Poesie

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  • funeralblues

    #196
    Qualcosa per i soffietti, le suore, i garzoni dei droghieri e te...

    abbiamo tutto e non abbiamo nulla
    e certi uomini lo fanno in chiesa
    e certi uomini lo fanno strappando farfalle
    a metà
    e certi uomini lo fanno a Palm Springs
    mettendolo dentro bionde platinate
    con anime da Cadillac
    Cadillac e farfalle
    nulla e tutto,
    il viso che si scioglie all'ultima tirata
    in una cantina di Corpus Christi.
    c'è qualcosa per i soffietti, le suore,
    i garzoni dei droghieri e te...
    qualcosa alle 8 del mattino, qualcosa in biblioteca
    qualcosa nel fiume,
    tutto e nulla.
    nel mattatoio arriva di corsa appesa a un gancio
    lungo il soffitto, e tu la fai dondolare -
    uno
    undue
    unduetre
    e poi l'hai in spalla, 200 dollari di carne
    morta, le sue ossa contro le tue
    qualcosa e nulla.
    è sempre abbastanza presto per morire
    ed è sempre troppo tardi,
    e il rivolo di sangue nel bianco catino
    non ti dice un bel nulla
    e i becchini che giocano a poker
    davanti al caffè delle 5, aspettando che l'erba
    si scrolli la brina di dosso...
    non ti dicono un bel nulla.

    abbiamo tutto e non abbiamo nulla -
    giorni con gli spigoli di vetro e il fetore insopportabile
    del muschio fluviale - peggio della merda;
    giorni a scacchiera di mosse e contromosse,
    interessi sbolliti, che hanno lo stesso senso
    nella sconfitta e nella vittoria; giorni lenti come muli
    che lo portano ingrugnato, come una scoria lucida di sole,
    per una strada dove un pazzo sta in attesa
    tra scriccioli e ghiandaie presi nelle reti
    e ridotte un grigio squamoso.
    e bei giorni di vino e schiamazzi, risse
    nei vicoli, gambotte di donne che si strizzano
    le viscere sepolte nei lamenti,
    le scritte diamantine nelle arene che strillano
    Mother Capri, viole che spuntano dal suolo
    dicendoti di scordare i morti eserciti e gli amori
    che ti hanno derubato.
    giorni in cui i bambini dicono cose buffe e scintillanti
    come selvaggi che cercano di inviarti un messaggio
    col corpo mentre il corpo è ancora
    abbastanza vivo per trasmettere e sentire e correre
    su e giù senza lucchetti e buste paga e
    ideali e ricchezze e scarafaggesche
    opinioni.
    giorni in cui puoi frignare tutto il giorno
    in una stanza verde con la porta sbarrata,
    giorni in cui puoi ridere del panettiere
    perché ha le gambe troppo lunghe, giorni spesi
    a guardare le siepi...

    e nulla, e nulla, i giorni
    dei boss, uomini gialli
    con grossi piedi e l'alito cattivo, uomini
    che sembrano rane, iene, uomini che camminano
    come se il ritmo non fosse mai esistito, uomini
    per i quali è intelligente assumere e licenziare
    e guadagnarci su, uomini con mogli dispendiose, proprietari
    di 60 acri di terra da sondare
    o da valorizzare o da cintare per difendersi
    dagli incompetenti, uomini che t'ammazzerebbero
    perché sono pazzi e che si giustificano perché
    è la legge, uomini che stanno in piedi davanti a
    finestre larghe 9 metri e non vedono nulla,
    uomini con panfili di lusso che possono navigare
    intorno al mondo e tuttavia non escono mia fuori
    dalle tasche del loro panciotto, uomini come chiocciole,
    uomini come anguille, uomini come lumache,
    e non altrettanto buoni...

    e nulla, intascare l'ultima busta paga
    in un porto, un'officina, un ospedale,
    una fabbrica d'areoplani, una sala attrazioni,
    un negozio di barbiere, un lavoro che tanto
    non volevi.
    Imposta sul reddito, nausea, avvilimento, braccia
    rotte, teste rotte: tutta l'imbottitura
    che vien fuori come da un vecchio cuscino.

    abbiamo tutto e non abbiamo nulla.
    qualcuno per un po' lo fa abbastanza bene
    e poi molla. è la fama o il disgusto
    o l'età o l'assenza di una dieta adeguata o l'inchiostro
    davanti agli occhi o i figli all'università
    o macchine nuove o schiene rotte mentre si va a sciare
    in Svizzera o nuove politiche o nuove mogli
    o il solo cambiamento naturale o il declino:
    l'uomo che conoscevi ieri, capace di boxare
    dieci riprese o bere per tre giorni
    e tre notti sotto i monti Sawtooth, ora è solo
    qualcosa sotto un lenzuolo o una croce
    o una lapide o una facile illusione,
    o che prende una bibbia o una sacca da golf
    o una borsa da avvocato: come vanno, come vanno! - tutti quelli
    che non credevi sarebbero mai andati.
    giorni come questo. come il tuo giorno d'oggi.

    forse la pioggia sulla finestra che cerca
    di arrivare fino a te. oggi che vedi?
    cos'è? dove sei? i giorni migliori
    a volte sono il primo, a volte quello in mezzo
    e certe volte persino l'ultimo.
    gli spiazzi deserti non sono malvagi, non sono
    malvagie le chiese d'Europa sulle cartoline, non è malvagia
    la gente nei musei delle cere congelata nella sua migliore
    sterilità. orribile ma non malvagia. il cannone,
    pensa al cannone. e pane tostato a
    colazione il caffè abbastanza caldo sai
    la lingua è sempre lì. tre gerani
    fuori da una finestra, che cercano d'essere
    gerani. non c'è da meravigliarsi se a volte le donne
    piangono, non c' è da meravigliarsi se i muli non vogliono
    arrampicarsi su per la colina. sei una stanza d'albergo
    a Detroit e cerchi una sigaretta? ancora una buona
    giornata. un pezzettino. e come
    le infermiere escono dall'edificio dopo
    il turno, stufe marce, otto infermiere
    con nomi diversi e posti diversi dove
    andare: attraversando il prato, alcune di esse
    hanno voglia di un giornale e d'una cioccolata in tazza, alcune
    d'un bagno caldo, alcune d'un uomo, alcune
    quasi non pensano a niente. basta
    e non basta. archi e pellegrini, arance
    rigagnoli, felci, anticorpi, scatole di
    carta velina.

    nel sole a volte più decoroso
    c'è un senso di fumo tenue dalle urne
    e il suono registrato di vecchi aerei da combattimento
    e se vai dentro e passi il dito
    sul davanzale della finestra troverai
    polvere, forse terra addirittura.
    e seguardi fuori dalla finestra
    ci sarà il giorno, e invecchiando
    continuerai a guardare
    continuerai a guardare
    succhiandoti un po' la lingua
    ah ah no no forse

    alcuni lo fanno con naturalezza
    alcuni oscenamente
    dappertutto.

    "bukowski"
    Last edited by Ospite; 27-06-2006, 20:03.

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    • funeralblues

      #197
      L'amore è fragile

      L'amore è fragile, un fiore di mandorlo
      non lasciarlo seccare sul suo ramo,
      coglilo nel sereno.

      Né scuotere troppo forte, che almeno
      il polline non cada
      dalle sue labbra munte di rugiada

      Ferito dalla stessa trasparenza
      del suo sguardo sta amore ad occhi chiusi.

      "bigongiari"

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      • funeralblues

        #198
        Verrà la morte e avrà i tuoi occhi -
        questa morte che ci accompagna
        dal mattino alla sera, insonne,
        sorda, come un vecchio rimorso
        o un vizio assurdo. I tuoi occhi
        saranno una vana parola,
        un grido taciuto, un silenzio.
        Così li vedi ogni mattina
        quando su te sola ti pieghi
        nello specchio. O cara speranza,
        quel giorno sapremo anche noi
        che sei la vita e sei il nulla.

        Per tutti la morte ha uno sguardo.
        Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
        Sarà come smettere un vizio,
        come vedere nello specchio
        riemergere un viso morto,
        come ascoltare un labbro chiuso.
        Scenderemo nel gorgo muti.

        "Pavese"

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        • funeralblues

          #199
          L'ultima passeggiata

          io ti farò cucù e curuccuccù, ragazzina lavandarina, se mi bacia il tuo bacio
          a chi vuoi tu: ti farò reverenza e penitenza, questa in giù, quella in su,
          suppergiù: e tra i tonfi dei miei gonfi fazzoletti poveretti, ti farò, con le mie pene,
          cantilene e cantilene: e ti farò cracrà, crai e poscrai, in questa eternità
          del nostro mai, e poscrigna e posquacchera, da corvo bianco, e stanco, e sordo
          e torvo:
          ma tu, prepara qui, al mio picchio, la nicchia del tuo nicchio: di più,
          prepara, al mio domani, i cani nani delle tue umane mani, le viti dei tuoi diti
          mignolini, le microsecchie delle tue orecchie, le arance delle tue guance, il mini-
          vaso del tuo naso, l'albicocca della tua bocca, i corbezzoli dei tuoi capezzoli:
          e con entrambe quelle tue gambe strambe, preparami anche le anche stanche tue, qui,
          per noi due: per me, vecchio parecchio, prepara, nei tuoi occhi, uno spicchio di specchio:
          io ti farò così, lo sai, lo so, vedrai, lì per lì, il mio cocoricò e chiricchicchì:

          "Sanguineti"

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          • beat
            My
            • 12/05/06
            • 5815

            #200
            Sentiero

            Ho viaggiato per paesi che non compaiono
            sulle carte geografiche: atlanti
            di un mondo popolato solo di ombre.
            Ho viaggiato fino alla fine del dolore.
            [SIZE="1"]Non pi

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            • Xilinx23
              The Count
              • 01/06/05
              • 41139

              #201
              Carlos Varela
              Piccoli Sogni



              [I]Il camionista accende la radio
              e cala la notte,
              le luci sulla strada sono come i sogni,
              si avvicinano adagio e quando arrivano
              tornano ad andarsene.

              Nella cabina c
              Membro del Consiglio degli Admin


              [RIGHT][I]L'ironia

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              • Xilinx23
                The Count
                • 01/06/05
                • 41139

                #202
                [I]Io me stesso, accendo, sempre invano
                L'amore, fuoco dolce e supremo,
                Che brucia su tutti i treppiedi,
                E intera la mia anima in fiamme
                Se ne va in fumo verso il cielo,
                O cade ai miei piedi, incenerita.

                La mia stella
                Membro del Consiglio degli Admin


                [RIGHT][I]L'ironia

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                • Lollo 90
                  Italiano Orgoglioso
                  • 15/06/06
                  • 343

                  #203
                  L'Amore

                  L'Amore è un soffio di vento
                  che colpisce due anime e salda due cuori.
                  L'Amore è il volo legiadro di un uccello
                  che vive il suo sogno armonioso di volare sopra le stelle.
                  Ma l'Amore è anke un semplice gesto,una carezza,un sorriso...
                  L'Amore è tutto e l'Amore è niente...


                  lo sapete xkè è pessima?...........................xkè è mia ...hehehehehehehehehe...cm rotolo!!!
                  Last edited by Lollo 90; 19-07-2006, 22:44.
                  Le cose buone vanno dimenticate...le cattive purtroppo no...
                  Salve...sono un ateo praticante
                  CAMPIONI DEL MONDO!!!CAMPIONI DEL MONDO!!!CAMPIONI DEL MONDO!!!CAMPIONI DEL MONDO!!!
                  X 4 VOLTE IN CIMA AL MONDO!!!!!!!!!!!!

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                  • Lollo 90
                    Italiano Orgoglioso
                    • 15/06/06
                    • 343

                    #204
                    ed anke xkè l'ho fatta in 5 minuti circa...
                    Le cose buone vanno dimenticate...le cattive purtroppo no...
                    Salve...sono un ateo praticante
                    CAMPIONI DEL MONDO!!!CAMPIONI DEL MONDO!!!CAMPIONI DEL MONDO!!!CAMPIONI DEL MONDO!!!
                    X 4 VOLTE IN CIMA AL MONDO!!!!!!!!!!!!

                    Comment

                    • K

                      #205
                      Anche tu sei l

                      Comment

                      • Julius Saintz
                        Opinionista
                        • 22/04/06
                        • 291

                        #206
                        Sensi

                        [COLOR="Blue"]Odio , rancore e tristezza intrisi nei sensi
                        scorrono vorticosamente assetati di vendetta.
                        Il mio splendore
                        Last edited by Julius Saintz; 14-08-2006, 12:26.
                        There is no pain you are receding
                        A distant ship, smoke on the horizon.
                        You are only coming through in waves.
                        Your lips move but I can't hear
                        what you're saying.
                        When I was a child I had a fever
                        My hands felt just like two balloons.
                        Now I've got that feeling once again
                        I can't explain you would not understand
                        This is not how I am.
                        I have become comfortably numb.

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                        • Xilinx23
                          The Count
                          • 01/06/05
                          • 41139

                          #207
                          Spleen
                          Charles Baudelaire


                          [I]Pluvioso, irritato contro l'intera citt
                          Membro del Consiglio degli Admin


                          [RIGHT][I]L'ironia

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                          • maia
                            Opinionista
                            • 16/09/05
                            • 558

                            #208
                            l'ho trovata finalmente...me la recitava mia nonna sin da quando ero molto piccola...stavo con lei molto tempo perche' mia madre andava a lavoro...poi,dopo che la sentivo,anche se l'avevo sentita 100 volte, andavo a piangere nella camera dei bambini,in un letto che era il mio preferito,con i piedi poggiati contro il muro a fissare un quadro dove c'era un bambino che giocava e ,ad un lato,un angelo,che schiacciava la testa di un serpente...era molto rassicurante per me

                            Pierino (Il nonno e il nipotino)
                            Giovanni Pascoli


                            Esso nacque, sua madre mor

                            Comment

                            • maia
                              Opinionista
                              • 16/09/05
                              • 558

                              #209
                              Per un istante d

                              Comment

                              • Khimaira
                                Cercatore
                                • 07/07/06
                                • 605

                                #210
                                Consolata la vita procede
                                Verso la vita eterna,
                                Dilatato da un intimo ardore
                                Il nostro senno si schiara.
                                Fluir
                                [COLOR="Red"]"Questo Pianeta non ci

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