Poesie

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  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66028

    #1276
    MATTINA

    M'illumino d'immenso!

    GIUSEPPE UNGARETTI
    amate i vostri nemici

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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66028

      #1277
      Il regno delle donne


      Cè un regno tutto tuo
      che abito la notte
      e le donne che stanno lì con te
      son tante, amica mia,
      sono enigmi di dolore
      che noi uomini non scioglieremo mai.
      Come bruciano le lacrime
      come sembrano infinite
      nessuno vede le ferite
      che portate dentro voi.
      Nella pioggia di Dio
      qualche volta si annega
      ma si puliscono i ricordi
      prima che sia troppo tardi.

      Guarda il sole quando scende
      ed accende d'oro e porpora il mare
      lo splendore è in voi
      non svanisce mai
      perché sapete che può ritornare il sole.
      E se passa il temporale
      siete giunchi ed il vento vi piega
      ancor più forti voi delle querce e poi
      anche il male non può farvi del male.

      Una stampella d'oro
      per arrivare al cielo
      le donne inseguono l'amore.
      Qualche volta, amica mia,
      ti sembra quasi di volare
      ma gli uomini non sono angeli.
      Voi piangete al loro posto
      per questo vi hanno scelto
      e nascondete il volto
      perché il dolore splende.
      Un mistero che mai
      riusciremo a capire
      se nella vita ci si perde
      non finirà la musica.

      Guarda il sole quando scende
      ed accende d'oro e porpora il mare
      lo splendore è in voi
      non svanisce mai
      perché sapete che può ritornare il sole
      dopo il buio ancora il sole.
      E se passa il temporale
      siete prime a ritrovare la voce
      sempre regine voi
      luce e inferno e poi
      anche il male non può farvi del male.

      ALDA MERINI
      amate i vostri nemici

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      • Acquerapide
        Opinionista
        • 14/07/08
        • 8254

        #1278
        W.H. Auden - Funeral Blues

        Stop all the clocks, cut off the telephone.
        Prevent the dog from barking with a juicy bone,
        Silence the pianos and with muffled drum
        Bring out the coffin, let the mourners come.

        Let aeroplanes circle moaning overhead
        Scribbling in the sky the message He is Dead,
        Put crêpe bows round the white necks of the public doves,
        Let the traffic policemen wear black cotton gloves.

        He was my North, my South, my East and West,
        My working week and my Sunday rest
        My noon, my midnight, my talk, my song;
        I thought that love would last forever, I was wrong.

        The stars are not wanted now; put out every one,
        Pack up the moon and dismantle the sun.
        Pour away the ocean and sweep up the wood;
        For nothing now can ever come to any good.

        --------------------------

        Fermate tutti gli orologi, isolate il telefono,
        fate tacere il cane con un osso succulento,
        chiudete i pianoforte, e tra un rullio smorzato
        portate fuori il feretro, si accostino i dolenti.

        Incrocino aeroplani lamentosi lassù
        e scrivano sul cielo il messaggio Lui È Morto,
        allacciate nastri di crespo al collo bianco dei piccioni,
        i vigili si mettano guanti di tela nera.

        Lui era il mio Nord, il mio Sud, il mio Est ed Ovest,
        la mia settimana di lavoro e il mio riposo la domenica,
        il mio mezzodì, la mezzanotte, la mia lingua, il mio canto;
        pensavo che l’amore fosse eterno: e avevo torto.

        Non servon più le stelle: spegnetele anche tutte;
        imballate la luna, smontate pure il sole;
        svuotatemi l’oceano e sradicate il bosco;
        perché ormai più nulla può giovare.

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        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66028

          #1279
          Ti Adoro

          T'adoro al pari della volta notturna,
          o vaso di tristezza, o grande taciturna!

          E tanto più t'amo quanto più mi fuggi, o bella,
          e sembri, ornamento delle mie notti,
          ironicamente accumulare la distanza
          che separa le mie braccia dalle azzurrità infinite.

          Mi porto all'attacco, m'arrampico all'assalto
          come fa una fila di vermi presso un cadavere e amo,
          fiera implacabile e cruda, sino la freddezza
          che ti fa più bella ai miei occhi.

          Charles Baudelaire
          amate i vostri nemici

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          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66028

            #1280
            QUI TI AMO

            Qui ti amo.
            Negli oscuri pini si districa il vento.
            Brilla la luna sulle acque erranti.
            Trascorrono giorni uguali che s'inseguono.

            La nebbia si scioglie in figure danzanti.
            Un gabbiano d'argento si stacca dal tramonto.
            A volte una vela. Alte, alte stelle.

            O la croce nera di una nave.
            Solo.
            A volte albeggio, ed è umida persino la mia anima.
            Suona, risuona il mare lontano.
            Questo è un porto.
            Qui ti amo.

            Qui ti amo e invano l'orizzonte ti nasconde.
            Ti sto amando anche tra queste fredde cose.
            A volte i miei baci vanno su quelle navi gravi,
            che corrono per il mare verso dove non giungono.
            Mi vedo già dimenticato come queste vecchie àncore.
            I moli sono più tristi quando attracca la sera.

            La mia vita s'affatica invano affamata.
            Amo ciò che non ho. Tu sei cosi distante.
            La mia noia combatte con i lenti crepuscoli.
            Ma la notte giunge e incomincia a cantarmi.
            La luna fa girare la sua pellicola di sogno.

            Le stelle più grandi mi guardano con i tuoi occhi.
            E poiché io ti amo, i pini nel vento
            vogliono cantare il tuo nome con le loro foglie di filo metallico.

            Pablo Neruda
            amate i vostri nemici

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            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66028

              #1281
              Xenia

              Dicono che la mia
              sia una poesia d'inappartenenza.
              Ma s'era tua era di qualcuno:
              di te che non sei più forma, ma essenza.
              Dicono che la poesia al suo culmine
              magnifica il Tutto in fuga,
              negano che la testuggine
              sia più veloce del fulmine.
              Tu sola sapevi che il moto
              non è diverso dalla stasi,
              che il vuoto è il pieno e il sereno
              è la più diffusa delle nubi.
              Così meglio intendo il tuo lungo viaggio
              imprigionata tra le bende e i gessi.
              Eppure non mi dà riposo
              sapere che in uno o in due noi siamo una sola cosa.

              Eugenio Montale
              amate i vostri nemici

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66028

                #1282
                Alla vita

                Amici ci aspetta una barca e dondola
                nella luce ove il cielo s'inarca
                e tocca il mare, volano creature pazze ad amare
                il viso d'Iddio caldo di speranza
                in alto in basso cercando
                affetto in ogni occulta distanza
                e piangono: noi siamo in terra
                ma ci potremo un giorno librare
                esilmente piegare sul seno divino
                come rose dai muri nelle strade odorose
                sul bimbo che le chiede senza voce.

                Amici dalla barca si vede il mondo
                e in lui una verità che precede
                intrepida, un sospiro profondo
                dalle foci alle sorgenti;
                la Madonna dagli occhi trasparenti
                scende adagio incontro ai morenti,
                raccoglie il cumulo della vita, i dolori
                le voglie segrete da anni sulla faccia inumidita.
                Le ragazze alla finestra annerita
                con lo sguardo verso i monti
                non sanno finire d'aspettare l'avvenire.

                Nelle stanze la voce materna
                senza origine, senza profondità s'alterna
                col silenzio della terra, è bella
                e tutto par nato da quella.

                MARIO LUZI
                amate i vostri nemici

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66028

                  #1283
                  Verrà la morte e avrà i tuoi occhi


                  Verrà la morte e avrà i tuoi occhi
                  questa morte che ci accompagna
                  dal mattino alla sera, insonne,
                  sorda, come un vecchio rimorso
                  o un vizio assurdo. I tuoi occhi
                  saranno una vana parola,
                  un grido taciuto, un silenzio.
                  Così li vedi ogni mattina
                  quando su te sola ti pieghi
                  10 nello specchio. O cara speranza,
                  quel giorno sapremo anche noi
                  che sei la vita e sei il nulla.
                  Per tutti la morte ha uno sguardo.
                  Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
                  Sarà come smettere un vizio,
                  come vedere nello specchio
                  riemergere un viso morto,
                  come ascoltare un labbro chiuso.
                  Scenderemo nel gorgo muti.

                  CESARE PAVESE
                  amate i vostri nemici

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                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66028

                    #1284
                    Donna


                    Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe,
                    i capelli diventano bianchi,
                    i giorni si trasformano in anni….
                    Però ciò che è importante non cambia;
                    la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
                    Il tuo spirito è a colla di qualsiasi tela di ragno.
                    Dietro ogni linea di arrivo c`e` una linea di partenza.
                    Dietro ogni successo c`e` un'altra delusione.
                    Fino a quando sei viva, sentiti viva.
                    Se ti manca ciò che facevi, torna a farlo.
                    Non vivere di foto ingiallite…
                    insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.
                    Non lasciare che si arrugginisca il ferro che c`e` in te.
                    Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.
                    Quando a causa degli anni non potrai correre, cammina veloce.
                    Quando non potrai camminare veloce, cammina.
                    Quando non potrai camminare, usa il bastone.
                    Però non trattenerti mai!!!

                    Madre Teresa di Calcutta
                    amate i vostri nemici

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                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66028

                      #1285
                      Marzo

                      Poi, quando arriva marzo che daffare!
                      Tutto vuole pulire e lucidare;
                      con le scrosciate di pioggerellina
                      lustra nei prati l’erba fina;
                      pulisce l’aria, lava il rosso ai tetti,
                      rinnova l’acqua dentro ai ruscelletti,
                      con la corsa del vento spazza i cieli,
                      per portar via i grigi ragnateli.
                      Quando nell’orto del sole ridente
                      tutto scintilla, nitido e lucente,
                      marzo, allora, si volge indietro a dire:
                      «Oh, primavera, adesso puoi venire.»



                      PIERA ANTICO
                      amate i vostri nemici

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                      • conogelato
                        Candle in the wind

                        • 17/07/06
                        • 66028

                        #1286
                        E' primavera

                        sfiora
                        la tenace carezza
                        del rinvigorito sole
                        le montagnose cime,
                        l'ultima neve rimasta
                        si scioglie
                        pian piano,

                        la terra
                        che nel rigido inverno
                        in trepida attesa
                        custodì nel grembo i semi
                        mostra ora i rigogliosi
                        figli.

                        Grandi miracoli
                        l'occhio vigile ed attento
                        scorge
                        in un vento che tace
                        in un bimbo che ride
                        in un fiore che nasce
                        in un bozzolo che s'apre.

                        Sui petali aperti
                        la nuova farfalla
                        ondeggia leggera

                        e par che ad un'ape
                        confidi la sua gioia...

                        è primavera!

                        Anonimo
                        amate i vostri nemici

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66028

                          #1287
                          Non so come tu canti, mio Signore!
                          Sempre ti ascolto
                          in silenzioso stupore.
                          La luce della tua musica
                          illumina il mondo.
                          Il soffio della tua musica
                          corre da cielo a cielo.
                          L'onda sacra della tua musica
                          irrompe tra gli ostacoli pietrosi
                          e scorre impetuosa in avanti.

                          Il cuore anela di unirsi al tuo canto,
                          ma invano cerco una voce.
                          Vorrei parlare, ma le mie parole
                          non si fondono in canti
                          e impotente grido.
                          Hai fatto prigioniero il mio cuore
                          nelle infinite reti
                          della tua musica.

                          TAGORE
                          amate i vostri nemici

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                          • Pazza_di_Acerra
                            люблю беспокоиться
                            • 09/12/09
                            • 28840

                            #1288
                            Credo che potrei andare a vivere con gli animali,
                            Sono così placidi e dignitosi.
                            Sto a guardarli a lungo:
                            non si lamentano della loro condizione
                            e non giacciono svegli nell'ombra
                            a piangere i loro peccati.
                            Non mi fanno venire la nausea
                            discutendo dei loro doveri verso Dio.
                            Nessuno di loro è insoddisfatto
                            e nessuno di loro impazzisce
                            per la mania di possedere le cose.
                            Nessuno di essi è rispettabile o infelice
                            su tutta la terra.

                            (W. Whitman)
                            Last edited by Pazza_di_Acerra; 13-03-2015, 18:47.
                            semel in anno licet insanire, cotidie melius

                            Comment

                            • Bauxite
                              Cosmo-Agonica

                              • 25/12/09
                              • 36341

                              #1289
                              Il cunicolo

                              Un uomo sta fermo
                              davanti a casa mia
                              da giorni. Lo spio
                              dalla finestra del
                              salotto e la sera,
                              non riuscendo a prendere sonno,
                              con la torcia elettrica
                              illumino il prato.
                              È sempre lì.

                              Dopo un po’
                              socchiudo appena
                              la porta e gli ingiungo
                              di andarsene dal giardino.
                              Strizza gli occhi
                              e geme. Sbatto
                              la porta e mi precipito
                              in cucina, poi su
                              in camera, poi di nuovo giù.

                              Piango come una scolaretta
                              e faccio gesti osceni
                              alla finestra. Scrivo
                              messaggi enormi sul proposito
                              di suicidarmi e li espongo
                              in modo che li legga facilmente.
                              Distruggo gli arredi
                              del salotto per dimostrare
                              che non posseggo nulla di valore.

                              Lui resta impassibile
                              e allora decido di scavare un cunicolo
                              che sbocchi nel giardino vicino.
                              Separo lo scantinato
                              dai piani superiori
                              con un muro di mattoni. Scavo
                              come un matto e il cunicolo
                              è subito finito. Lascio sotto
                              il piccone e la pala,

                              sbuco davanti a una casa
                              e resto lì troppo stanco
                              per muovermi o parlare, sperando
                              che qualcuno mi aiuti.
                              So di essere osservato
                              e a tratti sento
                              la voce di un uomo,
                              ma non succede niente
                              e sono giorni che aspetto.

                              Mark Strand

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                              • Acquerapide
                                Opinionista
                                • 14/07/08
                                • 8254

                                #1290
                                He Wishes for the Cloths of Heaven

                                Had I the heaven’s embroidered cloths
                                Enwrought with golden and silver light
                                The blue and the dim and the dark cloths
                                Of night and light and the half-light,

                                I would spread the cloths under your feet:

                                But I, being poor, have only my dreams;
                                I have spread my dreams under your feet;
                                Tread softly because you tread on my dreams

                                William Butler Yeats

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