Poesie

Collapse
X
 
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • Byron

    #211
    But I have lived, and have not lived in vain:
    My mind may lose its force, my blood the fire,
    And my frame perish even in conquering pain;
    But there is that within me which shall tire
    Torture and Time, and breathe when I expire.

    Byron

    Comment

    • beat
      My
      • 12/05/06
      • 5815

      #212
      "ora ce ne andiamo dai rumori,sono troppi,
      ci confondono,non aver paura,la luce è lontana,
      ma la nebbia si dirada a poco a poco...
      non guardare indietro,all’ipocrisia,alla falsità...
      nessun coltello ti ferirà...ti guardo le spalle,ti ho già
      preso per mano, mi sfuggi...
      forse non riusciamo a crederci,
      ma sono qui ancora."

      T. Stevens
      [SIZE="1"]Non pi

      Comment

      • apostolozeno

        #213
        Poster

        è una specie di colpo di testO, solo... in chiave poetica.
        Un thread per le poesie che più vi piacciono, che più vi hanno colpito, o che vi hanno segnato

        per poterle immortalare qui, come in un poster

        io comincio con...

        APPARIZIONE (Stephane Mallarm&#232

        La luna intristiva. Serafini in lacrime
        Sognando, l'archetto tra le dita, nella calma dei fiori
        Vaporosi, traevano da viole moribonde
        Bianchi singhiozzi, scivolanti sull'azzurro delle corolle.
        Era il giorno benedetto del tuo primo bacio.
        La mia fantasia dilettandosi di martirizzarmi
        S'inebriava sapientemente al profumo di tristezza
        Che, anche senza rimpianto e senza disagio, lascia
        Il Cogliere di un Sogno al cuore che lo colse.
        Vagavo dunque, l'occhio fisso al selciato consunto,
        Quando col sole sui capelli, nella strada
        E nella sera, tu ridente mi apparistim
        E io credetti di vedere la fata dal capello di luce
        Che un tempo nei miei sogni di fanciullo viziato
        Passava, lasciando sempre dalle sue socchiuse mani
        Nevicare bianchi mazzetti di odorose stelle
        Last edited by Ospite; 15-09-2006, 22:30.

        Comment

        • beat
          My
          • 12/05/06
          • 5815

          #214
          [bellissimo thread..]

          Tedio invernale

          [I]Ma ci fu dunque un giorno
          Su questa terra il sole?
          Ci f
          [SIZE="1"]Non pi

          Comment

          • apostolozeno

            #215
            [grazie]

            UNA POESIA E' UNA CITTA' (Charles Bukowski)

            Una poesia è una città piena di strade e tombini
            piena di santi, eroi, mendicanti, pazzi,
            piena di banalità e roba da bere,
            piena di pioggia e di tuono e di periodi
            di siccità.
            Una poesia è una città in guerra,
            una poesia è una città che chiede a una pendola perché,
            una poesia è una città che brucia,
            una poesia è una città sotto le cannonate
            le sue sale da barbiere piene di cinici ubriaconi.
            Una poesia è una città dove Dio cavalca nudo
            per le strade come Lady Godiva,
            dove i cani latrano di notte, e fanno scappare
            la bandiera.
            Una poesia è una città di poeti,
            per lo più similissimi tra loro
            e invidiosi e pieni di rancore...
            Una poesia è questa città adesso,
            cinquanta miglia dal nulla,
            le 9.09 del mattino,
            il gusto di liquore e delle sigarette,
            né poliziotti né innamorati che passeggiano per le strade.
            Questa poesia, questa città,
            che serra le sue porte,
            barricata, quasi vuota,
            luttuosa senza lacrime, invecchiata senza pietà,
            i monti di roccia dura,
            l'oceano come una fiamma di lavanda,
            una luna priva di grandezza,
            una musichetta da finestre rotte...
            Una poesia è una città,
            una poesia è una nazione,
            una poesia è il mondo...
            E ora metto questo sotto vetro
            perché lo veda il pazzo direttore,
            e la notte è altrove
            e signore grigiastre stanno in fila,
            un cane segue l'altro fino all'estuario,
            le trombe annunciano la forca
            mentre piccoli uomini vaneggiano di cose
            che non possono fare




            e pensare che il vecchio Buko era convinto di non saper scrivere poesie...

            Comment

            • beat
              My
              • 12/05/06
              • 5815

              #216
              Io ti chiesi

              Io ti chiesi perché i tuoi occhi
              si soffermano nei miei
              come una casta stella del cielo
              in un oscuro flutto.

              Mi hai guardato a lungo
              come si saggia un bimbo con lo sguardo,
              mi hai detto poi, con gentilezza:
              ti voglio bene, perché sei tanto triste

              (Hermann Hesse)
              [SIZE="1"]Non pi

              Comment

              • Matthias

                #217
                Stella

                Stella, mia unica stella,
                Nella povertà della notte, sola,
                Per me solo rifulgi;
                Ma, per me, stella
                Che mai non finirai d'illuminare,
                Un tempo ti è concesso troppo breve,
                Mi elargisci una luce
                Che la disperazione in me
                Non fa che acuire.


                G. Ungaretti

                Comment

                • stellacadente
                  ★Piccola stella senza cielo..
                  • 26/08/05
                  • 8729

                  #218
                  Lavandare

                  Nel [I]campo mezzo grigio e mezzo nero
                  resta un aratro senza buoi che pare
                  dimenticato, tra il vapor leggero.

                  E cadenzato dalla gora viene
                  lo sciabordare delle lavandare
                  con tonfi spessi e lunghe cantilene:

                  Il vento soffia e nevica la frasca,
                  e tu non torni ancora al tuo paese!
                  quando partisti, come son rimasta!
                  come l
                  "E quando avrai davanti agli occhi
                  altri due occhi da guardare
                  il mio silenzio lo sentirai gridare...
                  "

                  "meglio una delusione vera che una gioia finta..."

                  "Scent of dried flowers and I'm walking through the fog, walking through the fog"

                  Comment

                  • apostolozeno

                    #219
                    Voglio una coppa piena sino all' orlo - John Keats

                    [I]Voglio una coppa piena sino all'orlo
                    E dentro annegarci l'anima:
                    Riempitela d'una droga capace
                    Di bandire la Donna dalla mente.
                    E non voglio dell'acqua poetica,
                    Che scaldi i sensi al desiderio lussurioso,
                    Ma una sorsata profonda
                    Tracannata dalle onde del Lete,
                    Per liberare con un incanto il mio
                    Petto disperato dall'immagine
                    Pi

                    Comment

                    • Matthias

                      #220
                      L'Albatross

                      Spesso, per dilettarsi, gli uomini della ciurma
                      catturano gli albatross, grandi uccelli marini
                      che seguono, indolenti compagni di viaggio,
                      la nave che scivola sugli amari flutti .

                      Appena deposti sulle assi della tolda
                      questi re dell'azzurro, maldestri e vergognosi
                      lasciano pietosamente le grandi ali bianche
                      trascinarsi come remi accanto a sè.

                      Quant'è è goffo e fiacco questo viaggiatore alato!
                      Lui, prima così bello, quant'è comico e brutto!
                      Uno tormenta il suo becco con un mozzicone acceso,
                      l'altro mima, zoppicando, l'infermo che volava.

                      Il Poeta assomiglia al principe delle nubi
                      che sfida la tempesta e sbeffeggia l'arciere;
                      esiliato al suolo in mezzo al baccano
                      le sue ali di gigante gli impediscono il cammino.


                      C. Baudelaire


                      (Souvent, pour s'amuser, les hommes d'équipage
                      Prennent des albatros, vastes oiseaux des mers,
                      Qui suivent, indolents compagnons de voyage,
                      Le navire glissant sur les gouffres amers.

                      À peine les ont-ils déposés sur les planches,
                      Que ces rois de l'azur, maladroits et honteux,
                      Laissent piteusement leurs grandes ailes blanches
                      Comme des avirons traîner à côté d'eux.

                      Ce voyageur ailé, comme il est gauche et veule!
                      Lui, naguère si beau, qu'il est comique et laid!
                      L'un agace son bec avec un brûle-gueule,
                      L'autre mime, en boitant, l'infirme qui volait!

                      Le Poète est semblable au prince des nuées
                      Qui hante la tempête et se rit de l'archer;
                      Exilé sur le sol au milieu des huées,
                      Ses ailes de géant l'empêchent de marcher.
                      )
                      Last edited by Ospite; 16-09-2006, 15:18.

                      Comment

                      • pupitta
                        • 30/06/06
                        • 145

                        #221
                        Una Porta si apr

                        Comment

                        • Anemos
                          Narciso...
                          • 16/10/04
                          • 10243

                          #222
                          Candele

                          Stanno i giorni futuri innanzi a noi
                          come una fila di candele accese,
                          dorate, calde e vivide.

                          Restano indietro i giorni del passato,
                          penosa riga di candele spente:
                          le più vicine danno fumo ancora,
                          fredde, disfatte, e storte.

                          Non le voglio vedere: m'accora il loro aspetto,
                          la memoria m'accora il loro antico lume.
                          E guardo avanti le candele accese.

                          Non mi voglio voltare, ch'io non scorga, in un brivido,
                          come s'allunga presto la tenebrosa riga,
                          come crescono presto le mie candele spente


                          Kεριά

                          Του μέλλοντος η μέρες στέκοντ' εμπροστά μας
                          σα μια σειρά κεράκια αναμένα -
                          χρυσά, ζεστά, και ζωηρά κεράκια.

                          Η περασμένες μέρες πίσω μένουν,
                          μια θλιβερή γραμμή κεριών σβυσμένων·
                          τα πιο κοντά βγάζουν καπνόν ακόμη,
                          κρύα κεριά, λυωμένα, και κυρτά.

                          Δεν θέλω να τα βλέπω· με λυπεί η μορφή των,
                          και με λυπεί το πρώτο φως των να θυμούμαι.
                          Εμπρός κυττάζω τ' αναμένα μου κεριά.

                          Δεν θέλω να γυρίσω να μη διω και φρίξω
                          τι γρήγορα που η σκοτεινή γραμμή μακραίνει,
                          τι γρήγορα που τα σβυστά κεριά πληθαίνουν.





                          Kostantinos Kavafis / Κωνσταντίνος Καβάφης
                          [COLOR="DarkOrange"][SIZE="3"][FONT="Palatino Linotype"][B][CENTER]La pi

                          Comment

                          • Matthias

                            #223
                            Viene adagio la sera

                            Viene adagio la sera, camminando
                            tra gli alberi lontani nella neve
                            e silenziosa preme le sue guance
                            fredde alle finestre, per spiare.

                            E nelle case cresce il buio.
                            I vecchi sulle sedie pensano,
                            le madri sono come regine,
                            i bambini lasciano da parte i giochi
                            e le ragazze non filano più.

                            La sera fuori tende l'orecchio
                            nella casa, e dentro ascoltano
                            il silenzio della sera.


                            Rainer Maria Rilke

                            Comment

                            • stellacadente
                              ★Piccola stella senza cielo..
                              • 26/08/05
                              • 8729

                              #224
                              Qui io ti amo

                              Qui io ti amo.
                              Tra pini scuri si srotola il vento.
                              Brilla fosforescente la luna su acque erranti.
                              Passano giorni uguali, inseguendosi l'un l'altro.

                              Si dirada la nebbia in figure danzanti.
                              Un gabbiano d'argento si stacca dal tramonto.
                              A volte una vela. Alte, alte stelle.

                              O la croce nera di una nave.
                              Solo.
                              A volte mi alzo all'alba e persino la mia anima
                              "E quando avrai davanti agli occhi
                              altri due occhi da guardare
                              il mio silenzio lo sentirai gridare...
                              "

                              "meglio una delusione vera che una gioia finta..."

                              "Scent of dried flowers and I'm walking through the fog, walking through the fog"

                              Comment

                              • Matthias

                                #225
                                Un "voi" vuoto con un "tu" caloroso
                                scambiava lei nel parlarmi
                                e suscitava nel cuore innamorato
                                i più bei sogni di felicità.
                                Davanti a lei sto in silenzio
                                di distogliere gli occhi non ho forza
                                e le dico: "come siete cara"
                                e penso "come ti amo"...


                                Aleksandar Sergejevič Puškin

                                (ПУСТОЕ ВЫ СЕРДЕЧНЫМ ТЫ
                                ОНА, ОБМОЛВЯСЬ, ЗАМЕНИЛА,
                                И ВСЕ СЧАСТЛИВЫЕ МЕЧТЫ
                                В ДУШЕ ВЛЮБЛЕННОЙ ВОЗБУДИЛА.
                                ПРЕД НЕЙ ЗАДУМЧИВО СТОЮ
                                СВЕСТИ ОЧЕЙ С НЕЕ НЕТ СИЛЫ
                                И ГОВОРЮ ЕЙ: "КАК ВЫ МИЛЫ!"
                                И МЫСЛЮ: "КАК ТЕБЯ ЛЮБЛЮ!"
                                )
                                Last edited by Ospite; 16-09-2006, 20:25.

                                Comment

                                Working...