Poesie

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  • Anemos
    Narciso...
    • 16/10/04
    • 10243

    #286
    The daffodils

    I wandered lonely as a cloud
    That floats on high o'er vales and hills,
    When all at once I saw a crowd,
    A host, of golden daffodils;
    Beside the lake, beneath the trees,
    Fluttering and dancing in the breeze.

    Continuous as the stars that shine
    And twinkle on the Milky Way,
    They stretched in never-ending line
    Along the margin of a bay:
    Ten thousand saw I at a glance,
    Tossing their heads in sprightly dance.

    The waves beside them danced, but they
    Out-did the sparkling waves in glee:
    A Poet could not but be gay,
    In such a jocund company:
    I gazed--and gazed--but little thought
    What wealth the show to me had brought:

    For oft, when on my couch I lie
    In vacant or in pensive mood,
    They flash upon that inward eye
    Which is the bliss of solitude;
    And then my heart with pleasure fills,
    And dances with the daffodils.


    William Wordsworth
    [COLOR="DarkOrange"][SIZE="3"][FONT="Palatino Linotype"][B][CENTER]La pi

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    • Xilinx23
      The Count
      • 01/06/05
      • 41139

      #287
      Frammento 1359 (1875)

      [I]Non Puoi sottrarre se stessa
      A qualunque anima Umana -
      Quell'indistruttibile bene
      Che permette di vivere -
      Inafferrabile come la Luce
      Che ciascuno vede
      Ma da rimuovere cos
      Membro del Consiglio degli Admin


      [RIGHT][I]L'ironia

      Comment

      • Spike
        Opinionista
        • 19/06/06
        • 261

        #288
        L'orca

        Poich

        Comment

        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66024

          #289
          Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
          E questa siepe, che da tanta parte
          De l'ultimo orizzonte il guardo esclude.
          Ma sedendo e mirando, interminato
          Spazio di là da quella, e sovrumani
          Silenzi, e profondissima quiete
          Io nel pensier mi fingo, ove per poco
          Il cor non si spaura. E come il vento
          Odo stormir tra queste piante, io quello
          Infinito silenzio a questa voce
          Vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
          E le morte stagioni, e la presente
          E viva, e 'l suon di lei. Così tra questa
          Infinità s'annega il pensier mio:
          E 'l naufragar m'è dolce in questo mare.
          amate i vostri nemici

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          • Xilinx23
            The Count
            • 01/06/05
            • 41139

            #290
            [I]c'
            Membro del Consiglio degli Admin


            [RIGHT][I]L'ironia

            Comment

            • Spike
              Opinionista
              • 19/06/06
              • 261

              #291
              Tabula rasa?


              E’ sera qualunque
              traversata da tram semivuoti
              in corsa a dissetarsi di vento.
              Mi vedi avanzare come sai
              nei quartieri senza ricordo?
              Ho una cravatta crema, un vecchio peso
              di desideri
              attendo solo la morte
              di ogni cosa che doveva toccarmi.

              - Luciano Erba -

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              • Xilinx23
                The Count
                • 01/06/05
                • 41139

                #292
                Aspettando i barbari
                Konstantinos Petrou Kavafis


                [I]Che cosa aspettiamo cos
                Membro del Consiglio degli Admin


                [RIGHT][I]L'ironia

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                • beat
                  My
                  • 12/05/06
                  • 5815

                  #293
                  Sii gentile

                  ci viene sempre chiesto
                  di comprendere l'altrui
                  punto di vista
                  non importa quanto sia
                  antiquato
                  stupido o
                  disgustoso.
                  uno dovrebbe
                  guardare
                  agli errori degli altri
                  e alle loro vite sprecate
                  con
                  gentilezza,
                  specialmente se si tratta di
                  anziani.
                  ma l'età è la somma
                  delle nostre azioni.
                  sono invecchiati
                  malamente
                  perché hanno
                  vissuto
                  senza mettere mai a fuoco,
                  hanno rifiutato di
                  vedere.
                  non è colpa loro?
                  di chi è la colpa?
                  mia?
                  a me si chiede di mascherare
                  il mio punto di vista
                  agli altri
                  per paura della loro
                  paura.
                  l'età non è un crimine
                  ma l'infamia
                  di un'esistenza
                  deliberatamente
                  sprecata
                  in mezzo a tante
                  esistenze
                  deliberatamente
                  sprecate
                  lo è.

                  (Henry Charles Bukowski)
                  [SIZE="1"]Non pi

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                  • Xilinx23
                    The Count
                    • 01/06/05
                    • 41139

                    #294
                    Spleen e Ideale - Elevazione
                    Charles Baudelaire


                    [I]Al di sopra degli stagni, al di sopra delle valli, delle montagne, dei boschi, delle nubi, dei mari, oltre il sole e l'etere, al di l
                    Membro del Consiglio degli Admin


                    [RIGHT][I]L'ironia

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                    • Mr. D.
                      الإمام محمد بن الحسن المهدى
                      • 06/08/06
                      • 4221

                      #295
                      Friedrich Schiller, modificata da Beethoven

                      An die Freunde
                      Freude, schöner Götterfunken
                      Tochter aus Elysium,
                      Wir betreten feuertrunken,
                      Himmlische, dein Heiligtum!
                      Deine Zauber binden wieder
                      Was der Mode Schwert geteilt;
                      Bettler werden Fürstenbrüder,
                      Wo dein sanfter Flügel weilt.
                      Chor

                      Seid umschlungen, Millionen!
                      Diesen Kuss der ganzen Welt!
                      Brüder - über'm Sternenzelt
                      Muss ein lieber Vater wohnen.
                      Ihr stürzt nieder, Millionen?
                      Ahnest du den Schöpfer, Welt?
                      Such' ihn über'm Sternenzelt!
                      Über Sternen muss er wohnen.

                      Wem der große Wurf gelungen,
                      Eines Freundes Freund zu sein;
                      Wer ein holdes Weib errungen,
                      Mische seinen Jubel ein!
                      Ja, wer auch nur eine Seele
                      Sein nennt auf dem Erdenrund!
                      Und wer's nie gekonnt, der stehle
                      Weinend sich aus diesem Bund!

                      Freude trinken alle Wesen
                      An den Brüsten der Natur;
                      Alle Guten, alle Bösen
                      Folgen ihrer Rosenspur.
                      Küsse gab sie uns und Reben,
                      Einen Freund, geprüft im Tod;
                      Wollust ward dem Wurm gegeben,
                      Und der Cherub steht vor Gott.

                      Froh, wie seine Sonnen fliegen
                      Durch des Himmels prächt'gen Plan,
                      Laufet, Brüder, eure Bahn,
                      Freudig, wie ein Held zum Siegen.

                      Seid umschlungen, Millionen!
                      Diesen Kuss der ganzen Welt!
                      Brüder, über'm Sternenzelt
                      Muss ein lieber Vater wohnen.
                      Ihr stürzt nieder, Millionen?
                      Ahnest du den Schöpfer, Welt?
                      Such' ihn über'm Sternenzelt!
                      Über Sternen muss er wohnen.

                      Finale repeats the words:
                      Seid umschlungen, Millionen!
                      Diesen Kuss der ganzen Welt!
                      Brüder, über'm Sternenzelt
                      Muss ein lieber Vater wohnen.
                      Seid umschlungen,
                      Diesen Kuss der ganzen Welt!
                      Freude, schöner Götterfunken
                      Tochter aus Elysium,
                      Freude, schöner Götterfunken
                      بناهاى آباد گردد خراب
                      ز باران و از تابش آفتاب

                      پى افكندم از نظم كاخي بلند
                      كه از باد و باران نيابد گزند

                      از آن پس نميرم كه من زنده*ام
                      كه تخم سخن را پراكنده*ام

                      هر آنكس كه دارد هش و راى و دين
                      پس از مرگ بر من كند آفرين

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                      • moana
                        Opinionista
                        • 15/11/06
                        • 2962

                        #296
                        Notti selvagge, notti selvagge!

                        Fossi insieme a te notti selvagge sarebbero

                        la nostra ricchezza.

                        Inutili i venti per un cuore in porto -

                        mappa e bussola si mettono da parte

                        navigando nell'Eden -



                        Ah, il mare!

                        Potessi stanotte gettare l'ancora in te!

                        (E. Dickinson)
                        [FONT="Comic Sans MS"]nulla

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                        • Xilinx23
                          The Count
                          • 01/06/05
                          • 41139

                          #297
                          Istanti
                          Jorge Luis Borges


                          Se io potessi vivere un'altra volta la mia vita
                          nella prossima cercherei di fare pi
                          Membro del Consiglio degli Admin


                          [RIGHT][I]L'ironia

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                          • Matthias

                            #298
                            Meriggiare pallido e assorto, Eugenio Montale

                            Meriggiare pallido e assorto
                            presso un rovente muro d’orto,
                            ascoltare tra i pruni e gli sterpi
                            schiocchi di merli, frusci di serpi.

                            Nelle crepe del suolo o su la veccia
                            spiar le file di rosse formiche
                            ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
                            a sommo di minuscole biche.

                            Osservare tra frondi il palpitare
                            lontano di scaglie di mare
                            mentre si levano tremuli scricchi
                            di cicale dai calvi picchi.

                            E andando nel sole che abbaglia
                            sentire con triste meraviglia
                            com’è tutta la vita e il suo travaglio
                            in questo seguitare una muraglia
                            che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.


                            Scaglie di mare...

                            Comment

                            • coeur blinde'

                              #299
                              Il mago di Natale
                              Gianni Rodari

                              S'io fossi il mago di Natale
                              farei spuntare un albero di Natale
                              in ogni casa, in ogni appartamento
                              dalle piastrelle del pavimento,
                              ma non l'alberello finto,
                              di plastica, dipinto
                              che vendono adesso all'Upim:
                              un vero abete, un pino di montagna,
                              con un po' di vento vero
                              impigliato tra i rami,
                              che mandi profumo di resina
                              in tutte le camere,
                              e sui rami i magici frutti: regali per tutti.

                              Poi con la mia bacchetta me ne andrei
                              a fare magie
                              per tutte le vie.

                              In via Nazionale
                              farei crescere un albero di Natale
                              carico di bambole
                              d'ogni qualit

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                              • dark lady
                                la viaggiatrice
                                • 09/03/05
                                • 70446

                                #300
                                William Shakespeare

                                Se proprio devi odiarmi
                                fallo ora,
                                ora che il mondo
                                “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                                Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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