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  • Zazzauser
    Orribile grassone
    • 05/06/05
    • 5297

    #166
    [QUOTE=Tomleo]Quando tu dormirai dimendicata
    sotto la terra grassa
    e la croce di Dio sar
    [I][B][FONT="Century Gothic"][COLOR="Navy"]"...Cose errate che paiono giuste dapprima, ma per quanto ci

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    • Jersey
      • 01/04/06
      • 1202

      #167
      Qui ti amo.
      Negli oscuri pini si districa il vento.
      Brilla la luna sulle acque erranti.
      Trascorrono giorni uguali che s'inseguono.

      La nebbia si scioglie in figure danzanti.
      Un gabbiano d'argento si stacca dal tramonto.
      A volte una vela. Alte, alte stelle.

      O la croce nera di una nave.
      Solo.
      A volte albeggio, ed

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      • Zazzauser
        Orribile grassone
        • 05/06/05
        • 5297

        #168
        GIOVANNI PASCOLI

        Temporale

        Un bubbolio lontano...

        Rosseggia l'orizzonte,
        come affocato, a mare;
        nero di pece, a monte,
        stracci di nubi chiare,
        tra il nero un casolare,
        un'ala di gabbiano.


        Di compito devo fare il confronto fra questa poesia e le altre due simili "Il Lampo" ed "Il tuono"
        [I][B][FONT="Century Gothic"][COLOR="Navy"]"...Cose errate che paiono giuste dapprima, ma per quanto ci

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        • Giusy
          Opinionista
          • 12/03/06
          • 232

          #169
          Trasformazione di Dafne in lauro. GIAMBATTISTA MARINO
          Stanca,anelante a la paterna riva,
          qual suol cervetta affaticata in caccia,
          correa piangendo e con smarrita faccia
          la vergine ritrosa e fuggitiva.

          E gi
          [COLOR="Teal"]...perch

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          • Giusy
            Opinionista
            • 12/03/06
            • 232

            #170
            Il vento scrive. GABRIELE D'ANNUNZIO

            Su la docile sabbia il vento scrive
            con le penne dell'ala; e in sua favella
            parlano i segni per le bianche rive.

            Ma,quando il sol declina, d'ogni nota
            ombra lene si crea, d'ogni ondicella,
            quasi di ciglia su soave gota.

            E par che nell'immenso arido viso
            della piaggia s'immilli il tuo sorriso.
            [COLOR="Teal"]...perch

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            • Giusy
              Opinionista
              • 12/03/06
              • 232

              #171
              ALDO PALAZZESCHI
              Chi sono?
              Sono forse un poeta?
              No certo.
              Non scrive che una parola,ben
              strana,
              la penna dell'anima mia:
              follia.
              Sono dunque un pittore?
              Neanche.Non ha che un colore
              la tavolozza dell'anima mia:
              malinconia.
              Un musico allora?
              Nemmeno.
              Non c'è che una nota
              nella tastiera dell'anima mia:
              nostalgia. Son dunque...
              che cosa?
              Io metto una lente
              dinanzi al mio core,
              per farlo vedere alla gente.
              Chi sono?Il saltimbanco dell'anima mia.
              [COLOR="Teal"]...perch

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              • Giusy
                Opinionista
                • 12/03/06
                • 232

                #172
                :Flower: TRILUSSA
                C'
                [COLOR="Teal"]...perch

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                • andrea_90
                  Opinionista
                  • 15/02/06
                  • 368

                  #173
                  Sentite questa poesia di un autore sconosciuto

                  Piangevo,
                  sentendoti piangere,
                  Ridevo,
                  sentendoti ridere,
                  Amavo,
                  sentendoti amare.
                  Un angelo,
                  da seguire,
                  ovunque e sempre.
                  Amore divino,
                  che nasconde l'incertezza,
                  illuminando il domani
                  " Se mi dirai che qualcosa ti

                  Comment

                  • the_dragon
                    Opinionista
                    • 18/04/06
                    • 10

                    #174
                    molto bella davvero
                    per il ritorno del grande capitano un bel hip hip URRA!!!!!

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                    • deianira_
                      Opinionista
                      • 25/04/06
                      • 46

                      #175
                      JACK FOLLA
                      DONNE IN RINASCITA

                      Più dei tramonti, più del volo di un uccello, la cosa meravigliosa
                      in assoluto è una donna in rinascita.
                      Quando si rimette in piedi dopo la catastrofe, dopo la caduta.
                      Che uno dice: è finita.
                      No, finita mai, per una donna.
                      Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede,
                      anche se non vuole.
                      Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite da mina anti-uomo che ti fa la morte o la malattia.
                      Parlo di te, che questo periodo non
                      finisce più, che ti stai giocando l'esistenza in un lavoro difficile,
                      che ogni mattina è un esame, peggio che a scuola.
                      Te, implacabile arbitro di te stessa, che da come il tuo capo ti
                      guarderà deciderai se sei all'altezza o se ti devi condannare.
                      Così ogni giorno, e questo noviziato non finisce mai.
                      E sei tu che lo fai durare.
                      Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo; che sei terrorizzata che una storia ti tolga l'aria, che non flirti con nessuno perché hai il terrore che qualcuno s'infiltri nella tua vita.
                      Peggio: se ci rimani presa in mezzo tu, poi soffri come un cane.
                      Sei stanca: c'è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, che ti
                      vuole cambiare,o che devi cambiare tu per tenertelo stretto.
                      Così ti stai coltivando la solitudine dentro casa. Eppure te la
                      racconti, te lo dici anche quando parli con le altre: "Io sto bene così. Sto bene così, sto meglio così".
                      E il cielo si abbassa di un altro palmo.
                      Oppure con quel ragazzo ci sei
                      andata a vivere, ci hai abitato Natali e Pasqua.
                      In quell'uomo ci hai buttato dentro l'anima;
                      ed è passato tanto tempo, e ne hai buttata talmente tanta
                      di anima, che un giorno cominci a cercarti dentro lo specchio
                      perché non sai più chi sei diventata.
                      Comunque sia andata, ora sei qui e so che c'è stato un momento che hai guardato giù e avevi i piedi nel cemento.
                      Dovunque fossi, ci stavi stretta: nella tua storia, nel tuo lavoro,
                      nella tua solitudine.
                      Ed è stata crisi. E hai pianto.
                      Dio quanto piangete! Avete una sorgente d'acqua nello stomaco.
                      Hai pianto mentre camminavi in una strada affollata, alla fermata della metro, sul motorino. Così, improvvisamente.
                      Non potevi trattenerlo.
                      E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato per ore, perché l'aria buia ti asciugasse le guance?
                      E poi hai scavato, hai parlato. Quanto parlate, ragazze!
                      Lacrime e parole.
                      Per capire, per tirare fuori una radice lunga sei metri che dia un
                      senso al tuo dolore.
                      "Perché faccio così? Com'è che ripeto sempre lo stesso schema? Sono forse pazza?"
                      Se lo sono chiesto tutte.
                      E allora vai giù con la ruspa dentro alla tua storia, a due, a quattro
                      mani, e saltano fuori migliaia di tasselli. Un puzzle inestricabile.
                      Ecco, è qui che inizia tutto. Non lo sapevi?
                      E' da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti così, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai.
                      Perché una donna ricomincia comunque, ha dentro un istinto che la
                      trascinerà sempre avanti. Ti servirà una strategia, dovrai inventarti
                      una nuova forma per la tua nuova te.
                      Perché ti è toccato di conoscerti di nuovo, di presentarti a te stessa.
                      Non puoi più essere quella di prima. Prima della ruspa. Non ti
                      entusiasma?
                      Ti avvincerà lentamente.
                      Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta,
                      è come un diesel.
                      Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va, va in corsa.
                      E' un'avventura, ricostruire se stesse. La più grande.
                      Non importa da dove cominci,
                      se dalla casa, dal colore delle tende o dal taglio di capelli.
                      Vi ho sempre adorato, donne in rinascita, per questo meraviglioso modo di gridare al mondo "sono nuova"
                      con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo biondo.
                      Perché tutti devono capire e vedere: "Attenti: il cantiere è aperto.
                      Stiamo lavorando anche per voi. Ma soprattutto per noi stesse".
                      Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande
                      meraviglia. Per chi la incontra e per se stessa.
                      È la primavera a novembre.
                      Credo che ridere sia il vero segno della libert

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                      • Julius Saintz
                        Opinionista
                        • 22/04/06
                        • 291

                        #176
                        Originariamente Scritto da deianira_
                        JACK FOLLA
                        DONNE IN RINASCITA

                        Più dei tramonti, più del volo di un uccello, la cosa meravigliosa
                        in assoluto è una donna in rinascita.
                        Quando si rimette in piedi dopo la catastrofe, dopo la caduta.
                        Che uno dice: è finita.
                        No, finita mai, per una donna.
                        Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede,
                        anche se non vuole.
                        Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite da mina anti-uomo che ti fa la morte o la malattia.
                        Parlo di te, che questo periodo non
                        finisce più, che ti stai giocando l'esistenza in un lavoro difficile,
                        che ogni mattina è un esame, peggio che a scuola.
                        Te, implacabile arbitro di te stessa, che da come il tuo capo ti
                        guarderà deciderai se sei all'altezza o se ti devi condannare.
                        Così ogni giorno, e questo noviziato non finisce mai.
                        E sei tu che lo fai durare.
                        Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo; che sei terrorizzata che una storia ti tolga l'aria, che non flirti con nessuno perché hai il terrore che qualcuno s'infiltri nella tua vita.
                        Peggio: se ci rimani presa in mezzo tu, poi soffri come un cane.
                        Sei stanca: c'è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, che ti
                        vuole cambiare,o che devi cambiare tu per tenertelo stretto.
                        Così ti stai coltivando la solitudine dentro casa. Eppure te la
                        racconti, te lo dici anche quando parli con le altre: "Io sto bene così. Sto bene così, sto meglio così".
                        E il cielo si abbassa di un altro palmo.
                        Oppure con quel ragazzo ci sei
                        andata a vivere, ci hai abitato Natali e Pasqua.
                        In quell'uomo ci hai buttato dentro l'anima;
                        ed è passato tanto tempo, e ne hai buttata talmente tanta
                        di anima, che un giorno cominci a cercarti dentro lo specchio
                        perché non sai più chi sei diventata.
                        Comunque sia andata, ora sei qui e so che c'è stato un momento che hai guardato giù e avevi i piedi nel cemento.
                        Dovunque fossi, ci stavi stretta: nella tua storia, nel tuo lavoro,
                        nella tua solitudine.
                        Ed è stata crisi. E hai pianto.
                        Dio quanto piangete! Avete una sorgente d'acqua nello stomaco.
                        Hai pianto mentre camminavi in una strada affollata, alla fermata della metro, sul motorino. Così, improvvisamente.
                        Non potevi trattenerlo.
                        E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato per ore, perché l'aria buia ti asciugasse le guance?
                        E poi hai scavato, hai parlato. Quanto parlate, ragazze!
                        Lacrime e parole.
                        Per capire, per tirare fuori una radice lunga sei metri che dia un
                        senso al tuo dolore.
                        "Perché faccio così? Com'è che ripeto sempre lo stesso schema? Sono forse pazza?"
                        Se lo sono chiesto tutte.
                        E allora vai giù con la ruspa dentro alla tua storia, a due, a quattro
                        mani, e saltano fuori migliaia di tasselli. Un puzzle inestricabile.
                        Ecco, è qui che inizia tutto. Non lo sapevi?
                        E' da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti così, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai.
                        Perché una donna ricomincia comunque, ha dentro un istinto che la
                        trascinerà sempre avanti. Ti servirà una strategia, dovrai inventarti
                        una nuova forma per la tua nuova te.
                        Perché ti è toccato di conoscerti di nuovo, di presentarti a te stessa.
                        Non puoi più essere quella di prima. Prima della ruspa. Non ti
                        entusiasma?
                        Ti avvincerà lentamente.
                        Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta,
                        è come un diesel.
                        Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va, va in corsa.
                        E' un'avventura, ricostruire se stesse. La più grande.
                        Non importa da dove cominci,
                        se dalla casa, dal colore delle tende o dal taglio di capelli.
                        Vi ho sempre adorato, donne in rinascita, per questo meraviglioso modo di gridare al mondo "sono nuova"
                        con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo biondo.
                        Perché tutti devono capire e vedere: "Attenti: il cantiere è aperto.
                        Stiamo lavorando anche per voi. Ma soprattutto per noi stesse".
                        Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande
                        meraviglia. Per chi la incontra e per se stessa.
                        È la primavera a novembre.
                        Jack Folla, non lo sentivo dai tempi di Alcatraz e del suo Albratos.
                        Un grande come sempre!

                        edit. ora che mi ci hai fatto ripensare...vedo se trovo la serie radio di 'un Dj nel braccio della morte'.
                        ci voleva sto flash
                        Last edited by Julius Saintz; 29-04-2006, 01:18.
                        There is no pain you are receding
                        A distant ship, smoke on the horizon.
                        You are only coming through in waves.
                        Your lips move but I can't hear
                        what you're saying.
                        When I was a child I had a fever
                        My hands felt just like two balloons.
                        Now I've got that feeling once again
                        I can't explain you would not understand
                        This is not how I am.
                        I have become comfortably numb.

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                        • kika_
                          autobanned
                          • 23/04/06
                          • 1254

                          #177
                          O frenetiche notti!
                          -Emily Dickinson

                          O frenetiche notti!
                          Se fossi accanto a te,
                          Queste notti frenetiche sarebbero
                          La nostra estasi!

                          Futili i venti
                          A un cuore in porto:
                          Ha riposto la bussola,
                          Ha riposto la carta.

                          Vogare nell'Eden!
                          Ah, il mare!
                          Se potessi ancorarmi
                          Stanotte in te!
                          [B][I][COLOR="RoyalBlue"][FONT="Comic Sans MS"]Ogni persona che passa nella tua vita, qualcosa ti prende, e qualcosa ti d

                          Comment

                          • maia
                            Opinionista
                            • 16/09/05
                            • 558

                            #178


                            Mi piaci quando taci perch

                            Comment

                            • Giusy
                              Opinionista
                              • 12/03/06
                              • 232

                              #179
                              bella Maia, io adoro Neruda..stupenda anche la pittura.
                              Non t'amo come se fossi rosa di sale (Cento sonetti d'amore, XVII)
                              -Pablo Neruda

                              Non t'amo come se fossi rosa di sale, topazio
                              o freccia di garofani che propagano il fuoco:
                              t'amo come si amano certe cose oscure,
                              segretamente, entro l'ombra e l'anima.
                              T'amo come la pianta che non fiorisce e reca
                              dentro di s
                              [COLOR="Teal"]...perch

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                              • Zazzauser
                                Orribile grassone
                                • 05/06/05
                                • 5297

                                #180
                                Camillo Sbarbaro

                                A volte sulla sponda della via

                                A volte sulla sponda della via
                                preso da un infinito scoramento
                                mi seggo; e dove vado mi domando,
                                perché cammino. E penso la mia morte
                                e mi vedo già steso nella bara
                                troppo stretta fantoccio inanimato...

                                Quant'albe nasceranno ancora al mondo
                                dopo di noi!
                                Di ciò che abbiam sofferto
                                di tutto ciò che in vita ebbimo a cuore
                                non rimarrà il più piccolo ricordo.

                                Le generazioni passan come
                                onde di fiume...

                                Una mortale pesantezza il cuore
                                m'opprime.
                                Inerte vorrei esser fatto
                                come qualche antichissima rovina
                                e guardare succedersi le ore,
                                e gli uomini mutare i passi, i cieli
                                all'alba colorirsi, scolorirsi
                                a sera...
                                [I][B][FONT="Century Gothic"][COLOR="Navy"]"...Cose errate che paiono giuste dapprima, ma per quanto ci

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