo una sigaretta dietro l'altra.
idem, ma non butto;
però si guarisce: con un appartamento più grande
idem, ma non butto;
però si guarisce: con un appartamento più grande
Che è il motivo per cui sto in una casa di 150 metri quadri più garage doppio. Ora non soo quasi più disordinata, a parte i vestiti buttati sulla sedia
“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
Eh grazie. Quindi non esistono persone disordinate, ma solo spazi troppo piccoli per contenere la vita delle persone. La soluzione sarebbe anche restringersi la vita eventualmente; per esempio smettendo di comprare souvenir quando si va in giro, che è un'altra delle mie nevrosi. Comprerei sempre qualcosa per ricordo, ma il pensiero di dove metterlo e di doverlo spolverare mi trattiene.
Non si ha fiducia negli altri perché essi se la meritano, ma perché merita di averla colui che la prova.
Eh grazie. Quindi non esistono persone disordinate, ma solo spazi troppo piccoli per contenere la vita delle persone. La soluzione sarebbe anche restringersi la vita eventualmente; per esempio smettendo di comprare souvenir quando si va in giro, che è un'altra delle mie nevrosi. Comprerei sempre qualcosa per ricordo, ma il pensiero di dove metterlo e di doverlo spolverare mi trattiene.
dalla malattia dei souvenir sono guarita tanti anni fa
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